MELISSA HILL.
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Un matrimonio complicato.
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Titolo originale: THE GUEST LIST. 2013.
Traduzione di: Michela Pea.
2016. Rizzoli, RCS Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Cara, una giovane designer di successo,  felice. La ciliegina sulla torta arriva quando Shane, il suo fidanzato bello, intelligente e sicuro di s, le chiede di sposarlo: il matrimonio sar il sigillo del loro sogno d'amore. I due non vedono l'ora di festeggiare con un'idilliaca cerimonia su una spiaggia caraibica, con il sole al tramonto e il caldo abbraccio delle famiglie e degli amici che amano. Ma qualcosa va storto e il programma scivola verso l'irrealizzabile. Tutti pretendono qualcosa dagli sposi: la madre di Cara, che vuole vedere la figlia sfilare lungo la navata di una chiesa in abito da principessa, i facoltosi e influenti genitori di Shane, che vorrebbero un matrimonio faraonico degno del loro status sociale, fino alle sorelle di Cara, alle prese con conflitti familiari mai risolti e gravidanze, che potrebbero impedire loro di partecipare alle nozze.
La tensione cresce e Shane e Cara si ritrovano a lottare per difendere il loro amore, fiaccato da continue interferenze ed egoismi superflui. Una strada in salita alla fine della quale aleggia un segreto di famiglia appena confessato, una verit che rivoluziona la vita di tutti.
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L'Autrice.
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MELISSA HILL, irlandese, vive a Dublino con il marito e la f iglia.  autrice di numerosi bestseller internazionali, tra cui Un regalo da Tiffany (Newton Compton 2011) e, per Rizzoli, Il braccialetto della felicit (2012), Un regalo per sempre (2013), All'improvviso a New York (2014) e Ti prego perdonami (2015).
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Questo romanzo  il prodotto dell'immaginazione dell'Autore. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi. Ogni riferimento a fatti o a persone reali, viventi o scomparse,  puramente casuale.
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A Kevin e Carrie, con tanto amore.
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1.
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Siete cordialmente invitati alle nozze di
Audrey McCarthy e Joseph Bourke
La sposa e lo sposo vi pregano di attenervi alle seguenti indicazioni:
 Le donne non indosseranno il bianco, compresi abiti, scarpe e/o accessori.
 Gli invitati non indosseranno capi acquistati da Coast e Karen Millen.
 Gli invitati sono pregati di consultare il sito internet www.laceconfetti.com/mccarthy-bourke; prendere visione della palette di colori scelta per il matrimonio e vestirsi di conseguenza.
 Gli uomini single non potranno essere accompagnati da donne sconosciute agli sposi.
 Gli invitati che vengono da fuori citt alloggeranno nell'hotel che ospiter il ricevimento (informazioni e prezzi sono consultabili al sito www.themanor.com).
 Il giorno della cerimonia nessun dono eccetto denaro contante o assegni. Per la scelta del regalo si consiglia caldamente di affidarsi alla lista nozze (vedi cartoncino allegato per i dettagli) o di effettuare un bonifico sul conto corrente cointestato degli sposi (le coordinate sono indicate sotto) entro la data del matrimonio.
Era pi un editto che un invito, e Cara Clancy pens che non aveva mai visto niente di pi sgradevole. Sotto la data, l'ora e il luogo, impressa su una costosa carta da lettere c'era quella lunga lista di pretese, non si poteva chiamarle in altro modo.
Sapeva che la sua vecchia amica di universit Audrey McCarthy era un'esibizionista, ma stavolta aveva davvero esagerato. Bench non fosse un tipo che si risentisse facilmente, Cara non pot fare a meno di innervosirsi per quella totale mancanza di tatto e buon gusto, per non parlare della sfacciata dimostrazione di avidit.
Altro che in ricchezza e in povert...
Scuotendo la testa, recuper il cartoncino citato nell'invito e rimase tutt'altro che sorpresa nel vedere che la lista nozze era stata fatta da Brown Thomas, uno dei negozi di lusso pi costosi d'Irlanda. Naturalmente.
Una normale catena di negozi non era abbastanza per quei due. Prese l'appunto mentale di spulciare la lista in cerca dell'oggetto pi economico. Era certa che non sarebbe stata l'unica a farlo.
Anche nel caso in cui gli invitati avessero scelto di non partecipare alla lista nozze, per chi lo avesse preferito la coppia era cos magnanima da accettare una donazione.
Cara sgran gli occhi. Che faccia tosta...
Comunicare il numero di conto corrente equivaleva ad avanzare una spudorata richiesta di denaro: da quando i matrimoni avevano smesso di essere l'unione di due persone che si impegnano a passare insieme il resto della vita per diventare una semplice questione di soldi e regali?
Avrebbe tanto voluto gettare la partecipazione nella spazzatura e scrivere a quei due che, quale dispiacere, non poteva partecipare a un evento che sembrava pensato apposta per riempirsi le tasche (e si sarebbe rivelato senz'altro utile per alleviare l'onere finanziario di un futuro divorzio), ma si rese conto che non era capace di farlo. Cos la mise da parte per mostrarla a Shane, chiss cosa ne avrebbe pensato.
Probabilmente quello che ne pensava lei. Nonostante la famiglia facoltosa e l'educazione privilegiata (il padre, Gene Richardson, era un imprenditore edile di Dublino di enorme successo), il suo fidanzato era una persona tutt'altro che frivola e non amava le ostentazioni di ricchezza.
Non che Audrey McCarthy fosse ricca. Per quello che Cara ricordava, era piuttosto sicura che la sua vecchia amica venisse, come lei, da una famiglia operaia. Forse il futuro marito era un riccone? Ma anche se lo era, non avrebbero inviato richieste di carit mascherate da partecipazioni di nozze, giusto?
E a proposito, lo sposo chi era? Cara scorse rapidamente l'invito in cerca del nome. Ah, un certo Joseph Bourke. Forse il signor Bourke non aveva avanzato alcuna richiesta per il giorno del matrimonio, o forse Audrey lo considerava semplicemente un altro accessorio delle nozze.
Ancora concentrata sull'idea del matrimonio, Cara cominci a fantasticare su come sarebbe stato sposare Shane, se un giorno lui si fosse deciso a chiederglielo.
Sapeva con certezza cosa avrebbe risposto e sapeva anche che il loro grande giorno sarebbe stato una vera celebrazione di amore reciproco, niente a che fare con quello che sembrava aver organizzato Audrey McCarthy.
Cara e Shane stavano insieme da quasi tre anni. Si erano conosciuti a cena a casa di un amico comune ed era scattata subito un'intesa perfetta. Lui era divertente e flemmatico, e aveva un pungente senso dell'umorismo che lei trovava irresistibile. Per non parlare del fatto che era un uomo bellissimo: biondo, occhi verdi e un fisico possente da rugbista, eredit dei tempi in cui giocava al Blackrock College. Prima della fine di quella serata la chimica tra loro era diventata quasi palpabile e se Shane l'avesse invitata a uscire, non aveva alcun dubbio, lei non avrebbe esitato un secondo. Alla fine l'invito era arrivato, ed era spuntato il germoglio di un amore che sarebbe sbocciato di l a pochi mesi.
Con il suo metro e mezzo di altezza, Cara si sentiva piccola tra le braccia di Shane, ma soprattutto si sentiva protetta.
Pos lo sguardo su una fotografia sul tavolino l accanto; l'avevano scattata l'inverno precedente e li ritraeva insieme durante un weekend a Barcellona. Sorrise: al momento giusto Shane le avrebbe fatto la domanda. A ventinove anni, Cara era certa di aver trovato l'uomo perfetto. Il matrimonio era lo sbocco naturale per loro, giusto?
Distolse l'attenzione dall'argomento matrimonio e si dedic a organizzarsi dopo una giornata passata in ufficio. Sistem la custodia del portatile sul tavolino da caff, pronta per il lavoro extra che l'aspettava pi tardi.
Data la sua indole artistica e creativa, Cara adorava fare la graphic designer alla Octagon Design, una piccola azienda di Greygates, il piccolo sobborgo costiero di Dublino in cui era cresciuta. In pi aveva un rapporto meraviglioso con il suo capo, Conor Dempsey, che lei conosceva da sempre perch anche lui era di l, ed era fiera di non essere una di quelle persone che si lamentano di continuo perch il capo  una spina nel fianco o le prende di mira. Conor rispettava lei e il lavoro che svolgeva per l'azienda, e di conseguenza le lasciava carta bianca, o quasi.
Diede un'occhiata all'orologio e si accorse che Shane sarebbe rientrato a momenti. Pur essendo l'esatto opposto di quella che poteva definirsi una regina della casa, era abbastanza sicura di riuscire a mettere insieme una zuppa al pomodoro... anche se in scatola.
Entr nella cucina piccola e stretta del loro accogliente bilocale e inizi a trafficare, ma non prima di aver aperto una bottiglia di rosso per farla respirare mentre aspettava Shane. L'appartamento non era per niente sfarzoso, ma aveva un che di moderno ed elegante, in sintonia con il loro stile di vita. Appena fuori dal centro di Dublino, la casa era in una posizione comoda a entrambi per andare al lavoro, ma anche ideale per godersi la frenetica vita di citt che tutti e due amavano. Dopo aver scelto di non seguire le orme del padre nel settore dell'edilizia, Shane aveva studiato da commercialista e lavorava in uno studio in centro, a poche fermate di metro dall'ufficio di Cara a Greygates. Quando l'anno precedente avevano scelto quella casa, l'avevano fatto consapevoli che quel gesto era la prova concreta dell'impegno che si erano presi l'uno verso l'altra e verso un futuro da costruire insieme, un passo alla volta.
Dopo qualche minuto ud la porta d'ingresso aprirsi, e i fruscii familiari di Shane che si sbarazzava di giacca e ventiquattrore prima di raggiungerla in cucina.
Lei, con il capo chino, stava imburrando il pane e si preparava a metterlo in padella, quando lui entr.
Ah... quale capolavoro d'arte culinaria emana questo profumino? scherz Shane. Si tratta forse di sandwich grigliati al formaggio e zuppa di pomodoro? Ah, quanti ricordi riaffiorano alla mia memoria... tutti di quando avevo cinque anni. Sei davvero una regina dei fornelli in incognito disse, avvicinandosi a lei e abbracciandola da dietro.
Cara scoppi in una risata nasale. Gi, sono proprio il tipo di cuoca che ti fa venire in mente tua madre. Stretta in quell'abbraccio, si volt in cerca del suo viso e gli stamp un bacio sulle labbra. Era alto quasi un metro e novanta, e con quel suo fascino biondo Cara lo trovava irresistibile. Il battito le accelerava ancora ogni volta che la baciava.
Mmm... Shane le sospir tra i capelli. Veramente mia madre non ha mai preparato i sandwich al formaggio, ci pensava Lillian.
Lillian era la tata. Shane era cresciuto in un'enorme casa all'interno di una vasta tenuta di campagna fuori Kildare. Dire che era di famiglia ricca sarebbe stato riduttivo, e i suoi genitori, in particolare la madre Lauren, amavano fare sfoggio del loro denaro e del loro status. Il fatto che in questo il suo fidanzato fosse diverso era una delle cose che ammirava di lui.
Shane le diede un altro bacio veloce sulla fronte, poi la sciolse dall'abbraccio e si allontan di qualche passo per controllare svogliatamente la posta. Wow, e questo cosa diavolo ?
Quando Cara not che aveva in mano la partecipazione di nozze di Audrey McCarthy, scosse la testa. Lo so. Di cattivo gusto, vero?
Shane lesse l'invito, con gli occhi sempre pi sgranati a ogni frase.
Giuda ballerino. Scoppi in una sonora risata. Gli invitati single non possono presentarsi accompagnati da donne sconosciute agli sposi? Ma questi chi sono?
Cara si avvicin alla credenza e tir fuori due calici. Be', io conosco solo la sposa. Riemp i bicchieri di vino e, bevendo un sorso, ne porse uno a Shane. Guarda qui. Hanno messo anche il numero di conto corrente. Indic la riga con le cifre in fondo all'invito.
 davvero di cattivo gusto. Dove hai incontrato questa ragazza? A un evento di raccolta fondi? Pare conosca molto bene il concetto.
Finiscila ridacchi lei assestandogli un colpetto. Quando mai mi hai vista partecipare a una raccolta fondi? Mi scambi di nuovo per tua madre... Butt l'invito sul bancone. Non siamo costretti ad andare a quel matrimonio; in realt, preferirei non andarci.
Dai, non dire cos, ci andremo e ce la spasseremo disse Shane, perfido. Non vorrai perderti le sculture di ghiaccio, o le colombe, o l'orchestra di cinquanta elementi che accompagna la bellissima sposa mentre avanza lungo la navata in un abito che probabilmente vale quanto questa casa!
Sembri molto preparato su quello che succede di questi tempi ai matrimoni scherz lei. Comunque, non sono ancora convinta di volerci andare. Quando ho aperto l'invito e ho letto tutte quelle pretese... Francamente, sono stata tentata di dire a Audrey McCarthy dove poteva infilarsi la sua lista nozze e il suo numero di conto. E potrei anche far finta di niente se non fosse che ho l'armadio pieno di abiti di Coast e Karen Millen; e quella vorrebbe impedirmi di indossarli? Se Audrey si aspettava che lei spendesse altri soldi per comprare un vestito nuovo, poteva scordarselo. Era un periodo di ristrettezze per tutti, quindi una richiesta del genere era un'assurdit. Seriamente, pensavo fosse finita l'epoca di queste idiozie.
Le cerimonie nuziali sofisticate e le manie di protagonismo erano diffuse nell'Irlanda degli anni della Tigre Celtica, quando le banche erano ben felici di concedere prestiti per soddisfare certe stravaganze, tipo l'elicottero per gli sposi, ma per fortuna la recessione aveva messo la parola fine al peggio.
Dovresti fregartene di questa gente. Shane scosse la testa e si interruppe per un istante. Neanch'io ho mai capito tutte queste coppie che si indebitano fino al collo soltanto per un giorno. E di questi tempi, poi. Capisco che il matrimonio sia un evento importante, ma in fondo non dovrebbe essere incentrato sulla promessa fatta alla persona che stai sposando, piuttosto che sulla smania di impressionare qualche parente che neanche conosci facendo arrivare del caviale beluga da Mosca?
Cara sorrise. Era per questo che lo amava cos tanto; la pensavano allo stesso modo su molte cose ed erano sempre in perfetta sintonia.
Sapevo che c'era un motivo se sto con te. Sei cos intelligente.
E io so che c' un motivo se sto con te. Purtroppo non ha niente a che fare con le tue doti di cuoca. Annus l'aria e, mentre Cara si voltava ad appoggiare il calice sul bancone, le diede una leggera gomitata. Mi dispiace darti questa notizia, ma credo che i tuoi sandwich al formaggio si siano bruciati.
Oh, no! esclam lei, riportando immediatamente l'attenzione sui fornelli. Tra le risate di Shane, afferr la padella e l'allontan dal fuoco. Il formaggio era annerito e aveva un aspetto davvero poco invitante.
Shane inarc le sopracciglia. Quindi, che si fa? Indiano o thai?
Cara arross con aria colpevole. Immagino che un take-away sia una buona idea, a questo punto.
Sono d'accordo. Lui sorrise attirandola a s, e le stamp un bacio sulla fronte. Saper cucinare  comunque una qualit altamente sopravvalutata. Non preoccuparti, io so che hai una bella voce al telefono.
Ah! Anche Conor lo dice sempre replic lei ridendo, e si allung verso il telefono.
Il volto di Shane si adombr nel sentir nominare Conor, e Cara si maled per aver tirato fuori quel nome. Shane non era mai riuscito a capire fino in fondo la stretta relazione che aveva con il suo capo. Il loro rapporto di lavoro era poco ortodosso, non si poteva negare, ma d'altronde Conor l'aveva presa con s appena uscita dall'universit, quando la Octagon era agli inizi, e adesso lavoravano insieme da quasi dieci anni. Malgrado il fatto che Conor avesse il doppio degli anni di Cara, Shane continuava a sentirsi a disagio riguardo al rapporto informale che loro due avevano instaurato. Forse perch era ancora single, bello da morire e con gran parte della popolazione femminile di Dublino ai propri piedi.
Per la verit, Cara non l'aveva mai considerato nient'altro che il suo capo, ma Shane non ne sembrava convinto.
Gli fece l'occhiolino, nella speranza di distrarlo da quell'ultimo commento.  bello sapere di avere almeno qualche qualit positiva.
Mentre lei digitava il numero del ristorante indiano in fondo alla strada, Shane riprese in mano la partecipazione di nozze. La sposa e lo sposo vi pregano... lesse ad alta voce, scuotendo la testa. Almeno noi non finiremo cos.
Cara aspettava che le rispondessero dal ristorante, ma alle parole di Shane si volt di scatto verso di lui. Cosa accidenti voleva dire?
Scusa, cos'hai detto? gli chiese.
Lui sostenne il suo sguardo con fermezza. Ho detto che... non ho nessuna intenzione di finire cos.
Oh fece lei. Ma non ebbe il tempo di approfondire, perch qualcuno rispose al telefono.
Mentre faceva l'ordinazione, tuttavia, non pot fare a meno di ripensarci. Shane intendeva dire che loro due non si sarebbero mai sognati di organizzare un matrimonio chiassoso come quello di Audrey McCarthy, o piuttosto, rimugin preoccupata e con un nodo alla gola, che per loro non ci sarebbe stato alcun matrimonio?

2.

Heidi Clancy fissava il bastoncino di plastica bianca e rosa davanti a s, in attesa che l'oracolo le rivelasse il futuro.
O che almeno facesse comparire le due lineette rosa.
Sarebbe stata incinta. Dopotutto, lo aveva desiderato. Era cos che dovevano andare le cose. Ormai era sposata da quasi un anno, questo era il passo successivo pi naturale, e guai a chi - o cosa - si fosse messo tra lei e il suo obiettivo.
Contemplava ansiosa il test di gravidanza appoggiato sul piano di marmo del bagno padronale, poi guardava l'orologio, battendo un piede con impazienza sulle piastrelle di porcellana del pavimento.
Ancora niente? chiese Paul, suo marito, e Heidi lanci un'occhiata nervosa verso la porta. Paul era eccitato quanto lei all'idea e non voleva deluderlo.
Sto ancora aspettando. Si volt verso lo specchio del bagno ed espir profondamente, come le aveva insegnato il suo maestro di yoga. Migliorava la circolazione e avrebbe favorito, in definitiva, una gravidanza sana. Studi la propria immagine riflessa. I capelli castani, anche se di una tonalit arricchita artificialmente, erano sempre lucidi, ma quel giorno lo erano in maniera particolare e la pelle appariva luminosa e candida. Heidi annu soddisfatta.
Doveva essere incinta.
Guard gi, ma non vide nessun cambiamento.
Mmm...
Recuper la trousse dei trucchi e afferr il lucidalabbra volumizzante MAC. Se lo pass velocemente sulle labbra, si ravvi la chioma vaporosa e si prepar a diventare madre. Doveva succedere quell'anno e, preferibilmente, quel mese. Era stanca di aspettare, e quello era il quarto test che faceva dall'inizio da gennaio.
Aveva rispettato tutte le regole, seguito tutti i consigli e investito una piccola fortuna in tecniche e strategie mirate al concepimento o a farsi ingravidare, per usare l'espressione di cattivo gusto che avrebbe scelto sua cognata Kim.
Proprio non capiva cosa ci trovasse suo fratello Ben. Era cos rozza e volgare. Per tutta la durata della sua ultima gravidanza, Kim si era comportata come se non fosse questa gran cosa, come se si trattasse di qualcosa che capita tutti i giorni.
Non aveva nemmeno organizzato una festa di benvenuto per il bambino, per l'amor del cielo! Heidi scosse la testa. Non riusciva a pensare a un motivo migliore per ricevere regali ed essere ricoperta di attenzioni. In fondo, cos'era un benvenuto senza regali?
Sapeva che la sua festa per il bambino sarebbe stata una grande celebrazione della vita, del fatto che avrebbe dato alla luce un essere umano. Si immaginava seduta tra amici e parenti, il pancione tondeggiante, il viso luminoso, circondata da regali, e servita e riverita. Anzi no, meglio, massaggiata. Ecco cos'avrebbe fatto, s: avrebbe organizzato un weekend di benvenuto in un centro benessere, all'insegna dei massaggi e del relax. Perfetto.
Sorrise eccitata al pensiero. S, doveva solo essere incinta.
Heidi fece un altro respiro profondo e torn al test. Ancora un minuto e guardo, decise. L'attesa la stava uccidendo, e non era cos certa di poter aspettare ancora per molto.
Tesoro? domand di nuovo Paul da dietro la porta. Niente?
Ancora niente rispose Heidi con tono alquanto irritato. Quando ci sar qualcosa da sapere, ovviamente sarai il primo a saperlo. Ora dovresti darmi tregua, stai interferendo con la mia aura. Dovremo essere circondati da energia positiva quando verremo a sapere del nostro futuro bambino continu. Non ho bisogno di ulteriore ansia in questo momento, tesoro. Il bambino percepisce immediatamente se la sua mamma  tesa e stressata. E che modo di cominciare la vita  questo?
Hai ragione, hai ragione. Mi dispiace, ovvio che non vogliamo niente di tutto ci. Ti prego, rilassati. Ti andrebbe un massaggio ai piedi mentre aspetti? Potrei entrare si offr lui, poco convinto.
No, Paul... vai a sederti in soggiorno a guardare il rugby in tiv, o vedi tu cosa lo rassicur. Esco tra poco.
Ci fu silenzio dall'altro lato della porta, e Heidi immagin che suo marito le avesse dato retta e se ne fosse andato - sper - da qualche parte lontano dal bagno. Paul era meraviglioso, ma tendeva ad agitarsi.
Pens a tutte le cose che avrebbe dovuto fare una volta che il test fosse risultato positivo. O meglio, pens a tutte le liste che avrebbe dovuto compilare durante la preparazione del nido. Avrebbe dovuto assumere subito una tata che la aiutasse a sistemare la casa e a comprare tutto ci che serviva per il bambino? E la cameretta del piccolo... Oh, la cameretta! Heidi non vedeva l'ora. Sarebbe stato fantastico avere un'altra stanza da decorare. A dire il vero, era piuttosto annoiata, ora che aveva finito di arredare la casa e non c'erano pi interior designer da incontrare e operai da controllare. Si sarebbe divertita un sacco a organizzare la stanza del bambino, a scegliere tutto l'armamentario da Mamas and Papas e in un sacco di altri negozi per bambini. Ma avrebbe avuto bisogno di aiuto, soprattutto visto che Paul era sempre cos impegnato con il lavoro in banca. S, le sarebbe servito qualcuno, preferibilmente un professionista.
Si chiese, per, se accompagnarla in giro per negozi e preparare la cameretta rientrasse nei compiti di una tata, o se forse non sarebbe stato meglio assumere un assistente personale, almeno per la durata della gravidanza. L'ultima era un'idea migliore e molto pi sensata, concluse Heidi dopo averci riflettuto su.
Una tata sarebbe stata soltanto d'intralcio fintanto che non ci fosse stato alcun bambino a cui badare, mentre un assistente personale sarebbe stato l ad assisterla in tutti i sensi, e avrebbe fatto esattamente tutto ci che Heidi voleva. Dopotutto, avrebbe avuto bisogno di una mano; non ci si poteva aspettare che facesse granch una volta confermata la gravidanza, giusto?
Chiss quanto aiuto avrebbe ricevuto dalla sua famiglia. Di certo avrebbe potuto contare su sua madre Betty, ma non su Cara. Decisamente no. La sorella maggiore era cos egoista e concentrata sulla carriera, per non dire totalmente assorbita da quel suo fidanzato.
Heidi sbuff, con aria di disapprovazione. Per doveva ammetterlo: la sorella era stata brava ad accalappiare Shane Richardson, erede di una famiglia milionaria. Cosa ci trovasse lui in Cara le era oscuro.
Si era anche leggermente irritata quando un paio di anni prima, mentre Heidi organizzava il fidanzamento con Paul, Cara non si era lasciata coinvolgere dallo spirito di competizione. Sembrava non le importasse che Heidi sarebbe stata la prima delle sorelle Clancy a salire sull'altare. Danielle, la sorella pi grande, non contava; era da qualche parte in Florida a fare la bella vita, e per quel che ne sapevano poteva essersi sposata, anche tre o quattro volte, per quanto poco erano informati su di lei.
Ma a quei tempi, quando Heidi stava facendo tutto il possibile perch Paul le mettesse al dito un enorme anello di diamanti, Cara si era comportata come se non le importasse che la sua sorellina fosse ben pi avanti di lei nella corsa al matrimonio.
Non capiva che cose come quelle erano importanti? Che nella vita ci che conta non  uno stupido lavoro, ma i traguardi: anelli di diamanti, feste di fidanzamento, matrimoni sfarzosi, case ancor pi grandi, e poi le gravidanze, i bambini e tutto il resto...?
Heidi torn a guardare il test di gravidanza. Si accigli. Era una lineetta singola quella che stava comparendo? C'era solo un accenno sbiadito della seconda...
Merda, pens, concentrandosi di pi. Doveva mantenere la calma, poteva farcela. Prese la scatola con le istruzioni. Bisognava trovare due lineette, giusto? Non una sola. Lesse velocemente ed ebbe la conferma che, s, le servivano due linee rosa. Abbass di nuovo gli occhi sul test di gravidanza.
La seconda lineetta si stava formando davvero ed era sempre pi marcata. Due linee.
Due spesse linee rosa.
S, s, s! Sorrise, soddisfatta, impressionata dal proprio intuito.
Due linee. Incinta.
Sono davvero incinta! Heidi esult dentro di s e rimase a guardare, affascinata, mentre la seconda lineetta diventava sempre pi netta.
Due linee gemelle parallele.
Gemelle... Forse avrebbe avuto due gemelli! Cosa c'era di meglio che avere due bambini invece di uno? Heidi pens alle attenzioni che avrebbe ricevuto. Tutti amavano i gemelli e se ne avesse avuti, sarebbe stato come se lei fosse pi brava a procreare rispetto alle donne che partorivano un solo figlio alla volta.
E ovviamente sarebbero stati gemelli identici, non eterozigoti. Bambine identiche, preferibilmente, perch il rosa rendeva ogni cosa molto pi carina e graziosa del noioso azzurro. Oh, e chiss quanti regali avrebbe ricevuto alla festa di benvenuto, pens raggiante. Due di tutto!
Heidi prese il test di gravidanza e lo studi di nuovo.
Sono incinta, ribad con convinzione. Si chiese se la sua stessa determinazione l'avesse assistita nel concepimento; non era difficile da credere. Aveva quel tipo di potere, era capace di far accadere le cose soltanto concentrandosi intensamente su di esse. Come con Paul, per esempio. Aveva capito subito che erano fatti per stare insieme, e si era concentrata con forza per fare in modo che se ne accorgesse anche lui. E adesso eccoli l, sposati da neanche un anno e in attesa del primo figlio.
Heidi appoggi il test di gravidanza sul piano di marmo, colma di orgoglio. Era tranquilla, sicura di s e fiduciosa. Naturalmente, nel profondo, sapeva da molto tempo di essere destinata a diventare madre. Fin da quando, a dirla tutta, era una bambina che portava a spasso in un passeggino giocattolo la sua immensa collezione di bambole. Adorava vestirle con tutti quegli adorabili abitini, e acconciare loro i capelli. Oh, sarebbe stata una madre meravigliosa, si disse Heidi per farsi coraggio, pensando a quanto si sarebbe divertita con un bambino vero. E a differenza della madre, non avrebbe fatto preferenze tra i figli. Anche un idiota si sarebbe accorto che l'irreprensibile Cara era la figlia prediletta di casa Clancy, nonostante Heidi fosse la pi piccola.
Si morse un labbro nello sforzo di tenere lontana la negativit, e cerc di pensare solo alla bella notizia.
Heidi sapeva anche la data esatta del concepimento. Sei settimane prima, a met del ciclo, proprio come consigliavano i libri. Non era stata una situazione delle pi romantiche (Paul era stanco e piuttosto svogliato), ma era servita allo scopo ed era questo l'importante.
Non vedeva l'ora di dirlo a tutti. L'avrebbe fatto subito, senza aspettare tre mesi, dodici settimane o qualunque altra stupida scadenza. Heidi non era per niente superstiziosa. No, avrebbe annunciato la grande notizia immediatamente, cos da poter godere appieno di ogni momento della gravidanza.
Incinta di sei settimane.
Sorrise al proprio riflesso nello specchio, le mani sulla pancia ancora piatta, e si ricord che la domenica successiva era in programma una cena di famiglia a casa dei suoi genitori. Sarebbe stato il momento perfetto per dare la notizia, e naturalmente un'occasione del genere le avrebbe garantito di avere su di s la totale attenzione di tutti i parenti e di averla tutta quanta nello stesso istante. Poteva solo immaginare quanto clamore avrebbe causato l'arrivo di un nuovo bambino in famiglia. Non succedeva da molto tempo, da quando Kim e Ben avevano avuto la loro ultimogenita Lindsay. All'epoca c'era stato parecchio fermento attorno a quella nascita, ma Heidi non riusciva a ricordare granch dato che si era tenuta alla larga dai drammi di Kim. Dire che lei e la cognata avevano poco in comune sarebbe stato un eufemismo. Di fatto, come Heidi aveva pi volte ripetuto a Paul, a parer suo le uniche cose buone di quel matrimonio erano le sue adorabili nipoti.
E a proposito di Paul... Heidi era impaziente di vedere la sua espressione. Il suo amorevole marito la trattava gi come una principessa, ma ora l'avrebbe trattata come una vera regina. Dopotutto, portava in grembo suo figlio; era lei ad avere la responsabilit di dare alla luce il suo bambino o la sua bambina.
La mente di Heidi, a quel pensiero, vag in un'altra direzione. Avrebbe preferito un maschio o una femmina?
Il cuore le diceva una femminuccia, per poterla vestire con abitini deliziosi e portarla in giro con orgoglio, e naturalmente quando la bambina fosse cresciuta sarebbero diventate migliori amiche.
Ma non c'era alcun bisogno di pensarci adesso. Mancava tanto tempo - be', in realt pi o meno sette brevissimi mesi - al momento in cui avrebbe potuto stringere tra le braccia un minuscolo esserino.
Quando sarebbe arrivato avrebbe ricevuto un mare di attenzioni, ma questo era il suo momento. Per assicurarsi che il bambino non corresse rischi e nascesse sano, era responsabilit di Heidi prendersi cura di s e, cosa ancor pi importante, far s che tutti gli altri capissero cosa ci si aspettava da loro durante questo periodo cos delicato per lei.
A cominciare da suo marito.
Heidi si volt verso la porta chiusa del bagno con il test di gravidanza in mano. Usc nel buio corridoio a pannelli che conduceva alla camera padronale, e lo attravers con l'incedere solenne di una regina che va a informare il re che gli dar un erede.
Gir sui tacchi davanti alla porta della camera da letto e ripercorse il corridoio a passi lenti, la testa alta e le spalle dritte. Dopotutto, non si poteva mai essere troppo sicuri quando si portava un carico cos delicato e prezioso...
In un gesto protettivo, si copr la pancia con una mano.
Entr nel soggiorno luminoso e dal soffitto alto, e trov Paul sulla chaise-longue dalla parte opposta della stanza, in docile attesa. La guard con occhi speranzosi e Heidi distinse adorazione e meraviglia sul suo viso. Si era accorto persino lui che stava gi risplendendo.
Allora? chiese Paul, un mezzo sorriso sul volto e le sopracciglia inarcate.
Heidi fece un respiro profondo, assaporando quell'attimo. Era il momento di condividere la notizia con qualcun altro. L'inizio della sua gravidanza. Sarebbe stato al settimo cielo quando avesse saputo.
S, caro disse in tono melodrammatico, mostrando il test di gravidanza, con la piena consapevolezza che questo era ci cui era destinata; era proprio cos che doveva essere la sua vita. Sono davvero incinta. Sorrise. Stai guardando la madre del tuo futuro bambino.

3.

Il mattino seguente Cara si svegli presto. Sgattaiol fuori dal letto mentre Shane dormiva ancora, lo guard con dolcezza e arross al ricordo della notte precedente. Il curry che avevano ordinato dal take-away non era stata l'unica cosa infuocata e piccante della serata.
Tuttavia, mentre entrava in bagno in punta di piedi e si preparava per andare al lavoro, non riusciva a scrollarsi di dosso la sensazione di confusione che la tormentava. Quella sera, dopo il commento di Shane a proposito della cerimonia pacchiana ed esagerata di Audrey McCarthy e di come loro due non sarebbero finiti cos, non avevano pi parlato di matrimonio e Cara continuava ancora a chiedersi cosa avesse voluto dire con quella frase.
Che la proposta era l dietro l'angolo? O che sarebbe arrivata pi in l, prima o poi? O, peggio ancora, quel non finiremo cos voleva dire che non si sarebbero mai sposati? Non riusciva a crederlo.
Scosse la testa nel tentativo di fare chiarezza nella sua mente annebbiata.
No, pens, non aveva fretta di sposarsi e, di certo, non era questione di se ma di quando. Conferm la riflessione del giorno prima. Quando fosse arrivato il momento giusto, Shane glielo avrebbe chiesto e lei avrebbe risposto di s.
Fece un respiro profondo e tent di allontanare quei pensieri per concentrarsi sulla giornata che l'aspettava. Aveva una montagna di lavoro da sbrigare per la Octagon e, grazie alla nottata precedente (e alle varie distrazioni), non aveva toccato nessuna delle cartelle che aveva portato a casa.
Mentre finiva di truccarsi dandosi gli ultimi tocchi di mascara, la porta del bagno si apr e Shane si trascin dentro, gli occhi appannati, a petto nudo e con indosso i pantaloni di un pigiama ricoperti di personaggi dei Simpson.
Sembra che qualcuno abbia avuto una nottata difficile scherz lei.
Shane sorrise e si avvicin per stamparle un bacio sulla guancia. Grazie a te, mia piccola sfacciatella.
Cara ricambi il sorriso. Era fin troppo semplice quando lui era cos bello.
Shane scost la tenda della doccia, apr l'acqua e aspett che si scaldasse. Quando si sfil i pantaloni del pigiama ed entr, Cara fu abbastanza svelta da lanciare uno sguardo ammirato al suo fondoschiena riflesso nello specchio.
Allora fece Shane da dietro la tenda. Ti aspetta una giornata impegnativa?
S rispose Cara. Ieri, prima di uscire, Conor mi ha dato un mucchio di lavoro, che naturalmente si  aggiunto alla montagna gi sulla mia scrivania. Speravo di iniziare a dargli un'occhiata ieri sera, ma...
Mmm, sembra che ti stia caricando un po' troppo.
Oh, sai che Conor non  il tipo tagli corto, ansiosa di spostare la conversazione su un argomento che non fosse il suo capo. Comunque, speravo di riuscire a pranzare con Kim pi tardi, ma non so se ne avr il tempo.
Kim era la cognata di Cara, la moglie di suo fratello maggiore Ben. Bench avesse due sorelle - la maggiore Danielle e la pi piccola Heidi -, Cara si era sentita pi legata a Kim fin da molto prima che entrasse a far parte della famiglia e, tutto considerato, aveva pi cose in comune con lei che con il sangue del suo sangue.
Certo, questo era in gran parte dovuto al fatto che Danielle viveva in Florida da che ne avesse memoria, e tornava di rado a trovarli. A dire il vero, Cara aveva ben pochi ricordi della sorella maggiore, perch aveva lasciato la casa di famiglia quando Cara era ancora molto piccola, ed era andata prima a vivere per conto suo in centro, e pi tardi si era trasferita negli Stati Uniti.
L'ultima volta che aveva visto Danielle, durante la sua ultima visita a Dublino qualche anno prima, aveva avuto l'impressione che la sorella stesse facendo di tutto per supportare, con le sue sole risorse, l'intera industria americana della chirurgia estetica. A detta di tutti conduceva una vita favolosa nel sud della Florida, sostenuta dal ricco fidanzato, Zack, e dalla propria carriera apparentemente brillante come agente immobiliare.
Cara (e di fatto ogni altro membro della famiglia Clancy) non aveva mai conosciuto Zack ma, stando a quel poco che Danielle aveva raccontato di lui, sembrava essere un patito di viaggi, con interessi finanziari in quasi tutti i settori dell'economia americana.
Sapeva che la sorella venerava ricchezza, giovinezza e beni materiali e chiaramente amava vivere negli Stati Uniti, e ogni volta che Cara parlava con lei aveva l'impressione di trovarsi di fronte al personaggio di qualche soap opera. Negli anni aveva sviluppato un forte accento americano, e ora si considerava un'abitante della Florida in tutto e per tutto e, purtroppo, sembrava molto felice di aver abbandonato le sue radici irlandesi.
Cara non aveva mai capito quella posizione. I suoi genitori, Betty e Mick, erano brave persone, grandi lavoratori che si erano guadagnati un'esistenza serena e avevano costruito insieme una famiglia. Secondo Cara, avere genitori cos doveva essere motivo di orgoglio, non qualcosa a cui voltare le spalle e da cui nascondersi come faceva Danielle. I loro genitori non erano persone frivole o superficiali, e di certo non si davano delle arie come Danielle. A volte Cara stentava a credere di essere davvero imparentata con la sorella maggiore: erano cos diverse.
Quanto alla sorella minore, Heidi... Be', Heidi faceva quasi parte di un'altra specie. Aveva ventisette anni, due meno di Cara, ed era la piccola di casa, e per questo era sempre stata molto viziata. Heidi era abituata ad averle sempre tutte vinte e se le cose non andavano come voleva lei erano guai.
Tutti sapevano che Heidi, sposata ormai da poco pi di un anno ed evidentemente gi stufa della vita da sposini, al momento era decisa a rimanere incinta al pi presto. Durante i preparativi per il matrimonio un anno prima, si era comportata come la peggiore sposa-arpia, e ora il mondo ruotava attorno alla sua futura maternit.
Probabilmente non sarebbe stata cos viziata se il marito ogni tanto avesse puntato i piedi; invece la assecondava e la trattava come la principessa che lei credeva di essere. Paul ricopriva una posizione dirigenziale in una delle banche pi grandi del Paese, e questo era uno dei motivi (se non l'unico, pensava Cara a volte) per cui Heidi lo aveva corteggiato con tanta insistenza quando si erano conosciuti.
Comunque, grazie al reddito di Paul, la sorellina di Cara ora viveva in una casa magnifica in una delle zone costiere pi lussuose di Dublino, non aveva bisogno di lavorare e poteva impiegare la sua graziosa testolina in altro. Cosa facesse Heidi tutto il giorno (a parte preoccuparsi per il matrimonio, e adesso per la gravidanza) era un mistero.
La voce di Shane la riport alla realt. Hai cos tanto lavoro da non riuscire a mangiare un boccone con Kim? chiese. Di certo Conor non pretender che lavori anche in pausa pranzo, giusto?
Non pretende nient'altro se non che porti a termine il lavoro, cosa che intendo fare disse con un sorriso accomodante. Continui a dimenticare che fare la designer non  come lavorare con i numeri lo schern, alludendo alla sua professione, esistono ben poche certezze.
Ah, gi, a volte mi dimentico che voi creativi siete una razza a parte ironizz Shane. Per, dico sul serio, non lavorare troppo.
Lo so. Vorrei non dover disdire, non vedevo l'ora di uscire con Kim, ma credo davvero di non riuscire a ritagliarmi del tempo adesso. Sai, dovremmo proprio organizzare una serata con lei e Ben, o almeno combinare un pranzo o una cena nel weekend. Sono secoli che non vedo le bambine.
Kim e Ben erano i genitori delle nipotine di Cara, la vivace e adorabile Olivia e la curiosa e sveglia Lindsay.
Mi sembra un'ottima idea, perch non organizzi qualcosa nei prossimi giorni? Farebbe piacere anche a me vederli.
Cara sorrise. Era contenta che Shane andasse cos d'accordo con la sua famiglia. Bench non amasse Heidi e il modo in cui si atteggiava, era sempre estremamente educato e rispettoso nei suoi confronti, cosa che riusciva difficile anche a Cara quando aveva a che fare con la sorellina.
In pi aveva un ottimo rapporto con Ben e Kim, ulteriore motivo per cui a Cara piaceva frequentare il fratello maggiore e sua moglie.
E, soprattutto, i genitori Betty e Mick veneravano la terra su cui lui camminava, e viceversa. Anche Cara, dal canto suo, aveva un buon rapporto con i Richardson, ma con loro si sentiva sempre un po' in soggezione e il clima non era rilassato e disinvolto come tra Shane e la famiglia Clancy. Cara si aspettava che una volta sposati, quei legami famigliari sarebbero stati i pi importanti, specialmente quando fossero arrivati i figli. Quel pensiero la riport alla confusione che aveva provato la sera prima. Di certo Shane non avrebbe dato tanta importanza ai rapporti con la sua famiglia se non avesse avuto intenzione di restarle accanto per molto, molto, tempo.
Shane? esord nervosa, rivolta alla tenda della doccia. Era restia a chiedere, perch non voleva passare per una psicopatica ossessionata dal matrimonio, ma sapeva che il dubbio l'avrebbe tormentata tutto il giorno se non avesse detto niente. E, di solito, lei e Shane erano sinceri l'uno con l'altra, riguardo a qualsiasi cosa passasse loro per la mente.
S? Shane cacci fuori la testa scostando un lato della tenda. La schiuma che aveva tra i capelli gli col sugli occhi, e con una mano fece per pulirsi.
Be', mi stavo chiedendo... Senti,  una sciocchezza, lo so, ma devo chiedertelo.
Chiedermi cosa, tesoro? domand, le palpebre socchiuse. Evidentemente alla fine il sapone gli era entrato negli occhi.
 stupido, ma...
Cara, cosa devi dirmi? Shane allung una mano oltre la tenda e afferr un asciugamano, se lo port al viso e si asciug. Sembrava preoccupato.
Be', ti ricordi quando ieri sera hai detto non finiremo cos, parlando di quella stupida partecipazione di nozze? Intendevi dire che non finiremo cos perch non siamo superficiali e fuori di testa come Audrey e il fidanzato? O che non finiremo cos perch proprio non vuoi sposarti? Con me, intendo.
Ecco, l'aveva detto. Aveva distolto lo sguardo mentre faceva la domanda, e adesso lo rialz esitante per guardare Shane. La guardava e sorrideva.
Cosa? rispose, in tono divertito. Pensi che non voglia fare di te una donna onesta?
Cara lasci andare il fiato che all'improvviso si accorse di aver trattenuto.
No, non  quello,  che... Oh, lascia stare. Sent il calore risalirle lungo il collo, stava avvampando, e subito si pent di aver tirato fuori l'argomento. Sentendosi stupida, abbass lo sguardo e si concentr sul motivo decorativo del pavimento di porcellana.
Cara, guardami la incoraggi Shane, e lei alz piano lo sguardo fino a incontrare il suo. Non riesco a credere che tu abbia dovuto farmi questa domanda. Dovresti sapere che ti amo e che per me  una cosa seria. Siamo io e te; tu sei mia e io sono tuo, e per quanto mi riguarda sar cos per sempre. E, quando arriver il momento, faremo il passo successivo. Lo sai questo, vero?
Si sent il cuore leggero e annu con un'espressione un po' ebete, sforzandosi di non scoppiare in singhiozzi. A volte, Shane ci sapeva proprio fare con le parole.
Siamo io e te, e quando ieri sera ho detto quella cosa intendevo dire che quando lo faremo, quando ci sposeremo, sempre che tu acconsenta a diventare mia moglie... continu, mettendo una particolare enfasi su quella parola, e Cara ebbe un tuffo al cuore. In parte anche per il tono di voce con cui l'aveva detto, cos sicuro e sexy. ... lo faremo a modo nostro. Pensavo l'avessi capito.
Fece qualche passo verso di lui e gli prese il viso umido tra le mani. Mi dispiace, tutto questo lo so e non dovrei aver bisogno di rassicurazioni. Ti amo.
E io amo te. Ora vai aggiunse con un sorrisetto, a meno che tu non voglia bagnarti dalla testa ai piedi e raggiungermi qua dentro.
Cara fece una risatina, tutte le preoccupazioni svanite. Sapeva di essere stata sciocca, ma in fondo era contenta di averne parlato; almeno adesso poteva togliersi quello stupido pensiero dalla testa e affrontare la giornata che aveva davanti. Era meraviglioso avere una relazione in cui non era costretta a fare giochetti o a nascondere i propri sentimenti. Era tutto alla luce del sole, ed era cos che Cara immaginava dovesse essere qualunque rapporto maturo.
Va bene, buona giornata. Si avvicin a Shane per baciarlo, incurante del fatto che con tutta probabilit l'umidit della doccia le stava arricciando i capelli.
Anche a te. Shane ricambi il bacio, poi sorrise e, tirando indietro la testa, si rituff sotto il getto d'acqua.
Frastornata, Cara gir sui tacchi e si avvi verso la porta del bagno. Oh, be', si sarebbe occupata dei capelli mentre andava in ufficio.
Oh, Cara la chiam Shane, quando stava per uscire dalla stanza. Ricacci la testa fuori dalla tenda.
S?
Ceniamo fuori stasera. Non credo di voler affrontare i toast al formaggio grigliato la prese in giro, mentre per lo sforzo di non scoppiare a ridere gli compariva una fossetta sulla guancia sinistra, e non penso proprio di avere lo stomaco per un altro curry.
Cara finse un'espressione ferita. Trovi davvero che la mia cucina sia cos terribile?
Shane fece un grosso sorriso. Forse adesso hai capito perch non ti ho ancora sposata.
Oh, tu... Cara sorrise e usc dalla porta.
Okay, forse la totale onest non era sempre l'ideale.
Salt sul treno a Grand Canal Station, a pochi passi dal loro appartamento. In piedi nella carrozza, prov a lisciarsi i capelli, che si erano increspati per l'umidit del bagno, tenendo intanto in equilibrio tutte le sue cose di lavoro. Per fortuna Greygates era solo a tre fermate, e raggiunse l'ufficio in dieci minuti.
Apr il portone d'ingresso del semplice edificio a due piani che ospitava la Octagon Design, facendo la giocoliera con la borsa, la custodia del portatile e il caff che aveva preso per strada. Era sul punto di far cadere tutto, quando un paio di mani sbucarono ad afferrare il caff e il portatile proprio nell'istante in cui entrambi minacciavano di sfuggirle.
Grazie, Conor, scusa, stavo per perdere la presa disse Cara, tirando un gran sospiro. Alz lo sguardo sul suo capo, che sfoggiava un insolito sorrisetto ammiccante.
Sono lieto di esserti stato d'aiuto. Ma forse potrebbe esserti utile renderti conto che hai solo due mani. Conor sorrise.
Gi, immagino di s. Guard l'orologio e trasal. Scusa il ritardo, mi sono un po' persa stamattina.
Be', in effetti la mattina  difficile trovarsi ridacchi lui.
Poco pi che quarantenne, Conor Dempsey era bello, aveva folgoranti occhi blu e capelli castano chiaro che portava sempre un po' scompigliati.
Alto e con le spalle larghe, anche lui era nato e cresciuto a Greygates, ma verso i vent'anni aveva lavorato per qualche tempo a Londra, prima di tornare e fondare la Octagon. Era lo scapolo perfetto, aveva uno stuolo di donne che si contendevano le sue attenzioni, ma non si era mai sposato, cosa di cui Cara non smetteva di sorprendersi. Lo conosceva molto bene e non era mai riuscita a identificarlo con l'immagine del playboy festaiolo, per quanto il suo stile di vita suggerisse il contrario.
Be', devo ammettere che in parte  colpa mia, ma sarei uscita di casa pi di mezz'ora fa se non fosse stato per Shane. Abbandon le borse e la custodia del portatile sulla scrivania, e Conor si appollai su un tavolino sgombro di fronte a lei.
Spero non abbiate litigato. Conosceva Cara da molto prima che lei iniziasse a frequentare Shane, quindi non si faceva mai problemi a dire la sua riguardo alla loro relazione, un po' come avrebbe fatto un fratello maggiore protettivo. Era un tipo molto diretto, ben pochi argomenti - personali o meno - erano tab in una conversazione con Conor Dempsey.
In ufficio c'erano solo loro due, e anche se il lavoro andava alla grande da quando l'azienda aveva aperto i battenti quasi sette anni prima, Conor non aveva l'ambizione di espandersi, allargare il giro di affari e assumere nuovo personale e nuovi impegni. Aveva visto troppi piccoli imprenditori finire sul lastrico dopo averlo fatto, schiacciati dai debiti e dalle responsabilit, soprattutto in tempi di recessione. Lui si accontentava di coltivare e mantenere i solidi rapporti di lunga data con i clienti che la Octagon gi aveva e che di solito bastavano a tenerli impegnati.
Cara aveva un ottimo stipendio e godeva della fiducia di Conor, e in cambio lei si fidava di lui e lavorava al massimo delle sue possibilit; negli anni avevano instaurato un rapporto cos stretto da fare invidia a molti. Amava il suo lavoro e si sentiva molto fortunata ad avere un capo che l'apprezzava davvero e che, allo stesso tempo, poteva considerare un amico.
Oh, no, niente del genere. Cara fece una breve pausa e ripens all'argomento di cui aveva discusso con Shane quella mattina. Conor, perch non ti sei mai sposato?
Non cominciare, basta mia madre che mi cerca moglie. Salt gi dal tavolo e alz gli occhi al cielo, e Cara sorrise. Conosceva la mamma di Conor, Greta, e trovava adorabile il fatto che fossero cos uniti, anche se lui viveva per conto suo in un favoloso attico non lontano dall'ufficio. Forse era la presenza di una madre cos premurosa a rendere inutile (e impossibile) una relazione stabile nella sua vita?
Suppongo di non aver ancora trovato la donna giusta rispose, prima di avvicinarsi a lei, occhi negli occhi. Perch me lo chiedi?
Be', io e Shane abbiamo parlato di matrimoni ieri sera, e stamattina abbiamo ripreso l'argomento. Mi sento davvero una sciocca. Per qualche motivo, mi ero messa in testa che Shane non fosse interessato a quel tipo di cose, sai... al matrimonio. Che per lui le cose andassero bene cos e non avesse bisogno di altro. E dato che tu non hai mai fatto il grande passo, ho pensato che magari, a un certo punto della tua vita, ti fossi sentito cos anche tu.
Shane ti ha proprio detto che non vuole sposarsi?
Cara scosse la testa. No, ha detto che vuole.
Allora, di cosa ti preoccupi?
Non mi preoccupo; mi chiedevo soltanto come certe persone arrivino a fare una scelta del genere e a dire: S, voglio sposarmi oppure: No, non fa per me.
Annu. Di certo non  una cosa da tutti.
Quindi non ti  mai interessato per niente? insistette Cara.
Ah, forse a un certo punto s, ma allora ero giovane e ingenuo disse Conor. Probabilmente  stato un bene che non sia successo, e che alla fine non se ne sia fatto niente. Avremmo finito per rovinarci la vita a vicenda.
Cara si raddrizz sulla sedia, subito interessata. Lei chi era? L'hai conosciuta nel periodo di Londra?
Oh, una ragazza come tante. Quella nave  salpata. Senti, non preoccuparti per Shane; sono sicuro che al momento giusto ti far la proposta. Sarebbe un idiota a lasciarsi scappare una come te. Quanto a me, non temere, dolcezza: anche se non ho intenzione di sposarmi, non mi ritrover a passare la vecchiaia da solo.
Cara rise e alz gli occhi al cielo. S, mi sembra gi di vederti: ottant'anni e ancora stuoli di donne ai tuoi piedi, un po' alla Jack Nicholson. Sarai il Don Giovanni della casa di riposo, ci scommetto.
Non mi dispiace l'idea. Anche se avrei da ridire sul paragone con Jack Nicholson scherz, prima di spostare l'attenzione verso il telefono sulla scrivania, che aveva appena iniziato a squillare. E adesso, mettiti al lavoro.
S, capo.
Il resto della mattinata procedette senza intoppi. Cara si mise sotto con il lavoro, gest le telefonate dei clienti, e in pratica fu assorbita dalla routine quotidiana. Fu solo verso l'una, quando il suo stomaco inizi come al solito a brontolare, che si rese conto che era ora di dedicarsi a qualcosa che non rientrava strettamente nella lista delle sue incombenze.
Questa volta, per, il brontolio dello stomaco le ricord anche che c'era qualcosa che avrebbe dovuto fare quella mattina, prima di mettersi al lavoro, e che non aveva fatto.
Con un tempismo perfetto, la porta dell'ufficio si spalanc ed entr una persona che Cara conosceva benissimo. Proprio la persona a cui aveva pensato di telefonare.
Ehi, splendore esclam la cognata.
Ah, Kim, mi sono completamente dimenticata. Avevo intenzione di chiamarti per scusarmi e...
Chiamarmi per cosa? Per piantarmi in asso?
Cara aveva un'aria colpevole. Veramente s, scusa. Ho un sacco di lavoro da finire e...
Be', ormai sono qui, raccogli le tue cose. Non so tu, ma io sto morendo di fame.
Kim gestiva una societ di distribuzione di prodotti cosmetici, che riforniva i centri estetici e le spa degli hotel di tutto il Paese di una gamma selezionata di raffinati prodotti da bagno e per la cura del corpo.
Con un passato da modella, era la persona perfetta per occuparsi di un'attivit cos glamour ma, nonostante lavorasse in un settore in cui l'immagine contava in maniera quasi ossessiva, Kim amava il cibo e, oltre a non saltare mai un pasto, era una di quelle donne irritanti che restavano bellissime anche con qualche chilo di troppo.
Oggi era vestita Prada dalla testa ai piedi. O era Primark? Cara non ne era certa. Con Kim, poteva benissimo essere sia l'una che l'altra, e che portasse abiti griffati o da grande magazzino aveva sempre un aspetto favoloso. I ricci biondi e vaporosi riflettevano la luce dei faretti sul soffitto dell'ufficio, e la carnagione color pesca risplendeva di vitalit, facendole risaltare gli occhi scuri e allungati. Aveva quasi quarant'anni, circa dieci pi di Cara, ma, con il suo metro e ottanta e il fisico invidiabile, la cognata poteva facilmente eclissare le giovanissime modelle che spesso abbellivano le pagine dei cataloghi della sua azienda.
Bene, che ne diresti di un bell'hamburger? le chiese. Con patatine, adoro le patatine.
Cara scosse la testa. Ti odio, lo sai? Mangi chili di patatine, eppure riesci ancora a entrare in quelle tue minigonne aderenti. Bench Cara fosse piuttosto magra, aveva i fianchi fastidiosamente larghi, perci il suo armadio non aveva mai visto una minigonna fasciante.
Kim fece spallucce e si volt verso Conor. Ehi, Clooney, credi di farcela senza di lei per un'ora? O questo posto cadr completamente a pezzi? Conosceva bene Conor e per scherzo lo chiamava sempre Clooney, anche in sua presenza; il paragone era dovuto non solo alla bellezza di Conor, ma anche al fatto che era uno scapolo incallito.
Credo che riusciremo a sopravvivere disse Conor. Guard Cara. Ma se prendete le patatine, portatemene un po'.
Maledizione, a quanto pare non ho scelta, giusto? Okay disse scuotendo la testa, per oggi al diavolo la dieta e vada per le patatine.
Recuper borsa e cappotto, salut Conor e usc dalla porta che Kim stava tenendo aperta per lei.
Sei a dieta? chiese Kim. Perch?
Be', perch al contrario di qualcun altro, quando distribuivano i geni perfetti io non ero in fila.
Che sciocchezze, stai benissimo. Ma a proposito di gonne aderenti disse la cognata, con un sorriso eloquente, non ci entrer ancora per molto. Cara si volt, gli occhi sgranati. Eh gi, ci risiamo. Kim scoppi a ridere e si indic la pancia.
Che bella notizia! Quando l'hai scoperto? Cara sorrise e la strinse in un abbraccio.
Kim era una mamma fantastica per Olivia e Lindsay, e di sicuro anche l'ultimo piccolo Clancy sarebbe stato accolto in una famiglia piena d'amore. Eppure era un po' sorpresa da questa novit; non era un segreto che entrambe le figlie di Kim fossero nate con un parto difficile; addirittura, durante quello di Lindsay, sia la madre che la piccola avevano rischiato di morire.
Un paio di settimane fa. A parte il mio medico, sei la seconda a saperlo. Dopo tuo fratello, naturalmente aggiunse Kim, sorridendo. Mi sentivo un po' strana ultimamente, quindi il mese scorso, in pausa pranzo, ho fatto un salto a comprare un test e voil. Le fece l'occhiolino. Come puoi immaginare non ce lo aspettavamo, ma che diavolo...
 una notizia meravigliosa. Di quante settimane sei?
Circa dieci settimane. Immagino che dovremmo aspettare ancora un po' prima di dirlo in giro, ma sto benissimo e va tutto alla grande, quindi speriamo in bene. Kim sorrise. Suppongo che dopo il primo figlio si diventi indifferenti alle cosiddette regole. A ogni modo, pi tardi lo diremo alle bambine, quindi appena lo sapranno loro sar impossibile mantenere a lungo il segreto.
Cara si meravigli del modo rilassato con cui Kim ne parlava, ma dopotutto era l'atteggiamento che la cognata riservava a ogni cosa. Il lavoro, la gravidanza, la maternit... Kim Clancy non faceva mai una piega e sembrava che avesse davvero tutto quello che si pu desiderare: un marito fantastico, una famiglia adorabile, oltre a una carriera piena di impegni e di soddisfazioni.
Scusami se te lo chiedo, ma non sei per nulla preoccupata riguardo a... sai, quello che  successo... Cara non trovava le parole per spiegarsi meglio, ma per fortuna Kim parve capire esattamente a cosa si riferiva.
Parli del finale movimentato? Kim la guard di traverso. Be', dopo l'ultima volta, io e Ben ne abbiamo parlato e abbiamo deciso che questa volta sarebbe opportuno eliminare il problema prima ancora che si presenti.
Cara corrug la fronte. Non ti seguo.
Programmer un parto cesareo.
Oh.
Kim la scrut con attenzione. Non dirmi che sei una di quelle? Troppo snob per spingere, il parto naturale  la cosa migliore e roba del genere? Ci sono passata e, credimi, non c' proprio niente di naturale nel parto.
No, certo che no. Penso che tu faccia benissimo a scegliere ci che  meglio per te. Cara non aveva la bench minima nozione dei meccanismi del parto, ma non si sarebbe mai sognata di giudicare Kim per aver scelto un approccio diverso. Era solo sorpresa che ne parlasse cos apertamente, visto che in genere le persone erano riservate su certi argomenti. Come aveva detto Kim, la gente tendeva a considerare con disprezzo l'idea del parto cesareo programmato e spesso le donne che lo preferivano erano giudicate superficiali, troppo snob per spingere appunto.
Dopo quello che  successo con Olivia, probabilmente avrei dovuto pianificare un cesareo per il parto di Lindsay, ma allora non mi sembrava la cosa giusta da fare continu Kim. Non che lo sia nemmeno adesso e, ti dir, il mio medico ha dovuto fare da subito opera di persuasione aggiunse e Cara sorrise, immaginando a fatica che qualcuno potesse tentare di ostacolare la forza della natura che era Kim Clancy. Naturalmente dopo quindici ore di travaglio ho dovuto farlo comunque, quindi si pu dire che sia piuttosto ben informata sui pro e i contro di entrambe le procedure. In ogni caso, il mio ginecologo  d'accordo, io e Ben ne siamo molto felici e questo  l'importante.
Assolutamente.
Devo ammettere che sar un bel cambiamento. Questa volta non ci sar l'attesa delle ultime settimane, non dovremo cercare di prevedere l'arrivo del grande momento. L'ospedale mi dir il giorno in cui entrer e, se tutto va bene, ne uscir con il Clancy numero tre, senza la sensazione di aver combattuto dieci round contro Freddy Krueger.
Cara fece una smorfia all'idea; si ricordava ancora quanto Kim fosse distrutta dopo l'arrivo di Lindsay cinque anni prima. In effetti, se la metti cos sembra la cosa giusta da fare.
Certo che lo sembra. Ma lo sai anche tu... cominceranno i drammi e le prediche appena tua madre lo verr a sapere. Adoro Betty, ma sappiamo entrambe che  una vera tradizionalista.
Era vero, concord Cara. Indipendentemente dalle motivazioni razionali di Kim, poteva solo immaginare cosa avrebbe detto sua madre quando avrebbe scoperto che la nuora aveva in programma di tenersi a distanza dal reparto maternit.
Ma sapeva anche (e sperava) che Kim si sarebbe fatta scivolare addosso qualunque critica di Betty. Forse era l'unica donna che Cara conoscesse a cui non importava un fico secco di cosa pensava la gente di lei e, come gi altre volte, invidi la sicurezza della cognata.
Sempre calma e imperturbabile, Kim sembrava non avere problemi a tenere sotto controllo ogni aspetto della vita quotidiana, e non si lamentava mai di doversi destreggiare tra una carriera impegnativa e il ruolo di moglie e madre. Non si era scomposta nemmeno quella volta che Lindsay si era messa a giocare nella vasca da bagno con le sue Louboutins di raso o quando Olivia le aveva macchiato con il gelato al cioccolato un abito bianco di Gucci. C'era anche Cara quella volta, e Kim aveva avuto una reazione esemplare. Per la miseria, quello era l'ultimo gelato.
Mio fratello come ha preso la notizia? chiese Cara. Sar di certo entusiasta.
Gi, e segretamente spera che questa volta i suoi spermatozoi abbiano capito come fare in modo che sia maschio.
Cara scoppi in una risata; sapeva che il sesso del bambino era l'ultimo dei pensieri per il fratello. Guarda caso, anche Ben era un tipo rilassato, proprio come la spensierata e sofisticata moglie. Scherzo,  al settimo cielo e, come ti ho detto, non lo stavamo cercando. Ma che diamine, uno in pi che male fa? Pi siamo e meglio , e poi non  che io stia ringiovanendo, quindi questa sar l'ultima occasione per dare alla famiglia Clancy un erede.
Be', ancora congratulazioni, sono cos elettrizzata per voi, e non vedo l'ora di conoscere il nuovo nipotino o nipotina a... ottobre? chiese Cara, facendo un calcolo mentale del termine di Kim.
Met novembre, e grazie, ma basta parlare di noi, tu come stai?
Oh, sono sommersa di lavoro. Credo di essere un po' indietro, a dirla tutta, ma non importa. Va tutto alla grande, non posso lamentarmi.
E come sta l'adorabile Shane? Kim sorrise mentre si avvicinavano all'Eddie Rockets, l'hamburgeria dietro l'angolo. Le due donne entrarono e si sedettero al bancone tra la folla dell'ora di pranzo.
Come al solito. Cara sorrise. Non aveva intenzione di sollevare l'argomento della notte prima, specialmente perch non c'era niente di cui preoccuparsi, ma Kim sembr quasi leggerle nel pensiero.
Perch hai quella faccia? chiese, stringendo gli occhi con l'aria di chi la sa lunga. Che succede?
Niente di brutto le assicur Cara.  solo... be', abbiamo avuto un'interessante conversazione questa mattina... riguardo al matrimonio. Non riusc a trattenere un sorriso.
Davvero? Racconta. Anche se, visto come procede il vostro rapporto, pensavo che la cosa fosse decisa da tempo.
Cara prese un menu e gli diede una veloce scorsa prima di decidere di farla breve e ordinare qualunque cosa avrebbe preso Kim. La cameriera dietro al bancone sfil un blocchetto e una matita dal grembiule.
Siete pronte, signore? chiese.
Kim inarc le sopracciglia. S. Credo che prender un hamburger della casa, medio, con formaggio svizzero, lattuga, pomodori, cetriolini, cipolla, peperoncini jalapeo, senape, ketchup e maionese. Poi un contorno di patatine e bacon. E del formaggio extra. E una Coca grande. Guard la cameriera e sorrise. La cameriera inarc le sopracciglia, probabilmente chiedendosi dove accidenti Kim avrebbe messo tutta quella roba. Poi si rivolse a Cara. E per lei?
Ah, credo che prender solo un hamburger e una Coca. Possiamo dividere le patatine.
No, non possiamo si affrett a dire Kim. Sorrise alla cameriera. Due porzioni, grazie.
La cameriera recuper i menu e si allontan per prendere le loro bibite.
Cara scoppi a ridere e si volt verso Kim. Sai che ti odia a morte, vero? Star pensando stronzetta pelle e ossa.
La cognata agit una mano in aria. S, s, mi ripresenter quando sar gonfia come un pallone e peser cento chili. Sono certa che la far sentire meglio. A ogni modo, non stavamo parlando di Shane?
Cara fece un breve riassunto di quello che era successo la sera precedente e della loro conversazione di quella mattina. Quando ebbe finito, Kim scosse la testa. Be', mi pare che sia tutto a posto, mi sembrate sulla stessa lunghezza d'onda.
Lo so, non mi capacito di quanto mi sia sentita sciocca stamattina, dopo che mi ha detto tutte quelle cose.
Be', scommetto che arriver molto presto, la proposta intendo. State insieme da tanto ormai. Ma ti dico una cosa: quando Shane ti far la domanda, fatevi un favore e sposatevi in segreto disse Kim. Cara era confusa. Da quel che ricordava, il matrimonio di Kim e Ben di otto anni prima era stato un grande evento, ma niente di complicato o sfarzoso. Anche se, in effetti, rammentava qualcosa a proposito di uno... scontro che aveva riguardato Betty e il suo grado di intromissione nei preparativi. Cara sapeva quanto la madre potesse essere... persuasiva a volte, tuttavia Betty l'aveva sempre pienamente appoggiata e Cara era certa che avrebbe voluto coinvolgerla nell'organizzazione del proprio matrimonio.
Oh, non potrei mai farlo, Kim! Avr bisogno della presenza di tutti, quel giorno replic Cara. Non riesco a capire le coppie che lo fanno, che fuggono a Las Vegas e si sposano da sole, senza nessuno con cui festeggiare. Che senso ha se non puoi condividere quel momento con la famiglia e gli amici?
In quell'istante arriv il cibo ed entrambe ci si avventarono. Kim si lanci senza esitazione sulle patatine al formaggio.
Okay, allora, ma se il matrimonio  nei vostri piani, cerca almeno di scegliere una data prima che io sia diventata grossa come una balena.
S, considerate le altre due gravidanze, credo sia pi giusto dire grossa come un delfino disse Cara, ironica, visto che a quanto pare condividi il patrimonio genetico della razza di Heidi Klum.
Magari! rise Kim. Ma parlando seriamente continu, quando arriver la proposta, fate quello che  giusto per voi. Fidati, riceverete un mare di consigli da chiunque su cosa sia meglio: ricordati di non accettarne nessuno. Sappi che qualsiasi cosa tu scelga, le persone che pi ti amano e ti sostengono non penseranno a se stesse in quell'occasione, ma soltanto a te e a Shane, e saranno l per festeggiare il vostro grande giorno a prescindere da quello che deciderete di fare. Fate quello che sentite giusto per voi.  ci che abbiamo fatto io e Ben, e oggi non potremmo essere pi felici. Crea subito un precedente, e poi continua a vivere la tua vita, felice e contenta.
Grazie, questo  un buon consiglio. Cara le sorrise. Non avrebbe potuto chiedere una cognata migliore.  cos che dovrebbe essere tra sorelle, riflett pensando per un momento a Heidi e Danielle. Naturalmente non c' niente da organizzare, visto che ancora non me l'ha chiesto.
Kim le diede un colpetto sulla mano. Promettimi solo che quando lo far, sar una delle prime a saperlo.
Non c' neanche bisogno di dirlo disse Cara, e pens al fatto di essere stata la prima della famiglia (a parte Ben, ovviamente) a sapere la grande novit di Kim. Riport la sua attenzione sul cibo, mentre Kim faceva di nuovo segno alla cameriera.
Mi scusi? disse. Potrei avere delle altre patatine al formaggio?
Cara sbarr gli occhi. Stai scherzando?
Che c'? Kim si volt a guardarla. Non posso mangiare cos durante i pranzi di lavoro, quindi devo approfittarne. Farei scappare tutti i clienti.

4.

Mentre si allontanava dall'ufficio di Cara dopo averla riaccompagnata, Kim sorrise e ripens con affetto alla conversazione avuta con la cognata. Sperava che le cose tra Cara e Shane si sistemassero, non solo perch aveva un ottimo rapporto con la sorella di Ben e voleva che lei fosse felice, ma anche perch era sinceramente convinta che Cara e il fidanzato fossero una bella coppia.
Era anche contenta del fatto che la cognata non le avesse fatto pesare la scelta che aveva preso riguardo al parto. Non che si aspettasse il contrario; in genere Cara non sputava sentenze e aveva una mentalit aperta su tutto e in pi, naturalmente, lei non aveva ancora avuto un figlio suo.
E Kim sapeva per esperienza che erano le altre madri quelle che avevano pi da ridire su tutto ci che riguardava la maternit.
Sapeva anche che, una volta che la notizia del parto programmato fosse diventata di pubblico dominio, avrebbe dovuto aspettarsi fuoco e fiamme. In ogni caso, non le importava nulla di ci che la gente pensava della sua decisione, e non riusciva a capire perch fossero tutti cos moralisti riguardo al cesareo programmato. Del resto, al giorno d'oggi quasi tutti i tipi di procedura richiedevano un maggiore intervento della medicina, quindi le mamme-martiri, come amava chiamarle Kim, non avevano motivo di giudicare.
Dopo aver sperimentato entrambe le procedure, si sentiva nella posizione di poter decidere quale opzione fosse la migliore per il suo bambino, e non avrebbe lasciato nulla al caso.
Certo, molte amiche che avevano fatto la sua stessa scelta (e ne erano convinte) in genere preferivano non parlarne cos esplicitamente, ma Kim non aveva alcun problema a farlo. Perch avrebbe dovuto nascondersi o vergognarsi di una decisione che sapeva per certo essere la pi giusta per la sua famiglia?
Sarebbe entrata in ospedale il giorno stabilito per la nascita, e avrebbe potuto abbracciare il bambino entro poche ore. Sarebbe stato un parto sereno ed efficiente, e avere una madre tranquilla e per nulla sconvolta sarebbe stato, per suo figlio o sua figlia, il modo migliore di iniziare la vita.
La povera Lindsay, invece, aveva passato la maggior parte della sua prima settimana affidata alle cure delle infermiere della nursery, perch Kim era in condizioni terribili dopo il lungo e doloroso travaglio.
Il recupero dopo il cesareo d'urgenza era stato lento e molto doloroso perch le precedenti ore di travaglio l'avevano indebolita gi molto. Tre anni prima, anche il parto di Olivia era stato estenuante e pericoloso; dopo, aveva anche avuto bisogno di due diverse trasfusioni.
Kim aspettava con ansia il momento in cui avrebbe potuto tenere fra le braccia suo figlio neonato, lontano da frotte di medici e infermieri che correvano in giro frenetici, terrorizzando tutti. Ricordava quanto Ben fosse agitato e turbato quando era stata portata d'urgenza in sala operatoria con Lindsay e nessuno aveva avuto il tempo di aggiornarlo su quello che stava succedendo. Era stata un'esperienza talmente stressante che c'erano voluti giorni prima che entrambi si rendessero davvero conto dell'arrivo di un nuovo membro della famiglia. Altro che festeggiamenti.
Kim era certa che questa volta le cose sarebbero andate in modo diverso. Naturalmente c'erano dei rischi, come in ogni operazione chirurgica, ma erano rischi che era pronta a correre in qualsiasi momento, se paragonati a quelli che aveva gi provato sulla sua pelle.
I pensieri andarono all'adorato marito. Dopo otto anni di matrimonio, Ben era ancora quello di sempre. Kim sapeva di essere una persona difficile da trattare a volte, perch non aveva paura di esprimere le sue opinioni e diceva le cose come stavano.
Eppure, sapeva anche che erano proprio quegli aspetti del proprio carattere a far funzionare cos bene il rapporto. Se entrambi avevano un atteggiamento rilassato verso moltissimi aspetti della vita, Kim era schietta mentre Ben di solito teneva per s le sue idee. Si equilibravano a vicenda e la loro felicit era la prova di quanto fossero compatibili.
Questo equilibrio si rifletteva anche sulla vita famigliare e sulle loro figlie. Olivia e Lindsay, di otto e cinque anni, completavano le loro vite. Olivia era arrivata a meno di nove mesi dalle nozze, e poi tre anni dopo si era presentata Lindsay.
Erano entrambe figlie della loro madre, in tutti i sensi possibili. Mentre Ben era un uomo attraente e dalla bellezza elegante e bruna che avrebbe fatto invidia a Mr Darcy, le bambine avevano ereditato i riccioli biondi e la struttura allampanata da gazzella della madre. Ben le punzecchiava spesso dicendo che temeva il giorno in cui sarebbero diventate adolescenti e avrebbero avuto schiere di ammiratori.
Mentre guidava, Kim guard l'orologio e si rese conto che sarebbero tornate da scuola a momenti. Pens alla bella notizia che dovevano condividere con loro; era per questo annuncio che entrambi si erano organizzati per avere il pomeriggio libero e poter stare con le bambine.
Quando fu quasi a casa, alla periferia del quartiere di Greygates, Ben era gi l.
Era socio di uno studio commercialista nel centro di Dublino, quindi spesso aveva la possibilit di andare e venire a suo piacimento.
Entr nel vialetto e parcheggi l'auto. Le bambine si scapicollarono fuori dal SUV che aveva davanti, con gli zaini e il portapranzo in mano. Agitarono le braccia in direzione della madre, entusiaste che anche lei, come il padre, avesse evidentemente marinato il lavoro.
Kim scese dalla macchina e fu subito circondata da braccine smaniose di un abbraccio.
Mammina, mammina! Sei tornata presto anche tu! grid Olivia.
Hai la giornata libera? chiese Lindsay nello stesso momento.
Basta! disse Kim, ridendo e tenendole strette. Sembra quasi che non mi vediate mai!
Era innegabile che negli anni avesse lavorato sodo per costruire la sua azienda, dagli umili inizi in una stanzetta che era rimasta libera in casa fino agli eleganti uffici Blissology di oggi, ma sentiva di essere stata capace di non togliere niente alla vita famigliare. Aveva messo in piedi l'attivit quando Olivia era ancora molto piccola e prima che arrivasse Lindsay era gi ben avviata, perci non richiedeva pi troppe attenzioni.
Fu solo quando Lindsay comp due anni e inizi a frequentare il vicino asilo nido che l'azienda riusc a prendere il volo, e divenne una delle pi grandi realt sul mercato irlandese nel settore della distribuzione di cosmetici. Kim era orgogliosa di essere stata in grado di gestire tutto senza far mai mancare la sua presenza alle bambine. Chiaramente nulla di tutto ci sarebbe stato possibile senza l'aiuto di Ben, che era un padre moderno e si occupava delle figlie ogni volta che ce n'era bisogno.
E se la famiglia Clancy vantava un buon equilibrio casa/lavoro, gestire una propria attivit richiedeva comunque un grande impegno personale, e bench a Kim non dispiacesse prendersi dei giorni liberi, non sempre poteva farlo.
C' un'occasione speciale? chiese Olivia. Senza dubbio la primogenita, cui Kim riconosceva da sempre un'innata capacit intuitiva, aveva gi capito che c'era sotto qualcosa. Era come se stesse fiutando l'aria in cerca di indizi sul perch entrambi i genitori fossero a casa alle due e mezza di un gioved pomeriggio.
Be', diciamo di s. Ben sorrise e si avvicin a salutare la moglie. Le diede un bacio leggero su una guancia e la guard con aria complice. La attir a s e allung una mano per accarezzarle piano la pancia. Kim gli sorrise e fece l'occhiolino. Forza, bambine, entriamo in casa. Allung la ventiquattrore a Ben e prese per mano le figlie. Sto morendo di fame. Banana split per tutti?
Pi tardi, mentre mangiavano la banana split promessa, le bambine scrutavano i genitori con impazienza.
Dovete dirci qualcosa, vero? chiese Olivia, studiando Kim e Ben a occhi stretti, sospettosa.
La sua primogenita era in grado di leggere la mente, Kim ne era quasi certa.
Cos'? Cos'? salt su Lindsay.
Kim e Ben si guardarono.
Ecco, bambine cominci Ben, io e la mamma abbiamo una bellissima notizia.
Kim sorrise. S, be', come sappiamo bene, la nostra  una famiglia molto fortunata, e a quanto pare molto presto ci sar un altro piccolo esserino con cui condividere questa fortuna.
Piccolo esserino? Vuoi dire... Olivia cap subito e punt gli occhi sulla pancia di Kim.
Kim si accorse che stava trattenendo il respiro. Chiunque avrebbe accolto quella novit come la bella notizia che era, ma la reazione di un bambino era sempre imprevedibile. Olivia era ancora molto piccola quando era nata Lindsay, quindi era la prima volta che entrambe erano in grado di capire cosa significava l'arrivo di un terzo bambino in casa.
Olivia aggiunse: Sar una femmina o un maschio?.
Kim lasci andare il respiro; la primogenita stava gestendo la cosa in modo diretto e analitico, come al suo solito. Bene.
Be', ancora non lo sappiamo. Lo scopriremo tra un po' rispose Kim con dolcezza. Metabolizzata l'informazione, Olivia annu.
Okay. Be', non ho preferenze disse, mentre un piccolo sorriso le spuntava sulle labbra.
Da parte sua, Lindsay sembrava incuriosita dall'idea e impaziente di saperne di pi sull'imminente arrivo. E come viene? Lo porta la cicogna? O ce lo lascia qualcuno sul portico? I suoi grandi occhi blu erano pieni di domande.
Ah, beata ingenuit, pens Kim. Era sul punto di rispondere, ma Olivia la batt sul tempo.
No, sciocchina, la mamma diventer grande e grossa e poi un giorno esploder. E puf, ecco il bambino. Fece degli ampi gesti con le braccia a mimare un'esplosione.
Kim e Ben dovettero trattenersi per non scoppiare a ridere della figlia di otto anni e delle sue convinzioni in materia di gravidanza. Lindsay, invece, aveva un'aria terrorizzata. Era rimasta a bocca aperta e rifletteva sul tragico destino della madre.
Mamma,  vero che esplodi? Ancora una volta Olivia si era fatta beffe della sorellina e Kim era certa che quella sarebbe stata una notte di incubi.
No, tesoro, non esploder affatto. Ma  vero che diventer grande e grossa. Si mise a ridere e si diede dei colpetti sulla pancia ancora piatta, fasciata dalla minigonna. Si allung e prese la mano di Lindsay. Andr tutto bene disse con una certa convinzione, e intanto ripens alla conversazione di quella mattina con il dottor Downey, il suo ginecologo. Sorrise a entrambe le figlie.
Be', spero che avremo un maschio questa volta disse Olivia in tono secco. Cos forse pap non si sentir pi escluso.
Kim sbuff. Era tipico di Olivia dare un contentino a suo padre.
Ben sorrise. Gi, le cose sono un po' sbilanciate in questa casa, eh?
Voglio una femmina disse piano Lindsay. Voglio fare la sorella grande.
Sveglia! Olivia alz gli occhi al cielo. Sarai una sorella grande se  una femmina o se  un maschio. Ma ricordati, sar sempre io la sorella pi grande.
Su, su, Olivia, devi lasciare che anche Lindsay si assuma qualche responsabilit. Essere una sorella grande  un grande impegno, in fondo intervenne Ben, guardando le bambine. Sono sicuro che insieme sarete una fantastica squadra di sorelle per Numero Tre.
Le bambine rivolsero ai genitori un sorriso irresistibile, poi Olivia, con decisione, alz il palmo verso la sorella per battere il cinque. Con un sorrisone, Lindsay la imit.
Come si chiamer? chiese Lindsay. Kim e Ben si scambiarono un'occhiata, poi fecero spallucce.
Be', ancora non lo sappiamo. Dipende se sar femmina o maschio. Immagino che decideremo un nome quando arriver le disse Kim.
Tutte e due le figlie erano rimaste senza nome per ore (o, nel caso di Lindsay, per giorni) dopo il parto, a causa delle condizioni di salute di Kim. Ma questa volta sarebbe stato diverso. Se tutto fosse andato secondo i piani, avrebbe fatto in modo che il bambino avesse un nome entro pochi minuti dalla nascita.
I nomi erano importanti. Era orgogliosa di poter dire che sia Olivia che Lindsay avevano fatto onore al significato dei propri.
Olivia rifletteva una personalit creativa con uno spirito libero, inclinazioni artistiche, e una mente avida e curiosa. Lindsay, invece, era una persona collaborativa e responsabile, amorevole e degna di fiducia.
Kim non vedeva l'ora di decidere come chiamare il nuovo arrivato, o arrivata, e assicurarsi che lui o lei fosse in sintonia con qualunque nome avrebbero scelto.
Posso dargli io il nome? chiese Lindsay. Olivia inarc le sopracciglia, poi un'espressione dispettosa le attravers il viso.
Ben lanci alla moglie uno sguardo divertito e si morse un labbro.
Be', aspettiamo quando sar il momento, okay? Manca ancora un bel po' di tempo, ma prenderemo in considerazione tutte le vostre idee rispose Kim, con il tono di voce che avrebbe usato durante la contrattazione di un accordo d'affari.
E va bene disse Olivia. Ma se  una femmina vorrei proporre i nomi Hannah e Miley.
Oh, cielo, si disse Kim.
E se fosse maschio? prov Ben, nel tentativo di deviare il discorso dalle pop star hollywoodiane.
Justin! esclam Lindsay. Senza dubbio Justin.
Kim scoppi in una sonora risata. Mi sembra di intravedere uno schema, qui disse, sorridendo a Ben. La piccola aveva solo cinque anni, ma sapeva tutto di quel cavolo di Justin Bieber. Accidenti, come sarebbero diventate da adolescenti, se erano cos informate su quella roba gi adesso?
D'accordo, fermiamoci qui disse Ben, con voce scherzosa. Mi sa che qui c' qualcuno che guarda troppa televisione. D'ora in poi solo History Channel per voi due. Le prese in braccio mentre entrambe ridacchiavano.
Fantastico, cos la prossima volta proporranno Cesare e Cleopatra... comment Kim, ironica.
Linsday corse verso Kim e le strinse pi che poteva le braccine corte intorno alla vita.
Grazie, mammina disse con un sorriso stampato sul viso.
Per cosa? chiese Kim abbracciandola.
Perch ci porterai un nuovo bambino. Non m'importa se diventi grassa.
Kim strinse forte la figlia, con gli occhi luccicanti di lacrime. Ricordati questo momento, raccomand a se stessa.
No, nemmeno a lei importava di diventare grassa. Si sarebbe gonfiata fino a pesare cento chili pur di sentirsi per sempre cos felice. Non avrebbe cambiato tutto quello con niente al mondo. Aveva esattamente ci di cui aveva bisogno, proprio sotto quel tetto e tra quelle mura.

5.

All'ora in cui Cara avrebbe dovuto incontrare Shane per cena, aveva appena cominciato a digerire l'hamburger con jalapeo e le patatine al formaggio del pranzo.
Incinta o meno, non capiva come Kim riuscisse a ingurgitare tutto quel cibo.
Cara non aveva mai avuto troppi complessi riguardo al peso, ma doveva fare uno sforzo di volont per tenersi in forma, e trascinarsi in palestra almeno tre volte alla settimana. Kim, invece, si abbuffava, si allenava di rado ed era comunque pi attraente e magra che mai.
Uno scherzo della natura, senza dubbio. Tutto merito dei geni.
Cara guard l'orologio. Era in ritardo. Avrebbe dovuto essere al ristorante (un delizioso bistrot con cucina mediterranea chiamato Stromboli, un locale del centro fra i loro preferiti) alle sette in punto. Erano le sette e un quarto, e il suo taxi era ancora imbottigliato nel traffico.
Prese il telefono e scrisse un messaggio veloce a Shane.
Scusa, ci sono quasi, il traffico  un inferno, arrivo il prima possibile.
Un attimo dopo, il telefono trill e Cara pot leggere la risposta.
Non c' fretta, non vado da nessuna parte.
Sorrise e tir un sospiro di sollievo; grazie al cielo era un uomo paziente. Anche se non l'avrebbe mai ammesso, la verit era che si ritrovava spesso ad aspettarla. Cara aveva decisamente un problema di puntualit.
I pensieri tornarono alla conversazione di qualche ora prima, e si ripromise di non parlare pi di matrimonio. Come aveva detto Kim, sarebbe successo al momento giusto, e adesso le era chiaro che non aveva niente di cui preoccuparsi; Shane glielo aveva assicurato quella mattina.
Invece, si sarebbe comportata da donna sexy, sicura di s e indipendente, e di certo non sarebbe rimasta con le mani in mano a chiedersi quando sarebbe arrivato l'agognato accessorio per il suo anulare.
Dopo qualche istante, il taxi sfrecci lungo un paio di stradine laterali che la fecero approdare vicino all'entrata del ristorante. Pag il tassista, poi frug nella borsa in cerca del lucidalabbra, se lo applic con le dita e, con la mano libera, si ravvi i capelli.
Poteva andare.
Scese dall'auto ed entr nel locale, ancora affollato di giovani e facoltosi professionisti appena usciti dall'ufficio. Cara si guard intorno in cerca di Shane. Era pi che probabile che la stesse aspettando nella zona bar, quindi scrut gli uomini seduti al bancone.
Quando lo avvist, un sorriso le si dipinse sul volto e il cuore le fece una capriola. Solo a vederlo, una scarica di desiderio ed eccitazione le percorse tutto il corpo.
Attravers la sala dal pavimento di legno, e la folla sembr quasi aprirsi al suo passaggio mentre la distanza tra loro si accorciava.
Quando fu abbastanza vicina, lui tese una mano e lei pos il palmo sopra il suo.
Ciao, splendore le disse, con un sorriso.
Scusa il ritardo, il traffico dell'ora di punta pu essere un vero incubo.
Non preoccuparti, sono abituato ad aspettarti. Cosa prendi? Shane si alz dal suo sgabello e glielo offr. Il ristorante era davvero pieno.
Cara si sedette e studi la lunga lista di vini che trov sul bancone. Di solito, era una ragazza da vino rosso, ma non quella sera.
Un dirty martini Grey Goose, molto dirty disse al barista. Shane strabuzz gli occhi per la sorpresa. Molto dirty? Che ti prende?
Voglio provare cose nuove, capisci?
Dall'espressione sul viso di Shane, evidentemente no. Le rivolse un sorriso nervoso e in un gesto protettivo pos una mano sullo schienale dello sgabello.
Quando il barista le serv il drink, Cara si volt verso Shane. Al divertimento disse, facendolo tintinnare contro il suo gin tonic.
Al futuro disse lui, incontrando il suo sguardo. Aveva un'espressione inaspettatamente intensa e Cara sent il cuore batterle forte nel petto. Bevve un sorso del suo martini e si ramment: Sofisticata e sexy... niente discorsi sul matrimonio.
Allora, com' andata la tua giornata? chiese, per dare il via alla conversazione.
Le solite grane del mondo della contabilit irlandese...
Giusto... Affascinante. Cara finse di sbadigliare e Shane le diede una gomitata.
Chiacchierarono allegramente finch una cameriera si avvicin per informarli che il loro tavolo era pronto.
Entrarono nella zona ristorante e furono accompagnati in un piccolo priv con un tavolo riservato, affacciato sul resto della sala. Era circondato da vetrate variopinte; la luce soffusa creava atmosfera e smorzava l'intenso color mogano dei tavoli e le sedie dai colori accesi e dagli alti schienali. Era un posto accogliente, e Cara sapeva per esperienza che il cibo delizioso avrebbe contribuito a rendere ancor pi speciale la cena.
Shane, in piedi alle spalle di Cara, le spost la sedia. Mentre la faceva accomodare, la ragazza lo ringrazi, poi prese il tovagliolo bianco di stoffa da sopra il tavolo e se lo sistem in grembo. Lui le si sedette di fronte e sorrise.
Shane pos le mani sul tavolo, poi se le rimise subito sopra le ginocchia, poi ci ripens e si decise a rimetterle nella posizione iniziale, quasi non sapesse bene cosa farne. Cara se ne accorse e si chiese cos'avesse. Sembrava che stesse bene un attimo prima al bar, non riusciva proprio a spiegarsi quell'improvvisa irrequietezza.
Oh, merda...
Va tutto bene? chiese, nervosa, continuando a lanciare occhiate alle sue mani. Ora tamburellava con le dita sul piano di legno, come se avesse un disperato bisogno di un pianoforte, ma fosse disposto ad accontentarsi di battere il ritmo su qualunque superficie a disposizione.
Cosa? rispose Shane, riportando l'attenzione su Cara. Osserv le proprie dita per un momento, come se si fosse appena accorto di quello che stavano facendo. Oh, scusa. Mi serve un altro drink. Alz il bicchiere vuoto e agit il ghiaccio rimasto, facendolo tintinnare.
Cara cominci davvero a preoccuparsi. Prima di tutto, Shane non era mai teso. Secondo, non era mai impaziente. E terzo, non era un grande bevitore, e di certo non era una specie di alcolista che iniziava a scuotere il bicchiere in attesa della dose successiva.
Shane, va tutto bene? gli chiese, mentre il suo intuito le urlava a gran voce che c'era qualcosa di strano. Oddio, sapeva che non avrebbe dovuto tirar fuori la storia del matrimonio quella mattina. Adesso era terrorizzato.
S, perch me lo chiedi? rispose lui, sorridendo con occhi inespressivi.
Mi sembri strano, cos all'improvviso. Cara si guard intorno e osserv gli altri clienti in cerca di indizi. Forse aveva visto qualcuno che conosceva ma che non voleva incontrare? Poteva essere quello il motivo del nervosismo.
Cara, sto bene, davvero,  solo che... Sono affamato. Oggi non ho pranzato. A proposito, hai poi cancellato l'appuntamento con Kim? Stamattina hai detto che pensavi di farlo.
Cara per un attimo si lasci distrarre e scosse la testa. In realt, ci siamo viste. Mi ero completamente dimenticata che avevo deciso di annullare, cos lei si  presentata in ufficio e alla fine siamo uscite lo stesso. Sorrise. E per fortuna: ho scoperto che aveva una cosa importante da dirmi.
Davvero? Racconta.
 in arrivo il piccolo Clancy numero tre. Sono stata la prima della famiglia a saperlo.
Shane sorrise; sembrava tornato quello di sempre. Be',  fantastico disse con voce allegra. Scommetto che Ben  felicissimo.
Cara annu. Lo sono entrambi. Comunque, sono contenta che l'abbia detto a me per prima. Kim  come una sorella.
Apparve una cameriera per prendere l'ordinazione. Cosa vi porto da bere?
Shane apr la carta dei vini e indic una voce della lista. Prendiamo una bottiglia di Veuve Clicquot.
La cameriera sorrise. Ottima scelta. Torno subito.
Cara lo guard, piuttosto sconvolta dalla scelta, ma allo stesso tempo sollevata. Era impossibile che stesse pensando di lasciarla se ordinava champagne. A meno che non fosse cos ansioso di sbarazzarsi di lei da voler festeggiare una volta finita... Perch beviamo champagne? chiese sospettosa.
Perch no? Si vive una volta sola, dopotutto.
Cara era confusa. Un secondo prima sembrava che non vedesse l'ora di andarsene, e adesso pareva completamente a suo agio.
La cameriera torn con un secchiello del ghiaccio, due flte e la bottiglia di champagne. La stapp e riemp entrambi i bicchieri. Quando ebbe finito, si rivolse a Shane. Siete pronti per ordinare da mangiare, adesso?
Cara fece per rispondere, ma Shane scosse la testa. Beviamo prima questo. Puoi darci qualche minuto?
Non c' problema disse la cameriera, e se ne and.
Ma non era affamato? Adesso Cara era totalmente confusa. Allora, qual  l'occasione speciale? chiese, il bicchiere di champagne in mano, lanciando sguardi alla bottiglia.
Dall'altra parte del tavolo, Shane si schiar la voce. Non aveva ancora preso il bicchiere e sembrava si tenesse stretto, o meglio aggrappato, al bordo del tavolo. Strinse le labbra, con l'aria di chi sta scegliendo con cura le parole.
Alla fine disse: Ecco, io.... Tutt'a un tratto le sue parole furono interrotte da un gridolino acuto proveniente dall'altra parte del ristorante, e la loro attenzione fu subito catturata dalla fonte del rumore. Sul lato opposto della sala, una donna piangeva quelle che dovevano essere lacrime di gioia, e il suo accompagnatore, inginocchiato accanto al tavolo, sembrava le stesse infilando un anello di diamanti alla mano sinistra.
Oh disse Cara, con un sorriso. Si mise ad applaudire insieme al resto dei clienti mentre la donna si alzava, abbracciava il fidanzato e gli copriva il viso di baci. Che cosa dolce. Torn a concentrarsi su Shane. Il suo colorito pallido aveva assunto una sfumatura spettrale, e il sorriso sicuro e tranquillo che aveva stampato in volto fino a poco prima era scomparso del tutto. A dirla tutta, sembrava sul punto di vomitare.
Oddio, pens Cara, nel panico. Allora  vero,  terrorizzato dall'idea del matrimonio.
Shane, va tutto bene? gli chiese, mentre i timori di quella mattina tornavano a galla. Qualunque cosa avesse detto riguardo al fatto di non avere problemi con il matrimonio, nessun uomo dovrebbe reagire cos male davanti a un fidanzamento.
Scusa, ho perso il filo dei pensieri. Scosse la testa come nella speranza di scrollarsi di dosso il ricordo di quanto era appena successo dall'altra parte della sala.
Che clich, eh? scherz Cara, indicando la coppia, per alleggerire l'atmosfera.
Ma Shane ora aveva un aspetto decisamente verdognolo, e sembrava che facesse fatica a deglutire. Si guardava intorno come in cerca dell'uscita pi vicina.
Sempre pi confusa, Cara non aveva idea di cosa dire. Lanci un'occhiata verso il bicchiere di champagne e soffoc l'impulso di afferrarlo e svuotarlo in un sorso. Si arrovell per trovare un modo di uscire da quella situazione, e all'improvviso si ricord che Shane stava per proporre un brindisi.
Allora disse con un sorriso disinvolto, a cosa stavamo per brindare?
Shane la scrut, poi spost lo sguardo avanti e indietro con aria nervosa. Giusto... il brindisi, s, certo balbett, evidentemente a corto di parole.
Fece una breve pausa e si schiar di nuovo la gola. Ecco, sai che, ehm... Farfugliando, abbass lo sguardo e per un attimo sembr perso nei suoi pensieri. Quindi prese il bicchiere di champagne e lo sollev. A Ben e Kim e al nuovo arrivato disse con voce ferma e un accenno di sorriso. Cara non si mosse per rispondere al gesto, quindi Shane si chin in avanti e fece tintinnare il bicchiere contro il suo. Poi si appoggi contro lo schienale e bevve un bel sorso.
Cara, seduta all'altro capo del tavolo, era sconcertata da quello che era appena successo.
Aveva davvero comprato una bottiglia di champagne da quasi cento euro soltanto per brindare a dei parenti che non erano nemmeno a cena con loro? pens tra s. Senza contare il fatto che aveva saputo la notizia del bambino di Kim e Ben solo ora. Cara avvertiva una tensione crescente stringerle la bocca dello stomaco e non riusciva a mettere in ordine le idee. Sapeva soltanto che era accaduto qualcosa di molto importante che, nel giro di quegli ultimi pochi istanti, aveva cambiato il tono della serata.
Per qualche ragione, non riuscirono a recuperare l'atmosfera rilassata che c'era prima che assistessero alla proposta dell'altra coppia, e Shane pass la maggior parte della cena in un silenzio tetro. Per Cara fu un sollievo pagare il conto e potersene finalmente andare.
Mentre uscivano dal ristorante, Shane sembrava su un altro pianeta e Cara sper di non metterci troppo a trovare un taxi e arrivare a casa.
Shane si volt di scatto verso Cara. Senti, comincia ad andare. Io devo tornare in ufficio. Mi sono appena accorto di aver dimenticato una cosa.
Cara lo guard di traverso. Ma Shane, sono le nove passate. Non puoi aspettare fino a domattina?
No, davvero, non posso insistette, e fece segno a un taxi in arrivo. Senti, perch non prendi questo e vai a casa? Io devo solo recuperare un... documento, ci metto un attimo.
Cara annu con aria abbattuta. C'era decisamente qualcosa di strano e lei non sapeva che fare; sapeva solo che per qualche motivo Shane non voleva tornare a casa con lei. Voleva starle lontano. Maledisse la coppia di freschi fidanzatini per aver fatto riaffiorare tutte le paure che pensava di aver superato. Si era ripromessa di non tornare sull'argomento matrimonio quella sera e, in qualche modo, il tema l'aveva seguita nel ristorante per colpa di qualcun altro. E ora il suo ragazzo cercava di evitarla.
Va bene concesse debolmente. Se questo documento  cos importante, vai pure.
Ehi disse Shane, attirandola a s e sollevandole il mento per incontrare il suo sguardo. Ti assicuro che non ci metter tanto, tu inizia ad andare a casa e a sistemarti, io sar l fra poco. Davvero, far presto, te lo prometto. La baci, e qualcosa in quel bacio riusc a placare almeno un po' la sua ansia.
Shane, va tutto bene tra noi? non pot trattenersi dal chiedere. Dopo quella scena al ristorante e quella coppia del fidanzamento... E poi il tuo umore... Ho avuto la sensazione che... Le parole le uscirono di getto, ed ebbe la sensazione che tutti i timori che si erano accumulati dalla notte precedente incombessero sulle loro teste, pronti a travolgerli.
Ehi, ehi... Cosa ti ho detto stamattina?
Hai detto tante cose...
Ed erano tutte vere. Senti, avevo dei pensieri per la testa stasera, tutto qui. Vai a casa e non preoccuparti di niente, okay? Ci vediamo tra poco.
Lei annu e sal sul taxi che la stava aspettando, incerta su cos'altro ci fosse da dire.
Pi tardi quella notte, Cara si svegli di colpo. Si mise a sedere, si volt verso la sveglia e controll l'ora. Mezzanotte e un quarto. Mentre i suoi occhi si abituavano all'oscurit, pos lo sguardo sull'altro lato del letto. Allung una mano: era vuoto e freddo. Shane non era accanto a lei. L'aveva lasciato davanti al ristorante diverse ore prima, e non era ancora tornato a casa.
Mettendo da parte le preoccupazioni per la cena disastrosa, cerc di capire cosa l'avesse svegliata. L'aveva aspettato alzata pi che aveva potuto, ma era stremata dagli eventi della giornata e alla fine era crollata.
Proprio allora, il telefono di Cara trill sul comodino. Si allung per prenderlo e, con il cuore invaso dalla paura, pens subito che la polizia la stesse chiamando per avvisarla che c'era stato un incidente e che Shane era in ospedale.
Oddio mormor, preparandosi al peggio.
Lo schermo si illumin, ma non si trattava di una telefonata. C'era un solo messaggio. Era di Shane.
Deglut a fatica. E se le avesse scritto che non sarebbe tornato a casa? Che aveva deciso di non voler pi stare con lei... E se...?
Lesse il messaggio. Diceva soltanto:
Mi dispiace svegliarti. Ti aspetto in soggiorno.
Il messaggio era recente, di pochi secondi prima. Ancora una volta, Cara era confusa. Shane era in casa? Ma perch le mandava messaggi dal soggiorno? Scese dal letto e si infil la vestaglia.
Poi di colpo i suoi sensi, amplificati nell'oscurit, percepirono qualcosa di inatteso.
Un profumo dolce e intenso.
Cara inizi ad attraversare la stanza e i piedi nudi si posarono su qualcosa. Era freddo e vellutato al tatto. Quando si avvicin alla parete per accendere la luce, si accorse che il pavimento era coperto da una scia di petali, petali di rosa. Conducevano alla porta.
Un sorriso incerto le si dipinse sul viso e nel suo cuore spunt un germoglio di speranza mista a eccitazione. I suoi piedi si mossero leggeri attraverso la stanza, poi apr la porta e trov il corridoio immerso in quella che sembrava luce soffusa di candele.
Ma cosa...?
Continu a seguire la scia di petali di rosa lungo il corridoio, oltre la cucina e, infine, in soggiorno, dove trov Shane. Le dava le spalle e guardava fuori, oltre le porte a vetri del cortile che incorniciavano la notte, illuminata soltanto dal bagliore delle stelle.
Shane? Cosa stai facendo? Che succede? chiese Cara, esitante.
Era certa che l'avesse sentita, eppure Shane inizi a parlare senza voltarsi.
Vedi, sapevo che stavo facendo la cosa sbagliata, prima, al ristorante. Volevo fare qualcosa di speciale, ma non c'entrava niente con noi due, con ci che siamo come coppia. A ogni modo, adesso  ufficialmente un nuovo giorno.
Il respiro di Cara torn pi regolare. A quanto pareva si stava scusando per lo strano comportamento di prima... Certo erano delle scuse un po' strane, ma le apprezz comunque.
Shane, davvero,  tutto a posto. Sono certa che quando hai visto quella coppia, e dopo quello che ci siamo detti stamattina... Lo capisco, ti senti sotto pressione per tutta questa storia del matrimonio, ed  solo colpa mia. Mi dispiace, non avrei dovuto dire niente, e non l'avrei mai fatto se non fosse stato per quello stupido invito... Cominci ad avvicinarsi a lui.
In quel momento, Shane si volt e incontr lo sguardo di Cara. Aveva un sorriso stampato in faccia, ed era di quelli aperti e sinceri a cui lei era abituata.
Non ne hai la minima idea, vero? chiese, soffocando una risata.
Di cosa? Non sapeva cosa dire. Aveva gli occhi sbarrati e cercava di capire ci che chiaramente le era sfuggito.
Shane cancell la distanza fra loro in tre passi e l'attir a s. Tu mi rendi cos felice, sei tutto il mio mondo, ti amo e voglio averti al mio fianco per sempre. Non voglio condividere i nostri momenti speciali con una sala piena di estranei. Voglio che sia una cosa solo nostra. Volevo dirti tutto ci in quel ristorante stasera, e darti questo... Sfil una scatolina nera di velluto dalla tasca della giacca e si inginocchi davanti a lei.
A Cara si ferm il respiro in gola e il cuore prese a batterle all'impazzata.
Ma quello non era il momento giusto, e io volevo creare un ricordo speciale per te, per noi. E poi ho capito che un gesto plateale continu, una grande dichiarazione pubblica in un ristorante, non faceva per noi, e per fortuna quel tizio mi ha battuto sul tempo, impedendomi di finire il discorso. Non volevo che qualcosa rovinasse o sciupasse questo momento. Fece un respiro profondo. Cara, io ti amo, non ho mai amato nessuna come amo te. Vorresti farmi l'onore di diventare mia moglie? Vorresti sposarmi e fare di me l'uomo pi felice del pianeta?
Prima che Cara, che stava ancora cercando di riprendersi da quelle parole, potesse dire qualcosa, Shane apr la scatolina e svel un perfetto diamante taglio princess incastonato su un anello d'oro bianco, impreziosito da due piccoli diamanti posti ai lati della pietra pi grande. Era semplice, bello e classico. Ed era perfetto.
I suoi occhi incontrarono quelli di Cara, che aveva finalmente capito cosa stava succedendo. Aveva in programma di chiederle di sposarlo in quel locale... E naturalmente... Cos'aveva detto lei? Qualcosa a proposito della banalit delle proposte fatte nei ristoranti? Aveva preso tutti gli eventi di quella serata e, per colpa delle sue insicurezze, ne aveva frainteso completamente il senso. Rise per il suo sciocco comportamento delle ultime ore. Quando avrebbe imparato a tenere a freno l'immaginazione?
Oh, santo cielo... disse, guardando l'anello.
Ti piace?
Shane,  bellissimo,  assolutamente perfetto, io...
Non hai ancora risposto alla mia domanda le ricord con dolcezza, e Cara scosse la testa, ancora in qualche modo stordita per la sorpresa.
S, s, s! Finalmente si lanci tra le sue braccia e ridacchi mentre lui le infilava l'anello al dito. Si scambiarono un bacio lungo e appassionato e tutti i dubbi e le preoccupazioni di Cara svanirono all'istante. C'erano solo loro - lei e Shane - e sarebbe stato cos per sempre; insieme, avrebbero affrontato la vita a modo loro.
Ti ho davvero sorpresa? le chiese sorridendo. Sei felice?
Oh, s, felicissima disse, con un sorriso smagliante sulle labbra e gli occhi fissi sulla sua mano e sul meraviglioso diamante che scintillava alla luce delle candele.
Pensavo l'avessi capito. Ne ero certo. Shane la baci ancora, questa volta sulla fronte. Dopo che quel tipo mi ha bruciato sul tempo, mi sono sentito male, non sapevo cosa fare o come recuperare la situazione. E quando hai detto che era un clich, sono quasi dovuto correre in bagno a vomitare.
Al ricordo, Cara scoppi a ridere. Mi dispiace tanto. Pensavo che ti fossi spaventato, che avessi visto la proposta e ti fossi sentito sotto pressione, specialmente dopo stamattina.
Neanche per sogno. A dire il vero stavo programmando la cosa da un po'. E quando ieri  arrivato l'invito e abbiamo avuto modo di parlarne, ho pensato che fosse il momento giusto.
Lei lo baci ancora e, senza aggiungere altro, Shane la sollev e, con un gesto teatrale, la riport in camera da letto, e attravers la soglia tenendola fra le braccia, come se fosse gi una sposa.
Allora, non possiamo assolutamente mancare a quel matrimonio, pens Cara e si rese conto che Audrey McCarthy era stata inconsapevole artefice del momento pi felice della sua vita.

6.

Il mattino dopo, Cara corse fuori dalla porta con il telefono in mano e schiacci i tasti per comporre il numero della madre, mentre con la coda dell'occhio sbirciava l'anulare sinistro e il suo nuovo gingillo. Era fidanzata! Quasi non ci credeva. Ma naturalmente lo status recentemente acquisito non aveva migliorato la sua puntualit; anzi, la nottata passata a... ehm, festeggiare con Shane l'avrebbe fatta arrivare al lavoro ancora pi in ritardo del solito. Preg che Conor fosse comprensivo.
Come sempre, il telefono di casa Clancy squill una sola volta prima che Betty rispondesse; Cara era convinta che la madre andasse in giro con il cordless in tasca dalla mattina, quando si svegliava, alla sera, quando andava a dormire.
Pronto? Cara? Sei tu?
Cara sorrise. La madre sapeva benissimo chi era. Per Betty, l'identificazione di chiamata era la migliore invenzione della storia insieme alla scoperta dell'elettricit.
S, mamma, sai che sono io, non ti  apparso il mio nome sul display? disse Cara con tono infantile.
Come mai chiami cos presto?  successo qualcosa? Stai bene? Oh, santo cielo, c' stato un incidente? Shane sta bene?
Cara scosse la testa, paziente. Per Betty Clancy, una telefonata prima delle dieci del mattino significava che qualcuno doveva aver avuto un incidente stradale, essere caduto in un dirupo o essere stato investito da un camion, e con tutta probabilit non indossava biancheria pulita al momento dell'accaduto.
S, mamma. Va tutto bene. Volevo solo dirti che... Be', qualcosa  successo... Ho una notizia. Sorrise a trentadue denti.
Cara, cos' successo? Dove sei? Mando tuo padre a prenderti. Resta dove sei, non muoverti e non parlare con nessuno.
Cara soffoc una risata. Niente nel suo tono di voce suggeriva che ci fosse un'emergenza, ma la madre non aveva alcun tipo di intuito nel capire le persone. Betty sarebbe stata un pessimo investigatore, pens con tenerezza.
Mamma, calmati un attimo. Non c' niente di cui preoccuparsi, anzi, il contrario. Ti ho chiamata per dirti che io e Shane ci siamo fidanzati... Ieri notte mi ha chiesto di sposarlo!
Dall'altro capo del telefono esplose un grido di gioia talmente forte che Cara dovette allontanare il ricevitore dall'orecchio. Si illumin in un sorriso raggiante.
Oh, mio Dio! Oh, Cara,  una notizia meravigliosa. Un altro matrimonio! Non vedo l'ora. Avete gi fissato una data? Quando andrai a cercare il vestito? Possiamo andare oggi, se vuoi. Immagino che ti sia presa la giornata libera e... Oh, e dove lo celebreremo? Chiamer padre O'Brian per prenotare la chiesa, e poi un albergo naturalmente. Ci servir un posto che possa ospitare almeno... Oh, non lo so... trecento persone, direi. E bisogner pensare alla lista degli invitati, naturalmente. Oh, credo che un matrimonio primaverile sia molto meglio di uno estivo, non sei d'accordo anche...?
Mamma, non abbiamo ancora pensato a tutte queste cose disse Cara, ridendo dello sproloquio della madre, ma allo stesso tempo un tantino spiazzata. Aveva forse parlato di... matrimonio in chiesa? Una lista degli invitati da trecento persone? Soltanto perch il matrimonio di Heidi e Paul l'anno prima era stato un evento colossale e sfarzoso, non significava che lei e Shane volessero la stessa cosa. Anzi, l'opposto, pens, ricordando il comportamento da arpia della sorella. E vista la reazione di entrambi davanti alla partecipazione di matrimonio di Audrey McCarthy, immaginava che Shane la pensasse allo stesso modo.
Volevano qualcosa di intimo e semplice, niente di eccessivo.
Mi ha fatto la proposta soltanto ieri sera replic, ridacchiando. Non abbiamo ancora avuto il tempo di pensare a nessuno di questi dettagli, n tanto meno di iniziare a pianificare.
Be', dovrai cominciare al pi presto. I migliori hotel di Dublino vanno via velocemente, quindi bisogna scegliere una data e versare una caparra immediatamente insistette Betty.
Mamma, abbiamo tutto il tempo, davvero ribatt Cara, cercando di mantenere un tono disinvolto, bench dentro di s fosse un po' infastidita. Non vedeva l'ora di condividere la notizia con la madre, ma non aveva previsto che Betty sarebbe stata cos entusiasta di tutto. E non c' motivo di prenotare gi adesso, visto che io e Shane non siamo ancora sicuri di cosa vogliamo. Quanto ai trecento invitati... Lo escludo. Siamo orientati su qualcosa di pi ristretto, pi intimo.
Ma Cara, quanto ristretto? Pensa solo agli invitati di Shane... Tutta quella sfilza di eleganti imprenditori, saranno almeno un centinaio. Per non parlare della nostra parte, specialmente quella di tuo padre. Probabilmente la famiglia Clancy conta da sola pi di ottanta persone. Non vedo proprio come questo matrimonio possa essere ristretto. Non senza escludere una marea di persone disse pragmatica.
Ma non li conosciamo neanche tutti quei parenti di pap protest Cara, nervosa. A dire la verit, oltre allo zio, le zie e qualche cugino di primo grado, non conosceva nessuno della folta schiera dei Clancy, e non capiva perch avrebbe dovuto invitarli tutti al suo matrimonio.
Quanto alla parte di Shane, be', certo, grazie all'attivit del padre la sua famiglia aveva agganci con personaggi importanti, ma Cara non conosceva quelle persone ed era molto probabile che non le conoscesse nemmeno Shane. Di conseguenza, perch mai avrebbero dovuto invitarli?
Mamma, davvero, io e Shane non abbiamo ancora deciso niente ripet, sforzandosi di essere diplomatica. Ma non credo proprio che un evento in grande sia nel nostro stile. Preferiamo fare qualcosa di semplice ed elegante, e avere accanto soltanto le persone a cui vogliamo bene e che sono importanti per noi. Non abbiamo bisogno di altro.
Ci fu silenzio all'altro capo del telefono e Cara, con il cuore in gola, sper di non aver deluso la madre.
Mamma, non pensiamoci adesso continu, abbiamo ancora un sacco di tempo per decidere. Adesso  il momento di festeggiare. Rimandiamo il discorso a domenica, a cena?
Per quella domenica, come molte altre domeniche, Betty aveva organizzato una cena in famiglia nella sua casa di Greygates, quindi Cara pens che quello fosse il momento perfetto per parlarne. Inoltre, sarebbe stata un'ottima occasione per dare la notizia a tutta la famiglia e festeggiare insieme.
Sai, quell'adorabile chiesa in cui si  sposata Heidi, la Saint Joseph, sarebbe perfetta, non credi? disse Betty, come se Cara non avesse neanche parlato.
Aveva sperato che le proteste le avessero fatto guadagnare un po' di tempo ma, a quanto pareva, la madre era determinata a ottenere il suo consenso al suddetto matrimonio in chiesa proprio adesso, al telefono.
Il riferimento alle nozze della sorella di un anno prima le fece saltare i nervi. Be', non so se io e Heidi abbiamo lo stesso stile o gli stessi gusti riguardo a questo genere di cose riusc a dire con tatto. L'ultima cosa che lei e Shane volevano era proprio un matrimonio come quello di Heidi e Paul.
Ripens ai cigni di ghiaccio che Heidi aveva voluto a tutti i costi, per fare il paio con quelli veri che Betty e Mick avevano dovuto noleggiare per decorare il laghetto nel giardino del lussuoso hotel a cinque stelle che aveva ospitato il ricevimento. E poi i fiori, costati ai suoi genitori quasi diecimila euro (diecimila euro!), che decoravano ogni singolo angolo della chiesa e ogni singolo angolo dell'hotel, e ancora una sfilza di altri inutili ornamenti che Heidi aveva preteso. Era stata una totale follia, e sapeva che i genitori la stavano ancora pagando.
Be', immagino che tra non molto io e tuo padre dovremo tornare in banca. Dobbiamo ancora finire di pagare il prestito per le nozze di Heidi, ma potremmo sempre chiedere un'integrazione...
No, mamma, neanche per sogno la interruppe con impeto Cara, inorridita al solo pensiero. Ci occuperemo di tutto io e Shane; non vogliamo che altri debbano pagare per il nostro matrimonio. Non  tua responsabilit...
Cosa vuol dire che non  mia responsabilit? disse Betty boccheggiando, come se il concetto stesso fosse un vero insulto. Sono la madre della sposa. Tuo padre e io siamo i genitori della sposa.  il nostro compito.
No, questo  quello che Heidi vi ha convinto a fare con un lavaggio del cervello, avrebbe voluto dire Cara, ma si morse la lingua.
Davvero, mamma,  un'offerta molto generosa da parte tua, e io l'apprezzo. Ma sono dell'idea che indebitarsi per qualcosa che dura un solo giorno sia sbagliato, e so che anche Shane la pensa cos.
Oh, Cara, sei cos pragmatica a volte. Anzi, sempre. Ma stiamo parlando del tuo matrimonio, tesoro... del tuo grande giorno. Devi capire che io e tuo padre faremo tutto il possibile per renderlo meraviglioso. Non preoccuparti dei soldi, troveremo un modo.
Cara aveva le lacrime agli occhi, non riusciva a credere alle sue orecchie. Eccoli l, i suoi genitori: a quasi sessant'anni e prossimi alla pensione, si offrivano comunque di accumulare debiti su debiti per i matrimoni delle figlie. Avevano il cuore troppo tenero. Ma Cara sapeva che quella generosit aveva un prezzo.
Un paio di anni prima, Betty e Mick stavano per diventare a tutti gli effetti proprietari della casa di famiglia, ma adesso, per colpa di Heidi, mancavano ancora pi di dieci anni all'estinzione del mutuo. E ora sua madre parlava di una terza integrazione? Be', forse alla sorella era del tutto indifferente, ma Cara non avrebbe mai lasciato che i suoi amorevoli genitori - che avevano sempre fatto in modo che non le mancasse niente - si accollassero altri debiti alla loro et.
Senti, mamma, ne discutiamo domenica a cena. Dobbiamo ancora dare la notizia alla famiglia di Shane; lo faremo stasera. Quindi, fino ad allora, non parliamone pi, okay?
Va bene, va bene. E porta i miei saluti ai Richardson. Suppongo che, a questo punto, li conosceremo presto... il signore e la signora del maniero aggiunse Betty, con il finto tono altezzoso che usava per riferirsi ai genitori di Shane.
Lo far.
In effetti, le due famiglie non si erano mai incontrate, e Cara sapeva che, segretamente, la madre fremeva per conoscere i Richardson. Immaginava che sarebbe accaduto presto. Sperava da tempo di presentarli, ma i genitori di Shane erano sempre cos impegnati che non c'era mai stata occasione.
A ogni modo, ancora congratulazioni, amore, sono molto felice per te continu Betty. All'improvviso, la sua voce sembr rotta dal pianto e Cara sent gli occhi riempirsi di lacrime. Sarai una sposa stupenda. Ecco, adesso va' e passa una bella giornata continu, prima di aggiungere minacciosa, devo fare un paio di telefonate.
Be', puoi fare delle telefonate, ma niente caparre, okay, mamma? Cara non pot trattenersi dal ridere dell'ostinazione della madre. Non pagare niente e, assolutamente, non prendere decisioni senza interpellarci. Non ancora.
Davvero non capisco perch tu sia cos razionale anche in questo, Cara. Stiamo parlando del tuo matrimonio!
Mamma, so di cosa stiamo parlando. Ma dovrai consultarti con me prima di iniziare a lasciare caparre, chiaro? Promesso?
Ci fu di nuovo silenzio all'altro capo del telefono e Cara cap che la propria riluttanza aveva messo i bastoni fra le ruote alla madre: Betty aveva senza dubbio in programma di organizzare il tutto entro le cinque di quel pomeriggio.
Mamma, sono seria la riprese. Se prenoti qualcosa, se spendi soldi per qualcosa che riguarda il matrimonio, io e Shane... Cara riflett in fretta su quale fosse la cosa peggiore che avrebbero potuto fare e le torn in mente la conversazione avuta con Kim il giorno prima. Io e Shane scapperemo a Las Vegas e ci sposeremo senza dirlo a nessuno concluse perfida.
Si ud un singulto di sorpresa.
Il suo asso nella manica! Cara sorrise, sicura di aver fatto centro. Niente avrebbe fatto inorridire la madre pi del pensiero che la figlia si sposasse in segreto senza di lei, per non parlare dell'idea che si sposasse in segreto senza di lei e accompagnata da un sosia di Elvis che intonava Love me tender.
Oh, Cara, non lo faresti mai...! grid Betty.
Sai che lo farei. Sposata da Elvis nella Cappella dell'amore. Chiss, magari potremmo celebrare il matrimonio in macchina. Te lo immagini? non pot trattenersi dal punzecchiarla. Ud il respiro ansante della madre. Poi finalmente Betty cedette. D'accordo, d'accordo concesse.
Cara fece un sospiro di sollievo. Poteva aver vinto la battaglia, ma sapeva di non aver vinto la guerra.
Mentre salutava la madre, si chiese come avrebbe fatto a sottrarsi a un monumentale matrimonio nella chiesa di Saint Joseph in un abito da Cenerentola (lo stile preferito dalla madre), e alla prospettiva di dover socializzare con oltre trecento persone che neanche conosceva. Era certa che per qualcuno quel genere di cose fossero perfette, ma in quel momento il suo stomaco dolorante le stava dicendo che non era ci che lei e Shane volevano.
Pos di nuovo lo sguardo sull'anello di fidanzamento e ripens alla conversazione appena avuta con la madre.
Si chiese cosa avrebbero detto i genitori di Shane quella sera. Be', almeno erano i genitori dello sposo, quindi, tecnicamente, non dovevano essere coinvolti nei preparativi. Dovevano solo presentarsi.
Cara chiuse gli occhi per un momento e prov a raccogliere le idee. Betty la conosceva benissimo, quindi di certo avrebbe dovuto apprezzare il fatto che, essendo l'opposto di Heidi, volesse fare le cose a modo suo. Avevano sempre voluto cose differenti, erano sempre state diverse in tutto, quindi perch mai sua madre avrebbe dovuto pensare che Cara volesse replicare le nozze sofisticate della sorella pi piccola?
Si scroll di dosso quei pensieri e cerc di recuperare un po' della positivit di prima. Naturalmente, la cosa riguardava lei e Shane e contava solo ci che volevano loro.
Cara prov a immaginarsi in un enorme vestito principesco davanti all'altare della chiesa, con trecento persone che non conosceva ad assistere alla cerimonia. Ma non ci riusc. Era tutto sbagliato, quella scena stonava con ci che lei e Shane erano come coppia. Cerc di visualizzare l'immagine giusta, quella del matrimonio perfetto, ma si accorse che era sfocata e vaga.
Un matrimonio intimo, senza dubbio, ma dove? E con quali invitati? L'istinto le suggeriva solo amici e parenti stretti, ma forse sua madre non aveva tutti i torti, e Shane avrebbe voluto invitare molti amici e conoscenti della sua famiglia. La notte prima, dopo la proposta, non avevano parlato dei dettagli delle nozze, ma solo dell'idea del matrimonio e di quanto ne erano felici.
Con la conversazione con sua madre ancora ben impressa nella mente, Cara pens a tutte le cose che andavano considerate, per non dire organizzate, e si sent invadere dal panico. Si morse un labbro nel tentativo di placare la leggera ansia che le scorreva nelle vene.
Questo avrebbe dovuto essere un momento meraviglioso, ma allora perch all'improvviso era cos angosciata?

7.

Sei in ritardo come al solito la rimprover Shane, bonariamente, quando quella sera dopo il lavoro Cara arriv di corsa nel cortile all'ingresso del ristorante. Dovevano cenare con i genitori di Shane, e nonostante la prenotazione fosse per le sette in punto, erano gi le sette e cinque.
Scusa, scusa... Mi conosci disse Cara, facendo l'occhiolino, mentre entravano. Di solito non si faceva troppi problemi per cinque minuti di ritardo su una prenotazione, ma questo era L'Escrivain, uno dei locali pi esclusivi di Dublino, e dopotutto si trattava di una cena con i genitori di Shane. Se i Richardson erano disposti a invitarla in un ristorante stellato Michelin, il minimo che poteva fare era arrivare in orario.
Non  un dramma. Non preoccuparti, ci stanno aspettando al bar, al piano di sotto, gli ho detto che eri bloccata nel traffico la rassicur Shane.
La sua espressione rilassata mise subito Cara a proprio agio. Per tutto il giorno aveva cercato di scrollarsi di dosso l'ansia che le era montata durante la telefonata con la madre. La prima reazione di Betty alla notizia aveva scoperchiato un vaso di Pandora rivelandole qualcosa che non aveva considerato: le opinioni degli altri su ci che lei e Shane avrebbero dovuto fare durante il loro matrimonio.
Come sto? chiese, tesa. Prima di uscire dalla Octagon, si era cambiata: aveva sostituito gli abiti da lavoro con un vestito fantasia lungo fin sotto al ginocchio e un paio di tacchi, per il divertimento di Conor.
Molto austero l'aveva presa in giro il suo capo. Assolutamente perfetto per un tte--tte con i suoceri.
Ma che simpatico. Non  il primo incontro, sai aveva ribattuto, infastidita dal fatto che Conor sembrasse in vena di battute, pur sapendo benissimo quanto poteva essere nervosa in presenza dei genitori di Shane.
Eppure era stato un tesoro quando gli aveva dato la buona notizia.
Congratulazioni.  un uomo fortunato. Spero che ti renda molto felice le aveva detto, semplicemente, quando Cara gli aveva mostrato l'anello. Lei sperava che tutti reagissero in modo cos sincero.
Sei bellissima le disse Shane, ora. Sei raggiante. Anche i miei genitori sono emozionati, in realt. Credo che sospettino che c' sotto qualcosa.
Cara sorrise e prese un respiro profondo. I genitori di Shane, Lauren e Gene Richardson, erano il tipo di persone in grado di incutere soggezione, ma lei aveva sempre avuto un buon rapporto con loro. Nonostante fossero pretenziosi e ossessionati dal denaro e dallo status sociale, Cara non ci faceva troppo caso. Dopotutto, Shane era un uomo gentile e generoso, quindi qualcosa di buono dovevano pur averlo fatto.
E anche se era in disaccordo con certe loro idee e giudizi, l'avevano accolta fin dal primo giorno e non la guardavano dall'alto in basso per le sue origini operaie. Quello gi significava molto.
Cara e Shane entrarono nel ristorante e puntarono subito verso il wine bar, un meraviglioso spazio con un pianoforte a coda proprio nel centro, e subito un elegante cameriere porse loro un bicchiere di champagne.
Lauren e Gene sedevano a un tavolino alto con due bicchieri di champagne gi davanti.
La madre di Shane, sempre impeccabile, sembrava molto pi giovane dei suoi anni e nell'elegante chioma color castano intenso non c'era l'ombra di un capello grigio. Non aveva una sola ruga, e Cara era convinta che fosse merito della crema al caviale che applicava religiosamente sul viso ogni giorno e che, incidentalmente, costava centinaia di euro. E poi, si manteneva in forma grazie a due sedute di allenamento al giorno con un personal trainer e a un istruttore di yoga sempre a disposizione.
Gene era la quintessenza dell'uomo raffinato. Era da lui che Shane aveva ereditato i tratti delicati. Aveva una postura aristocratica e parlava sempre con cognizione di causa, con un accento marcato e pomposo.
Ah, eccoti qui, carissima! Gene sorrise e si alz per accogliere Cara. Lei lo baci su entrambe le guance.
Che piacere vederti, Gene rispose. Le ci era voluto un po', ma ormai si era abituata a dar loro del tu e chiamarli per nome. Lauren, hai un aspetto fantastico.
Vestita Chanel da capo a piedi, Lauren Richardson strinse Cara in un abbraccio leggero, ma Cara ebbe subito il timore di poterla stropicciare.
Anche tu disse Lauren pacata. Come si conveniva, i genitori di Shane parlavano con toni misurati, di rado alzavano la voce e pensavano sempre alle apparenze prima di lasciar trasparire troppe emozioni.
Poco dopo, il quartetto fu accompagnato al piano di sopra e condotto verso uno dei tavoli migliori. Cara non smetteva di sorprendersi delle conoscenze dei suoceri e, sebbene non aspirasse ad arrivare in cima alla scala sociale, non riusciva a rimanere indifferente quando aveva occasione di conoscere politici irlandesi in vista o personaggi televisivi che si avvicinavano per salutare i genitori di Shane.
Mi dispiace tanto per il ritardo. Il traffico era un vero incubo si scus Cara. Lauren e Gene si accomodarono e si posarono il tovagliolo in grembo, mentre Cara, con movimenti goffi, sistemava la borsa sotto il tavolo e prendeva posto. Not il loro atteggiamento rilassato e cerc di imitarli. Si sentiva sempre fuori luogo in loro presenza. Erano cos diversi dai suoi genitori, che come lei tendevano a essere confusionari e chiassosi.
Non pensarci pi, mia cara la rassicur Lauren, poi prese uno dei cocktail che erano gi sul tavolo e ne bevve un sorso con grazia. Gene si  preso la libert di ordinare degli aperitivi. Spero non vi dispiaccia.
Neanche a farlo apposta, un gin tonic apparve davanti a Cara e, anche se non ne andava matta, decise di non dire a Gene (per l'ennesima volta) che non era tra i suoi drink preferiti. Ne prese un piccolo sorso.
Grazie disse, con un sorriso educato, cercando di non fare smorfie per il sapore pungente dell'alcol.
Ti sei persa Bono. Se fossi arrivata solo qualche minuto prima vi avremmo presentati volentieri osserv Lauren.
Bono? Voleva veramente dire che... Cara guard Shane che, abituato com'era a sentir nominare le amicizie importanti dei genitori, le sorrise e, senza farsi notare, alz gli occhi al cielo.
Oh, che peccato rispose lei con gentilezza, anche se in realt non era sua fan.
Ci fu un breve momento di silenzio, Cara cambi posizione sulla sedia. Lauren e Gene erano rilassati contro lo schienale quando un cameriere molto carino arriv con un cestino pieno di un'invitante selezione di pane appena sfornato.
Cara alz una mano per indicare il pane alla Guinness, che sembrava molto appetitoso. In quel momento, vide gli occhi di Lauren saettare sull'anello che brillava intensamente sotto il bagliore delle luci a soffitto.
Oh Lauren sorrise. Che anello magnifico.
Cara deglut a fatica e lanci un rapido sguardo a Shane. Oh. Grazie. Non sapeva cos'altro dire. Avrebbe fatto lui l'annuncio o...?
Per fortuna, Shane intervenne. Quando il cameriere fu scomparso, si allung a prendere la mano di Cara fra le sue. Mamma, ero certo che l'avresti notato. La solita gazza ladra. Sorrise e spost lo sguardo da un genitore all'altro. In realt, io e Cara abbiamo un annuncio da fare. Rivolse a Cara un sorriso, poi disse: Ho chiesto a Cara di sposarmi e, con mia grande gioia, lei ha accettato.
Per un istante scese il silenzio, e Cara vide Gene e Lauren scambiarsi una veloce occhiata prima che Gene, alla fine, prendesse la parola.
Questa  una notizia fantastica! esclam. Ben fatto, figliolo. Cara, benvenuta in famiglia.
Lauren sorrise e le diede un colpetto sulla mano. Congratulazioni, tesoro.
Cara subito si rilass. Perfetto. Solo congratulazioni e il benvenuto in famiglia. Proprio quello che ci si aspettava dalla famiglia dello sposo. Niente pressioni n suggerimenti riguardo a chiese, lista degli invitati o a cose da fare o non fare in questi casi.
Shane, hai un gusto eccellente cinguett Lauren, studiando l'anello pi da vicino.  molto elegante e per ora pu bastare. In futuro potrai sempre sostituirlo con qualcosa di pi grande, naturalmente.
Okay, altro che niente suggerimenti.
Secondo me  perfetto. Non avrei potuto scegliere meglio disse Cara e sorrise a Shane temendo che si fosse sentito ferito dalle velate (o forse non troppo velate?) critiche alle dimensioni del diamante.
Allora continu Lauren. Recuper la borsa e ne estrasse un'agenda firmata Louis Vuitton. Prese a scorrere le pagine, e a esaminare i mesi. Che giorno avevate in mente? Credo che un matrimonio in autunno sarebbe perfetto, e si intonerebbe con i tuoi colori, Cara.
Ottobre sarebbe ottimo concord Gene. Andr a parlare con Patrick Jones, del Club. Ho sentito di recente che la figlia di Williams si  appena fidanzata, e non possiamo lasciare che ci brucino sul tempo.
Cara apr la bocca e la richiuse; era senza parole. Sperava con tutta se stessa che non stesse parlando del K-Club, di cui i genitori di Shane erano membri. Era un posto incantevole, ma fin troppo lussuoso ed esclusivo per loro. Notando lo sguardo preoccupato della fidanzata, Shane s'intromise.
Mamma, pap, non sar necessario. Non abbiamo ancora deciso cosa vogliamo fare, ma non credo che il Club rientri nei nostri piani.
I genitori lo fissarono attoniti, poi alla fine Cara ritrov la voce e interruppe il silenzio. S, come ho gi detto a mia madre questa mattina, pensiamo di fare qualcosa di piccolo.
Lauren e Gene Richardson fissavano il figlio e la futura nuora con l'aria di chi cerca di digerire un'informazione indigesta.
Poi tutt'a un tratto, la madre di Shane si apr in un sorriso affettuoso, come se avesse capito il motivo preciso per cui volevano un matrimonio in piccolo.
Oh, Cara, tesoro, non devi preoccuparti, davvero: naturalmente saremo io e Gene a farci carico di ogni cosa. Capisco benissimo che tu non voglia che i tuoi genitori si sobbarchino le spese per le tue nozze. Noi abbiamo i mezzi per farlo; penseremo noi a tutto.
No, Lauren, non  questo replic Cara, piuttosto offesa. Non  una questione di soldi. Davvero, io e Shane vogliamo una cerimonia semplice, solo con i nostri cari e gli amici pi stretti... Si volt a guardare Shane, che annu.
Ma, evidentemente incapace di accettare la cosa, Lauren salt subito a un'altra (e molto diversa) conclusione sul perch qualcuno potesse volere un matrimonio in piccolo. Lanci un'occhiata al bicchiere di gin tonic di Cara, ormai mezzo vuoto. Be', Cara, se la mia supposizione  corretta, non sono del tutto sicura che sia appropriato per te bere alcolici...
Cara arross con violenza. Non ...
Madre! la riprese Shane, con durezza. Cara non  incinta. E ti assicuro che non  neanche un problema di soldi. Entrambi desideriamo una cerimonia semplice e crediamo che un matrimonio sfarzoso non sia nel nostro stile. Fine della storia.
Cara fece un sospiro di sollievo. Grazie al cielo Shane era l a sostenerla. Non si sentiva indifesa come quando aveva parlato con la propria madre.
Tuttavia, le espressioni sui volti di Lauren e Gene suggerivano che l'argomento fosse ben lungi dall'essere chiuso.
Shane, non capisco quello che mi stai dicendo. Una cerimonia semplice? Non  proprio possibile. Mi vengono in mente almeno duecento persone che non possono essere escluse dalla lista degli invitati insistette Gene. E senza nemmeno contare i soci d'affari e altri conoscenti. Se penso a tutti i matrimoni a cui abbiamo partecipato negli anni... L'etichetta vuole che l'invito sia ricambiato.
Assolutamente.  d'obbligo s'inser Lauren con tono altezzoso.
No, non  d'obbligo rispose Shane deciso. Di rado perdeva la calma, ma Cara si rese conto che i genitori, con la loro ossessione per i dettami sociali, lo stavano davvero esasperando. Io e Cara non sapremmo riconoscere questa gente nemmeno se ci andassimo a sbattere contro. E sono pronto a scommettere che perfino tu li conosci a malapena. Di conseguenza, non c' alcun bisogno che siano coinvolti.
Cara lanci uno sguardo di sottecchi dall'altra parte del tavolo. I genitori di Shane erano impassibili. Lauren prese a scuotere la testa. Non credo che tu capisca. Siamo molto felici per voi due. Vogliamo che abbiate tutto ci che desiderate per il vostro giorno speciale. Ma devi capire che, come nostro unico figlio ed erede dell'impresa, questo matrimonio ci riguarda almeno quanto riguarda voi concluse, guardandoli dritto negli occhi.
Gene annu. S. Shane, tua madre ha perfettamente ragione. Non dimenticare che questo matrimonio sar anche l'evento in cui noi accoglieremo Cara in famiglia. Una qualche insulsa piccola cerimonia non sar mai adeguata all'occasione. Semplicemente, non hai scelta. L'ordine sociale impone che questo matrimonio sia all'altezza della nostra reputazione disse, invadente.
Cara non riusciva a credere alle sue orecchie. L'ordine sociale impone? La loro reputazione? Nessuna scelta? Cosa diavolo stava succedendo?
Shane sbuff. Ordine sociale? In questo Paese? Intendi lo scambio di favori e bustarelle a cui si dedicano tutti i tuoi compagni d'affari e il vostro circolo dorato? Ordine sociale un accidente. Io e Cara non vogliamo avere niente a che fare con queste stronzate. Avremo il matrimonio che noi desideriamo. Punto.
Se in quel momento Cara si fosse potuta rintanare sotto il tavolo, l'avrebbe fatto. Invece, rimase seduta, pietrificata. Non aveva mai sentito Shane rivolgersi cos ai genitori. Tanto valeva alzarsi e schiaffeggiarli.
Shane Richardson, non ho mai... Lauren si faceva aria con l'agenda quasi fosse sul punto di svenire e, a meno che Cara si stesse sbagliando, i suoi occhi iniziavano a riempirsi di lacrime. Un vero shock: non sapeva che la madre di Shane fosse provvista di dotti lacrimali. Come puoi essere cos egoista? disse Lauren con una specie di rantolo.
Egoista? Io? Mamma, ma hai sentito quello che hai detto? Vi abbiamo detto tre volte, se non quattro, quello che vogliamo e voi ci state ignorando. Avete detto soltanto che il nostro matrimonio riguarda voi! Di certo non siamo io e Cara gli egoisti qui. Vi abbiamo ringraziato per esservi generosamente offerti di sostenere le spese, ma abbiamo rifiutato. La questione dovrebbe essere chiusa.
Cara si guard intorno: dai tavoli vicini si allungavano occhiate curiose. La serata si stava trasformando in un incubo, doveva provare a calmare le acque.
Lauren, Gene, apprezziamo molto la vostra generosit, ma francamente negli anni abbiamo partecipato a molti matrimoni in grande stile, e siamo certi che non sia ci che vogliamo. Davvero, preferiremmo qualcosa di tranquillo disse Cara, sorridendo. Capisco che siate confusi; mia madre ha avuto la stessa reazione quando le ho spiegato le nostre intenzioni questa mattina. Io e Shane non potremmo mai permettere che qualcuno si indebiti a causa del nostro matrimonio.
Lauren arricci il naso. Mia cara, noi non dovremmo indebitarci. Forse i tuoi genitori sarebbero costretti a farlo, ma posso assicurarti che non sarebbe cos per noi. Stiamo facendo tutto questo perch vi amiamo e teniamo molto a voi, dal profondo del cuore, ed  cos che ripagate questa generosit?
Cara fu travolta da ondate di rabbia, prima per il colpo basso contro la sua famiglia, poi per il tentativo di Lauren di passare per martire. Com'era successo che lei e Shane erano diventati i cattivi della situazione?
Gene gett il tovagliolo sul tavolo e si alz. Estrasse una banconota da cento euro dal portafoglio e lanci anche quella sul tavolo.
Oh, per l'amor del cielo, pap... cominci Shane.
Ho completamente perso l'appetito. Lauren, andiamo disse Gene, aspro. Porger le mie scuse uscendo, sono certo che capiranno continu, riferendosi ai proprietari del ristorante, di cui evidentemente era amico. Poi torn a rivolgersi a Cara e Shane. Devo dire che non mi sono mai sentito pi offeso in vita mia. Figlio, sappi che, anche se siamo contenti per te, non siamo affatto contenti del tuo comportamento di stasera.
Anche Lauren si alz e, senza neanche una parola, segu il marito gi per le scale, lasciando Cara e Shane basiti, a fissarsi in silenzio.

8.

Era domenica mattina e Heidi riusciva a stento a contenere l'emozione. Non vedeva l'ora di arrivare a casa dei genitori, fare il grande annuncio e dare il via alla pioggia di amore e complimenti.
Negli ultimi giorni aveva faticato a tenere per s la novit, e aveva dovuto assestare una gomitata a Paul quando se l'era quasi fatta scappare durante una telefonata con la madre.
Non era una notizia che ci si poteva lasciar scappare, soprattutto se Heidi non era presente per vedere l'espressione sulla faccia delle persone.
Ma ora, finalmente, era arrivato il momento di affrontare la sua famiglia, ed era impaziente di salire in macchina e percorrere la breve distanza che la separava da casa Clancy.
Paul si comportava in modo fantastico da quando aveva saputo del bambino. Aveva gi insistito per portare la jeep a fare un controllo dei freni, il cambio dell'olio e dei quattro pneumatici e la messa a punto del motore. Non si poteva mai essere troppo prudenti, ripeteva, dal momento che Heidi ci sarebbe salita, alla guida o come passeggero.
Heidi ritocc il make-up di Armani per conferire alla pelle una luminosit radiosa, si lisci i vestiti e usc. Paul l'aspettava nella jeep.
Quando la vide arrivare, in un gesto premuroso salt gi dall'auto e si precipit al suo fianco. Heidi era poco oltre la sesta settimana di gravidanza, ma padroneggiava gi molto bene l'arte della camminata da donna incinta, e ogni volta che si muoveva, si assicurava di posarsi una mano protettiva sulla pancia inesistente, per difendere il nascituro dagli invisibili pericoli che sarebbero potuti sbucare da ogni lato.
Paul cinse la moglie con un braccio e l'aiut a scendere i gradini del portico davanti a casa. Come ti senti, tesoro? le chiese. Tu e il piccolino state bene?
Heidi sollev il mento e fece un veloce cenno di assenso. S. Ma, Paul, non ho affatto apprezzato che tu mi abbia lasciato i piatti della colazione da lavare. Amore, non posso piegarmi a riempire la lavastoviglie. Non posso sollevare pesi, e comunque non dovrei muovermi troppo.
Heidi si sistem sul sedile della macchina. Si chiese come avrebbe reagito la madre, e immagin quanto tutta la famiglia sarebbe stata emozionata dopo aver saputo la notizia. Suo figlio non sarebbe stato il primo nipote per i Clancy - Ben l'aveva preceduta -, ma sarebbe stato il primo nato da una delle figlie femmine, e questo faceva una grande differenza.
Eccoci, amore sussurr Paul pochi minuti dopo, parcheggiando. Sei pronta?
Heidi alz lo sguardo sulla casa dei genitori. Era una villetta a schiera semplice e modesta con quattro locali e un garage riconvertito. Era la casa in cui erano cresciuti, l'unica casa che i genitori avessero mai posseduto.
Era convinta che Betty e Mick avrebbero dovuto ristrutturarla, e si era offerta pi di una volta di condividere il suo talento naturale per l'arredamento d'interni, ma sembrava che a loro andasse bene cos. Be', avrebbe di certo dovuto istruirli sulle precauzioni necessarie per la sicurezza del bambino. Troppi spigoli vivi in quella casa, per non parlare di quelle scale cos ripide. Non avrebbe mai lasciato suo figlio sotto quel tetto, non finch Betty e Mick non avessero messo in sicurezza tutte le prese elettriche e coperto ogni spigolo di ogni tavolo con quelle protezioni di spugna che si trovavano nei negozi.
Sono pronta disse a Paul, che ubbidiente corse intorno all'auto e le apr la portiera. Heidi allung una mano per farsi aiutare, con l'aria di chi mette piede sul tappeto rosso della cerimonia degli Oscar. Paul la sostenne con attenzione, come se stesse maneggiando un vaso di vetro delicato e antico.
Ti sei ricordato di usare il gel antibatterico dopo aver toccato il volante? Chi pu sapere dove ha messo le mani quel sudicio meccanico disse a denti stretti, osservando le proprie mani, quasi aspettandosi di vederle brulicare di germi. Non posso ammalarmi, lo sai.
S, s, certo che ho usato il gel antibatterico conferm Paul. Le diede una leggera pacca sul braccio. Non devi essere nervosa, cara. Sar una serata divertente.
Heidi lo guard. Era nervosa. Sbuff e si rese conto che stava trattenendo il respiro, quindi sorrise al marito, d'un tratto grata di averlo al proprio fianco. La conosceva alla perfezione e la capiva meglio di chiunque altro.
Procedendo a passi incerti lungo il vialetto di casa dei genitori, seppe dai rumori provenienti dall'interno che erano gi tutti l, e fu soddisfatta di aver programmato un ritardo di mezz'ora, cos da essere certa che lei e Paul fossero gli ultimi ad arrivare. In questo modo, tutti avrebbero assistito alla sua entrata trionfale.
Quando raggiunsero la porta d'ingresso, Heidi si attard a lisciare la gonna e tirarsi indietro i capelli. Chiss se la sua famiglia avrebbe subito capito. Era certa di essere raggiante, come se la gravidanza le facesse sprigionare raggi di luce dal corpo. Quasi un faro di quella bellezza tipica delle donne incinte. Si sentiva Ilizia, la dea greca protettrice del parto. Era un involucro pieno.
Paul buss piano prima di spingere la porta, rimasta aperta per gli ospiti. Heidi si mosse lenta, quasi scordandosi di ondeggiare, ma poi se ne ricord appena entr in salotto.
S, erano gi tutti l: i suoi genitori, Cara e Shane, e Ben e Kim con le nipotine. Con suo grande sgomento, i genitori non parvero accorgersi del suo ingresso: la madre era troppo occupata ad abbracciare Cara e Shane, e poi a ronzare attorno a Kim, mentre il padre stringeva la mano a Shane e a suo fratello Ben, assestando pacche sulle spalle a entrambi. Tipico; in qualche modo Cara riusciva sempre a monopolizzare l'attenzione. Era sempre stato cos fin da quando erano bambine e, pur essendo la piccola di casa, Heidi aveva sempre saputo che la sorella era la figlia prediletta. Cara era sempre stata brava a scuola, negli sport e poi al college. Heidi non si era neanche presa il disturbo di frequentare l'universit; a quell'et aveva gi smesso da tempo di provare a tenere il passo con la lunga serie di successi di Cara. I genitori avevano fatto del loro meglio per rimediare a quel favoritismo cos evidente e l'avevano ricoperta di amore, ma era innegabile che lei sarebbe sempre stata seconda alla loro adorata Cara. E questo la faceva soffrire.
Ma questa volta, Heidi era stata capace di fare qualcosa che a Cara non era ancora riuscito: dare ai genitori un nipote.
Nella stanza l'eccitazione era palpabile, e Heidi non capiva il perch. Forse qualcuno di loro era gi al corrente della sua novit? Impossibile: non aveva detto una parola a nessuno da quando l'aveva scoperto, e Paul sapeva di dover mantenere il segreto. A meno che non si fosse lasciato sfuggire qualcosa... Lanci un'occhiata verso il marito, ma anche lui osservava la scena con aria disorientata. No, non avrebbe mai commesso un simile errore. Oltretutto, non parlava quasi mai al telefono con i Clancy. A meno che qualcuno chiamasse a casa e fosse lui a rispondere, le interazioni tra Paul e la sua famiglia erano limitate a occasioni come quella.
Continu a osservare la scena che aveva davanti con una certa confusione. Sembravano tutti cos allegri, quasi euforici. Come facevano a saperlo?
Ma, un momento, no, c'era qualcosa che non quadrava, realizz Heidi in quel momento. Non l'avevano ancora salutata. Non stavano nemmeno guardando nella sua direzione. Non avevano neppure fatto caso a lei. In realt era quasi certa che non si fossero neanche accorti del suo arrivo.
Ehm toss.
Nessuno si volt verso di lei.
EHM!
Ancora niente.
Scusate! grid alla fine, a pieni polmoni.
Il chiacchiericcio nella stanza scem e, finalmente, qualcuno si accorse che era l.
Heidi, ciao. Scusa, non ti ho vista entrare. Kim le sorrise. C' un sacco di movimento qui dentro. Come stai?
Ciao. Heidi ricambi il saluto della cognata con voce fredda.
Ciao! Betty le corse incontro e strinse la figlia minore in un abbraccio affettuoso che per Heidi era fin troppo brusco. Avrebbe dovuto dirglielo al pi presto. Non poteva lasciarsi strattonare in quel modo; non faceva bene al bambino.
Mamma, ferma disse, cercando di allontanarsi dalla madre.
Betty aggrott la fronte. Che succede, cucciola?
Be' Heidi fece una pausa teatrale, e sorrise. Visto che siete tutti qui, c' qualcosa che devo...
Zia Heidi, zia Heidi cinguett sua nipote Olivia, zia Cara si sposa e la mamma avr un altro bambino! La bimba cominci a battere le mani e a saltellare.
Heidi per poco non si strozzava. Cara, sposata? E aveva detto... bambino?
Come, piccola? rispose con voce roca, facendo finta di non aver sentito.
Oh, Liv, lascia entrare la zia prima la rimprover Kim. Scusa, Heidi,  impossibile mantenere un segreto con Olivia nei paraggi! disse ridendo, e Heidi lanci un'occhiataccia alla cognata.
In effetti,  una festa doppia! esclam Betty. S, Cara e Shane si sono fidanzati. Rivolse a Cara un sorriso raggiante. So che avresti voluto dirlo tu a tutti quanti, faccia a faccia, ma... Amore, mostra a Heidi il tuo anello!
Cara sorrise timida e allung la mano sinistra verso Heidi.
Ed eccolo l, uno scintillante anello con diamante all'anulare della mano sinistra. Anche un bell'anello, not, presa da una certa dose di panico.
Be', Heidi,  successo l'altra notte, e s, io e Shane siamo fidanzati. Ti avrei chiamata, ma ho pensato che sarebbe stato pi carino dirlo a tutti oggi, di persona.
Non  una notizia fantastica? insistette il padre, visto che Heidi rimaneva in silenzio. E poi un altro nipote in arrivo aggiunse Mick, scuotendo la testa. Non riesco quasi a crederci.
Heidi era sul punto di mettersi a piangere. Le spalle presero a tremarle e cerc di trattenere un singhiozzo. Questo doveva essere il suo momento, l'attenzione doveva essere tutta su di lei e sulla sua notizia.
Per una volta.
Punt lo sguardo sulla cognata dall'altro lato della stanza. Kim sembrava perfettamente rilassata e spensierata mentre faceva il solletico a Lindsay e sballottava la piccola facendole spiccare salti esagerati. Non sembrava affatto incinta e se lo era, di certo non si comportava in modo abbastanza prudente.
Sei di nuovo incinta? chiese a Kim con un filo di voce. Non aveva idea che Kim e Ben avessero in programma di allargare la famiglia. Se l'avesse saputo, avrebbe di certo fatto in modo di arrivare per prima...
Kim sorrise. Lo so,  un po' una sorpresa anche per noi, a dire il vero. Ma  una notizia meravigliosa, e per ora sto bene, toccando ferro.
Da quel che ho visto l'altro giorno a pranzo non c' niente da temere! Cara scoppi in una risata. Sta gi usando la vecchia scusa di dover mangiare per due.
Heidi era cos abbattuta che riusciva a malapena a muoversi. A nessuno importava di lei o della sua notizia. Gli importava soltanto di Cara e Kim. E la cosa peggiore era che, senza dubbio, avevano gi parlato tra loro di tutte le novit, ben prima di quel momento. Cara sembrava sapere tutto riguardo alla gravidanza di Kim e, se conosceva bene la sorella, era stata Kim la prima a cui aveva raccontato del fidanzamento. Heidi si sent doppiamente ferita. Quelle due erano inseparabili e di rado la includevano nelle loro uscite. E poi, be', avevano cos tanto in comune. Erano entrambe ossessionate dalla carriera ed erano due grandi egoiste.
Dannazione. Ora Heidi rimpiangeva di non aver chiamato i genitori per dire loro che era incinta non appena l'aveva scoperto.
Guard Cara, con la sua solita espressione compiaciuta; sembrava entusiasta di essere al centro dell'attenzione come sempre.
A Heidi venne la nausea. Adesso la giornata era completamente rovinata. Le cose non stavano andando secondo i suoi piani, anzi.
Heidi? Non ti congratuli con Cara e Kim? chiese il padre, dal momento che la figlia non aveva quasi aperto bocca.
No, col cavolo che l'avrebbe fatto. Non prima di aver ricevuto lei stessa le congratulazioni.
In realt, anch'io ho una novit disse, risollevando il mento e cercando di recuperare la propria sicurezza. Guard Paul. S, l'avrebbe coinvolto nell'annuncio. Non si poteva dire che le altre donne della famiglia avessero fatto lo stesso; come sempre avevano voluto tutti gli sguardi soltanto su di s. O meglio, io e Paul abbiamo una novit.
Il marito sorrise e con dolcezza le pos un braccio sulle spalle, per farle sentire il suo sostegno.
Oh. Di cosa si tratta? chiese la madre, esitante.
Avremo un bambino. Il nostro primo bambino disse, rafforzando il concetto, come se qualcuno avesse messo in dubbio che fosse il primo, e non il quattordicesimo.
Oh, mamma mia! Oh, Heidi! Betty le corse di nuovo incontro e le gett le braccia al collo, attirando anche Paul nell'abbraccio. Oh, non posso crederci. Cos tante belle notizie in famiglia in questo periodo! Siamo cos fortunati!
Heidi la spinse via. Mamma, ti prego, devi stare attenta, non puoi essere cos brusca con me.
Oh, per l'amor del cielo, tesoro disse Betty, con una risata allegra. Credo di sapere cosa pu fare o non pu fare una donna in gravidanza. Strinse la figlia in un altro abbraccio.
So che capita di sentirsi un po' cos, soprattutto con il primo figlio, ma ti assicuro che non sei tanto fragile aggiunse Kim, e Heidi la trafisse con lo sguardo.
Sono di sei settimane, Kim. I primi giorni sono i pi delicati la inform.
Kim fece un gesto con la mano. Davvero, non stare a preoccuparti troppo. La maggior parte delle donne non lo sa ancora in questa fase, e i bambini hanno la pelle dura.
Kim ha ragione, tesoro concord Betty. Le donne fanno figli da migliaia di anni, non corri il rischio di spezzarti.
Era esattamente l'atteggiamento tipico di Kim, pens Heidi fra s e s. Tir un sospiro di sollievo quando Paul si fece avanti e si posizion protettivo di fronte alla moglie. Be', Kim disse, io e Heidi abbiamo un approccio diverso. Preferiamo che stia a riposo, e io far del mio meglio perch sia cos.
Kim prese a sogghignare. Oh, d'accordo. Ben! url al marito, ridendo. Dovrai farmi da mulo per i prossimi mesi.
Il fratello di Heidi si un alle risate, e la donna fulmin anche lui con lo sguardo. Non riusciva a credere che Ben avesse accettato di buon grado l'atteggiamento irresponsabile di Kim. Che razza di madre era?
 una notizia fantastica, Heidi, congratulazioni. Siamo emozionati per te si intromise Cara, nell'evidente tentativo di stemperare la tensione. Heidi, distolta per un momento l'attenzione da Kim, per un secondo fu grata del fatto che fosse stata Cara la prima a cedere e a farle le congratulazioni.
Si apr in un piccolo sorriso. S, congratulazioni anche a te, e a te, Shane. Ma un matrimonio richiede molto lavoro, dovrete organizzare un sacco di cose. Tuttavia aggiunse con un sospiro, almeno voi potrete prendervi un anno, o anche di pi, per i preparativi, e stabilire una tabella di marcia in base alle vostre esigenze. Una cosa impossibile quando si aspetta un bambino; il tempo  quello che .
Oh, non  che ci sia molto da fare, in realt disse Kim in una risata distesa. Basta comprare un pacco da sei tutine qualche settimana prima, e poi mettersi comodi e aspettare il calcio d'inizio. Anche se, di questi tempi, si pu addirittura programmare disse, lanciando uno sguardo d'intesa al marito, che fece l'occhiolino.
Heidi guard Kim inorridita. Il parto  un evento bellissimo e naturale. Non si programma un bambino!
Be', aspetta di provarlo sulla tua pelle. Forse dopo la penserai diversamente disse il fratello, in tono secco, e Heidi ricord che, stando ai racconti di Kim, le sue figlie erano nate con parti difficili.
Che melodrammatica.
Scosse la testa nel tentativo di schiarirsi le idee. Non era giusto, perch Cara doveva fidanzarsi? E perch Kim doveva avere il terzo figlio? Le avevano rovinato il suo momento. E tanto per peggiorare le cose, si comportavano tutti come se la sua gravidanza non fosse niente di importante.
Riport l'attenzione sulla propria famiglia. La madre e Kim avevano gi ricominciato a confabulare riguardo all'anello di Cara. Allora, Cara, a proposito del matrimonio stava dicendo la madre. Cos'hanno detto i tuoi genitori, Shane? Immagino che saranno elettrizzati! Heidi not che, a questa domanda, Cara aveva assunto un colorito verdognolo.
Be', non cercare le luci dei riflettori, se non sai gestire le attenzioni.
Heidi sapeva che lei avrebbe saputo gestirle, ma non stava ricevendo neanche un briciolo di considerazione.
Andiamo a preparare la cena, poi ne parliamo continu Betty e mentre usciva dalla stanza fece cenno a Cara e Kim di seguirla. Poi si volt verso Heidi. Anche tu, tesoro. Ci serve tutto l'aiuto possibile in cucina.
Heidi lanci alla madre uno sguardo di orrore puro. Si aspettava davvero che la aiutasse? Nel calore rovente di una cucina, a sollevare piatti e preparare da mangiare? Aveva bisogno di tranquillit!
Ma forse  meglio se indossi un grembiule, tesoro continu Betty, non vorrai sporcarti quella bella maglia?
Mamma, non posso; devo rimanere a riposo.
La madre la guard, confusa. Ti senti poco bene?
Heidi, troppo in fretta, rispose: No, sto bene, ma sono incinta!.
Con la coda dell'occhio vide Kim scambiare uno sguardo divertito con Cara. Be', anche il bambino deve mangiare disse la cognata. E poi non stai morendo di fame? Io s.
Ben sogghign. Gi, Paul,  proprio l'ora di mettere il lucchetto alla dispensa. Se la mia sorellina  come Kim, ti mander in rovina a furia di ingozzarsi.
Heidi era sull'orlo delle lacrime. Era un incubo. Non solo la sua bella notizia era stata scalzata da tutte le altre, ma la sua famiglia si comportava come se avere un bambino non fosse poi questa gran cosa; come se una donna potesse continuare a fare una vita normale durante la gravidanza.
Volevano persino farla sgobbare, per l'amor del cielo! Lavorare in cucina come una schiava.
Stava diventando il giorno pi brutto della sua vita.

9.

Luned mattina, seduta alla sua scrivania, Cara aggiorn Conor sugli eventi del weekend e si lament di come tutti stessero cercando di sabotare il progetto suo e di Shane di un matrimonio intimo e tranquillo.
Sembra proprio che tu sia assediata su entrambi i fronti disse lui comprensivo. Hai pi sentito i genitori di Shane? Si era appollaiato su un angolo della scrivania con una tazza di caff in mano.
No, silenzio totale. Ieri Shane ha provato a chiamare suo padre, ma  scattata subito la segreteria. Non so cosa fare. Pensavo che dovesse essere un momento felice. Cara si prese la testa fra le mani e si massaggi le tempie. Gli unici che non ci hanno creato problemi sono stati Kim e Ben. Anche Heidi  riuscita a malapena a congratularsi con noi, ieri a cena...
Be', se mi hai fatto un racconto accurato, mi sembra che il tuo annuncio e quello di tua cognata in qualche modo abbiano messo in ombra la notizia della tua sorellina. Un tempismo pessimo.
Cara scroll le spalle e si appoggi all'indietro sulla sedia. Be', questo  vero; in effetti sembrava un po' abbattuta. Ma siamo tutti elettrizzati per lei e Paul, e credo che fosse evidente. Non deve trattarmi con freddezza solo perch, guarda caso, avevo anch'io una piccola novit da raccontare. Ma che ci vuoi fare, Heidi  cos.
Conor sorrise e scosse la testa. Voi donne sapete essere davvero diaboliche. E da quello che mi hai detto di tua sorella, sembra convinta che il sole, la luna e le stelle ruotino esclusivamente intorno al suo prezioso posteriore.
Cara ridacchi con aria colpevole. Oh, smettila, non  poi cos terribile. Sebbene quella descrizione le calzasse a pennello, si sent in dovere di difendere la sorella. Quanto alle nozze, non so proprio cosa faremo. Shane  irremovibile, insiste nel dire che faremo tutto quello che ci pare, ma non mi sembra giusto, non quando tutti sono assolutamente contrari a un matrimonio per pochi intimi. Scosse la testa in preda alla frustrazione. Ognuno ha la sua idea; tutti pensano di sapere cosa dovremmo o non dovremmo fare. Conor, ho la testa che mi scoppia.
Allora rifiuta i consigli le disse il suo capo. E se qualcuno dovesse sentire il bisogno di darti un parere, non dovrai far altro che sorridere educatamente, annuire e dirgli di andare a farsi un giro.
Cara sorrise al pensiero. Sapeva che Conor aveva ragione, ma sapeva anche che lui non aveva idea di cosa volesse dire trovarsi in una situazione del genere. Lei non amava arrivare allo scontro e non sapeva proprio come gestire lo tsunami in cui il suo matrimonio si stava piano piano trasformando.
Be', non sei nella posizione per dare questo tipo di suggerimenti dal momento che non sei mai stato fidanzato o sposato lo prese in giro.
Probabilmente hai ragione, cosa ne pu sapere di matrimoni uno scapolo incallito come me? Conor si alz e diede a Cara una leggera pacca sulla spalla. Anzi, in realt ce l'ho un consiglio da darti, un consiglio molto importante.
Cara alz gli occhi al cielo. Fammi prendere nota, lo aggiungo alla lista.
Ah, non essere cos melodrammatica. Davvero, anche se non dovessi seguire nessun altro suggerimento, tieni a mente quello che sto per dirti. Ricordati,  la persona che tiene i cordoni della borsa ad avere l'ultima parola sul matrimonio. Non accettare un centesimo da nessuno, se puoi. Solo cos tu e Shane avrete il controllo. Prenderete voi tutte le decisioni, e gli altri dovranno farsene una ragione.
Era il consiglio migliore che Cara avesse ricevuto fino ad allora.
Annu e si pass una mano tra i capelli. Hai ragione, e a dire il vero,  probabile che mi stia agitando per niente.  solo che non mi aspettavo che cos tante persone volessero dire la loro. Si tratta di un giorno soltanto, dopotutto. Non capisco il perch di tutto questo clamore.
Conor si strinse nelle spalle. Non ne ho la pi pallida idea. Ma adesso capisci perch mi sono sempre tenuto alla larga da tutte queste seccature? Troppo stress, piccola, troppo.
Cara sorrise; si sentiva gi molto meglio. Conor era fatto cos, riusciva sempre a tranquillizzarla e a riportare la sua attenzione su ci che era davvero importante nella vita. Prendeva tutto, in quel modo calmo e rilassato. Niente poteva turbarlo.
Forse, riguardo a tutta quella storia del matrimonio, avrebbe potuto sforzarsi di essere un po' pi come lui. Di non farsi turbare da nulla. Di lasciare che gli altri dicessero ci che volevano.
Quella sera sarebbe uscita con le ragazze: un gruppo di vecchie amiche che riusciva a riunirsi di rado da quando molte di loro si erano sposate o avevano avuto figli. Ma dopo la notizia del fidanzamento di Cara avevano organizzato una serata per festeggiare. Di certo non avrebbero fatto le ore piccole, ma si sarebbero divertite.
Esattamente ci di cui Cara aveva bisogno.
Eccola! Cara! Da questa parte!
Pi tardi quella stessa sera, entrando da O'Shea, un famoso pub di Greygates, Cara guard nella direzione da cui proveniva la voce della sua migliore amica, Maria.
Ehi! esclam sorridendo, mentre attraversava la sala per raggiungere Maria e le altre due amiche, Lilly e Samantha.
Mentre si avvicinava al tavolo, Samantha si mise a saltellare sulla sedia. Oh, sbrigati, su. Voglio vederlo. Fa' vedere il brillante!
Samantha si allung ad afferrare la mano di Cara e la tir verso di s. Colta di sorpresa da quel gesto, Cara per poco non cadde sulla moquette spessa del pavimento, ma non pot fare a meno di sorridere dell'entusiasmo dell'amica.
Oh,  davvero splendido! proruppe Lilly, dopo essersi spostata i capelli scuri e lisci dietro le spalle per guardare meglio. Congratulazioni, Cara. Shane ha un gusto magnifico.
Cara ritrasse la mano e si sedette. Scusate il ritardo...
A quanto pare non sei cambiata molto! disse Maria, ridendo. Tra l'altro, immagino che al momento tu sia molto presa con i preparativi del matrimonio.
Cara fece un sorriso vago.
Be', dato che siamo qui per festeggiare, ci siamo prese la libert di ordinare dello champagne in tuo onore disse Lilly, riempiendole il bicchiere.
Le quattro donne brindarono e Cara si lasci andare contro lo schienale della sedia, gi pi rilassata di quanto non fosse da giorni.
S, si prospetta una serata divertente, pens.
Dopo aver bevuto un sorso di champagne, Samantha pos il bicchiere sul tavolo e punt i suoi penetranti occhi blu su Cara. Allora, dicci... Cos'hai organizzato finora?
Per il matrimonio? chiese Cara, la fronte corrugata. Era solo luned. Secondo i suoi calcoli era fidanzata da circa... cinque giorni. Be',  successo soltanto la settimana scorsa, quindi a parte informare le famiglie... Fece spallucce.
Le tre donne fissavano Cara, confuse.
Cosa vuoi dire? Avrai sicuramente fissato una data disse Lilly con aria preoccupata.
Be', no, non...
Cara, ascoltami,  la prima cosa da fare e va fatta il prima possibile la inform Lilly con tono esperto. Ho deciso la data entro quarantotto ore dalla proposta di Simon. Ricordati che la concorrenza per accaparrarsi le date  molto agguerrita.
S, Cara, davvero, devi prendere in mano la situazione concord Samantha, annuendo con aria saggia. Devi lasciare una caparra da qualche parte prima che tutti gli hotel migliori siano pieni.
Assolutamente intervenne Maria. Quando io e Brian abbiamo iniziato la ricerca, ho quasi dato di matto dopo aver scoperto che per il Powerscourt avrei dovuto prenotare con due anni di anticipo! Ma poi, per fortuna, c' stata quella disdetta...
Cara pos il bicchiere sul tavolo e cerc di placare l'ondata di ansia che minacciava di travolgerla. Era proprio ci che aveva sperato di evitare quella sera, lo stress e le prediche. Perch tutti sentivano il bisogno di elargirle consigli non richiesti?
Ragazze, apprezzo molto il consiglio, ma non  necessario disse, con un sorriso forzato. Per adesso io e Shane vogliamo goderci questo periodo da neofidanzati. Quanto alle nozze, non c' motivo di agitarsi. Riusciremo a organizzare tutto.
Ma Lilly scuoteva la testa, contrariata.
Be', okay. Allora, se non vuoi occupartene tu, credo che dovresti chiamare la donna che ha organizzato il mio matrimonio, ti ricordi quanto era brava? Ti cerco il numero.
Cara ripens alle nozze di Lilly. Da quel che ricordava, la sua wedding planner era una vecchia megera che aveva passato l'intera giornata ad abbaiare ordini a tutti, compresi Lilly e lo sventurato sposo.
Ah, non se ne parla neanche, si disse sottovoce, mentre guardava Lilly scorrere la rubrica del suo BlackBerry.
Grazie, ma non serve le disse. Probabilmente non faremo niente di troppo elaborato. Non fraintendermi si affrett ad aggiungere, quando not la delusione sul viso dell'amica, il tuo matrimonio  stato bellissimo, davvero, ma io e Shane vorremmo qualcosa di intimo. Sperava che tutte e tre afferrassero il messaggio e si dessero per vinte.
Lilly alz gli occhi dal BlackBerry. Be', avrai comunque bisogno di una wedding planner, qualcuno che ti aiuti a star dietro a tutto. E in pi, sanno come farti ottenere un appuntamento nei posti giusti; in certi negozi di abiti da sposa non puoi entrare per i fatti tuoi, specialmente a Londra.
Non importa, Lilly, davvero. Come ho gi detto, non credo che la tua wedding planner sia in linea con il nostro stile, e di certo non sceglier un abito di Vera Wang o posti del genere. Cara stava facendo il possibile per mantenere la calma, ma qualsiasi conversazione sul matrimonio sembrava scatenare un dibattito. Stava cercando di dire con gentilezza no, grazie, perch avrebbe preferito amputarsi un braccio piuttosto che prendere anche solo in considerazione la possibilit di assumere una wedding planner con una mancata carriera da sergente istruttore.
Ma, Cara protest Samantha. La wedding planner di Lilly  fantastica, la migliore! Saresti fortunata ad averla, ho provato a contattarla per il mio, ma aveva l'agenda piena all'epoca. Ero cos dispiaciuta.
Cara arricci le labbra. Sar anche la migliore, ma non voglio che sia lei a occuparsi del mio matrimonio.
Non capisco perch replic Lilly, aspra.  di gran lunga la migliore del Paese, ed  molto richiesta. Non puoi mettere in dubbio un tale successo.
Cara si sent ribollire il sangue. Di nuovo, contavano solo le opinioni degli altri! Era quasi tentata di mettersi a urlare che questo matrimonio non aveva niente a che fare con quello che era migliore o pi richiesto, ma riguardava lei e Shane!
Come ho gi detto, non credo che sia il tipo di cosa adatta a noi.
Sperava che il suo tono di voce avrebbe chiarito che il discorso era definitivamente chiuso.
Be', allora cos' che stai pensando di fare di preciso? chiese Maria. Sembra che tu non abbia ancora pianificato niente.
Gi, hai scelto le damigelle? Oh, le tue sorelle, immagino...
Cara prov a ignorare il pressante interrogatorio e si guard intorno nel locale, programmando la fuga. Si sentiva soffocare e se non fosse uscita al pi presto da l avrebbe avuto una crisi isterica. Riport l'attenzione al tavolo e alle amiche, ma si rese conto di doversi sforzare per riuscire a guardarle negli occhi.
Sentite, ragazze, possiamo cambiare argomento? Sono davvero stufa di parlare di matrimoni. Nessuno parla d'altro dal giorno del fidanzamento. Sto diventando pazza.
Ci fu un istante di silenzio, in cui le tre amiche si scambiarono occhiate tra loro. Bene, pens Cara, sollevata, finalmente avevano capito.
Va tutto bene? chiese Lilly a quel punto, e al tono comprensivo di Cara sbuff. S. Voglio dire... No, non va tutto bene, non credo che... Sono cos confusa... Con orrore, all'improvviso sent un groppo in gola.
Non voleva mettersi a piangere in pubblico, davvero, ma la gentilezza di Lilly doveva averla fatta crollare. Non lo so;  che sono stati giorni intensi. Cio, mia madre si  impuntata su un grande matrimonio in chiesa con l'abito bianco, e poi i genitori di Shane si sono infuriati con noi e ci hanno dato degli egoisti perch non vogliamo che siano loro a pagare tutto e poi...
Samantha la interruppe. Immagino che tu sia molto sotto pressione. Va tutto bene tra te e Shane?
Alz gli occhi, confusa dall'improvviso cambio di rotta. Cosa? S, certo, va tutto bene con Shane. Non capisco cosa...
Perch, sai, non devi andare fino in fondo se non vuoi insistette l'amica, come se avesse inquadrato il motivo per cui Cara stava rinviando l'inizio dei preparativi. Come se Cara avesse eretto un muro psicologico tra s e i preparativi per il matrimonio perch in realt non voleva sposare Shane.
Cara scosse la testa, disorientata. Ma certo che voglio. Va tutto bene tra noi; sono le nostre famiglie, sono loro a essere fuori di testa e...
Cara, non c' niente di cui vergognarsi intervenne Lilly.  stato cos anche per me; durante i preparativi sono stata tentata di mandare tutto all'aria, anche Peter, per quanto ero stressata. Diventa tutto talmente grande e fuori controllo che vorresti soltanto mollare tutto.
S, Cara, se ti senti cos non devi sposarti, meglio annullare tutto adesso che affrontare un divorzio pi avanti concord Maria in tono saggio.
No, davvero, non si tratta di questo! Cara cerc di mantenere la voce calma, ma avrebbe voluto urlare. Che cavolo di problema avevano? Le cose vanno bene tra me e Shane. Siamo fidanzati soltanto da un paio di giorni, ma tutti quelli che conosco non fanno che stressarmi, mettendomi proprio in questo genere di situazioni! A essere sincera, stasera sono venuta qui con la speranza di passare una serata divertente con voi tre, invece mi trovo di fronte l'Inquisizione Spagnola a cui dover rendere conto di wedding planner, date e... un mucchio di altre assurdit; a questo punto, penso che farei meglio ad alzarmi e andarmene!
Samantha, Maria e Lilly fissavano Cara in silenzio, scioccate.
Lo faresti davvero? chiese Lilly, la voce poco pi che un sussurro. Guardava Cara come se avesse appena suggerito di uccidere qualcuno.
Non lo so, forse. Voglio dire, in questo momento vorrei solo godermi il fatto di essere fidanzata, invece di dover programmare un evento enorme con precisione militare. Samantha, non sono una superpianificatrice come te, e Lilly, non m'interessa avere un matrimonio in grande in cui non conosco nemmeno tutti gli invitati. Non voglio il Powerscourt o un abito di Vera Wang. Si rese conto che l'amica poteva essersi offesa, cos aggiunse: Pensaci un attimo... con i miei fianchi?, e Lilly sorrise.
Samantha si allung sul tavolo e prese la mano di Cara. Ci dispiace, abbiamo esagerato.  solo che, sai,  questo che si fa quando un'amica si fidanza. Ci hai aiutate cos tanto con i nostri matrimoni che noi adesso vogliamo aiutarti con il tuo.
Sam,  molto carino da parte vostra, davvero, e lo apprezzo, ma non credo che quello che avete fatto per le vostre nozze sia la cosa giusta per me e Shane.
Be', la decisione  la tua concesse Samantha.
Lo so, ma temo che al momento ci siano un paio di persone che non sono d'accordo.
Le tre donne la guardarono in silenzio per un istante, e Cara immagin che non solo si sentivano in colpa per averle imposto i rispettivi pareri; stavano anche ripensando a quello che avevano passato durante i preparativi dei propri matrimoni.
Hai presente la mia wedding planner? disse Lilly, tutt'a un tratto.
Cara alz lo sguardo, preoccupata che l'amica stesse per ricominciare con un'altra sequela di consigli in buona fede.
Be', era una vera stronza. Strabuzz gli occhi. A dire la verit, mi faceva una paura da morire. Sono ingrassata di mezzo chilo, soltanto di mezzo chilo, durante la settimana del matrimonio, e la mattina della cerimonia mi ha obbligata a fare una corsa sul tapis roulant. Mi ha lasciato mangiare soltanto una banana a colazione, invece io morivo dalla voglia di un bel piatto di uova, bacon e salsicce. Vecchia arpia.
Le quattro donne scoppiarono a ridere: le sue amiche avevano capito, per la prima volta in tutta la serata Cara ne era certa..
Be', se non altro, era un inizio.

10.

Heidi era fuori di s dall'emozione. Stava andando all'Holles Street Maternity Hospital per la prima visita prenatale.
Ormai all'ottava settimana di gravidanza, non era ancora sicura di dove avrebbe partorito, e se avrebbe scelto una struttura pubblica o privata. La ginecologa le aveva illustrato le varie opzioni e, bench fosse propensa a scegliere una clinica privata, aveva cambiato idea per qualcosa che aveva detto Kim di recente.
Quel giorno a casa dei suoi genitori, quando Heidi aveva annunciato che era incinta (e aveva scoperto di non essere l'unica), la cognata si era lasciata sfuggire che andava in un ospedale privato perch le visite di controllo le portavano via solo pochi minuti, e poteva tornare in fretta al lavoro, mentre a quanto pareva i tempi di attesa negli ospedali pubblici erano molto pi lunghi.
Mi sono trovata bene in una struttura pubblica la prima volta, quando aspettavo Olivia, perch Blissology era ancora agli inizi e non mi impegnava troppo, ma con Lindsay non potevo permettermi di perdere troppe ore aveva detto.
Heidi era inorridita. Non riusciva a credere che a Kim importasse cos poco di suo figlio da non voler sottrarre alla sua preziosa societ il tempo necessario per le visite di controllo. Era incredibilmente egoista.
Per quello Heidi si era subito convinta. Aveva sentito molte storie terrificanti riguardo al sistema sanitario irlandese, alle lunghe attese e ai corridoi affollati, invece era rimasta piuttosto sorpresa dall'efficienza dell'ospedale quando circa una settimana prima aveva chiamato per fissare la visita.
L'appuntamento, alle otto e trenta del mattino, era un po' presto per i suoi gusti, soprattutto dal momento che Heidi amava restare a letto fino a tardi e aveva bisogno di ancora pi riposo adesso che era all'ottava settimana, ma era pronta a qualsiasi sacrificio per il suo bambino.
Paul aveva una riunione quella mattina presto e non avrebbe potuto accompagnarla. Non poteva annullare, le aveva detto, soprattutto dato il poco preavviso con cui aveva saputo dell'appuntamento. In realt Heidi si era scordata di dirglielo perch aveva passato la maggior parte del tempo a gironzolare per negozi in cerca di tutine per neonati.
All'inizio, si era indignata per il fatto che Paul si perdesse una tappa cos importante, ma poi aveva finito per ammettere che forse sarebbe stato meglio cos, almeno per la prima visita. Senza dubbio Paul non avrebbe fatto altro che chiedere cose come: Heidi pu guidare e occuparsi delle faccende di casa? e altre assurdit del genere, quando era ovvio che non poteva.
Quella mattina presto, andando in ufficio l'aveva lasciata all'ospedale e aveva promesso che si sarebbero visti per pranzo e si sarebbe fatto raccontare ogni cosa.
Heidi era convinta che avrebbe passato un'oretta buona a chiacchierare con il dottore dei vari aspetti della gravidanza, e a definire i dettagli per l'organizzazione del parto, prima di avviarsi verso Grafton Street per un po' di shopping.
Sarebbe stato perfetto se fosse riuscita ad avere qualche immagine nitida del bambino, ma al telefono la centralinista l'aveva informata che l'ecografia non era una procedura standard durante la prima visita. Heidi sorrise. Era certa che sarebbe riuscita a persuadere il dottore a fargliela.
Sarebbe stato meraviglioso poter mostrare a tutti la prima fotografia del suo bambino. Forse quando avessero visto, in quella foto in bianco e nero, quanto era piccolo e fragile, avrebbero iniziato a trattare la sua gravidanza con il rispetto che meritava.
Heidi si sistem la borsa sulla spalla, spinse la porta d'ingresso dell'ospedale e, seguendo i cartelli, raggiunse l'accettazione del reparto maternit. Sperava di trovare delle riviste recenti nella sala d'aspetto; non aveva ancora avuto tempo di comprare l'ultimo numero di Vogue e non vedeva l'ora di sfogliare le pagine di moda durante l'attesa.
Si avvicin alla reception e annunci il suo arrivo alla bella signora dietro il bancone.
La sala d'aspetto  da quella parte disse la donna, dopo aver preso i suoi dati, e Heidi si meravigli di nuovo della cortesia e dell'efficienza della sanit pubblica.
Perch mai qualcuno avrebbe dovuto spendere una fortuna per un ginecologo privato, quando l gli stessi servizi erano disponibili gratuitamente? Soprattutto quando quella fortuna sarebbe stata meglio spesa in un centro benessere o per eleganti vestiti premaman?
Heidi sorrise e tir fuori dalla borsa un foglio. Lo consegn alla receptionist.
Questo cos'? chiese la donna con sguardo interrogativo.
Il mio programma per il parto rispose Heidi con naturalezza. Suppongo che vi serva una copia per quando sar il momento.
La donna rimase in silenzio per un attimo; si limit a scorrere la lista, e Heidi immagin che fosse rimasta colpita dall'attenzione ai dettagli e alla pianificazione di ogni singola richiesta. In effetti aveva messo molta cura in quel programma: la musica di sottofondo (Debussy), l'aroma e la marca specifici per le candele profumate (NEOM, al Limone e Echinochloa), quante persone avrebbero dovuto assistere al parto, quale sarebbe stato il ruolo di Paul e cos via.
Be', questo ... interessante disse la donna alla fine. Primo figlio? chiese, e Heidi annu orgogliosa.
Giusto perch lei lo sappia, probabilmente non  una buona idea affidarsi troppo a queste cose continu l'altra, in tono gentile. In sala parto la situazione pu cambiare molto in fretta, e le nostre ostetriche hanno molta esperienza.
Oh, ne sono certa. Ma come dicono i libri, affinch le esigenze della madre siano soddisfatte al meglio,  importante che ciascuno sappia qual  il suo compito.
Naturalmente disse la receptionist. La stava guardando in modo strano o forse Heidi se lo stava solo immaginando? Come le dicevo, prosegua lungo il corridoio.
Sempre sorridendo, Heidi segu le indicazioni e apr la porta della sala d'aspetto.
E si trov davanti una visione infernale.
Non aveva mai visto cos tante persone stipate in uno spazio cos piccolo, mai! E altro che riviste: Heidi si accorse con orrore che non c'erano sedie libere. E tutti quei bambini urlanti che scorrazzavano qua e l... Il rumore e il vociare erano assordanti.
Per quale assurda ragione tutte quelle donne in gravidanza erano gi l, chiaramente in largo anticipo sui loro appuntamenti?
Heidi fece un respiro profondo, cercando di controllare la respirazione. Grazie al cielo la sua visita sarebbe stata a momenti e non avrebbe dovuto aspettare troppo a lungo nel bel mezzo di quel... marasma.
Si asciug la fronte, poi ebbe un attimo di esitazione prima di avvicinarsi a una donna visibilmente incinta, in piedi a pochi metri da lei. In piedi!
Lanci un'occhiataccia all'uomo seduto l accanto. Chi si credeva di essere per occupare una sedia quando c'erano cos tante persone - tra cui Heidi - che ne avevano un disperato bisogno?
Mi scusi disse alla donna visibilmente incinta. Mi chiedevo a che ora iniziano le visite. Ha visto che calca? A che ora  il suo appuntamento? Il mio  alle otto e mezza, quindi non dovr aspettare molto, ma...
 la prima volta che viene qui, eh? disse la donna con un sorrisetto, e Heidi annu seria.
S, e non riesco a capire perch la gente debba presentarsi qui cos presto...
Be', mi spiace dirglielo, carina, ma tutte abbiamo l'appuntamento alle otto e mezza. Fece un cenno verso la folla. Tanto vale mettersi comodi per le prossime ore. Qui chi prima arriva meglio alloggia.
Kim era alla scrivania a controllare la bozza dell'ultimo catalogo di Blissology, quando squill il telefono. Schiacci il tasto del vivavoce senza alzare gli occhi, mentre sfogliava il fascicolo e si soffermava su un'immagine a doppia pagina di uno dei loro prodotti pi venduti, il bagnoschiuma alle alghe marine.
S?
C' una chiamata per te disse Simone, la sua assistente, con tono secco. Tua cognata, sulla linea due.
Cara? Ottimo, passamela pure.
No disse Simone, esitante. Veramente  Heidi.
Kim aggrott la fronte. Heidi? Davvero? ripet incredula. Si contavano sulle dita di una mano le volte in cui la sorella pi giovane di Ben le aveva telefonato, in ufficio o a casa. Il rapporto tra loro era molto diverso da quello che aveva con Cara; non erano certo buone amiche, ma non erano nemmeno minimamente legate, dal momento che Heidi sembrava averla presa in antipatia fin dal primo giorno. Kim si chiese di cosa si trattasse, il suo radar interiore in allerta. Qualunque cosa fosse, era certa che non potesse essere niente di buono.
Le dico di lasciare un messaggio? Posso dirle che sei in riunione sugger Simone.
Meglio di no, pens Kim. Se c'era una cosa che Heidi detestava era essere liquidata, o ignorata.
No, no. Va bene, Simone, grazie. Passamela.
Come vuoi.
Kim fece un respiro profondo e si fece coraggio prima di rispondere.
Ciao, Heidi. Come stai? chiese con voce spigliata, affrettandosi a togliere il vivavoce.
 una bella domanda, Kim sbott l'altra. Dovresti sapere benissimo come sto, soprattutto dopo il tuo piccolo scherzetto.
Kim alz gli occhi al cielo e si sfreg la fronte. Okay, niente di nuovo, mormor tra s. Heidi era infuriata. Ma non sapeva esattamente per cosa...
Heidi, non ho idea di cosa tu stia parlando. Quale scherzetto? chiese. Era ancora risentita perch il suo grande annuncio era stato oscurato dalla notizia del fidanzamento di Cara? Per non parlare della notizia della sua gravidanza, ricord Kim con una smorfia.
Quel giorno a casa di Betty e Mick, Kim si era accorta subito che Heidi era furibonda per il fatto che la sua novit fosse stata messa in ombra, seppur involontariamente, dal resto della famiglia. Kim era dell'idea che tutte le belle notizie dovessero essere accolte con gioia e festeggiate di conseguenza, ma, conoscendo il modo in cui ragionava la mente di Heidi, sospettava che la ragazza pi giovane fosse convinta che lei e Cara avessero architettato tutto per dispetto.
Ma quello era successo un paio di settimane prima, quindi...?
Oh, sai benissimo di cosa sto parlando sibil Heidi. Mi hai detto di andare in un ospedale pubblico per le visite prenatali, come se non fosse una cosa cos terribile! L'hai fatto apposta, non  vero?
Kim era sconcertata. Che cosa avrei fatto apposta? E di certo non ricordo di averti consigliato un ospedale pubblico, Heidi. Ho semplicemente fatto presente che mi ci sono trovata bene durante la prima gravidanza, ma che ho avuto esigenze diverse per la seconda, ed  cos anche questa volta. Perch...?
Ma poi intu cosa doveva essere successo e fece una smorfia. La cognata si era forse presentata a un appuntamento in un ospedale pubblico di recente? Oh, cielo. La povera, piccola, delicata Heidi non era decisamente tagliata per l'inevitabile attesa di tre ore in compagnia della plebaglia. Con le sue arie da gran donna, era l'ultima persona al mondo che Kim si sarebbe mai immaginata in un ospedale pubblico. Cosa le era venuto in mente?
Sembrava di stare in un Paese del terzo mondo, Kim. Sinceramente, come si fa a dire che non  cos terribile? Ci hanno trattati come bestie, non c'era posto per sedersi e nemmeno una rivista da leggere, per non parlare del rumore. Solo stando l dentro ho messo in pericolo il mio bambino. Tutto quello stress sarebbe nocivo per chiunque. Non dovrei essere io a dirtelo!
Kim allontan il telefono dall'orecchio mentre i decibel della voce di Heidi aumentavano. Un altro istante e sarebbe riuscita a spaccare i vetri, bastava che alzasse la voce ancora un po'.
Scosse la testa. Si era scordata quanto la sorellina del marito potesse essere capricciosa, e quanto fosse insensibile a situazioni che per la maggior parte delle persone erano all'ordine del giorno. Si sarebbe rivolta di corsa alla clinica ostetrica pi esclusiva e costosa di Dublino, Kim ne era certa.
A ogni modo, Heidi poteva scegliere se andare in un ospedale pubblico o in uno privato. Molte donne non avevano scelta e dovevano accontentarsi, che ci fossero le riviste o meno. Prov a figurarsi quella snob della cognata in sala d'aspetto, in mezzo a tutte quelle donne annoiate e impazienti, e un po' di tutti i ceti sociali, e non pot trattenere un sorriso. D'ora in avanti la Principessa Heidi avrebbe frequentato solo cliniche private, c'era da aspettarselo.
Eppure, all'altro capo del telefono Heidi sembrava sull'orlo del pianto e Kim si intener un po'. Non erano legate, d'accordo, ma non avrebbe mai fatto nulla che potesse turbarla. Non di proposito.
Heidi, ti assicuro che non era mia intenzione spingerti ad andare in una struttura pubblica. Quel giorno a casa dei tuoi genitori, volevo soltanto descriverti le varie opzioni. Come ho gi detto, mi sono trovata bene la prima volta, ma  stato otto anni fa, quindi non ho idea di come funzioni la sanit pubblica adesso. Per quel che vale, posso darti il numero della mia ostetrica.  fantastica e ha lo studio appena fuori...
Oh, esisti solo tu, tu, tu, non  vero, Kim? Come l'altra sera a cena, doveva ruotare tutto intorno a te e al fidanzamento di Cara. Avevo una sola occasione - una sola -per dare a tutti la mia meravigliosa notizia, e voi due avete rovinato tutto...
Aspetta un attimo, questo non  giusto. Nessuno ha tentato di rovinarti niente, Heidi. Cara si era appena fidanzata e ha voluto mostrarci il suo nuovissimo diamante e festeggiare con tutta la famiglia. Dovresti essere felice per lei. Non stava cercando di rubarti la scena e nemmeno io. Piuttosto, penso che quel giorno tutte le nostre novit fossero qualcosa di cui gioire... E lo sono ancora disse Kim, in tono sempre pi duro. Dal momento che il suo tentativo di accarezzare l'ego suscettibile di Heidi era fallito, adesso era pronta a rispondere a modo.
Heidi respir forte nella cornetta. E poi, che assurdit chiedermi di preparare la cena, come se fosse una cosa normale, quando sapevate benissimo che ero in una condizione delicata.
Heidi, se non ricordo male, quel giorno eri incinta di poche settimane, quindi avresti potuto tranquillamente aiutare nelle faccende di casa. E puoi farlo ancora. Kim non riusciva a credere alle proprie orecchie. E non volevo insinuare che la tua gravidanza non fosse importante. Abbiamo semplicemente due punti di vista diversi, e come tu hai il diritto di vivere la tua gravidanza nel modo che preferisci, dovrei poter fare lo stesso anche io.
No, Kim, tu sminuisci tutto di proposito, e lo fai soltanto per cercare di farmi sentire stupida perch voglio essere prudente. Lo fai perch tutti pensino che io sono melodrammatica.
Kim strabuzz gli occhi: la cognata non aveva alcun bisogno di aiuto per sembrare melodrammatica.
Non faccio niente del genere. Ognuno  fatto a modo suo e se le mie opinioni ti offendono,  un tuo problema. A dire il vero, non me ne importa niente se partorirai a testa in gi nella vasca da bagno...
Esatto, non t'importa. Non te ne frega un accidente di nessuno che non sia te stessa. Non te ne frega niente di me.
Kim era senza parole. La cognata era completamente fuori di testa.
Heidi disse piano, come se stesse parlando con un bambino piccolo. Ma certo che m'importa di te; sei parte della mia famiglia. Quello che intendevo dire era che le tue decisioni sono soltanto tue. Io non sono una grande sostenitrice dell'idea che una donna incinta debba passare nove mesi della sua vita a riposo se la gravidanza  perfettamente normale, ma questa  la mia opinione. Forse la penso cos perch ci sono gi passata due volte...
E ti credi speciale per questo, eh? Perch l'hai gi fatto, grande esperta.
Non c'era modo di spuntarla in quella discussione. Non se Heidi si ostinava a estrapolare dal contesto ogni sua parola. Quella ragazza era determinata a recitare la parte della vittima.
Kim fece un sospiro profondo. Senti, Heidi, adesso non ho tempo per questo. Ho un sacco di lavoro da sbrigare e un catalogo da chiudere, quindi al momento non posso proprio stare qui a discutere con te.
Ah gi, superiore su tutta la linea, non  vero, Kim? Con i tuoi affari e le tue responsabilit. Be', io non ho alcun problema a fare la mamma a tempo pieno, anche se so che voi donne lavoratrici ci guardate dall'alto in basso e ridete di noi perch preferiamo stare a casa a crescere i nostri figli, piuttosto che giocare a fare le grandi donne in carriera.
Kim si stava sforzando in tutti i modi di mantenere la calma.
Heidi, per quanto ne so io, non sei una mamma a tempo pieno perch non hai ancora nessun bambino a cui badare. Sei semplicemente incinta. Ripeto, se non vuoi lavorare, bene,  una tua scelta e non ho intenzione di criticarti, e di sicuro nemmeno di ridere di te. Quello che fai o non fai ogni giorno  una questione fra te e tuo marito....
Kim si appoggi allo schienale della sedia e controll l'ora, impaziente. Quella assurda conversazione era durata anche troppo. Aveva una bozza da controllare.
Ne avrebbe pagato le conseguenze pi avanti, Kim lo sapeva, ma sapeva anche che non c'era altro modo per uscirne. Guard il telefono e rimpianse di non aver detto a Simone di farsi lasciare un messaggio.
Oh, be', con il senno di poi  tutto pi facile, pens, con il dito a mezz'aria sopra il tasto per chiudere la chiamata.
Heidi, all'altro capo del telefono, era ancora impegnata nella sua invettiva, ci avrebbe messo qualche minuto prima di accorgersi che aveva attaccato. Senza fare rumore, chiuse la telefonata e rimise il ricevitore al suo posto, poi si stiracchi sulla sedia, sfinita dalla conversazione. La situazione con Heidi sarebbe solo potuta peggiorare, prima di poter migliorare. Soprattutto perch sembrava considerare la coincidenza delle loro gravidanze come una sorta di competizione.
La presunzione della cognata era davvero ridicola. Dopotutto era incinta, non stava morendo. E bench affermasse il contrario, non era neanche un delicato fiorellino.
Kim si alz e and verso la porta. Voleva dire a Simone che avrebbe dovuto ignorare qualunque futura chiamata di Heidi. In quello stesso istante, senza dubbio la cognata era seduta in casa a pianificare la prossima mossa.
Scosse la testa. Perch nella famiglia Clancy le occasioni felici dovevano essere sempre infarcite di drammi?

11.

Erano passate pi di due settimane da quando Cara e Shane avevano dato la notizia del fidanzamento ai Richardson, e da allora le due coppie erano in stallo. Shane chiamava i genitori e scattava subito la segreteria. Lasciava un messaggio e n Lauren n Gene lo richiamavano.
Mentre si truccava seduta alla specchiera in camera da letto, Cara si appoggi il mento fra le mani. Non l'avrebbe confessato a Shane, ma in realt era molto arrabbiata con i suoi genitori. Mentre loro continuavano con quell'atteggiamento stizzito, lei sapeva che, ogni volta che ignoravano le sue chiamate, Shane si sentiva sempre pi ferito.
Chi  l'egoista? pens tra s. Almeno sapeva che non avrebbe sposato una persona capricciosa, quello che i suoi genitori stavano dimostrando di essere. Si era accorta che negli ultimi giorni le riusciva difficile tenere per s queste impressioni, e si era confidata con Kim.
Per, allo stesso tempo, non sapeva ancora quale fosse esattamente il suo ruolo. Fino a pochi giorni prima, per loro era solo la fidanzata del figlio; adesso era la futura nuora e presto sarebbe diventata parte della famiglia. Perci, non sarebbe stato giusto che anche lei avesse la possibilit di dire ci che pensava del loro ridicolo comportamento? Soprattutto visto che stavano caricando di stress quello che sarebbe dovuto essere un momento felice nella vita del figlio.
Pens al rapporto tra Shane e i suoi genitori. Erano sempre stati legati, soprattutto perch era il loro unico figlio, il loro bambino. Prov a mettersi nei loro panni. S, in fondo sarebbe stata la loro unica occasione di organizzare il matrimonio di un figlio ed era certa che volessero mettere in evidenza ci che per loro era importante, cio vantarsi del figlio e della sposa e impressionare i soci in affari con il loro buon gusto. Cerc di autoconvincersi che i genitori di Shane avessero le migliori intenzioni, ma per quanto si sforzasse non riusciva a crederci.
Scosse la testa in preda alla frustrazione, poi prese il pennello del mascara e se lo avvicin alle ciglia. Certo, era naturale che i genitori volessero essere coinvolti nei preparativi delle nozze, ma non era questo il loro compito. E poi Lauren e Gene erano i genitori dello sposo, non della sposa.
Cara alz il mento di scatto. Be', se smaniavano tanto per organizzare un matrimonio, avrebbero dovuto cercare di avere una figlia femmina dopo Shane mormor tra i denti.
Cos'hai detto, amore? chiese Shane, entrando in camera da letto. Era impegnato ad aggiustarsi una cravatta azzurra attorno al collo, e a sistemarsi l'elegante giacca grigia.
Oh, niente, pensavo ad alta voce. Alz gli occhi su di lui. Ma guarda un po', come sei affascinante. Devo ammetterlo, Richardson, non sei niente male.
Si stavano preparando per andare al matrimonio McCarthy-Bourke a cui erano stati invitati tre settimane prima; l'invito che, a tutti gli effetti, aveva portato al loro fidanzamento.
Credi che la sposa approver? chiese Shane con un sorrisetto. O dovrei portare un cambio nel caso in cui questo vestito non soddisfi le sue aspettative? Dici che ci sar qualcuno all'ingresso a controllare le etichette degli abiti?
Non si sa mai. Sar meglio assicurarsi di avere addosso le mutande pulite disse Cara, ridacchiando.
Pronta ad andare?
Non vedo l'ora mormor Cara, e si alz.
Su, non fare cos. Shane le butt con disinvoltura un braccio attorno alle spalle. Se non altro, ci dar qualche idea.
Cara e Shane si resero conto quasi subito che la parola decadente non sarebbe bastata a descrivere la frenesia di raso bianco e organza, cigni, sculture di ghiaccio e tappeti di rose che era il matrimonio di Audrey McCarthy.
Cavoli, hai visto questo posto? Sembra che ci sia esploso l'atelier di Versace bisbigli Shane mentre prendevano posto nel giardino dell'hotel sotto una vezzosa tettoia coperta di tulle, la cappella nuziale privata di Audrey e Joseph. A una prima occhiata, il posto poteva ospitare almeno quattrocento persone.
Shh! disse Cara, ridendo, con gli occhi ben aperti, in cerca di qualcuno che conoscesse.
Dieci euro che arriva su una carrozza trainata da cavalli disse Shane, sogghignando.
Trovarono delle sedie libere vicino al corridoio centrale, circa a met cappella. Eppure, anche da quella posizione favorevole, Cara pens che un binocolo sarebbe tornato utile.
Sar un miracolo se riusciremo a vedere qualcosa da qui fece notare Shane, gli occhi al cielo.
Oh, sono certa che Audrey avr pensato anche a questo lo riprese Cara profetica.
Si sedettero, e Shane si distrasse scorrendo il programma della cerimonia, ma Cara era molto pi interessata a osservare gli altri ospiti. Incredibilmente, non c'era nessuno che avesse trasgredito le regole riportate sull'invito. Nessuna donna aveva osato vestirsi di bianco, o indossare capi dei negozi Karen Millen o Coast. Cara aveva scelto un vecchio abito viola che poteva sembrare un capo firmato Diane Von Furstenberg, ma che in realt era uscito da un Dunnes Store. L'invito non accennava nulla riguardo a un eventuale boicottaggio dei grandi magazzini Dunnes.
Deve avere amici molto leali comment. Non mi sarei sorpresa se qualcuno si fosse presentato in bianco per dispetto.
 pi probabile che la ragazza conosca un paio di efficaci manovre intimidatorie replic Shane. Cara annu. Shane non conosceva Audrey ma, per quel che ricordava lei, aveva ragione. La sua compagna di universit era sempre stata... schietta nell'esprimere le sue opinioni, per usare un eufemismo.
Un quartetto d'archi inizi a suonare sul fondo della cappella, e da un lato entrarono lo sposo e il suo testimone. Erano sfolgoranti in quelli che dovevano essere due tight di Armani, ma Cara not che, per quanto fossero belli, entrambi - ma soprattutto lo sposo - avevano un'aria molto infelice.
Ricordami il suo nome chiese Shane, sfogliando il programma. Dello sposo, intendo.
Ha qualche importanza? chiese Cara. Era chiaro che la cerimonia fosse incentrata soltanto sulla sposa.
Ah, Joseph Bourke lo inform la fidanzata. Scosse la testa. Poveretto.
Cara smise quasi subito di interessarsi allo sposo, e si godette lo spettacolo. Come previsto, per prime vennero scortate dentro le madri, poi sfilarono le damigelle.
Indossavano dei meravigliosi abiti rosa ciliegia realizzati su misura, con uno stile semplice e senza fronzoli che valorizzava le forme di ognuna di loro.
Cara dovette riconoscerlo: almeno Audrey non aveva obbligato le sue damigelle a infilarsi il peggior obbrobrio mai visto a un matrimonio soltanto per apparire pi bella. Perch la maggior parte delle spose non capiscono che nessuno le usurperebbe mai del loro giorno speciale, e che tutte le spose sono bellissime?
Cara individu un paio di vecchie conoscenze dei tempi dell'universit, ma non riusc a ricordarne i nomi; erano passati molti anni, dopotutto, e se non fosse stato per quell'invito non avrebbe pi rivisto nemmeno Audrey.
All'improvviso, la musica sal in un crescendo, annunciando l'ingresso della sposa.
Dalle ultime file risuon un coro di oh e ah, e Cara cerc di guardare indietro oltre la folla in piedi, per capire cosa stesse succedendo.
In quel preciso istante, come indovinando il pensiero unanime di tutti, due enormi schermi al plasma si accesero in fondo alla sala. La sposa aveva fatto in modo che ogni singolo invitato potesse assistere al suo ingresso.
Non soltanto era arrivata a bordo di una carrozza trainata da cavalli, come aveva previsto Shane, ma la carrozza era fatta di vetro, proprio come quella di Cenerentola.
Porca vacca mormor Shane.
Shh! Cara gli assest una gomitata mentre osservava lo spettacolo davanti ai suoi occhi. Be', in effetti i megaschermi erano utili, doveva ammetterlo.
Scommetto che sono di vetro anche le scarpe. Di tutte le stupide fantasie infantili da principessa... sibil Shane, prima di essere zittito da una donna seduta una fila pi avanti.
In quel momento un uomo, probabilmente il padre di Audrey, scese dalla carrozza. Aveva pi o meno l'et del pap di Cara e, a giudicare dall'espressione sul suo viso, sembrava traumatizzato da ci che stava accadendo attorno a lui.
Guarda quel poveretto sussurr Shane. Mi sa che gli hanno appena portato il conto di tutta questa roba.
Cara dovette trattenere una risatina. Smettila! Come sei cattivo.
Un sospiro collettivo attravers la folla quando Audrey scese dalla carrozza aiutata dal padre. Una visione di strati su strati di raso e tulle bianchi, soltanto l'abito doveva essere costato quanto il PIL annuo di una piccola nazione.
A un primo sguardo, il sorriso di Audrey appariva raggiante, ma Cara not che i suoi occhi saettavano irrequieti per la sala, e studiavano ogni volto, ogni fiore, ogni filo di lucine.
Mentre Audrey procedeva leggiadra lungo il corridoio, un passo dopo l'altro, Cara not anche che il suo sorriso era pi teso che raggiante, e bench fosse innegabilmente bellissima, era evidente che stava compilando un elenco mentale di ci che non approvava, che era fuori posto e per cui qualcuno avrebbe ricevuto una bella strigliata pi tardi.
All'occhio inesperto di Cara sembrava tutto perfetto. Sopra le righe, ma perfetto. Perch mai la sposa doveva essere cos rigida il giorno del suo matrimonio?
Ma forse era troppo severa. Forse Audrey era soltanto nervosa, in preda a un attacco di panico da palcoscenico. Cara si rimprover di essere stata troppo critica. Molto probabilmente Audrey si sentiva sopraffatta dagli eventi. Quale sposa non lo sarebbe?
Audrey sfil oltre Cara e Shane: visto da pi vicino l'abito era davvero bellissimo, cos come il velo a cattedrale che la seguiva lungo il corridoio. Cara prov a immaginarsi in un vestito cos, prov a mettersi nei panni di Audrey. Quali sensazioni avrebbe provato? Con gli occhi di centinaia di persone puntati addosso, per studiarla, giudicarla e fare confronti?
Deglut a fatica.
La cerimonia procedette alla perfezione, e tutto segu una coreografia impeccabile: dal bellissimo discorso, letto in lacrime dalla sorella della sposa, al rituale della candela dell'unione, accesa dalle madri degli sposi, insieme. Fu un'aperta dichiarazione di amore e di impegno reciproco e, per la verit, entrambe le famiglie furono ugualmente coinvolte e messe in luce.
Quando la cerimonia fu terminata, furono subito serviti dei cocktail, e Cara e Shane uscirono e si avviarono verso la zona destinata al rinfresco, dove i camerieri distribuivano canap e servivano Dom Prignon con vassoi d'argento. Cara osserv ogni dettaglio e prese nota delle possibili idee per le loro nozze.
 stata una bella cerimonia, vero? indag, curiosa di scoprire il parere di Shane.
Credo di s. Non l'hai trovata piuttosto ordinaria, per, a parte l'entrata in pompa magna?
Oh, non saprei. Be', penso che sia stato un bel gesto quello di includere in quel modo entrambe le famiglie, le madri e le sorelle, e di far s che tutti si sentissero coinvolti.
Come se avesse intuito il suo stato d'animo e i suoi pensieri, Shane ammorbid il tono. Ti stai chiedendo se forse, dopotutto, un grande evento non sia meglio del matrimonio intimo che avevamo in mente? le chiese, con dolcezza.
Cara si morse un labbro e studi il suo viso. Sarebbe terribile se lo stessi pensando davvero?
Shane strinse le labbra e scosse la testa, abbassando lo sguardo a ispezionare il bicchiere di champagne.
Certo che no. Ascolta, qualsiasi cosa decideremo di fare, io sar l'uomo pi felice del mondo perch diventerai mia moglie, okay? Quindi, che tu scelga qualcosa di esagerato o qualcosa di intimo, io sar felice di seguirti.
Gli sorrise. Non sto dicendo che voglio questo, la carrozza di vetro o cose simili, assolutamente no. Non so, ho visto le due famiglie, e nessuno litiga e sembra che...  difficile da spiegare... certo, dev'esserci stato molto lavoro dietro negli ultimi mesi, eppure oggi sembra filare tutto alla perfezione. Abbass anche lei lo sguardo, imbarazzata. Mi dispiace, forse mi sto comportando da sciocca. Per timore di incrociare gli occhi di Shane, bevve un sorso di champagne. Lascia stare.
Shane in un passo cancell la distanza tra loro. Le pos una mano sotto il mento e le fece alzare lo sguardo a incontrare il suo. Non sei sciocca. E naturalmente preferisco che tu mi dica quello che ti passa per la testa. Come ho detto, non mi importa se ci saranno dieci o diecimila nomi nella lista degli invitati, o se indosserai un abito da un milione di euro o un sacco di patate. Alla fine di tutto, tu sarai mia moglie ed  questo ci che conta per me. L'unica cosa importante.
Si chin a baciarla e il cuore di Cara prese a battere all'impazzata. Era cos fortunata ad avere accanto una persona come Shane, che la capiva fino in fondo. Ricambi il bacio e lo abbracci stretto. Poi una voce stridula li interruppe.
Cara Clancy! Che bello vederti qui!
Cara distolse lo sguardo da Shane e si trov davanti la visione in bianco.
Ahah, guarda, guardami, sono la signora McCarthy-Bourke adesso! Audrey ridacchi, leziosa. Devi conoscere mio marito! Poco dietro di lei, con aria piuttosto riluttante e intento a tormentarsi il papillon che aveva al collo, c'era lo sventurato sposo. Cara, lui  Joseph; Joseph, ti presento Cara, una vecchia compagna di universit. Punt lo sguardo su Shane. E mi dispiace, ma non credo di conoscere il tuo pi uno.
Ops, si erano dimenticati di quella regola. Cara si produsse in un ampio sorriso. Joseph, felice di conoscerti, e congratulazioni vivissime a tutti e due. Questo  il mio futuro marito, Shane. Prese Shane sottobraccio mentre si avvicinava per fare le sue congratulazioni e stringere la mano dello sposo.
Futuro marito? ripet Audrey, strabuzzando gli occhi. Non sapevo che fossi fidanzata.
S, ecco,  successo solo qualche settimana fa, e siamo...
Ma lo sguardo di Audrey si allontan dal volto di Cara, e la sua espressione si inaspr. Come, scusa? disse, con aria assente.
Dicevo,  successo solo qualche settimana fa, pi o meno nel periodo in cui abbiamo ricevuto il tuo invito in realt e...
Di nuovo, lo sguardo di Audrey si spost oltre la testa di Cara, verso un punto lontano dietro di loro. Accidenti mormor cupa.
Va tutto bene?
Audrey aveva un'aria tesa, ma di colpo la sua bocca si apr in un grande sorriso che non arrivava agli occhi. S, ma certo!  solo che... devo sistemare un piccolo problema con il catering. Scusatemi, potete aspettare solo un secondo? Sollev un dito, rivolta a Cara, e prima di riceve risposta affid il bouquet a Joseph e si allontan.
Cara e Shane si scambiarono un'occhiata, mentre Audrey puntava dritta verso un cameriere in evidente difficolt a tenere in equilibro un vassoio di bicchieri di champagne. A diversi metri di distanza, la sentirono rimproverare il ragazzo, che non poteva avere pi di diciassette anni.
Dov' il tuo responsabile? sibil. Ho detto al catering che volevo camerieri preparati, non un mucchio di ragazzini goffi e incapaci che starebbero molto meglio in qualche pub per studenti. Voglio che te ne vada subito. Via! Immediatamente!
Per un breve istante Cara temette che la bellissima sposa potesse aggredire fisicamente il ragazzo, o almeno lanciargli addosso il vassoio pieno di flte di champagne.
Shane la guard e alz un sopracciglio. Quindi, ehm, Joseph, che bel matrimonio. Davvero fantastico disse allo sposo. Devi essere al settimo cielo.
La voce di Joseph era piatta. S, certo,  bello essere circondati da cos tante persone, cos tante persone che conosciamo e che, sai, non conosciamo. Tutto questo ha richiesto una grande organizzazione, e Audrey ha fatto un lavoro eccellente. Non vedo l'ora di partire per la luna di miele, e, per la miseria, cosa bisogna fare per avere un drink in questo posto? sbott.
A Shane parve chiaro che questo matrimonio da favola stava spingendo lo sposo sull'orlo di un esaurimento nervoso, quindi intervenne.
Cosa bevi, amico?
Jack Daniel's, liscio. So che ce l'hanno, devono averlo. Facciamo doppio, anzi triplo.
D'accordo. Torno subito. Shane si allontan in direzione del bar e lasci Cara da sola con uno sposo sempre pi agitato. La ragazza si gett uno sguardo oltre la spalla e si accorse che Audrey se n'era andata. Era incerta se fosse una fortuna o una disgrazia.
Bene, adesso ci sar la luna di miele. Scommetto che non stai nella pelle. Dove andrete? chiese in tono amichevole.
Joseph evit di incrociare il suo sguardo. Malesia, un qualche luogo dimenticato da Dio nel mezzo della giungla. Non che l'abbia scelto io. Non che abbia scelto niente, n questo n qualsiasi altra cosa. Nossignore, non ho avuto alcuna voce in capitolo. Torn a giocherellare con il papillon. Santo cielo, dov' quel drink? Sto sudando come un maiale...
Cara si guard intorno, sperando che Shane tornasse presto. Magari con qualcosa di forte anche per lei. Sono certa che non ci metter molto.
Insomma, tutte queste assurdit, queste stronzate, per un solo giorno. E guarda quegli stupidi, maledettissimi fiori. Tutti quei cavolo di fiori.
Cara si morse un labbro. C'era una qualche etichetta che avrebbe dovuto seguire? Non conosceva quest'uomo, lui era chiaramente stressato, ma d'altra parte non si era sposato solo mezz'ora prima?
Be', i fiori sono splendidi, Joseph...  tutto adorabile. Davvero,  tutto meraviglioso.
S, s, meraviglioso. Una meraviglia da quasi duecentomila euro. Duecentomila... E non ci rimane niente. I suoi genitori hanno potuto contribuire soltanto con cinquantamila euro, e anche i miei, che hanno dovuto vendere una macchina e rifinanziare il mutuo sulla casa... i miei genitori non sono milionari, sai. Adesso noi, io e Audrey, abbiamo un debito di centomila euro. Centomila euro. Cristo santo gracchi Joseph, come se si fosse appena scontrato con la realt. Cara temeva che stesse per scoppiare a piangere. Di nuovo, si guard intorno in cerca di Shane e Audrey. Non c'era traccia di nessuno dei due. E per cosa? continu Joseph. Due maledettissimi cigni di ghiaccio? Qualche tartina sofisticata e un vestito che non indosser mai pi? Alz gli occhi al cielo, esasperato.
Shane doveva sbrigarsi con quel whisky.
Ma, Joseph, sono tutti cos felici in questo momento continu Cara con gentilezza, nella speranza di farlo stare meglio, anche se quelle cifre le avevano dato il capogiro.  una giornata splendida, si riusciva a percepire l'amore nell'aria, la cerimonia  stata davvero bella e...
Joseph sbuff. Percepire l'amore? I miei genitori mi rivolgono a malapena la parola. E sua madre, quella stupida vacca ha dovuto mettere il becco su tutto; e poi eccola laggi in lacrime, a fingere che sia tutto rose e fiori. Giuro, se potessi non vedere mai pi nessuno di loro...
Cara d'istinto fece un passo indietro. La frustrazione di Joseph si era velocemente trasformata in rabbia. Sai, ho sempre avuto un ottimo rapporto con i miei genitori, ma poi mio padre voleva andare in pensione presto... Scosse la testa, con rammarico. Sono dei gran lavoratori come ce ne sono tanti, non avrei dovuto chiedergli di pagare questo circo, ma Audrey era irremovibile, doveva essere tutto come voleva lei. Se avessi potuto fare le cose a modo mio, saremmo partiti e ci saremmo sposati su una spiaggia, solo noi due, una cosa cos, ma no... Neanche per idea. Audrey aveva una visione; sogna questo momento da quasi tutta la vita e per cosa? Tutte queste assurdit? Trafisse Cara con lo sguardo, come se ne fosse personalmente responsabile. Perch nessuno si prende la briga di spiegare alle ragazzine che il modo migliore per rovinare il vissero tutti felici e contenti  intestardirsi nella ridicola idea di fare le principesse il giorno del matrimonio?
Per fortuna, in quell'istante arriv Shane. Ecco il tuo drink, amico. Consegn un bicchiere di whisky nelle mani di Joseph, e lo sposo lo svuot in un solo sorso. A occhi chiusi, si rilass per qualche secondo mentre l'alcol gli bruciava la gola e gli scendeva fin nello stomaco.
Shane guard Cara con espressione interrogativa. Apr la bocca per un attimo, come per chiedere cosa fosse appena successo, ma Cara scosse la testa per dirgli di stare zitto.
Joseph fece un respiro profondo e apr gli occhi, stordito. Cara si chiese quanti whisky avesse gi tracannato prima della cerimonia.
Vedete questi? disse, fissando il bicchiere vuoto. Questo si chiama sovrapprezzo. Avremmo potuto prendere dei bicchieri normali, di quelli che puoi trovare in qualsiasi hotel o bar in Irlanda. Ma no, noi dovevano avere dei bicchieri di cristallo Baccarat. Sai com' fatto un cazzo di bicchiere di cristallo Baccarat? Alz il bicchiere davanti al viso di Cara.  fatto cos un cazzo di bicchiere di cristallo Baccarat, e indovina quanto ci  costato averli qui oggi? Forza, indovina!
Mmh, non ne ho idea rispose Cara con sincerit, ma poi decise che forse era meglio dargli corda. Di certo dei bicchieri di lusso non potevano costare tanto di pi rispetto a quelli normali. Forse due o tre euro in pi a bicchiere?
Lo sposo scoppi in una risata fragorosa e Cara cerc lo sguardo di Shane. Era il momento di andarsene.
Due o tre euro! Ah! Niente in questo maledetto circo costa due o tre euro. Prova con venti euro in pi a bicchiere. A bicchiere! Per del cristallo di cui non frega assolutamente niente a nessuno! E per questa modica cifra possiamo soltanto berci dentro, non possiamo neanche tenerli. Fissava il bicchiere con stupore. Non sono neanche miei; venti euro al pezzo e non sono neanche miei, li ho soltanto affittati per un paio d'ore. Riuscite a crederci? Il suo volto si fece paonazzo e si guard di nuovo intorno, con l'aria di uno che sta affogando. Se ho capito bene prima, voi due siete fidanzati, giusto? Vi sposate? Cara e Shane annuirono, docili.
E immagino che vogliate rimanere sposati.
S, certo rispose Cara, imbarazzata.
Allora, per il vostro bene, statemi a sentire. Lasciate perdere tutte queste stronzate, queste sciocchezze. Non so come riusciremo a saldare tutti i debiti. Un paio di mesi fa mi hanno licenziato, ma ormai era gi quasi tutto deciso, e Audrey non ha voluto sentire ragioni... Joseph si prese il viso tra le mani come se stesse per mettersi a singhiozzare e Cara guard Shane, a disagio, senza sapere cosa fare.
Amico, vuoi sederti un attimo? Posso cercarti qualcuno o fare qualcosa per te? Shane pos una mano sulla spalla dello sposo.
Be', s, c' qualcosa che potresti fare per me.
Certo, dimmi pure. Qualunque cosa.
Dimmi da che parte  il maledettissimo bar.
Cara deglut a fatica. Visto il ritmo con cui Joseph stava bevendo, la serata era destinata a finire male. E di sicuro lei non voleva essere presente all'inevitabile carneficina. Poveri Audrey e Joseph. Aveva appena perso il lavoro? Cara si guard attorno, osserv il sontuoso banchetto e riflett sulla cifra stellare che doveva costare tutto quel ben di Dio. Perch organizzare un evento del genere se in definitiva non potevano permetterselo?
Ehm,  da quella parte disse Shane, calmo, indicando la direzione per il bar.
Grazie e, ehi, grazie di avermi ascoltato disse Joseph, dando un colpetto sulla spalla di Cara. Congratulazioni per il vostro fidanzamento e buona fortuna per tutto. Vi auguro di avere una vita felice e altre stronzate del genere disse Joseph in un attacco di singhiozzo. Devo prendermi un drink e trovare la mia dolce sposina. Ah! La dolce Audrey. L'avete vista prima;  talmente dolce che potrebbe ucciderti nel sonno. Prese un respiro profondo. A ogni modo, grazie per il drink, e auguri. Sollev di nuovo il bicchiere verso di loro e si allontan incespicando.
Shane si volt verso Cara, le mani in tasca. Allora, cerco il loro wedding planner e gli lascio un acconto?
Cara scosse la testa, ancora leggermente sotto shock dopo la scoperta della terribile realt dietro il Giorno Speciale di Audrey e Joseph.
Lo prese per mano. No, andiamocene subito da qui. Abbiamo parecchie cose da dirci.

12.

Di ritorno dal matrimonio, durante il viaggio in taxi entrambi rimasero in silenzio, persi ognuno nei propri pensieri.
Non dovresti lasciarti condizionare da tutto questo, lo sai disse Shane alla fine. Il nostro matrimonio non deve essere cos.
Forse tu lo capisci e lo capisco anch'io, ma siamo gli unici, temo.
Cosa vuoi dire?
Be', i tuoi genitori ancora non ci parlano, per dirne una. E nonostante le raccomandazioni che le avevo fatto, ho gi dovuto costringere mia madre a cancellare la prenotazione della chiesa. Cara era rimasta esterrefatta nello scoprire che Betty aveva prenotato la sua adorata chiesa di Saint Joseph per l'aprile dell'anno successivo, perch non si sa mai. Era bello che sua madre fosse cos entusiasta riguardo a queste nozze, e fosse determinata a gettarsi anima e corpo nei preparativi, ma il livello di determinazione di Betty era sconcertate. E pensare che non abbiamo ancora scelto una maledetta data. Cara si massaggi la fronte. E poi qualche giorno fa, quando sono uscita con le mie amiche, mi hanno tartassata di domande sull'organizzazione del matrimonio, di opinioni e consigli su cosa fare; come chiunque in questo periodo. Mi sembra di soffocare.
Eppure, al contrario di Cara, Shane sembrava gestire tutte quelle intrusioni senza problemi. Senti, le opinioni degli altri non hanno importanza, contano solo le nostre.
Ma Cara non disse nulla; si era resa conto che il fidanzato non capiva quanto tutto stesse diventando stressante, almeno per lei.
Una volta a casa, Shane lanci la giacca sul divano e sospir.
E questo dovrebbe essere il momento felice disse ironico. La parte facile, prima del caos.
Cara gli si avvicin e lo abbracci. Ascolta, sono felice, sono felice con te, ti amo. Ma hai sentito quello che ha detto Joseph poco fa riguardo a tutte quelle liti famigliari e al fatto che probabilmente non rivolger mai pi la parola ai suoceri. Tutti quelli che ci circondano hanno gi lo stesso genere di aspettative su di noi e su quello che dovremmo fare. Sembra quasi che non seguire certe regole significhi sbagliare a priori ed essere... strani. Cavolo, Shane, se c' una cosa che ho capito oggi  che un grande evento  lontano anni luce da ci che voglio. Non voglio un wedding planner, non voglio bicchieri di cristallo Baccarat e di certo non voglio met della nazione nella lista degli invitati. Continuo a pensare al povero Joseph e a immaginarti nei suoi panni, distrutto e pieno di risentimento durante quello che dovrebbe essere il giorno pi felice della tua vita.  solo che... Oh, non lo so. Si strofin le tempie.
Okay, vediamola da un'altra prospettiva disse Shane con dolcezza. Smettiamo di pensare alle cose negative e alle cose che non vogliamo. Cos' che vogliamo? Tu cosa vuoi? Sii sincera, cosa immagini per il giorno del nostro matrimonio?
Be', a parte quello che abbiamo gi detto riguardo a una cerimonia intima e...
No, voglio dire, cosa immagini adesso, in questo momento? Cosa ti dice l'istinto?
Cara chiuse gli occhi e cerc di allontanare dalla mente tutta la confusione di quei giorni, e di visualizzare il giorno delle sue nozze con Shane per capire cosa avrebbe rispecchiato di pi le loro personalit.
Fece un respiro profondo e con estrema facilit inizi a immaginare una scena. Si vedeva con indosso un semplice tubino di raso bianco, il genere di abito che avvolge le curve in modo naturale, senza bisogno di corsetti o crinolina. Invece dei tacchi che le torturavano i piedi, portava un paio di scarpe basse, o magari scalza, con i capelli sciolti e un semplice velo appuntato morbidamente sulla testa. Una leggera brezza avrebbe mosso il velo, mentre lei camminava verso Shane.
E poi visualizz Shane, laggi in piedi ad aspettarla, con un'abbronzatura dorata, il ritratto della salute e della vitalit, niente a che vedere con il pallido fascio di nervi che era Joseph Bourke, e quando gli arriv vicino scorse un sorriso dolce che gli illuminava il volto.
Cara allarg la scena. Pens agli invitati, le persone con cui avrebbe voluto condividere quel momento, e si accorse che riconosceva ogni viso, e che soltanto le persone per lei importanti erano l. I suoi adorati genitori, le sorelle, i buoni amici... Voleva bene a ognuno di loro, non c'era un solo estraneo.
Poi, all'improvviso, immagin di sentire nell'aria un sentore di salmastro e di udire le onde infrangersi sulla spiaggia. L'aria era calda e un sole al tramonto spennellava il turchese dell'oceano di sfumature brillanti di rosso e arancione. Riusciva a sentire nella brezza il profumo di frangipani.
Le labbra di Cara si incresparono impercettibilmente in un sorriso.
A cosa stai pensando? sussurr Shane, prendendole le mani con dolcezza.
Adesso aveva un grande sorriso sulla faccia ed era ancora assorta nella sua visione. Nessun abito da Cenerentola n smoking, solo io e te, tranquilli e rilassati, circondati dalle nostre famiglie e dalle persone che amiamo. Riconosco ogni volto, e anche tu.
Fino a qui mi piace l'idea. Che altro?
Una spiaggia disse, sempre sorridente, gli occhi ancora chiusi. In un posto caldo e bellissimo. Vedo il tramonto, le onde si infrangono sulla riva ed ...  bellissimo, quasi magico.  perfetto.
Apr gli occhi e trov lo sguardo di Shane. Anche lui sorrideva.
Sai, non ti vedevo cos rilassata da settimane.
Lo so. Mentre iniziava a sentire il peso della tensione dissolversi nel nulla, Shane continu.
Facciamolo disse con un tono pratico.
Cara sbarr gli occhi di colpo. Cosa?
Un matrimonio sulla spiaggia. In un posto caldo, la sabbia sotto i piedi, il tramonto, l'isola tropicale. Tutto quanto. Facciamolo.
Lo guard, con il cuore che batteva all'impazzata. In effetti, sembrava fantastico e oltretutto sembrava la cosa giusta da fare, ma...
Cosa penseranno gli altri?
A chi importa? rispose lui, scuotendo la testa. A chi importa quello che pensano gli altri? Quante volte abbiamo detto che questo matrimonio riguarda soltanto me e te?  il nostro giorno e dovrebbe essere esattamente come lo desideriamo. Trasformiamo il sogno in realt, e se qualcuno ha qualcosa da ridire, pu anche andare a quel paese.
Cara si ricord che Conor le aveva dato pi o meno lo stesso consiglio non molto tempo prima, e sorrise. Anche Conor ha detto qualcosa di simile disse, ridendo.
Be', allora quell'uomo ha ragione, una volta tanto. Cosa ne pensi?
Torn con la mente alla scena sulla spiaggia. Lei aveva tra le mani un piccolo bouquet di fiori semplici e incantevoli, forse orchidee. Riusciva quasi a sentire il calore sulla pelle e un sapore di salsedine sulla lingua. Era convinta.
Okay, s, facciamolo! disse eccitata. Sposiamoci sulla spiaggia. Gli lanci le braccia al collo e lo baci. Soltanto con le nostre famiglie e un gruppetto di amici.
E facciamolo il prima possibile disse Shane ridendo. Prima che qualcuno abbia il tempo di farci cambiare idea.

13.

Non appena il telefono squill nel suo appartamento dall'altra parte dell'Atlantico, Danielle Clancy ebbe un brutto presentimento.
Non riusc a capire esattamente perch, ma la invase un senso di malessere improvviso.
Appoggi la mano sul telefono e la lasci l per un attimo, rifiutandosi perfino di guardare il numero di chi la stava chiamando. Era successo qualcosa, lo sentiva.
Alz il telefono di scatto e deglut a fatica prima di rispondere: Pronto?.
Danielle, ciao, sono Cara.
Si lasci sfuggire un lieve sospiro. Cara. Solo Cara. Niente di cui preoccuparsi, niente per cui agitarsi. Chiss perch aveva avuto quella sensazione poco prima. Cara era dall'altra parte dell'oceano. Non era niente di cui allarmarsi, si rassicur Danielle. Solo una chiacchierata tra sorelle. Niente di pi.
A parte il fatto che lei e Cara non facevano mai chiacchierate tra sorelle.
Ciao... Cara, come stai? disse, esitante, con voce strascicata.
Oddio, Danielle, quasi non ti riconoscevo, sembri americana al cento per cento. Non  rimasta traccia dell'accento irlandese! disse Cara, ridendo.
Be', vivo qui da un bel po' ormai le ricord Danielle.
Era passato tanto tempo da quando aveva lasciato l'Irlanda, praticamente una vita. Certo, Danielle era tornata dall'altra parte dell'Atlantico un paio di volte nel corso degli anni, ma non ne aveva fatto un'abitudine. A dire la verit, di solito preferiva andare e tornare dall'Europa senza farlo sapere alla famiglia.
Lo so. Non riesco neanche a ricordare l'ultima volta che sei stata qui continu Cara. Come vanno le cose? Cos'hai fatto ultimamente? Come sta Zack?
Danielle, il respiro bloccato in gola, sperava che Cara avrebbe saltato i convenevoli e avrebbe detto subito quello che doveva dirle. Sapeva che quella telefonata aveva uno scopo preciso, e immaginava che avesse a che fare con qualcosa che stava succedendo a casa.
Danielle non aveva un rapporto di confidenza con le sorelle. Tanto per cominciare, erano entrambe molto pi giovani di lei, e poi dopo tanti anni di lontananza da casa era difficile scambiare due chiacchiere al telefono con loro senza avere la sensazione di parlare con un estraneo.
Be', va tutto bene, Cara, davvero. Il lavoro va bene, Zack sta bene, la vita va bene.
E quella risposta riassumeva pi o meno tutto, pens Danielle, sorridendo.
Fantastico, ci piacerebbe tanto conoscere Zack, sai... Ormai state insieme da quanto, cinque anni?  proprio un tipo misterioso. Per caso c' un matrimonio in vista?
Oh, non credo che sia la cosa giusta per nessuno dei due, per ora stiamo bene cos rispose Danielle, a disagio. Senti, Cara, che succede? Cosa posso fare per te? Si sent un po' meschina per aver assunto il tono pragmatico che usava sul lavoro quando doveva trattare un accordo immobiliare, ma la sua ansia crescente stava diventando insostenibile.
Be', non so se mamma ti abbia gi chiamata...
A Danielle manc il fiato. Oh, no, era per suo padre? Gli era successo qualcosa di brutto? Danielle adorava Mick; era l'unica persona che la capiva in quella famiglia, l'unico che si era schierato dalla sua parte e si era preoccupato dei suoi sentimenti in passato, quando...
No, non l'ha fatto la interruppe subito con il cuore in gola, e sper che Cara si sbrigasse a vuotare il sacco.
Oh, be', gi. Immaginavo che non ti avesse avvisata, ma volevo esserne certa.
Avvisata di cosa? Danielle stava diventando irrequieta. Detestava che la sua aura fosse inquinata da pensieri negativi, cosa che, stranamente, succedeva ogni volta che aveva contatti con la famiglia.
Be', ho una notizia cinguett Cara, felice. Mi sono fidanzata!
Fidanzata... Di riflesso, Danielle fece un sospiro di sollievo. Nessuna brutta notizia, non c'era motivo di agitarsi. Cara stava per sposarsi con... s, Shane. Si chiamava cos, pens. Sua sorella stava per sposarsi con Shane, quindi ci sarebbe stato un grande evento a casa. Se non ricordava male, i genitori di lui erano dei pezzi grossi.
Poi sent di nuovo montare l'ansia. Forse Cara avrebbe voluto che ci andasse anche lei, proprio come Heidi un anno prima, in occasione del suo matrimonio. Ma, naturalmente, non sarebbe stato possibile. Danielle aveva subito respinto l'invito della sorella adducendo una lunga e confusa serie di impegni di lavoro. E che a Cara piacesse o meno, non avrebbe potuto partecipare nemmeno a queste nozze.
Si sforz di inventarsi in fretta una scusa da tenere pronta, prima che Cara avesse modo di invitarla. Be', congratulazioni disse con convinzione, e piano piano sent che stava recuperando l'autocontrollo e la sicurezza di sempre. Poteva cavarsela. Non aveva niente di cui preoccuparsi. Quindi immagino che siate nel bel mezzo dei preparativi, giusto? Scommetto che la mamma ha gi cominciato a comandare tutti a bacchetta e a importi le sue idee aggiunse e tent di non far trasparire troppa amarezza dalla voce.
Cambia argomento, continua a farla parlare, accenna subito a quanto sei occupata e forse non ti chieder di farle da damigella, si disse.
La conosci troppo bene! disse Cara ridendo. In effetti,  stata piuttosto... prepotente aggiunse con riluttanza, e Danielle si ricord di quanto Betty e Cara fossero legate. Ma adesso, evidentemente, la vera natura della madre stava emergendo. Non conoscevo questo lato di lei. Tutti quei discorsi su questo abito o quel centrotavola, su chi starebbe meglio con quale colore...  tutto un po' folle.
Danielle non pot trattenere un sorriso. Cara era davvero fantastica. Non c'era alcuna supponenza in lei (niente a che vedere con quel tremendo soggetto di Heidi) ed era abbastanza certa che, in un'altra vita, sarebbe stato bello poter avere un legame pi stretto con lei, ma ormai era passato troppo tempo...
Allora, hai scelto una data? chiese in tono suadente. Presumo che... Shane te l'abbia appena chiesto... Danielle fece una smorfia, sperando di aver ricordato bene il nome del fidanzato di Cara.
S, mi ha fatto la proposta un paio di settimane fa. In realt, sono davvero sorpresa che mamma non ti abbia chiamata disse Cara, e una punta di rammarico le si insinu nella voce. L'avrei fatto io stessa se avessi saputo...
Be', io non sono affatto sorpresa, pens Danielle con durezza. Suppongo che se ne sia dimenticata, presa dai festeggiamenti...
Ma l'altra volta non ti aveva telefonato per dirti del fidanzamento di Heidi? insistette Cara. Oh, a proposito di Heidi, se mamma non ti ha chiamata per parlarti di me, dubito che ti abbia informata di quello. La nostra sorellina aspetta un bambino, riesci a crederci? Heidi mamma. Non so tu, ma  stata la piccola di casa per cos tanto tempo che faccio fatica a immaginarmelo aggiunse per fare conversazione. E, tra l'altro, lo  anche Kim, incinta intendo. Be', ecco qui tutte le novit.
Danielle, pur non volendo, si sent ferita. Un matrimonio e due bambini e neanche una telefonata? Wow, il suo posto nel quadro famigliare era inequivocabile.
A quanto pare siete stati tutti molto occupati disse e cerc di infondere un po' di entusiasmo nella propria voce. Immaginava di doversi sentire turbata per l'ormai inesistente rapporto con la famiglia, per il fatto di essere chiaramente la pecora nera del gregge e di meritare a malapena una telefonata in quei giorni di festa, ma, in tutta onest, non lo era per niente. In un certo senso, era sollevata. Addirittura felice. Se non si prendevano neanche il disturbo di informarla, di certo non si sarebbero aspettati che lei partecipasse attivamente a quello che stava succedendo. E proprio per questo motivo era tranquilla riguardo alla sua domanda successiva. Allora, quand' il grande giorno, il tuo grande giorno?
Veramente,  proprio di questo che vorrei parlarti disse Cara, l'eccitazione nella voce. Non abbiamo ancora fissato una data e, in realt, tu sei la prima persona a cui lo dico, perch sono piuttosto nervosa all'idea di come potrebbero reagire gli altri quando lo verranno a sapere. Vedi, le cose non sono state facili in questo periodo. Anzi.
Sapere che cosa? chiese Danielle con una certa curiosit, anche se il suo istinto le suggeriva di stare alla larga, di qualunque cosa si trattasse. Eppure, non pot fare a meno di chiedersi quale potesse essere il suo ruolo in quella faccenda e, soprattutto, perch Cara si fosse rivolta a lei anzich a Betty o, be', a Kim. Negli anni, aveva sempre avuto l'impressione che Cara fosse molto legata alla moglie di Ben.
Be', come hai detto anche tu, mamma ha in mente un grande matrimonio tradizionale, simile a quello di Heidi; la chiesa, l'abito sfarzoso, centinaia di nomi nella lista degli invitati, capisci? E io e Shane non vogliamo niente di tutto questo. In pi, i suoi genitori quasi non ci parlano... anzi, togli il quasi, non ci parlano proprio, perch quando abbiamo annunciato il fidanzamento si sono subito offerti di pagare le nozze, cos da poter invitare tutti i loro amici potenti e organizzarsi la loro festicciola privata. Sospir. Tutta questa situazione  davvero folle. Ma alla fine io e Shane abbiamo capito di volere un matrimonio tranquillo, qualcosa di intimo che includa soltanto la famiglia e gli amici pi stretti. Sai, le persone a cui vogliamo bene.
Danielle non era ancora sicura di cosa c'entrasse lei con tutto questo. Se vuoi un matrimonio tranquillo, fai un matrimonio tranquillo, tesoro le sugger, affettuosa. In un certo senso era contenta che Cara si fosse rivolta a lei per un consiglio, e che tra lei e Betty non fosse sempre tutto rose e fiori.
Be', ti ho chiamata proprio per questo disse Cara. Non sappiamo come evitare che tutti gli altri interferiscano e tentino di prendere il controllo. Quindi, abbiamo deciso di non restare in Irlanda, di partire, magari per un posto caldo, e sposarci sulla spiaggia.
Danielle rimase in silenzio, mentre davanti ai suoi occhi i pezzi del puzzle iniziavano finalmente a incastrarsi. Sapeva che le mete pi gettonate per i matrimoni in riva al mare erano isole paradisiache come le Barbados, Saint Lucia e Antigua, ed erano tutte a due passi da lei.
Cara continu. Abbiamo raccolto un po' di cataloghi e informazioni su diverse location che potrebbero funzionare, ma mi chiedevo se tu potessi darmi qualche dritta, visto che noi non siamo mai stati in nessuno di questi posti, mentre tu sei stata praticamente ovunque.
Danielle fece un respiro profondo. Okay, sembrava una richiesta piuttosto innocua. Cara aveva soltanto bisogno di consigli di viaggio. E lei glieli avrebbe dati.
Be' disse piano, sperando di riuscire a manipolare la conversazione a suo vantaggio. Dove pensavate di farlo? Barcellona? Sicilia? Lago di Garda? O forse Capri? Meglio cercare di tenerli su quella sponda dell'oceano.
Oh! esclam Cara, come se non avesse mai considerato quelle localit prima di allora. Be', in realt stavamo pensando ai tropici. Per un vero matrimonio sulla spiaggia...
S, ma ci sono spiagge anche in Francia e in Italia.
S, immagino di s concord Cara. Ma pensavamo di sposarci in ottobre, e in quel periodo il clima nel Mediterraneo non  dei migliori. E poi siamo pi orientati sui Caraibi, a dire il vero. Sabbia bianca, acqua blu... lo scenario da isola paradisiaca, insomma; tu che ne dici?
Il cuore di Danielle cominci a battere all'impazzata. L'ultima cosa che voleva era ritrovarsi tutta la famiglia in quell'emisfero. La maggior parte delle isole caraibiche era soltanto a un paio di ore di volo da lei. Se fossero stati tutti l, sarebbe stata costretta a vederli, e a vedere Betty. E quella sarebbe stata la ricetta perfetta per un disastro.
Doveva inventarsi subito qualcosa.
Ti capisco, ma dubito che mamma prenderebbe mai in considerazione una cosa del genere. Se non sbaglio, non  mai stata all'estero, vero? E, in ogni caso, sei sicura che abbia il passaporto? aggiunse ironica. Si morse un labbro. Odiava dover fare leva sulle insicurezze di Cara, ma a mali estremi, estremi rimedi.
Ud Cara fare un profondo sospiro. A dire il vero, non ci avevo pensato... La voce della poverina era ridotta a poco pi che un sussurro, e Danielle cap che, volente o nolente, ormai c'era dentro fino al collo. Doveva convincere Cara a cambiare i suoi piani, lo sapeva, e doveva anche impedirle di sposarsi da questa parte del mondo, ma non riusciva a sopportare l'idea di ferire i suoi sentimenti. Sua sorella non le aveva mai fatto niente di male e non poteva ricordare quello che era successo tra Danielle e Betty in passato.
Eppure, l'istinto di sopravvivenza di Danielle stava avendo la meglio.
E che mi dici di Heidi? le fece notare.  incinta, forse preferisce evitare gli aerei, e lo stesso vale per Kim. E se non volessero affrontare il viaggio fino ai Caraibi, hai considerato l'eventualit che... possa non esserci nessuno alle tue nozze?
Be', tu ci saresti, giusto? disse Cara con voce flebile.
Oh, merda. Cosa poteva risponderle?
Danielle prov a eludere la domanda a bruciapelo. Non  questo il punto, Cara. Hai detto che per te  importante condividere quel giorno con le persone che ami; mamma, pap e il resto della famiglia, naturalmente. Se ti sposassi vicino a casa, loro ci sarebbero di sicuro.
Sper che alludere al fatto che lei e Cara non fossero poi cos legate avrebbe colpito nel segno.
Tra l'altro, come si fa a organizzare un matrimonio da un oceano di distanza? Oh, sono certa che tutti i cataloghi siano bellissimi e ti assicurino che ci sono wedding planner sul posto eccetera, ma voi due siete mai stati ai Caraibi, Cara?  davvero orribile. L'umidit  insopportabile, insetti dappertutto... e poi  pieno di turisti.
Ma tu ci vai spesso, non  vero? Se non ricordo male, l'ultima volta che ci siamo sentite tu e Zack eravate appena tornati da Saint Lucia e mi avevi detto che  un posto meraviglioso. Che non vedevi l'ora di tornarci e che stavi addirittura pensando di comprare casa laggi. Ho qui un catalogo su Saint Lucia... Forse potremmo sposarci l? sugger Cara, piena di speranza.
Era vero, Danielle adorava Saint Lucia. Ma adorava andarci con Zack, oppure da sola. Non con la comitiva irlandese al seguito. Non riusciva nemmeno a immaginare tutta quella ciurma nel suo paradiso tropicale.
Be', Saint Lucia  una delle isole pi care. Voglio dire, certo,  incantevole, ma  molto cara. Non credo che possiate permettervela se volete contenere i costi. La Repubblica Dominicana  pi a buon mercato, e anche la Giamaica, ma purtroppo  impossibile mettere piede fuori dai resort senza vedere soldati armati ovunque. Non esattamente lo scenario pi romantico per un matrimonio.
Cara sospir ancora, e quando alla fine riprese a parlare aveva la voce strascicata, come se stesse tentando di trattenere le lacrime. Scusa, forse hai ragione. Ho solo pensato che... Speravo che, forse, avrei potuto chiedere consiglio a qualcuno che non fosse troppo coinvolto nella vicenda - una persona obiettiva -, ma tutta questa storia sta diventando un incubo. Fece un respiro profondo. Sto solo cercando di fare qualcosa che rispecchi me e Shane, senza dover rinunciare ad avere vicino le persone che amo di pi, la mia famiglia. Ma non voglio deludere mamma e pap. Non so proprio come far ad accontentare tutti. Ci sono cos tanti ostacoli. E mi sembra che tutte le strade che provo a percorrere si rivelino dei vicoli ciechi, e adesso mi sento un'idiota per aver pensato che questa potesse essere la soluzione giusta. Scusa lo sfogo, adesso ti lascio in pace.
Danielle si sent malissimo. Si stava comportando da vera stronza per tentare di proteggere se stessa, e stava completamente ignorando i sentimenti della povera Cara. Cara, mi dispiace. Probabilmente non avrei dovuto essere cos dura. Saint Lucia  davvero incantevole,  un posto bellissimo e, sai una cosa, forse non ha dei prezzi cos inaccessibili, dopotutto. Ascolta, non posso prometterti nulla, ma conosco delle persone che gestiscono degli alberghi sull'isola e magari potrei, sai, metterti in contatto con qualcuno di loro e vedere se si riesce a spuntare un prezzo di favore. Per, ripeto, non posso prometterti nulla.
A queste parole Cara cambi subito umore e Danielle riusc quasi a percepire l'eccitazione filtrare a ondate attraverso il telefono. Oh, Danielle, davvero lo faresti? Oh, sarebbe fantastico! Te ne sarei davvero grata. Come ho detto, vorremmo una cerimonia semplice, niente di stravagante. Solo un posto caldo, sabbia bianca e un bell'angolo di spiaggia. Si mise a ridere. Sono certa che gli altri impazziranno di gioia quando sapranno quello che abbiamo organizzato. In fondo, sar come una grande vacanza di famiglia!
Danielle annu e guard verso le finestre che davano sul patio. Il sole rovente della Florida era alto sull'oceano, il suo oceano. Lo considerava suo fin da quando, quindici anni prima, aveva comprato quella meravigliosa propriet affacciata sul mare di Fort Lauderdale.
Certo, avrebbe potuto mettere Cara in contatto con qualcuno sull'isola, qualcuno che sapesse qual era l'albergo migliore in cui celebrare un matrimonio. Non era un gran problema, giusto? Ci non significava che la cosa fosse fatta. In pi, confidava che la madre sarebbe andata su tutte le furie all'idea che la figlia preferita, la sua preziosa Cara, si sposasse su una spiaggia in un paese straniero.
Oh, Danielle, sarebbe perfetto disse Cara, entusiasta. E poi sarebbe cos comodo per te. E sarebbe anche la scusa perfetta per presentare Zack alla famiglia.
Danielle strabuzz gli occhi. Presentare Zack alla famiglia? Neanche per sogno. No, assolutamente no.
Facciamo un passo alla volta, d'accordo? disse, cercando di controllare il tono della voce.
Oh, s, s, certo. Danielle, grazie infinite per l'aiuto. Non riesco neanche a spiegarti quanto apprezzi la tua offerta di mettermi in contatto con quelle tue conoscenze.
Ti mando i contatti pi tardi via mail, okay?
Oggi?
Certo.
Oh, fantastico si entusiasm Cara. Grazie mille. Andr tutto per il meglio, lo sento, e appena sapr qualcosa mi far viva. E poi non vedo l'ora di riabbracciarti!  passato troppo tempo.
Ehm, s, certo.
Le due si salutarono, poi Danielle rimise a posto il telefono con delicatezza, quasi fosse una bomba a orologeria.
Porca miseria, aveva appena scoperchiato il vaso di Pandora.

14.

Cara e Shane stavano passando in rassegna la pila di brochure su Saint Lucia. L'isola sembrava davvero meravigliosa, e la ragazza riusciva gi a immaginare il giorno delle nozze, su una spiaggia di sabbia liscia e soffice affacciata su un orizzonte perfetto, con le palme a seguire la linea della costa immobile, il soffio della brezza marina e il movimento delle onde, mentre loro due si dicevano Lo voglio. Tutto questo su un'isola tropicale da sogno con i torreggianti vulcani Pitons e la foresta pluviale sullo sfondo.
Sembra incredibile, vero? disse Shane, entusiasta, mentre sfogliava la brochure del Paradise Oasis, il loro resort preferito tra le opzioni segnalate da Danielle. Dici che dovremmo portarci avanti e prenotare? Versare una caparra e informare tutti quanti? Oppure dovremmo prima informare tutti e poi versare la caparra?
In teoria era cos bello e sembrava cos perfetto, ma allo stesso tempo Cara non poteva fare a meno di sentirsi nervosa all'idea di dire ai suoi genitori, alla madre soprattutto, che questo era ci che lei e Shane avevano in mente di fare. Sapeva quanto Betty desiderasse una cerimonia tradizionale, e finora era riuscita a evitare l'argomento matrimonio e a trovare scuse per eludere ogni conversazione incentrata su potenziali chiese e date.
Ma Cara stentava ancora a credere a quanto tutto fosse diventato semplice una volta che, come promesso, Danielle le aveva mandato via mail i contatti per gli alberghi sull'isola.
Stava iniziando a temere che Danielle fosse davvero convinta che i loro piani per un matrimonio sulla spiaggia fossero un grande errore, quando a un tratto la mail era arrivata.
Doveva ammettere che, pur non essendo particolarmente affezionata alla sorella, in un certo senso la vedeva come un punto di riferimento. La sua vita in Florida sembrava cos entusiasmante e ammirava il suo spirito libero, la sua maturit e la sua indipendenza; invidiava il fatto che Danielle restasse perlopi ignara dei drammi quotidiani della famiglia Clancy, dai capricci di Heidi agli acciacchi di Mick, per non parlare dell'invadenza di Betty.
Cara aveva pochi ricordi d'infanzia legati a Danielle, al periodo precedente alla sua partenza. E se doveva essere onesta, la maggior parte di quei ricordi erano basati sulle fotografie contenute negli album a casa dei genitori. Li aveva sfogliati pi che altro da sola, perch Betty sembrava sempre restia a parlare di lei. Era chiaro che in passato le due avessero avuto una brutta lite, ma Cara non ne aveva mai scoperto il motivo.
Di tanto in tanto, a intervalli di anni, Danielle tornava a casa a far visita alla famiglia, ma non veniva mai accolta con grandi festeggiamenti. A questo punto, data la tensione innegabile tra Danielle e la madre, Cara si chiedeva come sarebbero andate le cose durante il matrimonio.
Di certo Betty e Danielle potevano mettere da parte tutte le vecchie incomprensioni in occasione del suo giorno speciale, giusto?
No, non doveva pensarci, non poteva iniziare a preoccuparsi di cose che non poteva controllare. Cara guard il fidanzato seduto dall'altro lato del tavolo da pranzo e decise che avrebbero preso il toro per le corna e sistemato la questione. Una volta definita la lista degli invitati e dato l'annuncio alle poche persone che ne avrebbero fatto parte, avrebbero iniziato a pianificare il viaggio e la cerimonia. Bench un matrimonio sulla spiaggia fosse pi semplice da organizzare di un evento in grande, c'erano comunque molte cose a cui pensare e sapeva di doversi mettere all'opera.
Dovremmo iniziare a prenotare disse convinta. A quel punto i giochi saranno fatti e nessuno potr metterci dubbi. S, facciamolo.
Ottimo. E abbiamo deciso per settembre, giusto? chiese Shane. Settembre era uno dei mesi pi economici secondo la brochure, e inoltre avrebbero avuto quattro mesi pieni per programmare tutto.
Direi che  perfetto. Non credi che avremo problemi con il maltempo, vero? A quanto pareva, settembre era proprio nel bel mezzo della stagione degli uragani atlantici, ed era anche uno dei probabili motivi per cui avevano ricevuto una fantastica offerta sul pacchetto viaggio.
Temo che sia impossibile prevederlo. Ma forse preferisci aspettare la fine della stagione? domand Shane. Il fatto  che i tempi sono gi piuttosto stretti, per via di Heidi e Kim.
Cara scosse la testa, decisa. No, hai ragione. Non devo preoccuparmi anche del tempo. Come hai detto tu, non possiamo avere il controllo su ogni cosa. Tra l'altro, non voglio dover rimandare tutto al prossimo anno disse, ancora pi decisa.
Bene, procediamo con la prenotazione, allora? chiese Shane.
Cara batt le mani, entusiasta. S, facciamolo.
Poco dopo, Shane chiuse la telefonata con l'albergo. Aveva lasciato il numero di carta di credito per la caparra e poi aveva debitamente faxato il contratto di prenotazione firmato, con la promessa di spedire l'originale pi tardi via posta.
Quando fu tutto sistemato, Cara emise un enorme sospiro di sollievo.
Era tutto confermato. Era ufficiale: lei e Shane si sarebbero sposati sull'isola di Saint Lucia nel giro di quattro mesi!
Cara gett le braccia al collo del futuro marito, esultante quanto lei.
I preparativi erano cominciati e non si poteva pi tornare indietro. Da ora in avanti sarebbe filato tutto liscio, ne era certa.
Adesso dovevano soltanto avvisare gli invitati.
Tuttavia, il luned sera successivo Cara non si sentiva pi cos positiva. Anzi, era nervosissima mentre, insieme a Shane, saliva la scalinata d'ingresso della casa dei genitori. Dopo aver definito i dettagli della prenotazione durante il weekend, quel giorno avrebbero raccontato la novit a Betty e Mick. Si erano presentati con una selezione di materiale informativo su Saint Lucia, opuscoli e brochure con immagini dell'albergo dove si sarebbe celebrato il matrimonio, e infine la conferma della prenotazione dei voli, che Cara e Shane avevano acquistato di recente.
Cara, respira, andr tutto bene disse Shane per incoraggiarla. Cosa potrebbero avere da ridire? Avranno la possibilit di fare un viaggio in una meta esotica, un posto in cui non sono mai stati. Andr tutto bene.
Ma Cara non ne era cos sicura. Dopotutto, Shane era cresciuto in una famiglia abituata a girare il mondo, e bench Lauren e Gene si stessero ancora comportando come due bambini sciocchi, sarebbero stati di certo pi propensi all'idea di partire per una destinazione esotica. Invece, il posto pi lontano in cui erano stati era al di l del mare d'Irlanda, per fare visita a certi parenti in Gran Bretagna.
Cara, davvero, rilassati. Andr tutto bene.
Lei annu e fece un respiro profondo mentre varcava la soglia d'ingresso e veniva accolta dal profumo della shepherd's pie di sua madre. Naturalmente. Sorrise della meravigliosa prevedibilit di Betty. Era luned e, da quando Cara riusciva a ricordare, il luned era la serata della shepherd's pie.
Ehil? grid. Mamma? Pap?
Shane segu Cara dentro casa e Betty apparve sulla porta della cucina, intenta ad asciugarsi le mani con uno strofinaccio.
Oh, Cara, tesoro. E Shane. Cosa ci fate voi due qui? Corse incontro alla figlia e la baci sulla guancia. Sono un disastro. Stavo giusto preparando la cena. Perch non mi avete avvertita che sareste passati? Avrei cucinato qualcosa in pi. Certo, potrei sempre aggiungere della verdura balbett. Spero che non abbiate gi mangiato.
Cara sorrise della calda intimit. No, lei e Shane non avevano mangiato, e anche se l'avessero fatto, la madre li avrebbe comunque incoraggiati a servirsi almeno due volte.
Dov' pap? chiese Cara, mentre seguiva la madre in cucina.
Oh,  da qualche parte nel giardino sul retro; star ciondolando nella rimessa per evitare i lavori domestici, come al solito. Shane, potresti fare un salto a chiamarlo? Cara, mi passeresti quel cucchiaio?
Cara, obbediente, fece come richiesto, non prima di aver lanciato uno sguardo esitante alle brochure e ai biglietti aerei mentre li riponeva sul bancone in una pila ordinata. Shane le fece l'occhiolino, poi spar in giardino alla ricerca di Mick.
Come vanno le cose? chiese la madre, gioviale.
Bene, anzi, benissimo. Abbiamo preso una decisione riguardo al matrimonio,  proprio per questo che siamo qui, per dirvi cosa...
Ah, fantastico!  bello sentire che stai finalmente decidendo qualcosa, ci stavi facendo diventare matti con la tua indecisione. Allora, quando sar? Oh, e finch Shane  fuori disse con aria cospiratoria, vi siete gi riconciliati con i suoi genitori?  davvero una brutta situazione. Dovrebbero smetterla con questo atteggiamento; dopotutto,  il vostro grande giorno. Secondo me, se continueranno a tenere il broncio si perderanno tutto il divertimento disse Betty, in tono critico.
Cara deglut a fatica. Le cose non si erano appianate tra loro e i Richardson. Purtroppo no, ma sono sicura che cambieranno idea alla fine. Di certo era quello che sperava.
Be', non dovresti lasciare che queste incomprensioni si trascinino troppo a lungo, Cara. Possono solo peggiorare. I suoi genitori saranno anche personaggi potenti e in vista, ma presto scopriranno che anche noi Clancy sappiamo mettere in piedi delle feste coi fiocchi, eh? Betty fece l'occhiolino alla figlia e Cara avvert un nodo di ansia allo stomaco. Doveva sputare il rospo e togliersi il pensiero.
Mamma, a proposito... Nell'ultimo periodo io e Shane abbiamo riflettuto molto, e adesso sappiamo esattamente cosa vogliamo.
 fantastico, amore! Spero proprio che tu abbia scelto Saint Joseph, perch c' quella magnifica balconata con l'organo, e poi pu contenere tranquillamente almeno trecento persone, se non trecentocinquanta. E padre O'Brien  un prete davvero adorabile, molto moderno e cos via, sar una cerimonia davvero perfetta.
Be', no...
Ah, non dirmi che hai deciso per Saint Mary?  cos buio l dentro; le foto verrebbero malissimo. E a proposito di foto, ti ho trovato un fotografo molto bravo. Ti ricordi la mia amica Noreen del corso di bridge? Be', a quanto pare suo figlio  un fotografo professionista. Possiamo organizzare un incontro, guardare il suo portfolio e capire cosa ne pensi. Date le circostanze, dovremmo spuntare un buon prezzo.
Cara stava per risponderle quando la porta sul retro si apr e Shane e Mick entrarono in casa. Come sempre, Mick salut la figlia con un abbraccio affettuoso e un bacio.
Allora, mi sembra di capire che vi siate decisi a organizzare le nozze disse, allegro. Immagino di dover tirar fuori il libretto degli assegni. Avanti, quanto mi coster tutto questo? Il padre sorrideva e sembrava esultante all'idea di compilare assegni per le spese del matrimonio, ma dietro quella facciata Cara era quasi certa di percepire anche una certa apprensione. Il cuore le si gonfi di orgoglio perch questo matrimonio, in realt, non sarebbe costato ai genitori neanche un centesimo. Anzi, questa volta ci avrebbero guadagnato, perch lei e Shane si sarebbero occupati di tutte le spese di viaggio e soggiorno.
Con questo pensiero bene in mente, parl sicura di s. Veramente, pap,  qui che entra in gioco la buona notizia. Il matrimonio non vi coster nulla. Neanche un centesimo. Guard Shane, che le sorrise, si mise dietro di lei e le cinse le spalle con un braccio.
Cosa stai dicendo? disse il padre confuso. Cosa vuol dire che non ci coster nulla? Hai vinto alla lotteria per caso? ridacchi.
Lo sguardo di Betty si spost da Cara a Shane, poi torn su Cara. Oh, no, vuoi dire che il matrimonio  annullato? chiese, disperata. Volete essere una di quelle coppie moderne, alternative, che convivono per tutta la vita? E sfornano un branco di figli illegittimi, tutti con ridicoli doppi cognomi uniti col trattino? Oh, Ges, Mick, cerca di far ragionare tua figlia...
Mamma! esclam Cara, ridendo. Non  questo, davvero.
Ma certo che ci sposiamo disse Shane per rassicurare Betty. Non preoccuparti. Faremo le cose in un modo un po' diverso, ecco tutto.
Entrambi i genitori avevano un'espressione vuota, ma sembravano pi tranquilli dopo aver saputo che la prospettiva di una giornata speciale era ancora realizzabile.
Be'? Allora, qual  questo piano grandioso? E perch non mi coster nulla? chiese Mick, il tono di voce ancora sospettoso.
Ora o mai pi, Cara lo sapeva bene. Si schiar la gola e lo disse tutto d'un fiato, impaziente di condividere con loro la sua euforia. Perch ci sposeremo a Saint Lucia!
Le espressioni rimasero vuote. Mick e Betty guardavano la figlia come se stesse parlando in una lingua strana.
Saint Lucia? E dov'? Non credo di averne mai sentito parlare disse Betty, accigliata.  una chiesa cattolica?
No, mamma, non sto parlando di una chiesa spieg Cara, allegra. L'isola. Saint Lucia. Ai Caraibi. Ci sposeremo in spiaggia! Sorrise, bench il suo entusiasmo cominciasse a vacillare sotto lo sguardo dei genitori, che continuavano a fissarla come fosse un alieno.
Shane? chiese Mick, disorientato, voltandosi verso di lui. Cosa significa?
Quello che ha detto Cara, Mick disse Shane, con voce misurata, come se stesse spiegando qualcosa a un bambino piccolo. Io e Cara abbiamo deciso di sposarci in spiaggia. Sull'isola caraibica di Saint Lucia.  nostra intenzione, preferiremmo, avere alla cerimonia soltanto la famiglia e gli amici intimi. Non vogliamo un matrimonio in chiesa, e non vogliamo invitare un mucchio di persone che non conosciamo. Inoltre, non vogliamo indebitarci o che qualcun altro si indebiti per pagare il giorno del nostro matrimonio. Ci sposeremo con una bellissima cerimonia su una spiaggia a Saint Lucia, dove faremo arrivare entrambe le famiglie e tutte le spese saranno a carico nostro. Ecco, questo  ci che faremo. Shane fece un sorriso amichevole, ma Cara sapeva che era ancora assolutamente serio. Prov a trovare la carica nella sua determinazione.
Oh, lo adorerete! Vi abbiamo portato tutte le informazioni e le fotografie da vedere. Danielle ci ha aiutati a trovare l'albergo pi bello.  davvero splendido e sar tutto perfetto. Guardate. Si precipit verso il bancone e cacci le brochure nelle mani della madre.
Betty, per, sembrava aver sentito solamente il nome di Danielle.
Danielle? ripet, la fronte aggrottata. Ti sei rivolta a Danielle per organizzare il matrimonio? Cosa potrebbe mai saperne lei di matrimoni? E perch hai chiesto consiglio a lei e non a me, Cara? aggiunse Betty in tono ferito.
Perch non ci sediamo e ne parliamo tutti insieme con calma? propose Shane. Potremmo farlo davanti a una tazza di t. Riemp il bollitore e lo accese. Da sopra le teste dei genitori, Cara lo guard con sguardo preoccupato.
Shane condusse Betty e Mick al tavolo della cucina, dove li fece sedere e li inchiod ai loro posti. La madre fissava con disprezzo gli opuscoli che Cara si stava affannando a sparpagliare davanti a loro, come se in realt stesse ricoprendo il tavolo di spazzatura con rigore metodico. L'espressione confusa era ancora dipinta sui loro volti.
Vi spiego cos' successo. Ricordate che vi avevo raccontato di essere stata invitata a un matrimonio, le nozze della mia vecchia amica Audrey? Be', ci siamo andati questo weekend, ed  stato tremendo, davvero orribile. Le famiglie erano infelici, lo sposo era ubriaco e sconvolto e la sposa... be', lei era una pazza, non  vero, Shane? Si volt a guardare il fidanzato, che annu in risposta. Si sono dovuti indebitare fino al collo, e io e Shane sappiamo che non  quello che vogliamo per il nostro matrimonio. Quindi, abbiamo iniziato a pensare a cosa volevamo, ed  esattamente questo. Un incantevole matrimonio intimo sulla spiaggia in un posto meraviglioso, pochi invitati e una cerimonia semplice che ci permetta di festeggiare con le persone che amiamo. E meglio ancora: dopo le nozze potremo goderci una vacanza al sole. Cara sfoder un sorriso allegro nel tentativo di incoraggiare i genitori a condividere il suo entusiasmo. Come ho gi detto, ho chiamato Danielle e lei mi ha messa in contatto con certe sue conoscenze che ci hanno fatto avere una tariffa fantastica sul pacchetto matrimonio in questo albergo. Ci sposiamo a settembre. Il 12 settembre.
Quindi ci sar anche Danielle? chiese Betty, circospetta.
Be', s, sono certa che verr, dopotutto  a due passi dai Caraibi. Perch non dovrebbe?
Betty scosse la testa e quando Cara stava per riprendere la parola e chiedere perch la presenza della sorella maggiore al matrimonio fosse un problema, Mick intervenne.
Be', Danielle o non Danielle, noi non possiamo venire, Cara. Non abbiamo nemmeno i passaporti. E poi, quanto dovrebbe durare il volo per arrivare in questo posto? Saint Lucia... sembra costoso; non credo che potremo permetterci un viaggio del genere.
Cara sbianc. Allora era questa la tattica che avrebbero usato, pens, ferita. Fino a un momento prima il padre era pronto a firmare un assegno in bianco per il matrimonio, cos, su due piedi. Ora, invece, non potevano permettersi dei biglietti aerei per attraversare l'Atlantico? Si volt di nuovo a guardare Shane, che parve leggerle nel pensiero.
Be', Mick, come abbiamo gi detto, non vi coster nulla disse, posando due tazze di t davanti ai futuri suoceri. Per i passaporti, avremo tutto il tempo di occuparcene prima della partenza. Quanto ai biglietti aerei, be', abbiamo gi provveduto. Qui c' la conferma della prenotazione, quindi voi non dovrete fare assolutamente nulla disse, pragmatico, indicando i documenti relativi ai voli. Dovrete soltanto fare le valigie, nient'altro. Semplice, no?
Mick osservava il futuro genero, e intanto cercava un argomento per ribattere, quando Betty si inser nella discussione.
Settembre hai detto... ma  soltanto tra quattro mesi! Come pensi di organizzare un matrimonio in quattro mesi? Non riusciremo mai a far cucire l'abito in cos poco tempo. Figurati, ci sono voluti nove mesi per quello di Heidi. Aveva un'aria molto perplessa. Anche se mi sfugge come tu possa muoverti su una spiaggia con addosso un enorme abito da sposa...
Cara scosse la testa. Non preoccuparti, il vestito che indosser non sar un enorme abito da sposa, mamma. Non  nel mio stile. E poi non ci vorranno mesi per avere il vestito adatto. Ne comprer uno in un negozio. Senza contare che non metterei mai un vestito da principessa sotto quel caldo.
Mick trov finalmente il suo pretesto. Caldo? Hai detto... caldo? Avanti, sai che non sopporto il caldo. Non fa bene alla mia artrite.
E gli insetti, che mi dici degli insetti? intervenne Betty. Ci sono sciami di insetti e zanzare in quei posti, ci mangerebbero vivi, probabilmente ci prenderemmo il tifo o la malaria o qualche malattia del genere. Era fuori di s dallo sgomento. E a proposito, quali vaccinazioni dovremmo fare? E che cosa si mangia laggi? Sai che non mi piacciono i piatti strani. Potremmo beccarci tutti un'intossicazione alimentare... L'acqua  potabile, almeno?
Mamma, il cibo sar assolutamente delizioso e l'acqua  potabile disse Cara, mentre il principio di un'emicrania cominciava a farle pulsare le tempie.
Ah, questa  una follia, Cara. Perch non possiamo rimanere qui? Cos nessuno rischier di morire di febbre dengue o difterite. In pi, serviremo del cibo che piacer a tutti. Nessuno dovr assaggiare cose strane e nessuno si ammaler per le condizioni igieniche inadeguate.
Oh, pap, per l'amor del cielo, Saint Lucia non  un paese del terzo mondo.  una delle maggiori isole dei Caraibi.  una meta frequentata da celebrit.  la Costa Azzurra di quella parte del mondo!
Mick rimase indifferente. S, questo lo dici tu, ma non ci sei mai stata, o sbaglio? Le brochure sofisticate sono sempre molto belle e allettanti, ma non hai idea di quello in cui ti stai per cacciare.
Be', nemmeno voi ci siete mai stati. Avete a malapena messo piede fuori dall'Irlanda controbatt Cara, senza tanti giri di parole.
Scommetto che non si pu nemmeno bere l'acqua senza dover passare il resto della giornata al gabinetto.
Bevi l'acqua in bottiglia, allora. Che situazione odiosa. Perch dovevano fare tante storie?
Cara... si intromise con dolcezza Shane, che aveva chiaramente percepito il suo nervosismo e voleva provare a calmare gli animi. Mick, fidati,  un albergo di lusso. Non ci sar alcun problema.
 probabile che non parlino nemmeno la nostra lingua continu la suocera, come se Shane non avesse aperto bocca. Come dovremmo comunicare?
Cara voleva piangere.
Non riesco a credere che tu voglia imporci un viaggio all'estero prosegu Betty con sguardo torvo. E inviterete soltanto i parenti, avete detto. Cosa penseranno i nostri amici? Shane, cosa penseranno i tuoi genitori?  imbarazzante, vergognoso. Scappare, lasciare il Paese come se non voleste nessuno intorno. Offenderete molte persone. Soprattutto tu, Shane, viste le conoscenze importanti della tua famiglia. Eravamo convinti che la lista degli invitati sarebbe stata lunga un chilometro. E pensaci, la tua povera madre ne sar devastata disse a mo' di rimprovero. Il suo unico figlio. Che si sposa su una sconosciuta isola deserta.
Shane scosse la testa. I miei genitori non hanno niente a che vedere con l'argomento. Non  una loro decisione. Potranno assecondare i nostri desideri e partecipare al matrimonio con il sorriso sulle labbra, oppure... fece una pausa minacciosa possono restare a casa e guardare il filmino delle nozze una volta che saremo tornati. Immagino che questa opzione valga anche per voi. Abbiamo gi pagato la caparra. Le cose andranno cos, punto.
Cara trasal di fronte a tanta schiettezza, ma finalmente eccola l. La fine della discussione. Shane aveva dato l'inevitabile ultimatum. Prendere o lasciare.
Stava per aprir bocca e aggiungere qualcosa, ma Shane incroci il suo sguardo e scosse la testa in un gesto quasi impercettibile. Non avrebbero pi detto una parola; doveva essere chiaro che la questione non era negoziabile. Mick e Betty avrebbero accolto la loro proposta e avrebbero smesso di comportarsi da bambini, oppure si sarebbero persi la cerimonia.
I genitori si scambiarono un'occhiata, Cara sapeva che stavano comunicando senza parlare, come riescono a fare soltanto quelle coppie che stanno insieme da anni e si conoscono alla perfezione.
Il fatto che i genitori fossero cos contrari ai loro piani la faceva soffrire molto, ma cosa poteva farci? Quello era ci che lei e Shane volevano.
Alla fine Betty parl. Quindi non ci lasciate altra scelta... Spero che tu sappia che siamo molto delusi da te disse severa.
 un vostro diritto, mamma rispose Cara, gli occhi gonfi di lacrime. Ma dovete capire che questo  quello che io e Shane vogliamo, e che faremo. Con o senza di voi aggiunse, con aria di sfida, ma con il cuore in mille pezzi. Non riusciva a immaginare di non avere accanto i genitori nel giorno delle sue nozze, e sperava disperatamente che cambiassero idea. Ma se voi non foste l con me, ne morirei aggiunse con dolcezza, incrociando lo sguardo di Betty. Questo  un grande passo, e significherebbe molto per entrambi se voi poteste rispettare la nostra decisione ed essere felici per noi.
Be', certo che siamo felici per voi, ma non riesco a capire perch dobbiate fare tutta quella strada per sposarvi disse Mick. Per l'amor del cielo, Heidi non si  inventata una simile follia. Nonostante si stesse ancora lamentando, la sua voce aveva perso il tono minaccioso che aveva all'inizio.
No, pap, Heidi si  inventata un suo personale tipo di follia, che state ancora pagando. Ed  esattamente ci che non vogliamo. Io e Heidi siamo molto diverse.
Sai bene che nemmeno lei sar entusiasta della tua trovata disse Betty; poi sgran gli occhi, le era tornata in mente una cosa. Il bambino! Come far a viaggiare con il bambino in arrivo?
Ci ho gi pensato, mamma, mancano soltanto quattro mesi e potr volare senza alcun problema. E anche Kim.
Betty sbuff indignata e scosse la testa. Non so cosa ti abbia preso, Cara. Guard il marito. Mick, all'improvviso mi sembra di non riconoscere pi nostra figlia. Fate pure il vostro matrimonio sull'isola. Noi ci saremo, naturalmente, ma non ci piacer.  bene che lo sappiate da subito.
Il resto della serata procedette in un'atmosfera tesa, e per tutta la cena la conversazione consistette soltanto in qualche rara protesta. Proteste riguardo alla durata del volo, alla differenza di fuso orario, alle varie malattie che avrebbero potuto contrarre e perfino alla prospettiva di ritrovarsi la sabbia in posti poco piacevoli. Cara e Shane fecero del loro meglio per sviare le critiche in tono bonario e non farsi condizionare dalle lamentele.
Quando uscirono dalla casa dei genitori, Cara aveva un mal di testa lancinante e non vedeva l'ora di infilarsi sotto le coperte.
Bene. E una famiglia  sistemata, ne manca solo un'altra disse Shane, risoluto, mentre tornavano verso casa.
Cara emise un gemito, non soltanto al pensiero di raccontare la novit ai genitori di Shane, ma anche per il fatto di dover intavolare una conversazione con due persone che nelle settimane precedenti avevano fatto di tutto per ignorare lei e il figlio.
Shane allung il braccio verso la preoccupatissima futura moglie. Guarda il lato positivo, almeno i miei genitori hanno il passaporto.

15.

Betty non riusciva a concentrarsi. Qualunque cosa provasse a fare, i pensieri continuavano a tornare a Cara. Cara e il suo matrimonio in spiaggia. Cara e il suo bisogno di trascinare tutti in qualche Paese straniero, dove probabilmente avrebbero finito per ammalarsi e morire di chiss quale morbo tropicale o, come minimo, si sarebbero beccati un'intossicazione alimentare per aver mangiato cibo adatto soltanto agli indigeni. Perch la figlia doveva essere cos complicata?
Betty era in piedi davanti al lavello della cucina, lo sguardo perso nel vuoto, e stava lavando uno dei piatti della cena. Sebbene Cara e Shane fossero andati via da poco pi di mezz'ora, Betty si stava gi arrovellando il cervello su questa nuova trovata per il matrimonio. A ripensarci ora, nonostante i capricci e le pretese di Heidi, il suo matrimonio era stato una passeggiata, riflett Betty.
Le figlie erano molto diverse l'una dall'altra ed erano libere di pensarla come volevano e di decidere della loro vita, ma aveva faticato tanto per assicurarsi che seguissero un determinato percorso, facessero le cose in un certo modo, il modo giusto. Qualcuno avrebbe potuto definirla una maniaca del controllo, ma lei era semplicemente convinta che, da madre, fosse un suo diritto pretendere che i figli soddisfacessero certe aspettative. Lei aveva rispettato le attese dei genitori, adesso era il momento che i suoi figli facessero lo stesso per lei.
Quando si era sposata Heidi, era stato tutto molto semplice, quasi spontaneo, perch a lei era piaciuto stare al centro dell'attenzione che un matrimonio in grande porta con s. La figlia minore aveva qualche piccolo difetto, primo fra tutti una certa tendenza a recitare la parte della donzella in pericolo, ma bisognava anche dire che Heidi non si sarebbe mai rivoltata contro qualcuno che voleva semplicemente ricoprirla di amore e premure.
Ed era esattamente questo che lei e Mick stavano cercando di fare con Cara. Ma no. Lei non poteva assecondarli. Aveva rifiutato fin dall'inizio la loro generosit, dicendo che avrebbero pensato lei e Shane a pagare tutto. Anche se, in effetti, lei e Mick non si sarebbero potuti permettere un altro matrimonio, ammise Betty. Non quando dovevano ancora finire di pagare le nozze di Heidi, senza contare che Mick voleva andare in pensione al pi presto. Era un braccio di ferro con la dura realt.
Pens al resoconto della carta di credito arrivato per posta il giorno prima, e all'altra carta ormai quasi al limite. E poi c'era la seconda ipoteca sulla casa. Betty odiava pensarci, e ogni mese provava una leggera nausea quando pagavano la rata del mutuo. Se si fossero ritrovati a dover saldare il conto di un altro matrimonio in grande stile, con tutta probabilit Mick avrebbe dovuto accantonare l'idea di andare in pensione ancora per un paio d'anni, se non di pi. A dire il vero, forse sarebbe dovuta tornare al lavoro anche lei, almeno part-time.
Ma malgrado questo, lei e Mick non avrebbero mai negato a Cara un grande matrimonio. E, se necessario, avrebbero trovato il modo di aggirare il problema economico. Avrebbero potuto chiedere un aumento del fido, e naturalmente Betty aveva qualche gioiello di un certo valore che avrebbe potuto vendere. Lei avrebbe fatto un sacrificio, loro avrebbero fatto tutto ci che era necessario, soprattutto per la figlia. Dopotutto, un grande matrimonio classico non era il sogno di ogni ragazza?
A quanto pare no, pens Betty. Non di Cara. Niente debiti per il suo grande giorno, nessun clamore, niente di speciale. Era innegabile che Cara fosse sempre stata una persona molto pragmatica e sveglia, rispetto a Heidi, un po' svampita, e anche a Danielle, che invece era tutta un'altra storia. Ma non era questo il punto. Betty voleva che Cara avesse un grande matrimonio. Adorava tutto ci che gravitava intorno a un simile evento; l'idea di sfoggiare la sua bellissima figlia e di festeggiare con un ricevimento magnifico con centinaia di invitati. E Cara glielo stava negando. Si sentiva ferita perch loro due erano sempre state molto legate, e anche se sapeva che non avrebbe dovuto pensarlo (e non lo avrebbe mai ammesso ad alta voce), non poteva negare che Cara fosse la sua preferita.
Un matrimonio. In un Paese straniero. A ore di distanza. Una festa ridotta in niente, o quasi. Una cerimonia essenziale, niente abito imponente e niente torta nuziale, solo pochi invitati.
Non sembrava per niente un matrimonio, pens Betty. Per non parlare della sabbia che si sarebbe ritrovata negli occhi e dentro le scarpe. Ma Cara non aveva forse detto di volersi sposare scalza, come una contadina...?
Cara e Shane avrebbero potuto aspettare la luna di miele per andare ovunque avessero voluto andare. Se solo fosse riuscita a convincerli a sposarsi qui in Irlanda.
Betty immerse le mani nell'acqua saponata e a tastoni and in cerca di un altro piatto da lavare. Ne trov uno, lo tir fuori dall'acqua e ci sfog sopra la sua frustrazione, strofinandolo senza piet.
Doveva escogitare un piano. In effetti, Cara e Shane avevano detto di aver gi pagato una caparra. Quello sarebbe stato un problema difficile da aggirare. Ma, in fondo, che importanza aveva una caparra nel grande schema delle cose? Quanto mai potevano aver speso?
Betty ripens ai biglietti aerei e alla promessa di Shane di pagare anche le pratiche dei passaporti, gesto molto generoso da parte loro. Cara era fatta cos, fin troppo generosa.
Non sopportava di provare sentimenti negativi riguardo a quello che sarebbe dovuto essere un momento felice nella vita della figlia, e immaginava che se avesse semplicemente accettato la sua scelta, sarebbe filato tutto liscio, o quasi. Ma per farlo non avrebbe dovuto ignorare il proprio istinto? Betty era convinta che Cara non desiderasse davvero un matrimonio in spiaggia e che, alla fine, ne sarebbe rimasta delusa. No, una grande cerimonia classica in Irlanda, accompagnata da grandi festeggiamenti, avrebbe rispecchiato molto di pi lo stile della figlia e, cosa ancor pi importante, era ci che meritava. Conoscendo Cara, si era messa in testa quell'idea soltanto per non far gravare altre spese su di lei e Mick.
Be', Betty non poteva permetterlo, non poteva permettere che l'adorata figlia rinunciasse al suo grande giorno. Doveva soltanto convincerla che celebrare il matrimonio in Irlanda non sarebbe stato un problema e non avrebbe richiesto grossi sacrifici.
Forse a quel punto quest'idea folle di un matrimonio all'estero sarebbe sembrata solo un lontano ricordo.
Ma aveva bisogno di rinforzi, si rese conto Betty. Aveva bisogno di qualcuno che l'aiutasse a far ragionare Cara.
Pens subito ai genitori di Shane. I rapporti tra loro e la coppia erano gi tesi, quindi, con tutta probabilit, questa notizia li avrebbe fatti infuriare. Specialmente visti i loro modi snob e arroganti.
Era molto probabile che avessero girato il mondo e che conoscessero i Caraibi alla perfezione, ma era altrettanto probabile che fossero contrari all'idea che il loro unico figlio si sposasse con una cerimonia striminzita su una spiaggia davanti a una massa di indigeni. Quale genitore non lo sarebbe stato?
Tuttavia, Betty si trov subito a fare i conti con un piccolo problema. Non conosceva i genitori di Shane, o almeno non ancora. Ma questa situazione di emergenza non era forse un valido pretesto per rintracciare il loro numero di telefono e portarli dalla sua parte?
E se non fosse riuscita a convincerli subito?
No, pens, ci riuscir di sicuro.
Ma se invece non ce l'avesse fatta? E se, per giunta, avessero proposto qualcosa che lei non condivideva? A quel punto Betty si sarebbe ritrovata a dover combattere su due fronti, e a competere con i genitori di Shane. Sarebbe stato un disastro.
Betty cancell in fretta i Richardson dalla sua lista. Sarebbero entrate in gioco troppe variabili se si fosse rivolta a loro, perch non aveva ancora capito bene come ragionavano in quella famiglia. Ma se ci fosse stata occasione di incontrarli prima del grande giorno, avrebbe avuto pi influenza su di loro? Forse, in modo molto innocente, avrebbe potuto convincere Cara a organizzare al pi presto un incontro tra le due famiglie (magari con la scusa di festeggiare il fidanzamento?); cos sarebbe riuscita a capire cosa pensavano della situazione, e a unire le forze con Lauren e Gene per impedire quella follia.
Quello era il piano B, decise Betty. Il problema era che non le sarebbe stato di aiuto nell'immediato. Doveva pensare a breve termine.
Quindi qual era il piano A?
Avrebbe potuto rivolgersi a Kim...
No, nemmeno questo funzioner, pens. Kim non sarebbe stata in grado di leggere tra le righe e, di certo, si sarebbe schierata dalla parte di Cara, perch anche lei andava sempre controcorrente. Senza dubbio, la nuora aveva forti convinzioni, sulle quali Betty si trovava spesso in disaccordo.
Si accorse che non c'erano pi piatti sporchi da lavare, quindi tolse le mani dall'acqua saponata. Pul il bancone della cucina e sistem tutto quello che era rimasto in disordine dopo la cena. Si guard intorno e vide che la cucina risplendeva. Di norma, questo le bastava per rilassarsi. Ma non quella sera. Non dopo tutto quello che era successo.
Attravers la cucina e si sedette al tavolo. Le brochure con le immagini dell'albergo di Saint Lucia erano ancora l sparpagliate e Betty, distrattamente, ricominci a sfogliarle.
In effetti, le foto erano molto belle e Betty non aveva mai visto un albergo come quello prima di allora. Di certo, non era mai stata in un posto simile. Se le circostanze fossero state diverse, forse non le sarebbe dispiaciuto andarci. Ma cos'era quella storia del matrimonio in spiaggia? Considerava l'idea come qualcosa di lontano e sgradevole, adatto a persone in fuga o che avevano qualcosa di cui vergognarsi, magari. Non era appropriato, non nel suo mondo; era qualcosa di estraneo al modo di vivere a cui era abituata. E, decisamente, non era qualcosa che potesse capire.
Naturalmente, pens Betty, cupa, sapeva bene di chi era la colpa.
Cara non avrebbe mai preso in considerazione quella possibilit se Danielle non si fosse intromessa. Betty immaginava che la figlia maggiore avesse voluto farle un dispetto, mettendo strane idee in testa a Cara, attirandola lontano da casa.
Amava Danielle, certo che l'amava, ma proprio non riusciva a capire la primogenita. Era sempre stato cos, fin da quando era piccola.
Era sempre stata molto estroversa, avventurosa, e addirittura ribelle. Se c'era una discussione in cui infilarsi, Danielle ci si buttava a capofitto, e di solito per prima. Betty non aveva mai capito come avesse potuto generare una figlia che era il suo esatto opposto in tutti i sensi...
Chiuse gli occhi e si massaggi le tempie. Quando li riapr, tolse di mezzo le brochure di Saint Lucia.
Danielle era una donna adulta ormai, con un buon lavoro e tutti gli annessi e connessi. Aveva una vita eccitante e un fidanzato ricco che chiaramente l'amava. Per quel che ne sapeva stavano insieme da cinque anni, ma allora perch non li aveva mai presentati a quel suo fidanzato? Perch pensava che venire a trovare la sua famiglia fosse un optional? E perch non poteva limitarsi a fare quello che Betty voleva?
Betty sent la pressione salirle e si rese conto che era quella l'origine della sua frustrazione. Danielle non aveva mai seguito le regole e aveva sempre cercato di trovare da sola la sua strada, anche se era quella sbagliata. E ora Cara stava cercando di fare la stessa cosa. Fuggire dall'altra parte dell'oceano, lontano dagli amici e dalla famiglia che le era stata accanto e l'aveva appoggiata per tutta la vita.
Betty non amava ripensare al motivo per cui Danielle se n'era andata, n al ruolo che lei poteva aver avuto nella vicenda.
Ma era certa di una cosa: non avrebbe commesso gli stessi errori, con il rischio di perdere Cara.
E proprio per questa ragione non poteva permettere che la figlia maggiore fosse troppo coinvolta nell'organizzazione di quel matrimonio. Quando c'era di mezzo Danielle, il caos regnava sovrano.
Betty si accigli. Doveva mostrare un fronte unito contro questo matrimonio in spiaggia, preferibilmente con qualcuno che sarebbe rimasto sconvolto quanto lei alla sola idea. Quando la risposta le si affacci alla mente, scosse la testa e si chiese perch non ci avesse pensato prima.
Heidi.
Naturalmente Heidi avrebbe dato di matto. Si poteva sempre contare su Heidi per una bella sfuriata, soprattutto quando non era d'accordo con le scelte di qualcun altro.
Betty aveva la certezza che Heidi avrebbe disapprovato il piano di Cara per il matrimonio. A maggior ragione adesso che era incinta.
La figlia pi giovane stava un po' esagerando con tutti quei discorsi assurdi su ci che si pu e non si pu fare in gravidanza. Dopotutto, Betty ci era gi passata e sapeva che esistevano molte leggende, soprattutto tra le donne in attesa del primo figlio e certi strambi dottori new-age che mettevano in testa alle future madri ogni tipo di stupidaggine. Come quella di non mangiare formaggio e pesce. Oggigiorno c'erano cos tante prescrizioni e divieti che le donne ormai avevano paura perfino della propria ombra.
Per quanto la riguardava, molte di queste cosiddette paure erano totalmente prive di fondamento, ma ci non significava che non potesse sfruttarne qualcuna a proprio vantaggio. Cara poteva anche essere convinta di desiderare questo matrimonio sulla spiaggia con tutta se stessa, ma pi persone si fossero fatte avanti per lamentarsene e pi sarebbe stato probabile indurla a ripensarci e a considerare, invece, l'idea di un matrimonio tradizionale in chiesa l in Irlanda.
Betty sorrise di nuovo. Non tutto era perduto. Non avrebbe dovuto agitarsi cos, prima; era un problema che poteva risolvere, ed era certa che alla fine sarebbe riuscita a far ravvedere Cara. Ma la prima cosa da fare era chiamare Heidi.
Prese il telefono e digit il numero.
Al quarto squillo Heidi rispose. Pronto?
La sua voce sembrava un po' impastata, come se si fosse appena svegliata.
Heidi, tesoro, sono la mamma. Stavi dormendo?
Oh, stavo solo riposando gli occhi. Sono cos stanca ultimamente sospir Heidi.
 perfettamente normale, davvero, con tutti quegli sbalzi ormonali e via dicendo cinguett Betty. Il sonno  il modo migliore di affrontare tutti i cambiamenti che il tuo corpo sta attraversando. Scosse la testa e ripens alle sue gravidanze e a come lei avesse lavorato quasi fino al giorno del parto. Betty non aveva potuto rimanere a casa a riposare gli occhi. Non quando lei e Mick avevano bollette da pagare e bocche da sfamare.
Ti chiamo per dirti le ultime novit su tua sorella. Sembra proprio che Cara abbia fissato una data per il matrimonio. A met settembre, il 12 per essere precisi.
Ci fu un attimo di silenzio dall'altro lato della cornetta, poi finalmente Heidi parl. Ma sar nell'ultimo trimestre di gravidanza... Non poteva aspettare fino a dopo la nascita del bambino?
Gi,  vero. Sarai alla fine del sesto mese, se i miei calcoli sono corretti.
Esatto disse Heidi. Betty era certa che la figlia stesse sorridendo; sapeva che Heidi adorava quando le persone prestavano attenzione ai piccoli dettagli.
S,  stata qui stasera e ci ha annunciato a sorpresa la data. E non solo disse Betty, con una breve pausa, pare che dovremo iniziare a fare scorta di crema solare perch il matrimonio sar a Saint Lucia. Ai Caraibi aggiunse con tono gentile.
Segu un lunghissimo silenzio dall'altro capo del telefono, ma Betty sapeva che, se la sua supposizione era esatta, il silenzio non sarebbe durato ancora per molto.
Heidi, cucciola? Sei ancora l? chiese con fare innocente.
Loro... fanno... COSA? disse Heidi lentamente, scandendo ogni parola con cura.
Tombola, pens Betty, trasalendo per il tono di voce della figlia.
S, Saint Lucia, su una spiaggia, sembra. Sotto gli occhi di tutti.
Ma io non posso andare a Saint Lucia! ulul Heidi. Non potr volare! Perch Cara sta facendo questo? Mamma, spero che tu le abbia detto che durante la gravidanza non si pu volare. E spero che tu le abbia detto anche che questa  un'idea folle!
Be', le ho detto che probabilmente per te sarebbe stato un problema, s. Ma lei e Shane sono stati molto fermi nel dire che questo  ci che desiderano.
Heidi respirava affannosamente nella cornetta. Non posso crederci... Mamma, scusami disse boccheggiando. Devo andare. Tutto questo stress non fa bene al bambino, quindi  meglio che riattacchi prima che la pressione mi salga alle stelle. Emise un gemito. Un matrimonio in spiaggia? Di tutte le scelte egoistiche... Be', Cara dovr togliersi dalla testa quest'idea ridicola, e alla svelta.
Betty ebbe a malapena il tempo di salutarla prima che la comunicazione si interrompesse.
Rimase a fissare il ricevitore. La figlia minore era proprio un tipo esplosivo, e con una miccia incredibilmente corta. Betty sapeva di poter contare su Heidi per far rinsavire Cara e farle capire che celebrare le nozze vicino a casa sarebbe stata la scelta migliore.
Dopotutto, questo doveva essere un momento felice. E poi, quale sposa avrebbe voluto tutta la famiglia sul piede di guerra?

16.

Heidi camminava su e gi per la stanza, fremente di rabbia. Prima di ricevere la telefonata della madre, era seduta sul divano con i piedi sollevati a guardare la tiv, rilassandosi - e sonnecchiando - davanti alle repliche di Desperate Housewives. Ma adesso era tutt'altro che rilassata.
Non doveva agitarsi cos tanto per le nozze della sorella. Non nelle sue condizioni. Ma ultimamente ne aveva avuto abbastanza di Cara, che prima le aveva rubato la scena con il suo fidanzamento, e ora si era inventata questa stupida idea di un matrimonio in spiaggia. Il problema era che le rubava la scena da sempre.
Non temeva certo che le nozze di Cara potessero mettere in ombra le sue. Dopotutto, nessun ricevimento sarebbe mai stato all'altezza dell'evento memorabile che avevano organizzato lei e Paul l'anno precedente.
No, non si trattava del matrimonio, sulla spiaggia o chiss dove. Ci che la infastidiva era il fatto che Cara non tenesse minimamente in considerazione i suoi sentimenti. Era come se alla sorella non importasse se lei poteva o non poteva viaggiare, e non ci avesse nemmeno pensato.
Era sempre la stessa storia. Esisteva qualcuno in questa famiglia a cui fregasse qualcosa dei suoi sentimenti?
Heidi non riusciva a immaginare di dover partecipare a un matrimonio quasi al settimo mese di gravidanza, tantomeno in un clima torrido e umido. Quasi sicuramente avrebbe sudato e si sarebbe sentita a disagio, e nessuno amava le donne incinte, sudate e a disagio. No, amavano le donne incinte dal viso luminoso, belle e composte, proprio ci che, con tutta probabilit, sarebbe stata se il matrimonio si fosse svolto l.
Aveva previsto che Cara e Shane avrebbero impiegato molto pi di quattro mesi per programmare il loro grande giorno, dal momento che c'era cos tanto a cui pensare. Non si era mai sentito di una coppia che si fosse fidanzata e sposata nello stesso anno; che motivo c'era per farlo, quando gran parte del divertimento stava proprio nell'organizzare ogni dettaglio e nell'assicurarsi che tutti fossero coinvolti?
Ma quella irresponsabile era fatta cos, giusto? Bella pensata: fuggire a sposarsi in un posto in cui non era mai stata e lasciar pianificare il suo matrimonio a persone che non aveva neanche mai incontrato. Un perfetto estraneo non avrebbe mai potuto capire quanto era importante che tutto fosse impeccabile, no?
Heidi ricordava di aver dovuto chiamare il pasticcere quindici volte per confermare le sue scelte prima che finisse di preparare la torta nuziale, e quanto alla stilista che le aveva disegnato l'abito... be', in quei mesi erano diventate quasi migliori amiche. Lo erano state per un po', almeno.
L'idea di dover spedire un bellissimo abito nuziale dall'altra parte del pianeta per andarsi a sposare su una lurida spiaggia era la cosa pi orribile che Heidi riuscisse a immaginare.
Prov a immaginarsi su quella spiaggia, incinta di sette mesi. Heidi non voleva essere immortalata per i posteri con le ascelle sudate e il viso lucido.
E poi, era fuori discussione che potesse affrontare un volo cos lungo in quella fase della gravidanza. Era impensabile che qualunque donna accettasse di farlo. No, decise Heidi, non si sarebbe mai e poi mai trascinata dall'altra parte del mondo per un matrimonio di cattivo gusto.
Cara e Shane si sarebbero dovuti sposare in Irlanda. Fine della storia.
Heidi afferr il telefono e resistette all'impulso di scagliarlo contro la parete.
Invece, strinse la cornetta in una morsa serratissima, e digit il numero della sorella.
L'apparecchio squill a lungo, poi, quando Heidi era certa che sarebbe scattata la segreteria, Cara rispose.
Pronto?
Heidi rimase in attesa, incuriosita. Si avvertiva chiaramente una certa stanchezza nella voce di Cara. Doveva essere esausta. Questo le diede una carica infinita; era in una posizione di vantaggio.
Cara. Sono Heidi. Ho sentito mamma e mi ha parlato del tuo ridicolo piano di sposarti a Saint Lucia. Non hai la minima idea di quanto io sia sconvolta.
In risposta ottenne solo silenzio. Non una parola. Heidi non riusciva nemmeno a udire il respiro della sorella dall'altro capo del telefono, e si chiese se per caso non fosse caduta la linea.
Cara, sei ancora l?
Cara inspir profondamente. S, Heidi, sono qui e non sono proprio dell'umore per affrontare questo discorso al momento.
Heidi rimase spiazzata. Cosa, scusa?
Mi hai sentita disse Cara in tono freddo. Non ho intenzione di stare ad ascoltare le tue lamentele riguardo alla mia decisione.
Ma non mi hai neanche lasciato il tempo di parlare! grid Heidi.
No, hai ragione, ma non mi serve la sfera di cristallo per indovinare il motivo della tua chiamata. Il matrimonio sar a Saint Lucia a settembre, pi di due mesi prima del tuo parto.
Sospir, e Heidi percep una nota di sconfitta nella voce della sorella. Perch? Qualcun altro si era lamentato?
Sarei felicissima di averti l continu Cara, e per quanto ne so dovresti poter volare senza problemi, ma se avrai bisogno di un'autorizzazione firmata dal tuo medico o non ti sentirai sicura a viaggiare, be', sar una tua scelta. Ma io e Shane abbiamo preso la nostra decisione e non c' proprio niente da discutere. E ora puoi richiamare mamma e ripeterle quello che ti ho appena detto. Non mi lascer manipolare da voi dichiar Cara, in tono sicuro.
Heidi si morse un labbro. Non aveva avuto nemmeno la possibilit di dare sfogo alle sue lamentele. Cara sembrava sapere esattamente ci che pensava. E comunque non le importava...
Ora se vuoi scusarmi, Heidi, ho avuto una giornata molto lunga e, in tutta onest, non posso proprio gestire un altro dramma famigliare in questo momento. Ti auguro una buona notte.
La comunicazione si interruppe e Heidi rimase a fissare il ricevitore, sbalordita, come se gli fossero cresciute le gambe. Non poteva crederci. Sua sorella le aveva attaccato il telefono in faccia!
Paul? chiam, e torn a stendersi sui cuscini. Non le piaceva affatto il modo in cui le persone la stavano trattando ultimamente e, come al solito, nessuno la prendeva sul serio.
Pochi istanti dopo, il marito si precipit in camera, trafelato.
S? Cosa c', tesoro? Stai bene? Si accoccol su un lato del divano. Gli occhi di Heidi si riempirono di lacrime. Cara mi appena attaccato il telefono in faccia gli disse.
Paul si affrett a cingerla con un braccio. Perch l'ha fatto? sussurr dolcemente.
Non lo so. Ma vuoi sapere l'ultima? Sai che ha fissato la data del matrimonio a settembre? E che sar a Saint Lucia?
Paul fece un veloce calcolo e si rese conto che la sua povera mogliettina sarebbe stata ancora in dolce attesa a settembre. La sua espressione si incup.
Cos'ha in mente Cara? Ah, no, di certo si sar dimenticata. E quando se ne render conto sono sicuro che cambier i suoi piani per te...
No,  proprio questo il punto; ha detto che non cambier niente. Che non deve starci bene per forza, e che possiamo scegliere di andare al matrimonio oppure no...
Allora non ci andremo, se tu non vuoi disse, e Heidi fu grata che Paul fosse dalla sua parte. Almeno lui fra tutti. Scosse la testa. Ma se non andremo rester di nuovo tagliata fuori. Senza contare che sar molto vicina al parto. Tutta la mia famiglia sar laggi, concentrata sul matrimonio di Cara, e io rimarr qui da sola. E se il bambino nascesse in anticipo e nessuno fosse presente per vederlo?
Cos presto? Ne dubito. Ma se dovesse succedere potranno vedere il bambino una volta tornati, giusto?
Non il bambino, Paul, il parto! Non voglio entrare in travaglio se non c' nessuno qui che... Incroci le braccia. Oh, tu non capisci.
Almeno su quello la moglie aveva ragione, pens Paul. Le complesse dinamiche della mente femminile sfuggivano alla sua comprensione. Specialmente quelle di una mente femminile incinta. Immaginava che fosse tutta colpa degli ormoni che le vagavano impazziti per il corpo. Forse avrebbe potuto semplicemente cambiare argomento.
Ti andrebbe una tazza di t? sugger.
Non posso bere t, Paul. Contiene teina, lo sai. Sarebbe dannoso per il bambino. Del latte caldo, magari? Con due o tre di quei biscotti di pasta frolla aggiunse, gi un po' pi tranquilla. Paul riusciva sempre a tranquillizzarla.
Ma poco dopo che Paul fu uscito dalla stanza per andare a prenderle lo spuntino, Heidi cominci a sentirsi di nuovo impotente.
Era chiaro che a Cara non importava che lei ci fosse oppure no. Accidenti, le avrebbe almeno chiesto di farle da damigella?
Era l'affronto pi grande, pens Heidi. Io le ho chiesto di farmi da damigella.
Messe temporaneamente da parte le preoccupazioni iniziali riguardo a Saint Lucia, Heidi concentr la sua attenzione sulla ricerca del colore d'abito pi adatto a una damigella incinta di sette mesi, ma senza dimenticare la delusione di non aver ancora ricevuto la proposta.

17.

Oh, santo cielo! Mi sembra un'idea magnifica! disse Kim entusiasta.
Cara fece un sospiro di sollievo dentro la cornetta del telefono. Davvero? Dici sul serio? Ormai era stufa di ricevere solo commenti negativi e lamentele, e la reazione positiva di Kim le risollev subito il morale. E voi ci sarete, vero? chiese speranzosa.
Certo che ci saremo. Non ce lo perderemmo per nulla al mondo! La cognata scoppi a ridere. Perch non dovremmo esserci? Ah, capisco aggiunse, rendendosi conto all'istante che c'era qualcos'altro che bolliva in pentola. Allora, qual  il problema, chi  che ti fa soffrire?
Ah, non  niente, davvero.
Racconta insistette Kim.
Cara sospir. Be', mamma e pap sono stati tutt'altro che contenti ieri sera, e la cosa mi ha un po' turbata. E poi mi ha chiamata Heidi, fuori di s per via della data. Non abbiamo ancora informato i genitori di Shane, ma non mi aspetto niente di buono. Soprattutto visto che al momento non ci rivolgono nemmeno la parola.
Oh, al diavolo, ignorali tutti. Non  il loro matrimonio. Se vuoi sposarti a Saint Lucia, allora fallo. E se gli altri non vorranno rispettare i tuoi desideri, lasciali perdere. Saranno loro a rimetterci disse Kim incoraggiante.
Ma perch devono lamentarsi tanto? Insomma, perch devono farmi sentire in colpa soltanto per aver deciso di sposarmi a modo mio? Di solito mamma appoggia le mie scelte...
Kim scosse la testa. La cognata sembrava davvero sconvolta, e dentro di s maledisse i famigliari del marito per la loro idiozia. Non capiva come qualcuno potesse fare la guerra in quel modo a una persona cara.
Ascolta, quando fai qualcosa di diverso da ci che  considerato normale, tutti quelli che pensano soltanto a loro stessi storcono il naso. Cambieranno idea, altrimenti resteranno esclusi. Aspetta e vedrai.
Ma io non voglio escludere nessuno...
Lo so, ma per fare in modo che funzioni dovrai assicurarti che le due famiglie capiscano che non sta a loro decidere. Se vedranno che sei ferma sulla tua posizione e che non hai intenzione di cedere, capiranno di avere due possibilit: possono sostenerti oppure si perderanno tutto il divertimento.
Kim aveva ragione, Cara lo sapeva, e per riuscire a realizzare il piano di sposarsi a Saint Lucia avrebbe dovuto farsi la pelle dura. Avrebbe voluto avere un po' della sicurezza di Kim. Anche se non si reputava una mammoletta, odiava i conflitti.
Bene, adesso passiamo ad argomenti pi piacevoli. Raccontami cos'hai deciso di fare. Posso esserti d'aiuto in qualche modo?
Cara sorrise. Era fortunata ad avere Kim e di nuovo pens a quanto fosse grata al fratello per averla portata nella sua vita. Non c' molto da fare per il matrimonio dal punto di vista logistico: l'adorabile wedding planner dell'albergo si occuper di tutta l'organizzazione. Noi dobbiamo soltanto presentarci l quel giorno. Ma presto dovr comprare l'abito e mi farebbe comodo un po' di aiuto nella ricerca. Vorrei qualcosa di semplice. Ehi, adesso che ci penso, devo chiederti una cosa. Non avrai problemi a viaggiare o a salire su un aereo, vero?
Cosa vuoi dire? Credi che il mio sedere diventer cos grosso che non mi lasceranno imbarcare? disse Kim ridendo.
No, ma non esiste qualche tipo di divieto a viaggiare in gravidanza?
Kim scoppi in una sonora risata. Certo che no. Be', immagino che se il parto  molto vicino o se la gravidanza  a rischio certi dottori sconsiglino di volare - per qualcosa che ha a che fare con la pressurizzazione della cabina -,ma io non ho avuto alcun problema a viaggiare quando ero incinta delle bambine e a settembre mancheranno ancora secoli al parto... Poi emise un gemito. Oh, aspetta, lasciami indovinare, Heidi dice che non pu volare? Dovevo immaginarlo che avrebbe usato quella scusa. Non dimentichiamo che lei  quella che considera pericoloso camminare.
Cara trattenne un sorriso. So che si comporta in maniera esagerata riguardo alla gravidanza, ma io non so nulla di queste cose, e di certo non voglio costringere nessuno a fare qualcosa che potrebbe mettere a rischio l'incolumit del bambino che porta in grembo.
Non  a rischio l'incolumit di nessuno, non preoccuparti. Alla prima occasione lo dir anche a Heidi.
Oh, non dirle niente da parte mia. Volevo soltanto essere sicura disse Cara.
Cara, lo vedi?  questo il tuo problema. Sei troppo buona, accidenti. Heidi fa di tutto un dramma, e tu lo sai.
Forse.
No, senza forse. A ogni modo, devi cercare l'abito, giusto? Quando andiamo? continu Kim, deviando l'attenzione di Cara su un argomento pi allegro.
Allora verrai con me?
Certo. Cercare l'abito  la parte pi divertente dell'organizzare un matrimonio. Sar uno spasso.
Be', a questo punto te lo chiedo subito: sarei molto felice se tu volessi farmi da damigella, Kim. Cosa ne dici?
La cognata prese a strillare come una ragazzina. Ne sarei onorata, grazie di avermelo chiesto. Se non ti scoccia vedere il mio sederone sfilarti davanti sulla spiaggia, naturalmente. Non ho mai fatto la damigella prima, e anche se so di essere un po' troppo vecchia per il taffet, indosser qualunque abito tu scelga, per quanto orrendo e terrificante, senza la minima obiezione.
Cara si sent il cuore leggero. Perch non potevano comportarsi tutti cos nella sua famiglia?
Grazie, Kim, non solo perch sarai la mia damigella, ma anche perch mi stai rendendo tutto pi facile. Lo apprezzo molto. Voglio che tu lo sappia.
Non preoccuparti, tesoro, sono qui per questo. Per essere la tua valvola di sfogo quando il resto della tua strampalata famiglia ti fa impazzire.
Qualche istante pi tardi si salutarono. Kim era contenta di poter stare vicino a Cara, ma era amaramente delusa dai suoceri. Era terribile che la facessero sentire infelice della propria decisione; non era questo il loro compito ed era una grande ingiustizia.
Aveva in mente un paio di cosette da dire alla suocera, e anche a Heidi. Serr le labbra. Di certo non sarebbe rimasta in disparte a guardare mentre Cara veniva bistrattata in quel modo. Si ripromise di sostenerla e di guardarle le spalle, qualunque assurdo tiro la famiglia avesse provato a giocarle.
Entr in cucina e trov Ben intento a preparare il latte al cioccolato per Olivia e Lindsay. Erano quasi le nove, ben oltre l'orario in cui le bambine erano solite andare a letto, ma non era una tragedia. Oh, bene! Cioccolata prima di dormire. Complimenti, papi disse in una risata ironica. E mi raccomando, dev'essere supercioccolatoso. Non sar contenta finch queste due non inizieranno a saltare su e gi come grilli... Senza troppo interesse si chiese cos'avrebbe detto Heidi, la perfettina, riguardo al fatto che le bambine mangiavano cioccolato e assumevano zuccheri alla sera quando il giorno dopo c'era scuola.
Ben scoppi a ridere. Be', pensavo che sarebbe stato un ottimo spuntino per le nostre piccoline.
E anche per la tua adorata moglie, spero. Kim sorrise e lo cinse con un braccio. Poi si volt verso le figlie, sedute a guardare la tiv.
Bambine, indovinate un po'? La zia Cara si sposer in un paradiso tropicale molto, molto lontano.
Olivia sbarr gli occhi e Kim pens che bastava poco per scatenare l'immaginazione della figlia. Un paradiso tropicale? Noi ci andiamo? Ci saranno le scimmie? si affrett a chiedere.
Kim si chiese da dove fossero saltate fuori le scimmie, ma pens che fosse una domanda interessante. Certo che ci andiamo. Credi mi perderei il giorno speciale di zia Cara? E per la cronaca, credo che l'aggiunta di scimmie sia un'idea fantastica. Ne parler con la sposa.
Verr anche Numero Tre? chiese Lindsay, usando il soprannome che avevano dato al futuro fratellino o sorellina.
Be', immagino che lui o lei dovr venire per forza: sar ancora dentro la pancia della mamma.
Le bambine si guardarono e si scambiarono un sorriso compiaciuto perch sapevano che nel loro futuro c'era un'isola tropicale. Una gita che includeva i genitori, magari qualche scimmia, e anche Numero Tre.
Kim si volt verso Ben e sorrise.
Volevo solo dirti grazie per essere una persona normale.
Ben guard la moglie, accigliato. Questo cosa vorrebbe dire? E le scimmie? Dove sar esattamente questo matrimonio?
A Saint Lucia, e intendevo dire che non devi far soffrire tua sorella, capito?
Perch mai dovrei farlo?
Non dico che lo faresti, ma niente prese in giro o altro, okay? Da quel che mi ha detto, ci hanno gi pensato tuo padre, tua madre e Heidi a tormentarla.
Ben alz gli occhi al cielo. Sai come la penso al riguardo.
Certo che lo sapeva. Suo marito si teneva a debita distanza dai drammi famigliari, cosciente che lasciarsi coinvolgere sarebbe stato inutile e gli avrebbe soltanto causato un gran mal di testa.
Dopo un istante, Ben guard Kim. Saint Lucia, eh? Be',  interessante disse, con dolcezza.
Perch dici cos? chiese, accorgendosi del cambiamento nel suo tono di voce.
 dalle parti di Danielle, giusto? Chiss se ci sar anche lei.
Kim torn alla conversazione con Cara e si ricord che, in effetti, Cara aveva accennato al fatto che Danielle l'aveva aiutata con i primi preparativi.
Adesso che mi ci fai pensare, Cara mi ha detto di aver parlato con tua sorella di recente e che  stata proprio Danielle a darle una mano a trovare l'albergo.
Ben parve sorpreso. Wow. Trovo davvero sconcertante l'idea che Danielle abbia collaborato a un progetto che prevede di portare tutta la famiglia dalle sue parti. Non ha alcun rapporto con noi da secoli.
Kim doveva ammettere di non sapere molto riguardo alla cognata pi grande, l'aveva incontrata s e no una o due volte. Certo, c'era una testa matta in quasi tutte le famiglie d'Irlanda, e sembrava che Danielle avesse assunto il ruolo d'obbligo di pecora nera in casa Clancy.
Ben non parlava quasi mai di lei, e Kim sapeva che era un argomento doloroso per Betty, da non toccare in sua presenza, quindi non poteva che essere curiosa. Leggendo tra le righe, l'impressione che Kim si era fatta di Danielle era che, in un certo senso, fosse un'anima fragile. Conoscendo i modi opprimenti di Betty, non pot fare a meno di dispiacersi per lei.
La fai sempre apparire come una specie di... svitata, o qualcosa del genere. Ben poteva anche essersi impegnato attivamente per restare fuori dai drammi che quella famiglia aveva la capacit di provocare, ma sembrava sempre piuttosto critico nei confronti della sorella maggiore.
Ma no, non  quella l'impressione che vorrei dare;  solo che Danielle non ha mai fatto un vero sforzo, specialmente da quando si  trasferita all'estero. Se si presentasse al matrimonio di Cara ne sarei sorpreso. Ti ricordo che non  venuta al nostro, n a quello di Heidi.
Kim si ricordava. Ricordava anche che Betty non le era parsa dispiaciuta dell'assenza della figlia maggiore. La cosa le era sembrata un po' strana, perch Betty era sempre molto coinvolta nella vita dei figli.
Be', di certo saremo vicini a casa sua. Vive nella zona di Fort Lauderdale, dico bene?
Credo di s disse Ben. Nessuno  mai andato a trovarla, non che lei sia stata prodiga di inviti, non so se mi spiego.
Be', se  cos vicina, sono certa che verr al matrimonio. Voglio dire, Saint Lucia  praticamente dietro l'angolo per lei, giusto?
Pi o meno. Spero che Cara sappia in cosa si sta cacciando, e non parlo soltanto del matrimonio. Ben arricci le labbra. Perch l'unica cosa peggiore di mia madre  mia madre entro un raggio di tre metri da Danielle.

18.

Danielle camminava avanti e indietro per il soggiorno. Aveva appena controllato le mail e ne aveva trovata una di Cara. A quanto pareva, avevano prenotato a Saint Lucia ed era gi tutto pronto.
Cominci a tormentarsi le mani. Se non avesse messo Cara in contatto con quel suo conoscente del resort, tutto questo non sarebbe mai successo. In definitiva era stata lei a mettere in moto le cose, a firmare di fatto la propria condanna a morte, arrendendosi alla prospettiva di avere la famiglia - Betty - vicina. L'idea le dava una sensazione di nausea. Era come se un treno merci le stesse per piombare addosso e lei non avesse proprio alcun potere di fermarlo.
Apr le portefinestre e usc in terrazza. Si sedette sulla chaise-longue e rimase a guardare le onde infrangersi sulla riva, persa nei suoi pensieri.
Poteva gestire la situazione, si rassicur. Dopotutto, era stata lontana da loro per molti anni, e aveva lavorato troppo sulla sua autostima per permettere a un piccolo, semplice matrimonio di far crollare tutto ci che aveva costruito con fatica.
Poteva controllare la situazione. Giusto?
Il 12 settembre. Tra soli quattro mesi. Quattro mesi per trovare il modo di tenere Zack lontano dalla sua famiglia. Quattro mesi per trovare una scusa per non partecipare al matrimonio. Non sapeva come avrebbe fatto a trovarne una credibile. Non dopo l'altra richiesta.
Nella mail, Cara le aveva chiesto anche di farle da damigella. Damigella! Oltre al danno, la beffa. Danielle non amava pensare a se stessa in questi termini, ma non era un tantino vecchia per fare la damigella? Avrebbe voluto piangere. L'unica cosa peggiore del partecipare a un matrimonio era dover partecipare come damigella.
E poi, era un'assurdit. Come poteva fare la damigella a quel matrimonio? Non aveva praticamente nessun rapporto con tutta quella gente.
Ma soprattutto, come avrebbe fatto a tirarsene fuori? Che possibilit aveva?
Per un attimo, pens di far finta di niente. Dopotutto, lo aveva gi fatto in passato. Ignorare la realt, nella speranza che il problema scomparisse.
Ricordi com' andata a finire? ramment a se stessa, restia a rivivere un momento cos doloroso.
No, decise, pensando al consiglio della sua psicologa, doveva affrontare la questione di petto ed escogitare un piano. Con in mente un piano, una soluzione, poteva gestire qualunque cosa, e doveva riuscire a gestire questo.
Quattro mesi sembravano un periodo di tempo abbastanza lungo, ma Danielle sapeva che sarebbero volati in un batter d'occhio. Avrebbe voluto provare una sensazione diversa dal terrore di fronte alla prospettiva di rivedere la propria famiglia.
E poi, non poteva assolutamente presentare loro Zack. Se lui avesse scoperto tutti i problemi che si portava dietro, sarebbe scappato a gambe levate.
Per quanti anni fossero passati dal giorno in cui era partita e per quanto lei fosse cambiata, il punto era che, volente o nolente, Danielle era legata alla famiglia attraverso quel filo invisibile che li teneva uniti da sempre e per sempre. Non poteva dimenticarlo.
Qualche istante pi tardi, ud la porta della terrazza aprirsi, e per un attimo qualcosa si frappose tra lei e il sole. Apr gli occhi e incontr il viso abbronzato e attraente di Zack. Era in piedi accanto a lei, e il sole alle spalle gli metteva in risalto i capelli biondi e la bellezza tutta americana. Le sorrise, i denti perfetti di un bianco smagliante contro la pelle scura, gli occhi azzurri scintillanti.
Perfino nello stato d'animo in cui si trovava, Danielle non pot fare a meno di ricambiare il sorriso.
Cosa ci fai qui fuori? Avrei giurato di averti sentita parlare da sola disse, nel piatto accento della Florida meridionale, quello che la stessa Danielle si era impegnata a perfezionare.
Con una mano si ripar gli occhi dal sole e con l'altra batt sulla sedia accanto a s. Oh, niente, mi godo il sole, tutto qui. Si chiese se avrebbe dovuto raccontargli della conversazione con Cara, ma decise di non farlo. Non era necessario che sapesse nulla di ci che stava succedendo. In ogni caso, gli parlava di rado della sua famiglia e se quel maledetto matrimonio si fosse celebrato lui non sarebbe stato coinvolto in alcun modo. Non avrebbe conosciuto la sua famiglia, mai e poi mai.
Mai mormor ad alta voce, senza rendersene conto.
Zack inarc un sopracciglio. Scusa?
Lei deglut a fatica. Pensavo ad alta voce. Niente.
Per favore, non insistere, pens. Sapeva di essere una pessima bugiarda.
Qualcosa per cui posso esserti d'aiuto? chiese, ma per fortuna in quell'istante il suo BlackBerry squill.
Salvata dalla campanella, pens, sollevata.
Oh, devo rispondere, scusami... Ti va di uscire a cena pi tardi? Magari andiamo verso Miami?
Annu e sorrise. Certo. Su, vai a rispondere. Rientro tra poco.
Le sfior una guancia, poi spost l'attenzione sul telefono. Ottimo.
Appena Zack se ne fu andato, torn ai suoi pensieri. Si sentiva un po' in colpa per non avergli parlato della telefonata di Cara, ma lui era cos acculturato, cos sofisticato e totalmente estraneo all'ambiente in cui era cresciuta, che non sarebbe mai riuscito a capire la sua famiglia, o a comprendere appieno il passato che aveva condiviso con loro. Era tutto troppo complicato.
E per di pi, negli anni Danielle aveva faticato molto per diventare la persona che era oggi, e semplicemente non era pronta a perdere tutto. Non avrebbe mai mostrato a Zack le sue vere origini.
Se quel matrimonio si fosse svolto vicino a lei, avrebbe affrontato tutto quanto da sola. Si sarebbe inventata un viaggio d'affari; poteva fingere di avere un cliente interessato ad acquistare una propriet a Saint Lucia. Trovato! Danielle si spinse sul bordo della chaise-longue, mentre il cuore le batteva all'impazzata. Una gita veloce nel weekend e un accordo sfumato all'ultimo minuto...
Sarebbe stato facile, e Zack non avrebbe mai saputo nulla riguardo alla sua famiglia strampalata o agli scheletri del suo passato. Proprio come doveva essere.
Danielle odiava pensare di essere indegna di una relazione sana, di qualcosa di buono nella vita... ma sapeva chi biasimare per quei sentimenti. Betty. Tutte le sedute di terapia del mondo non sarebbero bastate a scacciare dalla sua mente le insicurezze che la madre vi aveva inculcato, per non parlare del ricordo ancora doloroso delle parole con cui amava sottolineare i suoi difetti.
Che succede? chiese Zack, mentre usciva di nuovo sulla terrazza. Mi sembri stressata.
No, sto bene, non  niente. Stavo pensando al lavoro e a un cliente, una persona piuttosto irritante. Ma com' andata la tua giornata? sorrise, sperando che Zack si lasciasse distrarre.
Bene. Hai bisogno di aiuto?
Zack era molto incisivo negli affari. Si era fatto da s e aveva costruito dal nulla un impero che comprendeva alcune delle imprese pi lucrative degli Stati Uniti. Aveva interessi commerciali nel settore immobiliare, alberghiero, nell'industria dello spettacolo e nella finanza. Veniva spesso paragonato a Donald Trump da giovane, ma con una chioma pi bella e senza tutti i figli e le ex mogli; un astro nascente determinato a conquistare il mondo degli affari.
Dentro di s Danielle esultava. Avrebbe potuto iniziare da subito ad accennare a questo cliente, quello interessato ad acquistare una propriet a Saint Lucia. Quello che forse avrebbe dovuto accompagnare sull'isola il prossimo 12 settembre.
Oh, no, non credo disse, raddrizzando la schiena per cercare di trasmettere la sua solita sicurezza. Temo che questo cliente sia una vera spina nel fianco, o comunque potrebbe diventarlo. Vorrebbe acquistare nei Caraibi, a Saint Lucia nello specifico.
Be', sarebbe un bell'incarico comment Zack, in tono gentile. Chi  questo cliente? Qualcuno che conosco?
No, non credo proprio. Si chiama, ehm... Ben Richardson disse su due piedi combinando i nomi del fratello e del futuro cognato.
Zack riflett sul nome. No, non credo di averne mai sentito parlare. Chi ?
Danielle si torse le mani. Odiava mentire e ora si trovava nella situazione di dover inventare una persona di sana pianta pur di imbastire una storia contorta, e tutto questo solo per tenere Zack lontano dalla sua famiglia. Ne valeva la pena? si domand. Per un momento si chiese cosa sarebbe successo se avesse stretto i denti e avesse lasciato che lui li incontrasse. Sent un brivido scorrerle lungo la schiena. No, in questa situazione era decisamente meglio mentire.
Oh, dev'essere un nuovo ricco. Sembra giovane, con un mare di idee e un mare di soldi che gli piace sperperare. Un tipo rozzo, conosci il genere. Si sorprese della sua stessa risposta e della facilit con cui la bugia le era uscita di bocca; era stato facile in realt. Zack non aveva un'alta considerazione delle persone rozze; non avrebbe fatto domande.
Zack alz gli occhi al cielo.  un vero peccato rovinare Saint Lucia riempiendola di altri idioti. Cosa sta cercando?
Oh, sai, vista sull'oceano, pavimenti di marmo, vasca idromassaggio, un palo da lap dance nella sala svago, il pacchetto completo. Sembra un membro del cast di Jersey Shore, vero? aggiunse in tono leggero per dare l'idea.
Ma i soldi ce li ha? insistette Zack.
Lei fece spallucce. Sembra disposto a spendere, ma mi ha accennato che sul prezzo potremmo arrivare a discutere disse, vaga, pensando alle preoccupazioni di Cara riguardo al budget.
Bleah. Dirottalo verso la Repubblica Dominicana o da qualche altra parte. Tienilo lontano dalla nostra isola scherz Zack, sorridendo.
Danielle fece una smorfia e pens che il fidanzato non aveva idea di quanto quelle parole fossero vere e di come lei avesse avuto quella stessa reazione alla prima telefonata di Cara. A dire il vero, c'era una sola isola che si sarebbe sentita di consigliare alla sua famiglia. L'Irlanda. Dove si trovavano ora e dove sarebbero dovuti rimanere.
Be', vedr cosa posso fare. Ma c' la possibilit che debba andare laggi disse, cercando di non far trasparire il nervosismo nella voce. L'ultima cosa che voleva era che Zack si offrisse di accompagnarla.
Lui parl con un sorriso nella voce. Be', immagino di s, se questo tizio vuole dare un'occhiata alle propriet...
Danielle si chiese se avrebbe dovuto anticiparlo e suggerirgli di andare con lei, solo per poi fargli presente che sarebbe stato orribile se lei fosse stata tutto il tempo impegnata a lavorare. Era un controsenso, lo sapeva, quindi decise che avrebbe potuto funzionare, soprattutto visto che lui odiava l'idea di mischiare il lavoro con il piacere.
S, be', se devo andare, io e te potremmo guadagnarci un fine settimana di vacanza, che ne pensi? Per divertirci un po'. Sorrise e incroci le dita dietro la schiena, nella speranza che lo stratagemma funzionasse.
Zack scoppi a ridere mentre si sedeva sul divano e stendeva le lunghe gambe. Certo. Un weekend di vacanza. Dai, Danielle, sai che non  una buona idea. Quando c' il lavoro di mezzo  impossibile trovare tempo per il piacere. Adoro stare con te, ma se dovrai girare tutta l'isola per mostrare ville a un giovane e ricco imbecille, come accidenti faremo a rilassarci? No, per questa volta rimango qui, grazie. Invece, se proprio devi, vai, concludi l'affare e porta a casa un po' di soldi, cos io e te potremo farci una vacanza vera. Senza lavoro di mezzo.
Danielle, dentro di s, tir un sospiro di sollievo. Bingo. Era andata esattamente come aveva programmato.
Si sedette accanto a Zack sul divano e gli si raggomitol vicino. Grazie al cielo lui non era un tipo appiccicoso. Aveva sempre odiato essere circondata da uomini che dipendevano da lei per riempire le loro giornate. Che avevano bisogno di starle sempre attaccati. Zack era proprio l'uomo giusto per lei.
Be', se proprio devi volare laggi, a questo punto fallo con stile e fa' vedere a questo tizio che non ha a che fare con una novellina. Dovresti prendere uno degli aeroplani. Magari il Cessna sugger.
Il sorriso di Danielle si allarg. Wow, arrivare a Saint Lucia, al matrimonio della sorella, con un aereo privato. Prov a immaginare la faccia della madre a vederla scendere la scaletta del Cessna e mettere piede sull'asfalto, con addosso un bellissimo e costoso tailleur di alta moda, e ai piedi un paio di scarpe da milleduecento dollari, scelte apposta per l'occasione. Quella faccia da sola sarebbe bastata a giustificare il trauma di partecipare alle nozze e forse avrebbe reso il weekend pi sopportabile.
Sent montare un'ondata di rancore. Avrebbe dimostrato alla madre che non era una persona inutile, dopotutto, che era diventata qualcuno e che esistevano persone in gamba che la volevano nella loro vita.
Guard Zack e cerc di ignorare il pensiero di quanto sarebbe stato appagante poter presentare ai genitori quell'uomo avvenente e di enorme successo.
No, pens, soffocando l'idea, anche se avrebbe rappresentato una rivincita per lei, non poteva farlo. Zack sarebbe dovuto rimanere a Fort Lauderdale finch la sua famiglia fosse stata nelle vicinanze del Nord America.
Zack accanto alla famiglia Clancy era la ricetta per un disastro.
Danielle? la incalz Zack. Allora, cosa ne dici del Cessna?
Danielle si accorse che era rimasto in attesa della sua risposta, mentre lei si era limitata a fissarlo con sguardo vacuo, come in trance.
Oh, s, sarebbe fantastico! si affrett a dire con voce entusiasta. Adoro quell'aereo.
Zack sorrise e si chin a baciarla. Che viziata... scherz.
Gli sorrise a sua volta, sentendosi d'un tratto molto meglio. Forse la cosa avrebbe funzionato. Poteva sopravvivere alla sua famiglia da sola per un weekend, immagin, e se Zack pensava che avesse in programma di incontrare un cliente, una toccata e fuga a Saint Lucia era plausibile. Niente di che. Partenza il venerd notte e ritorno la domenica mattina. Sarebbe riuscita a tollerare la sua famiglia per meno di quarantotto ore, e non c'era niente che potessero dire o fare che lei non fosse in grado di sopportare. Nemmeno Betty.
Era abbastanza forte per farcela.
Una scarica di sicurezza la attravers e il nodo d'ansia allo stomaco inizi a sciogliersi. La situazione era gestibile. Qualunque situazione era gestibile se si aveva un piano.
E lei aveva un piano.

19.

Cara non riusciva a dormire. Ogni volta che provava a chiudere gli occhi e svuotare il cervello, un altro pensiero vagante le si affacciava alla mente, provocandole un nuovo attacco d'ansia.
Non riusciva a togliersi dalla testa la reazione dei genitori alla notizia del matrimonio in spiaggia, per non parlare delle lamentele di Heidi.
Ed era ferita anche per non aver ancora ricevuto da Danielle una risposta alla sua richiesta di due giorni prima riguardo alla questione della damigella. La sorella maggiore non avrebbe dovuto essere emozionata - come lo era Kim - all'idea di stare al suo fianco in un giorno per lei cos importante?
A parte l'entusiasmo di Kim, tutta quella faccenda non stava andando affatto bene, e non avevano ancora affrontato l'argomento con i genitori di Shane.
Avevano stabilito che continuare a telefonare sarebbe stato inutile, perci il giorno seguente - in realt pi tardi quel giorno stesso, dedusse Cara dopo aver controllato l'orologio sul comodino, che in quel momento segnava le tre di notte - si sarebbero presentati a casa di Lauren e Gene e avrebbero dato loro la notizia di persona.
Era stato Shane ad avere quell'idea. Cara temeva l'incontro e pensava che la prima proposta di comunicare con loro attraverso segnali di fumo fosse di gran lunga pi allettante.
Si gir su un fianco, nella vana ricerca di una posizione comoda. Dopo qualche istante, si volt di scatto e prese a pugni il cuscino. Fece qualche respiro profondo e riflett sulla possibilit di alzarsi e basta. Odiava l'insonnia; era terribile.
Con gli occhi puntati sul soffitto, Cara sussurr: Shane... Stai dormendo? Shane?.
Shane emise un grugnito e borbott: Come posso dormire se tu ti agiti, ti rigiri e fai tutto questo rumore?. Non sembrava contento. Ud un fruscio dall'altro lato del letto e lo sent avvicinarsi. Cosa c' che non va?
Lei si allung e cerc di scivolare verso di lui. Aveva davvero bisogno di un po' di amore e di coccole. Le cose non erano andate per il verso giusto dal giorno del fidanzamento, quando, invece, quello avrebbe dovuto essere un momento felice. Shane la attir a s e le pos un bacio fra i capelli.
Cosa c', piccola?
Sono preoccupata al pensiero di andare a trovare i tuoi genitori. Ho paura di quello che succeder.
Okay... Cara percep le sue braccia, strette attorno a s, irrigidirsi.
E sono molto stressata a causa delle reazioni degli altri alla nostra idea per il matrimonio. Non vedo come possa funzionare. Sembra che nessuno riesca ad accettare il nostro progetto e a esserne felice.
Cara, davvero, perch ti preoccupi di questo adesso? Se gli altri hanno qualcosa da ridire, non c' niente che tu possa fare. Ignorali e basta.
 pi facile a dirsi che a farsi. Si allontan da lui, si mise a sedere nel mezzo del letto e accese la lampada sul comodino. La sua indifferenza le dava sui nervi. Era una cosa importante.
Shane sospir forte e strinse le palpebre contro la luce improvvisa nella stanza. Guard la fidanzata, che aveva un'aria parecchio infastidita.
Sembr arrendersi al fatto che dormire non sarebbe stato possibile finch non avesse ascoltato le lamentele provenienti dall'altro capo del letto, quindi si mise a sedere anche lui.
Okay, cosa c'? Si strofin gli occhi e sbadigli, mentre Cara lo fissava furente.
Come fai a restare impassibile? protest. La questione riguarda anche te. Perch sono l'unica a essere stressata? Perch sono la sola a preoccuparsi?
Shane inarc un sopracciglio. Stressata per cosa? Preoccupata... perch esattamente? Perch qualcuno si comporta in modo egoista e insensato? Scoppi in una breve risata. Mi spiace dirlo, ma non  una novit.
Non capisco come tu possa essere cos tranquillo afferm Cara. Era arrabbiata e ancora pi turbata dall'atteggiamento di Shane, che sembrava indifferente a tutta la situazione, e stranamente rassegnato all'idea che quello delle loro famiglie fosse un comportamento naturale, ci che facevano di norma quando c'era un matrimonio da organizzare.
Cara, non sto dicendo questo, ma non vedi, il loro scopo  farti innervosire. Vogliono farti agitare e mandarti nel pallone. Si pass una mano tra i capelli. Pi tu sarai preoccupata e turbata, pi sar probabile che tu cada nel loro gioco e faccia ci che sperano. Mi dispiace, ma ho sempre creduto che non si debba discutere con i bambini o con gli idioti e, in tutta onest, la tua famiglia si sta comportando come entrambi in questo momento.
Lo trafisse con lo sguardo. La sua famiglia? Aveva davvero detto che era la sua famiglia quella da biasimare?
Si volt verso di lui e gli punt un dito contro. Scusami? La mia famiglia? E che mi dici della tua? Nemmeno loro sono la personificazione dell'eleganza in questi giorni; non ci rivolgono la parola da settimane. Non proprio un comportamento educato, non trovi? Chi ti credi di essere, per dire che  tutta colpa della mia famiglia?
Shane emise un sospiro profondo.
Okay, scusa, mi hai frainteso. Penso che tutti si stiano comportando in modo stupido...
 stata la tua famiglia a piantarci in asso a cena, ed  la tua famiglia che si rifiuta di parlarci. La mia famiglia sar anche un po' svitata, ma almeno non  dispotica e autoritaria!
Un'ombra pass sul viso di Shane. Quando riprese a parlare, la rabbia nella sua voce era palpabile.
Certo, certo. La mia famiglia  davvero dispotica e autoritaria. Una vera spina nel fianco. Penso di non sbagliare a dire che tua madre  il tipo di persona che, se le si offre un dito, si prende tutto il braccio. Non mi  chiaro cosa tu intenda per dispotico, ma, per quanto ne so, lei corrisponde piuttosto bene alla definizione.
Certo, e se dipendesse da tua madre, dovremmo invitare al matrimonio tutti gli snob presuntuosi d'Irlanda. Soltanto per permettere ai tuoi genitori di farsi leccare il didietro e sfogare le loro manie di protagonismo! Sono tutte stronzate, Shane. Lasciatelo dire.
Oh, cos i miei genitori sarebbero presuntuosi? le fece eco, sarcastico. Sai, si sono offerti di pagare le spese soltanto perch sapevano che i tuoi non possono permetterselo. Non rinfacciarmelo. Forse se i tuoi fossero stati pi svegli, non sarebbero stati costretti a rifinanziare il mutuo sulla casa per il matrimonio di Heidi e ora non si ritroverebbero nei debiti fino al collo.
Quindi i miei genitori sono due idioti replic Cara. Mi sembra giusto. Sai, Shane, non mi ero mai accorta di quanto fossi stronzo. Perch non dici quello che pensi davvero?
Vuoi che dica quello che penso davvero? Sei sicura? Shane butt di lato le coperte e si alz. Okay, allora, l'hai voluto tu. Tua madre si preoccupa pi di ci che pensa la gente che dei sentimenti dei suoi figli. Tuo padre dovrebbe pensare ad andare in pensione, invece spende soldi per degli stupidi matrimoni che non contano niente. Tua sorella Heidi  una ragazzina viziata e squilibrata che avrebbe un gran bisogno di essere tirata gi dal suo piedistallo, e il marito  talmente sottomesso che non riesce neppure a pensare con la propria testa. E da quel che ho sentito su Danielle aggiunse crudele, sembra l'unica persona sveglia tra voi, abbastanza sveglia da trasferirsi a migliaia di chilometri da qui!
Cara era sconvolta. Shane ci era andato gi pesante. Si sentiva come se lui l'avesse appena aggredita. La cosa peggiore era che in ognuno di quegli insulti c'era un pizzico di verit, e lei lo sapeva.
Hai dimenticato Ben e Kim disse Cara, mentre gli occhi le si riempivano di lacrime amare. Non vorrai escluderli? Ti prego, continua; tanto vale che tu ci derida tutti, gi che ci sei.
Shane sbianc, come se si fosse appena reso conto di ci che aveva detto. Oh, piccola...
Sono contenta che tu abbia avuto l'occasione di tirare fuori tutto quello che pensi continu lei, come se lui non avesse aperto bocca. Voglio dire, perch mai dovresti volerti legare a una famiglia che, chiaramente, non ti piace?
Si volt dall'altra parte e fece penzolare le gambe oltre il bordo del letto. Shane si allung a toccarla, ma lei si ritrasse. No disse soltanto, dandogli le spalle.
Cara, ti prego. Non intendevo dire tutte quelle cose; era la rabbia che parlava, non le pensavo davvero la implor.
Cara scosse la testa e si impose di ricacciare indietro le lacrime. Sai, nemmeno la tua famiglia  perfetta.
Lui annu. Lo so, lo so. Non volevo dire che lo .
Sono molto arroganti e pieni di s. Tua madre guarda tutto e tutti dall'alto in basso. Tuo padre  cos borioso e prepotente. Chi si credono di essere? Si comportano come se la mia fosse una famiglia di contadinotti di classe inferiore, neanche lontanamente alla loro altezza.
Cara disse Shane brusco, interrompendola. Ti prego, basta. Smettiamo di attaccarci a vicenda. O di attaccare le nostre famiglie.
Be', tu hai avuto l'occasione di parlare della mia; ora dovrei dirti cosa penso io della tua. Ma c'era poca convinzione nella sua voce. A dir la verit, non aveva grandi problemi con i genitori di Shane. Anche se le riusciva difficile identificarsi con loro e condividere certi atteggiamenti mondani, di certo non li detestava. Sapeva che le parole che aveva usato prima, parlando di Lauren e Gene, erano prive dell'odio espresso da Shane nei confronti della sua famiglia e, in tutta onest, la facilit con cui aveva espresso quell'analisi genealogica l'aveva ferita nel profondo.
Tesoro. Mi dispiace tanto. Ero arrabbiato.  stata la foga del momento. Non penso tutte quelle cose. Ti prego... Perdonami.
Cara rimase a guardarlo in silenzio per un istante prima di parlare. Sai, dicono che le parole dettate dalla rabbia molto spesso siano vere. Abbass lo sguardo; sentiva di non poter incrociare quello di Shane. Dopo tutto lo stress che avevano dovuto sopportare nell'ultimo periodo, quella era l'ultima cosa di cui avevano bisogno. Non riusciva a levarsi dalla testa l'idea che andava tutto bene prima del fidanzamento. Ora stavano litigando per questioni famigliari, cosa che non avevano mai fatto prima.
Shane riprov ad avvicinarsi a lei. Cara. Ti prego. Sai che ti amo e, ammettiamolo, la tua famiglia non  perfetta, ma neanche la mia lo . Ti prego, tesoro. I suoi occhi la imploravano di perdonarlo.
Alla fine, lasci che la attirasse in un abbraccio. Cosa faremo? chiese avvilita. Non voglio stressarmi per questa faccenda. Non voglio litigare con te.
Lo so, ed  una cosa stupida. Ti amo, tesoro. Lo sai, vero?
Cara lasci uscire le lacrime e nascose il viso contro il suo petto. Shane,  tutto cos complicato.
Lui le accarezz i capelli e cerc di consolarla. Lo so, piccola, lo so. Su, non piangere. Non voglio vederti triste. Mi dispiace, davvero.
Lo so disse Cara, tirando su col naso. Va tutto bene. E si rese conto di averlo perdonato. Shane non era una persona meschina e sapeva che, nonostante i difetti, amava la sua famiglia.
Era stato soltanto un litigio. Non era stato niente di pi, e non significava nulla. Avrebbero affrontato insieme le difficolt e niente di ci che le due famiglie avrebbero potuto dire o fare sarebbe riuscito a far vacillare la loro relazione. Erano una cosa sola, una coppia, e stavano costruendo una vita insieme. E poi tutte le coppie avevano alti e bassi, giusto?
Cara, supereremo questo momento. Costi quel che costi. Okay? Si risolver tutto, la tua famiglia cambier idea e oggi sistemeremo le cose con i miei genitori. Pensa al lato positivo. Non abbiamo ricevuto solo reazioni pessime. Hai detto che Kim era entusiasta.
Cara tir di nuovo su col naso e si rannicchi ancora pi stretta contro il petto nudo di Shane.  vero. Ha detto che mi avrebbe fatto da damigella e che non vedeva l'ora che arrivasse il giorno del matrimonio mormor.
Vedi, questa  una cosa bella. E molto presto, finito lo stupore iniziale, anche gli altri si renderanno conto di quanto sar fantastico, e vorranno essere coinvolti in tutto e per tutto disse Shane incoraggiante.
Cara alz lo sguardo per incontrare i suoi occhi. Aveva le guance rigate di lacrime. Lo credi davvero?
Lo so. Vedrai. Solo un pazzo non sarebbe elettrizzato alla prospettiva di una settimana a Saint Lucia. Sorrise. Io non sto nella pelle.
Cara fece un respiro profondo.
Va meglio adesso? le chiese Shane.
Lei annu. S, sono solo molto nervosa. Le cose non sono andate come mi aspettavo, tutto qui.
Non succede mai disse Shane, piano. Ma tutto si sistemer. E so che avremo un matrimonio meraviglioso, per non parlare del resto della nostra vita insieme.
Cara gli strinse le braccia al collo. Grazie. Ti amo e sono fortunata ad averti accanto.
Non vado da nessuna parte, piccola. Ho intenzione di rimanere ancora per un bel po'.
Anche se ho una famiglia svitata?
Lui scoppi a ridere. S, anche se hai una famiglia svitata. Se tu sopporterai la mia, io sopporter la tua.
Affare fatto disse la futura sposa ridacchiando, e si sentiva gi molto meglio.
Doveva pensare positivo e non lasciarsi abbattere dallo stress. Doveva soltanto farsi coraggio, ecco tutto. Shane aveva ragione. Avrebbero superato ogni ostacolo, la sua famiglia si sarebbe convinta. Avrebbero sistemato le cose con i suoi genitori pi tardi, e tutto si sarebbe risolto.

20.

Avete intenzione di fare che cosa?
Al loro arrivo alla residenza dei Richardson, perlomeno a Cara e Shane era stato consentito l'ingresso nella tenuta di campagna, e in qualche modo erano riusciti a superare indenni un primo scambio di battute, che era servito a rompere il ghiaccio e ad aprire la strada alla discussione.
Tuttavia, le espressioni che comparvero sui volti di Lauren e Gene quando il figlio e la futura nuora annunciarono il progetto di sposarsi a Saint Lucia, furono uno spettacolo imperdibile. Sembrava che avessero appena pestato una cacca di cane.
Mamma, mi hai sentito bene, io e Cara ci sposeremo sulla spiaggia a Saint Lucia. Il 12 settembre dichiar Shane.
Dopo la lite di quella notte, si erano promessi di fare fronte comune contro qualsiasi lamentela espressa dall'una o dall'altra famiglia. E contro occhiate di sdegno come quelle che stavano ricevendo ora.
 cos, Lauren disse Cara, sicura di s. Abbiamo confermato ogni cosa, e abbiamo lasciato una caparra considerevole per l'albergo, quindi  gi tutto deciso. Cara, all'improvviso, inizi a temere di essere sembrata sulla difensiva, quando in realt voleva soltanto esporre i fatti.
Lauren fiss Cara, gli occhi ridotti a due fessure. Non me frega niente della vostra caparra. La donna sput l'ultima parola come se fosse un termine da poveracci, come pagamento a rate. Non succeder mai.
Figliolo disse Gene, con voce implorante, prendendo finalmente la parola. Non si pu fare. Non posso accettarlo.
Pap...
No, Shane, tuo padre ha ragione. Non siamo d'accordo con questa scelta, e di certo non la sosteniamo. A qualunque capriccio tu abbia deciso di dare ascolto, conosci la nostra posizione sociale. Non puoi aspettarti che prendiamo parte a una tale idiozia afferm Lauren, compassata, rifiutandosi di guardare Cara come se fosse tutta una sua idea, come se la decisione di sposarsi a Saint Lucia fosse unicamente sua e Shane la stesse soltanto assecondando.
Mamma, pap, io e Cara abbiamo preso questa decisione insieme, e pagheremo i vostri biglietti aerei e la sistemazione in albergo, quindi mettetevi il cuore in pace. Qualunque cosa possiate pensare, sostengo in pieno questa idea.
Lauren scoppi in una risata stridula. Oh, ma per favore. Sei cresciuto in questa casa, Shane. Vorresti farmi credere che, tutt'a un tratto, ti sei convinto che un ridicolo matrimonio in spiaggia sia qualcosa che le persone del nostro rango approverebbero?
Cara rimase a bocca aperta. Cosa? Cosa intendi dire con il nostro rango? Dove voleva arrivare?
Lauren pos lo sguardo su Cara, quasi come una vipera che scruta la sua preda prima di colpire. Le narici erano dilatate per la rabbia. Cara, intendo dire che non mi aspetto che tu capisca cosa comporta un vero matrimonio. S, certo, certo, voialtri potete spendere un mucchio di soldi e mettere un piedi un gran carrozzone, ma soltanto le persone che frequentano certi ambienti sono in grado di riconoscere un vero matrimonio dell'alta societ. La gente del nostro rango non fa matrimoni sulla spiaggia. Non si sposa negli alberghi. Tutto quanto, l'intera idea,  rozzo e volgare. Ma Cara, non puoi fartene una colpa, credimi.  nel tuo DNA.
Cara sbianc. Era senza parole. Aveva sentito male o Lauren l'aveva appena definita rozza e volgare? La sua futura suocera aveva forse lasciato intendere che non poteva che essere una persona di cattivo gusto a causa della famiglia in cui era nata? Dannazione, cosa stava succedendo?
Aspetta un attimo, madre, sei totalmente fuori luogo e fuori contesto. Esigo che ti scusi subito replic Shane, la voce sempre pi incrinata dalla collera, e aveva anche smesso di chiamarla pi informalmente mamma.
La madre si volt verso di lui, imperturbabile. Perch? Non ho niente di cui scusarmi.
A proposito di ci che  rozzo e volgare... Ti sembra buona educazione insultare qualcuno che non ti ha fatto nessun torto, o che sia buona educazione insultare in generale?
Ora basta, Shane. Gene, con espressione burbera e gesti plateali, prese a inspirare forte e punt il dito contro il figlio. Non ti permetto di parlare cos a tua madre. Scusati immediatamente.
No, non prima che lei si sia scusata con Cara rispose e incroci le braccia, rifiutandosi di cedere.
Lauren sbuff in direzione di Cara, senza degnarsi di guardarla negli occhi. Un attimo dopo riprese a parlare. Cara, mi dispiace se hai frainteso le mie parole.
Shane lasci cadere le braccia. Queste non sono scuse, madre. Non  cos che ci si scusa. Ti dispiace che Cara abbia frainteso? Qual  il tuo problema?
Cara si precipit di fronte a lui e gli pos una mano sul petto, sentiva di dover provare a calmare le acque. Shane, va tutto bene, davvero. Ma soffriva terribilmente ed era sull'orlo delle lacrime. Lauren non avrebbe potuto offenderla di pi.
Cara, no, non va per niente bene.  stata maleducata, per non dire irrispettosa. Non  un comportamento accettabile e non lascer che ti tratti cos.
Cara insistette. Ti prego, Shane. Ti prego. Andiamocene.
Chiaramente, la sua convinzione di essere un membro ben accetto della famiglia Richardson non avrebbe potuto essere pi sbagliata. Lauren l'aveva mai apprezzata? Aveva mai approvato la sua relazione con il figlio? In quel momento voleva soltanto allontanarsi dalla sua vista e da quello sguardo accusatorio.
Lauren osservava la scena con evidente disgusto. Shane, sei sempre stato un bravo figlio. Hai sempre rispettato i tuoi genitori ed eri educato. Non posso fare a meno di dire che sono molto delusa da te, e lo  anche tuo padre, alla luce di questi scoppi d'ira e di queste irrispettose esibizioni di sentimenti. E tu, Cara. Mi sei sempre piaciuta, davvero. Ero molto contenta quando ho saputo del fidanzamento e non vedevo l'ora che si concretizzasse in un grande evento di famiglia. Ma, devo ammetterlo, non mi sarei mai aspettata una cosa del genere. Non potevi sapere cosa ci si aspetta da persone del nostro rango. Non c'era alcuna possibilit che tu avessi preso parte a feste di questo tipo prima, dunque non posso che tener conto della tua ignoranza in materia. Ma devo proprio dirtelo: credo che tutto questo sia colpa tua. Avresti dovuto capire che il tuo unico compito era di accettare subito la nostra generosa offerta di aiuto, e che non eri nella posizione di rifiutare. La proposta non era negoziabile. Lauren spazz via della lanugine invisibile dalla gonna, mentre Cara si ritrovava a chiedersi se in qualche modo fossero tornati indietro nel tempo. Lauren in quale epoca credeva di vivere, per non dire in quale Paese? Non esistevano ceti formalmente riconosciuti o divisioni socio-economiche in Irlanda, eppure quella donna si comportava come se Shane fosse un membro della famiglia reale, e loro stessero cercando di violare il protocollo!
Hai trascinato Shane a fondo con te continu la futura suocera. Gli hai fatto il lavaggio del cervello e lo hai persuaso ad accettare l'idea di un dozzinale matrimonio sulla spiaggia. Non so cosa abbiate da nascondere, o perch dobbiate fuggire all'estero. Di certo non so come tu sia riuscita a convincere Shane a fare una tale sciocchezza. Punt uno sguardo sfacciato sul figlio. E Shane, eri cos un brav'uomo. Cos educato e affascinante. Ormai credo di non sapere pi chi sei. Per non dire che non so proprio come potr superare l'imbarazzo. Come far a dirlo agli amici, ai soci in affari... Si volt verso il marito con sguardo interrogativo. Se Cara non fosse stata sotto shock per le accuse che le erano state lanciate, avrebbe riso di quel teatrino. Heidi avrebbe potuto imparare un paio di cosette da Lauren su come mettere in scena un bel melodramma.
Shane alz gli occhi al cielo. Ora basta, madre. Cara non mi ha fatto nessun lavaggio del cervello, e di certo non abbiamo niente da nascondere. Cara, vieni. Ce ne andiamo.
Allung la mano e Cara si allung per afferrarla. Si voltarono e si incamminarono verso l'uscita, ma poi Shane si gir di nuovo a guardare i genitori. Cara resistette all'impulso di trascinarlo fino alla porta; non era certa che lasciargli avere l'ultima parola fosse la cosa migliore al momento, ed era ansiosa di andarsene.
Lo dir una volta soltanto, e solo per dovere di cronaca, quindi fareste bene a prendere nota. Io e Cara non cambieremo idea. Il matrimonio si far a Saint Lucia, che vi piaccia o no disse deciso. Ora, avete due scelte. Potete rimanere a casa e non partecipare, cosa su cui, a questo punto, non avrei nulla da ridire. Oppure, potete venire e unirvi a noi per celebrare il nostro giorno speciale. Ma sia chiaro aggiunse in tono minaccioso, se deciderete di presentarvi al matrimonio, farete meglio a essere felici e ben disposti. In caso contrario, non voglio avervi l. Per niente. Io e Cara ci amiamo. Stiamo per sposarci. D'ora in avanti metter sempre lei al primo posto rispetto a voi. Ricordatevelo.
Shane si volt e punt verso la porta, Cara subito dietro. Bench l'intera scena fosse incredibilmente sconvolgente, la ragazza non riusciva a togliersi dalla testa l'espressione stampata sul viso di Lauren. Qualunque madre avrebbe pianto al pensiero di essere tagliata fuori dalla vita del figlio, ma Cara era quasi certa di aver colto impazienza ed eccitazione sul volto della donna.
Quasi... quasi fosse ansiosa di affrontare una sfida.
E quella possibilit la terrorizzava.

21.

Non  giusto, mamma piagnucol Heidi. Cara non era affatto preoccupata dei problemi che queste nozze potrebbero causare a me e al bambino. L'ultimogenita di Betty, quindi, si lanci in una lunga ed estenuante tirata sul perch questo fosse totalmente inaccettabile, e su quanto il comportamento di Cara la stressasse, cosa tutt'altro che positiva per la salute del nascituro.
Anche Betty era piuttosto turbata dal fatto che, nonostante le infinite lamentele di tutti, Cara non sembrasse intenzionata a cambiare i programmi per il matrimonio.
Non riusciva a farsi andare gi l'idea di volare fino a Saint Lucia per vedere la figlia sposare Shane su una spiaggia pubblica, con addosso un abito che con ogni probabilit non sarebbe stato neanche un vero abito da sposa.
Io ho perfettamente ragione su tutta la linea. So che  cos. Paul  d'accordo con me. Non sei d'accordo, mamma? MAMMA!
Betty cerc di risintonizzarsi sulle riflessioni della figlia pi giovane.
Scusa, amore, cosa?
Non hai sentito una parola di quello che ho detto, vero? disse Heidi, sbuffando in tono di rimprovero. Non mi stavi neanche ascoltando.
No, certo che ti stavo ascoltando replic Betty. La stava ascoltando ma sentiva solamente un ronzio, come spesso accadeva quando Heidi attaccava a lamentarsi. La colpa, in realt, era sua. Heidi era l'ultimogenita ed era stata una tale sorpresa (dopo la nascita di Cara, lei e Mick erano certi che la famiglia fosse al completo), e forse proprio per questo era stata viziata un po' troppo.
Allora? Cosa ne pensi?
Non lo so davvero; dovrei rifletterci su... Betty non aveva la pi pallida idea di cosa Heidi avesse sproloquiato, quindi decise di improvvisare.
Devi riflettere su cosa potrebbe accadere se entrassi in travaglio in anticipo? A Saint Lucia! Cosa c' da riflettere? Sarebbe un disastro!
Oh, signore, pens Betty. Aveva creato un mostro coinvolgendo Heidi. Di sicuro quella ragazza era la prima della fila quando il Creatore aveva distribuito il gene della teatralit.
Heidi, le donne di questa famiglia non entrano in travaglio in anticipo disse calma. Semplicemente non succede. Anzi, pens, ricordando le proprie esperienze, i bambini di casa Clancy non avevano alcuna fretta di venire al mondo, e spesso si facevano attendere ben oltre il termine previsto. Era stato cos per Danielle e Ben, e anche per Cara, in effetti.
Ma non puoi dirlo con certezza. Queste cose non sono ereditarie e potrei essere completamente diversa da te. Pensa se dovessi entrare in travaglio su un'isola lontana? La vita del mio bambino sarebbe rovinata. In realt, in quel caso non sarebbe nemmeno irlandese, giusto? aggiunse, mordicchiandosi il labbro. Avrebbe la cittadinanza di Saint Lucia, ammesso che esista. Non posso avere un figlio saint-luciano, mamma. Devi far ragionare Cara.
Betty la guard con occhi severi. Heidi, basta cos. Dovremmo sostenere Cara, non tormentarla. Siamo una famiglia. Restiamo uniti e ci sosteniamo a vicenda nei momenti belli e in quelli brutti. E questo  un momento bello.
Heidi rimase a bocca aperta.
Ottimo, pens, ora non ho nemmeno l'appoggio di mia madre. Heidi era di pessimo umore. Era sola contro tutti. A nessuno importava della sua gravidanza. Il suo povero bambino; nessuno era minimamente preoccupato del fatto che lui, o lei, sarebbe potuto nascere con la cittadinanza di Saint Lucia e non irlandese. Si accarezz la pancia.
Ma, mamma disse con voce supplichevole. Soltanto una settimana fa, anche tu eri infastidita dall'idea di dover partire per Saint Lucia...
Sono rimasta un po' spiazzata, tutto qui. Ma dobbiamo ricordarci che si tratta del grande giorno di Cara, e se lei vuole che mangiamo aragoste vive, o qualsiasi altra cosa si mangi a Saint Lucia - o che balliamo nudi sulla spiaggia -, forse  proprio questo che dovremo fare.
Heidi guard la madre come se fosse diventata pazza.
Crostacei? Crostacei vivi! strill. Be', io non posso assolutamente mangiare crostacei vivi, laggi o in qualunque altro posto; sono letali per una donna incinta, e sarebbe contrario alle regole...
Kim parcheggi di fronte alla casa dei suoceri, a Greygates. Maledizione, pens appena scorse l'auto di Heidi. Per un attimo valut se non fosse meglio andarsene e tornare pi tardi. A dirla tutta, al momento non era proprio dell'umore per sopportare Heidi.
Si appoggi all'indietro contro il sedile della macchina e chiuse gli occhi, sopraffatta dall'ennesimo attacco di nausea, e appoggi una mano contro la portiera: non avrebbe esitato a spalancarla e vomitare in strada se necessario. Aveva gi ripulito gli interni dell'auto il giorno precedente, quando non era riuscita a disattivare il blocco automatico abbastanza in fretta, e non aveva intenzione di ripetere l'esperienza. Purtroppo l'odore terribile permeava ancora il rivestimento dei sedili, e sapeva che per liberarsene avrebbe dovuto rivolgersi a un autolavaggio.
Non avrebbe dovuto mangiare quel cupcake, o quello dopo... La sensazione di nausea pass, ma Kim si accorse che aveva la fronte imperlata di sudore.
Questa, pens,  la parte peggiore della gravidanza. Poteva sopportare che la pancia lievitasse a vista d'occhio (e questa volta sembrava che fosse successo ancora pi in fretta che in passato), ma la nausea e tutti gli altri disgustosi sintomi che si manifestavano tra il concepimento e il parto erano un incubo.
Soprattutto questo: la nausea mattutina. Kim non vedeva l'ora che finisse, anche perch doveva andare avanti con la sua vita, con il suo lavoro e con le sue giornate impegnative. Non aveva il tempo per vomitare senza sosta. Ma presto avrebbe superato lo scoglio delle quattordici settimane, dopo il quale, grazie al cielo, la nausea sarebbe scomparsa. O almeno, era stato cos per le altre due gravidanze, quindi sperava di essere fortunata anche questa volta e di non doverci convivere fino alla fine dei nove mesi, come succedeva a certe poverette. Anche se questa volta stava molto peggio di quanto non fosse stata quando era incinta di Olivia o Lindsay. Ma, forse, Kim stava solo invecchiando.
S, questa gravidanza sarebbe stata l'ultima. Se Ben voleva altri figli dopo Numero Tre, pens con il sorriso sulle labbra, avrebbe dovuto trovare una madre surrogata.
Guard di nuovo in direzione della casa, mentre si asciugava la fronte con un fazzoletto. L'ultima cosa che voleva fare, in presenza di Heidi, era mostrare segni di debolezza. La cognata ci sarebbe andata a nozze. Si chiese come se la stesse cavando Heidi con le nausee mattutine, ma poi, ricordando la loro ultima conversazione, durante la quale la cognata le aveva urlato contro al telefono, Kim decise che, in realt, non voleva saperlo.
Era passata a casa di Betty e Mick per portare loro una scatola dei famosi cupcake, quelli responsabili dei suoi guai.
La sera precedente, le bambine si erano dedicate alla preparazione dei dolcetti e avevano fatto promettere alla madre di tenerne qualcuno da parte per la nonna e il nonno. Kim aveva acconsentito a portarglieli quella mattina, mentre passava da Greygates per andare a un appuntamento con un cliente.
In effetti, realizz che avrebbe potuto lasciarli in magazzino, al lavoro, e vederli sparire, o che avrebbe anche potuto mangiarli tutti da sola (e c'era mancato poco che lo facesse, davvero poco), piuttosto che portare a termine la consegna, ma a Olivia non sfuggiva mai niente e probabilmente si sarebbe ricordata di chiedere ai nonni dei cupcake alla prima occasione.
Scese dalla macchina e sal i gradini. Si sentivano gi delle grida provenire dall'interno, e si chiese in cosa stesse per cacciarsi. Lo stomaco le si torse di nuovo, allora si ferm un attimo e cerc di ricomporsi. Sperava di evitare il litigio con la suocera e anche con Heidi. Non era dell'umore adatto, e sfortunatamente le due donne erano le persone con cui lo scontro, per Kim, era pi probabile.
Buss piano alla porta. Ehil disse e cerc di infondere nella voce un tono di rilassata positivit. Si lasci sfuggire un rutto silenzioso ed esit, sperando che dalla bocca dovesse uscirle soltanto aria.
Betty, sei in casa? grid Kim.
In piedi sull'ingresso, guard in direzione della cucina. Per prima vide Heidi, che (com'era prevedibile) aveva un'espressione imbronciata. Si volt verso Kim e il suo cipiglio divenne ancora pi marcato. Chiaramente, Heidi era contenta di vederla quanto Kim lo era di vedere Heidi.
Betty comparve subito sull'uscio.
Oh, Kim, ciao. Non sapevo che saresti passata. Oh, ma cos'hai l? chiese la suocera, mentre si precipitava ad aiutare Kim, che faceva fatica a tenere in equilibrio il contenitore dei cupcake e ad aprire contemporaneamente la porta d'ingresso. Ecco, dai a me la scatola.
Ieri sera abbiamo preparato i cupcake e le bambine hanno insistito perch ne portassi qualcuno a te e al nonno rispose Kim con un sorriso. Il suo stomaco produsse un altro brontolio dal suono allarmante e con molta fretta - e gratitudine - consegn la scatola di dolcetti alla suocera.
Che meraviglia disse Betty, il sorriso sulle labbra. Ma tu stai bene? A sentire il tuo stomaco, si direbbe che tu abbia appena mangiato un orso. Scommetto che  la nausea mattutina. Una seccatura, una vera seccatura, ma ne vale la pena ovviamente.  il naturale corso delle cose, dopotutto. Oh, c' qui anche Heidi. Stavamo discutendo delle nozze di Cara.
Oh oh, pens Kim, allora era questa la bomba a orologeria in cui era incappata. Prov a stamparsi in faccia un sorriso mentre seguiva Betty in cucina. Forse sarebbe riuscita a svignarsela alla svelta.
Ehi, Heidi, come va? disse, e fece un gesto di saluto.
Ciao rispose Heidi, sintetica, e Kim cap subito che la cognata era ancora fuori di s. Ma, d'altronde, quando non lo era?
Be', allora, sono certa che tu sia gi stata informata di tutto, o sbaglio? Riguardo ai piani di Cara, intendo chiese Betty. Kim cerc di valutare l'atmosfera nella stanza. Sapeva che la domanda era insidiosa. Come rispondere?
S, Cara mi ha chiamata l'altra sera disse soltanto, senza aggiungere ulteriori informazioni.
Io e Heidi stavamo dicendo che dovremmo essere felici per Cara, offrirle il nostro appoggio e mostrarci uniti continu Betty.
Be', interessante, pens Kim, rimanendo spiazzata per un attimo. Betty aveva cambiato radicalmente idea, visto ci che Cara le aveva raccontato della prima reazione della madre alla notizia del matrimonio in spiaggia.
Per il bene di Cara, era sollevata che Betty avesse recuperato la ragione; Cara adorava la madre e l'atteggiamento dei genitori l'aveva ferita profondamente.
Be', sono certa che Cara sar lieta di sapere che volete essere coinvolti. Sapeva anche quanto Cara avesse bisogno di sostegno, visto l'atteggiamento negativo dei genitori di Shane. Quella poverina aveva chiamato Kim in lacrime qualche sera prima, dopo la visita a casa Richardson.
Fino a quel momento Heidi era rimasta in silenzio, ma a Kim non era sfuggito il suo sguardo acuminato. La sua espressione era a dir poco aggressiva.
Quindi immagino che tu non abbia niente in contrario con la loro folle idea di sposarsi a Saint Lucia, giusto? Anche se entrambe saremo nel terzo trimestre? Te ne rendi conto, vero? disse Heidi, caustica. Pi che una domanda era un'accusa.
Solo da pochi giorni nel tuo caso, ma s, certo che lo so, Heidi disse Kim, con un'alzata di spalle. Non  cos grave, secondo me.
Heidi alz gli occhi al cielo. Quindi non t'importa se il tuo bambino sar saint-luciano?
Nonostante lo stomaco sottosopra, Kim quasi scoppi a ridere. Cosa? Di cosa stai parlando?
Oh, credo che Heidi sia un po' preoccupata che una di voi due possa entrare in travaglio laggi prov a dire Betty, non troppo convinta.
Anche se dovessi partorire sull'isola come potrebbe il mio bambino essere saint-luciano? chiese Kim, con voce innocente. Voleva proprio sentire la risposta.
Be', sei irlandese se nasci in Irlanda, americano se nasci in America. Se mio figlio nascesse a Saint Lucia, ovviamente sarebbe saint-luciano. Heidi alz gli occhi al cielo, come se dovesse spiegare le sfumature complesse del concetto di cittadinanza a un bambino.
Kim strinse le labbra. Doveva ammetterlo, la cognata era proprio un personaggio. L'unica spiegazione che riusciva a darsi era che Betty dovesse averla fatta cadere, le avesse fatto sbattere la testa per terra quando era piccola e si sentisse in colpa da allora. Altrimenti perch assecondarla in tutto?
Veramente, Heidi, non credo che la legge sulla cittadinanza funzioni proprio cos. Dovresti informarti meglio.
Certo replic Heidi, sardonica, ma Kim not che era seccata. Eppure, se entrassi in travaglio in anticipo i tuoi piani sarebbero rovinati, non  cos? aggiunse. Dal momento che preferisci lasciare che sia un medico a fare tutto il lavoro al posto tuo, piuttosto che prenderti il disturbo di partorire con le tue forze. Sai come si dice, troppo snob per spingere, vero? aggiunse Heidi maligna.
S, Kim. Ben ha accennato qualcosa al riguardo. Betty si intromise. Volevo proprio parlartene. Cos' questa sciocchezza del parto cesareo programmato?  una vergogna. Non sai che certe procedure sono contro natura? Il parto dev'essere doloroso,  un fardello per ogni donna. Dopotutto, Eva ha dovuto affrontarlo, e come lei tutte noi.
Okay, ecco che si comincia, pens Kim furente. Era quasi pentita di aver condiviso con gli altri il suo piano, visto quante persone erano determinate a dire la loro. Ma allo stesso tempo, anche se era una decisione che riguardava soltanto lei e Ben, non si sarebbe mai sognata di tenerla segreta o di comportarsi come se fosse qualcosa di cui vergognarsi.
Eppure, era stufa marcia di doversi giustificare, e l'ultima cosa che voleva fare in quel momento era imbarcarsi in una discussione sulla religione con la suocera devota.
Betty, si tratta di una scelta personale che non ti riguarda disse, mordendosi la lingua a fatica. Lo stomac le borbott di nuovo e sent la bile salirle in gola. Doveva andarsene, e in fretta.
Credo che l'approvazione della famiglia dovrebbe essere importante per te in questo frangente. Dopotutto,  anche di mio nipote che stiamo parlando disse Betty.
Kim spost lo sguardo da Betty a Heidi, che aveva un'irritante espressione soddisfatta in viso, perch sapeva di aver letteralmente gettato Kim in pasto ai lupi.
Betty, l'approvazione non ha niente a che vedere con questo. Sono la madre del bambino e, alla luce delle passate esperienze, so esattamente cosa mi aspetta. Motivo per cui, questa volta sar io a dettare le regole. Lanci un'occhiata raggelante verso Heidi. Be', troppo snob per spingere dici? Prima di cominciare a sputare sentenze sugli altri, aspettiamo di vedere come te la caverai tu.
Me la caver benissimo, grazie. Ho un dettagliato piano per il parto e so gi cosa...
Kim prese a ridacchiare. Un piano per il parto? Buona fortuna. Non voglio spaventarti, Heidi, ma dammi retta, una volta che sarai nel pieno del travaglio qualunque piano o convinzione tu possa avere andr a farsi benedire. Proprio per questa ragione ho deciso che questa volta non lascer nulla al caso.
Credette di vedere Heidi impallidire, e iniziava a sentirsi in colpa, quando la cognata mormor: Che melodrammatica.
Kim rimase a bocca aperta. Come osi...?
Tra l'altro, non capisco perch ti ostini a voler portare avanti quella tua sciocca attivit si intromise Betty, cambiando velocemente argomento. Sarai madre di tre figli, non sta bene che tu lavori. Devi essere presente per i tuoi...
La mia sciocca attivit? Kim non riusciva a credere alle sue orecchie. Ora voleva farla sentire in colpa per essere una madre lavoratrice! Come se Blissology fosse una piccola impresuccia da nulla, invece che un'azienda fiorente con un giro d'affari invidiabile. Betty, se non ricordo male, Ben mi ha raccontato che anche tu hai continuato a lavorare dopo la nascita dei tuoi figli. E poi il mio non  un passatempo insignificante che potrei abbandonare da un giorno all'altro. Non che io lo voglia fare. E non soltanto amo ci che faccio, ma il fatto che io abbia una carriera non influisce minimamente sulla mia capacit di essere una buona madre; anzi, semmai mi rende una mamma migliore.
Betty apr la bocca e la richiuse, e Kim seppe di aver chiarito il suo punto di vista. Ma, come sempre, Heidi decise di intervenire con la sua retorica da quattro soldi.
Davvero, Kim, non vedo come tu possa rientrare nella definizione di buona madre. Voglio dire, saranno i tuoi figli a pagare per la tua presunta carriera. Se io dovessi scegliere, preferirei di gran lunga avere figli sereni piuttosto che andare porta a porta come una specie di agente assicurativo. Quando arriver il nuovo bambino, penso proprio che dovresti rivedere le tue priorit.
Kim si era sforzata disperatamente di tenere a freno la lingua, ma era stanca e aveva la nausea e ne aveva avuto gi abbastanza della sorellina viziata del marito. Heidi, non credo che tu possa considerarti un'esperta di maternit, e nemmeno di lavoro, se per questo. Come se tu avessi mai avuto una folgorante carriera. E per quanto riguarda il tuo giudizio su di me come madre... ripeto: vedremo come te la caverai tu.
Il viso di Heidi divenne di un rosso acceso, ma lei non os replicare.
A ogni modo, sar meglio che io torni a vendere porta a porta, come dici tu continu Kim, voltandosi di scatto per andarsene. Da pessima madre quale sono, sono passata soltanto a lasciare questi cupcake per fare un piacere alle mie figlie; non mi aspettavo di sentirmi una predica. Lo stomaco di Kim brontol di nuovo e la donna si rese conto di dover uscire da l il pi in fretta possibile.
Nessuno ti stava facendo la predica, volevamo semplicemente esprimere la nostra preoccupazione per il bambino l'ammon Betty. L'ho gi detto a Ben, e ora lo dir anche a te: quello che avete scelto di fare  sbagliato e spero proprio che possiate rinsavire e...
Betty, mi dispiace ma non sono affari tuoi replic Kim, stufa marcia dei suoceri impiccioni. La decisione  presa, partorir questo bambino nel modo che vorr e ci che non  giusto  il vostro tentativo di interferire. Vi toccher abituarvi all'idea. Proprio come per il matrimonio di Cara.
Abbass la maniglia della porta. E Heidi, per tua informazione, se per caso dovessi entrare in travaglio a Saint Lucia, non mi preoccuperei tanto della nazionalit del bambino, quanto del fatto che sarebbe pericolosamente prematuro. In ogni caso, ti suggerisco di provare a crescere un po' e a renderti conto che questo matrimonio non riguarda te, ma Cara. Perci, il tuo compito  quello di sederti, chiudere la bocca e, per una volta nella vita, stamparti un sorriso su quella faccia da egoista. Chiaro?
Dopo quelle parole, Kim usc dalla cucina e attravers la casa fino alla porta d'ingresso. Una volta fuori, raggiunse l'auto con uno slancio controllato.
Riusc a tenere a bada i conati di vomito finch non accost il veicolo dietro l'angolo, dopodich spalanc la portiera e subito vomit i due cupcake che aveva mangiato prima della visita a Betty e Heidi.
Forse, pens pochi istanti dopo, non era stato il bambino ma la conversazione con quelle due odiose a darle il voltastomaco.

22.

La mattina del sabato seguente, Cara sal di corsa i gradini d'ingresso del negozio di abiti da sposa vicino a Grafton Street. Doveva ammetterlo, era davvero eccitata all'idea di cercare il vestito, soprattutto visto il recente stress dovuto al matrimonio e, nello specifico, ai genitori di Shane.
Nonostante tutto ci che stava accadendo sullo sfondo, quella sarebbe stata una giornata fantastica. Si sarebbe incontrata con Kim e sarebbero andate alla ricerca di un abito da sposa e degli abiti da damigella. Una giornata tra donne, era proprio quello di cui aveva bisogno.
Tuttavia, quando entr nella boutique, non si aspettava di trovarsi di fronte la madre e Heidi. Erano accanto a Kim, che le lanci un'occhiata rassegnata e con le labbra scand uno scusa.
Mamma, Heidi, cosa ci fate qui? chiese Cara, colta completamente alla sprovvista dalla loro presenza.
Io e Heidi eravamo in giro a fare compere per il bambino stamattina. Siamo passate da casa di Ben e Kim per un saluto e per pura coincidenza abbiamo incrociato Kim mentre usciva. Non posso credere che tu non me l'abbia detto, tesoro disse Betty con aria ferita. Come se potessi mancare alla scelta del tuo abito da sposa.
Tuttavia, era chiaro dall'espressione imbronciata di Heidi che la ragazza era molto delusa dal fatto che la giornata di shopping dedicata a lei e al bambino fosse stata dirottata verso Cara e il suo vestito.
Cara sorrise, lieta che Betty fosse cos entusiasta e positiva; era un enorme cambiamento rispetto all'ultima volta che si erano viste. Era molto triste al pensiero che la madre non sarebbe stata presente quel giorno per aiutarla a scegliere l'abito - un rituale importante che aveva sempre immaginato di condividere con lei -, ma non se l'era sentita di affrontare altra negativit. Tutto sommato, le era sembrato pi facile coinvolgere qualcuno che appoggiasse i suoi desideri. Ma adesso Betty pareva sinceramente felice di partecipare. Avrebbe dovuto concederle il beneficio del dubbio?
Fantastico. E sono contenta che ci sia anche tu, Heidi. Non aveva pi parlato con la sorella da quando Heidi l'aveva chiamata, fuori di s, poco dopo che lei e Shane avevano annunciato i loro piani.
Heidi, che aveva tenuto gli occhi fissi sul soffitto, punt lo sguardo sul viso di Cara. Perch mai? chiese.
Be', perch se deciderai di venire con noi a Saint Lucia, ovviamente spero che tu voglia farmi da damigella disse Cara, con un sorriso. Te l'avrei chiesto prima, ma non mi sembrava il momento giusto, e l'ultima volta che abbiamo parlato...
Un piccolo sorriso spunt sulle labbra di Heidi. Davvero? Sembravi cos determinata a celebrare un matrimonio intimo e a scappare oltreoceano che ho pensato che, forse, non avresti voluto coinvolgermi.
Cara mise un braccio intorno alla vita della sorella e la strinse. Heidi, sei mia sorella. Tu, Kim e Danielle: vorrei che tutte e tre mi faceste da damigelle, okay?
Betty, a sentir nominare Danielle, si era un po' irrigidita, ma Cara decise di lasciar correre. Qualunque problema irrisolto tra le due avrebbe dovuto aspettare fino a dopo il matrimonio. Con grande sollievo di Cara, Danielle aveva risposto e confermato che sarebbe stata onorata di farle da damigella, quindi almeno sul quel fronte era tutto sistemato.
Mi sembra fantastico. Ne sarei felice. Heidi si concesse un ampio sorriso che stranamente, not Cara, coinvolse anche gli occhi. Parte delle preoccupazioni di poco prima stavano svanendo; forse quella giornata sarebbe stata davvero divertente.
Una donna dall'aria severa con indosso un tailleur blu navy e tacchi coordinati si avvicin a loro.
Cara Clancy?
Sono io. Cara sorrise elettrizzata. Oggi avrebbe scelto l'abito da sposa! Tu sei Bridget?
La donna si produsse in un sorriso rigido, come se il suo compito fosse quello di rappresentare la voce della ragione per tutte le future spose troppo zelanti. S. Abbiamo parlato al telefono la settimana scorsa.
Fantastico, grazie. Queste sono mia madre Betty, mia sorella Heidi e mia cognata Kim. Vorremmo dare un'occhiata anche agli abiti da damigella.
Ottimo. Prego, seguitemi.
Le quattro donne furono condotte in una grande sala con una pedana rialzata al centro, circondata da specchi. Progettata per una clientela femminile, la stanza era di un rosa pallido e una cornice a foglie d'oro decorava le pareti. I divani ai quali furono accompagnate erano ricoperti di taffet color malva. L'intera stanza avrebbe potuto inserirsi alla perfezione in un castello del diciottesimo secolo.
Le signore si accomodarono e Bridget si ferm davanti a Cara.
Prima di cominciare, posso offrirvi dello champagne, signore? chiese.
Oh, s, grazie. Che meraviglia! disse Cara, con un sorriso smagliante.
Heidi scosse la testa con fare regale. Solo dell'acqua frizzante per me, per favore. Sono incinta. E anche Kim.
Oh, ma dai, Heidi, possiamo bere due dita di champagne disse Kim, e annu in direzione di Bridget.
Heidi si volt verso di lei con un'espressione scandalizzata. Kim. Non. Puoi. Bere. Alcol. In. Gravidanza disse, scandendo ogni parola con cura. Non puoi e basta.
Kim rivolse a Heidi un vago gesto della mano. Si pu, davvero. Quando ero incinta di Olivia e Lindsay bevevo un goccio ogni tanto. Fidati, non  un problema.
Heidi guard la madre con la furia negli occhi. Mamma, diglielo tu...
Betty sospir con forza, ma opt saggiamente per rimanere in silenzio.
Lascia stare, Heidi intervenne Cara, con voce calma. Se tu non vuoi bere non bere, ma se Kim vuole farlo  una sua decisione.
Heidi alz gli occhi al cielo e sprofond nel divano. Tipico. Io sono la donna incinta responsabile qui, eppure sono quella che si becca i rimproveri!
Bridget, la commessa della boutique, spost il peso da un piede all'altro, visibilmente a disagio.
Addio giornata senza drammi, pens Cara in un sospiro. Sarebbe finita male; non c'era il minimo dubbio. Bridget, dello champagne sarebbe perfetto, grazie. Tre calici, per favore. E un bicchiere d'acqua frizzante.
Certo. Torno subito.
Heidi mantenne lo sguardo fisso sulla parete di fondo della stanza. Cara si massaggi le tempie, mentre Kim sembrava pronta a strozzare Heidi. Betty prese una rivista da sposa l vicino e inizi a sfogliarla.
Tuttavia, quel breve silenzio era incoraggiante. Forse la discussione sarebbe stata dimenticata, pens Cara speranzosa. Forse sarebbero riuscite ad andare d'accordo.
Betty alz lo sguardo dalla rivista e disse: Oh, guarda questo, Cara, e indic una fotografia. Non  bellissimo? Saresti una principessa con questo abito.
Cara dimentic per un attimo Heidi e Kim, e diede un'occhiata veloce al principesco abito frou-frou che la madre le stava mostrando. In effetti, era un vestito bellissimo; un ENORME vestito bellissimo, ma non avrebbe mai potuto indossare una cosa del genere a Saint Lucia.
 molto carino, mamma, ma non credo che sia adatto a una cerimonia in spiaggia. Mi scioglierei in un abito cos. Come ho gi detto, cerco qualcosa di semplice.
Be', che male pu fare provare qualcosa su questo stile? Gi che siamo qui... Chieder a Bridget, vediamo se ha un vestito simile.
Mamma, no insistette Cara.  inutile; non  quello che cerco.
In quel momento Bridget rientr nella stanza, reggendo un vassoio d'argento con tre flte di cristallo piene di champagne. C'erano anche una bottiglia di San Pellegrino e un bicchiere con ghiaccio per Heidi.
Ecco a voi, signore. Bridget porse a ognuna un bicchiere e Heidi fiss Kim con sguardo glaciale mentre la cognata prendeva il suo, beveva un sorso e schioccava le labbra in segno di apprezzamento.
In quell'istante, Cara decise che la cosa migliore da fare era ignorarle entrambe.
Allora, Cara disse Bridget, sorridendo. Al telefono mi hai detto che il matrimonio si svolger a Saint Lucia. Mi sembra magnifico! disse, entusiasta, entrando in modalit vendita e concentrando tutte le energie sulla futura sposa. Come immagini il tuo grande giorno? Come ti vedi?
Cara fece un respiro profondo. Finalmente qualcuno le chiedeva cosa lei volesse. Certo, Bridget cercava di venderle qualcosa, ma apprezz comunque l'attenzione e l'interesse. Torn con la memoria alla sua prima visione, al vestito che la sua mente aveva creato quando Shane le aveva posto la stessa domanda qualche settimana prima.
Be', naturalmente saremo sulla spiaggia, e far piuttosto caldo. Speravo di trovare qualcosa di molto semplice, scivolato, e che mi avvolga come un guanto... come un cilindro di raso bianco disse con un sorriso.
Bridget annu. Sembra meraviglioso. Ci serve qualcosa che si lasci accarezzare dalla brezza dell'oceano, qualcosa di leggero, femminile ed elegante, ma allo stesso tempo comodo e facile da portare. Ho gi qualche idea in mente...
S, ma pensavamo anche a qualcosa di questo genere intervenne Betty di punto in bianco. Indic la rivista che aveva tra le mani, e lo stesso enorme abito da ballo che aveva mostrato a Cara poco prima. Bridget guard Cara con espressione interrogativa. Era evidente che la donna stesse cercando di capire le dinamiche del gruppo o, ancor pi importante, chi avrebbe pagato cosa. Questo sarebbe stato un elemento fondamentale per scegliere con chi schierarsi, almeno dal punto di vista della vendita.
 davvero un abito bellissimo... rispose esitante. Lo strascico  a cattedrale, da solo misura circa cinque metri. Ma non sono sicura che sia la scelta migliore per un matrimonio in spiaggia...
Cara stava scuotendo la testa. No, mamma, te l'ho gi detto. Tutto quel tulle e quella pesante decorazione di perline...  troppo. E soprattutto, non  da me. Non voglio un abito cos.
Questo lo dici adesso, ma non puoi sapere se ti piace finch non l'avrai provato. Non ricordi, tesoro? disse, rivolgendosi a Heidi. Quando sei entrata nella boutique pensavi di volere una cosa, e poi sei uscita con qualcosa di completamente diverso, non  vero? Heidi annu, e per la prima volta Cara si trov a chiedersi se le scelte esagerate di Heidi fossero state effettivamente prese da lei. S, ricordava l'abito da sposa della sorella, il genere di abito enorme e principesco con strascico, lustrini e gonna molto ampia che Betty adorava. Proprio come il modello che su cui stava insistendo ora.
Tua sorella  la prova che si pu sempre cambiare idea, anche quando si pensa di essere sicuri al cento per cento disse la madre, per incoraggiarla. Avete un abito del genere qui in negozio, cos possiamo dargli uno sguardo? chiese alla commessa. Insieme agli altri, naturalmente. Dagli soltanto un'occhiata, okay? Il tono era dolce, ma nella voce si percepiva anche una certa durezza, e Cara sapeva che la madre non si sarebbe arresa finch lei non si fosse provata quella meringa. Be', poteva farle quella piccola concessione?
Bridget guard Cara in attesa di una conferma. Okay, diamogli un'occhiata cedette, mesta.
La commessa annu e scomparve di nuovo.
Cara, Heidi e Kim rimasero sedute in silenzio, sorseggiando dai rispettivi bicchieri, mentre Betty canticchiava allegra fra s.
Quando Bridget torn, la seguivano altre due commesse che spingevano un appendiabiti a rotelle pieno di raso e pizzo bianco, e una variet di altri tessuti.
Cara individu con facilit l'enorme abito da ballo; infilarlo in mezzo agli altri doveva aver richiesto uno sforzo enorme, perch quel vestito avrebbe potuto occupare da solo un intero appendiabiti.
Allora, abbiamo scelto diversi modelli che pensiamo ti potrebbero piacere, e che corrispondono alla tua descrizione disse Bridget, gli occhi soltanto su Cara, facendo un grande sforzo per evitare lo sguardo di Betty.
Il primo abito che propose era un semplice tubino in raso, proprio come lo aveva chiesto Cara. Aveva due spalline delicate che si incrociavano sulla schiena, legate insieme da un fiocco elegante e discreto. Aveva anche un accenno di strascico, e mentre guardava l'abito, Cara riusciva quasi a sentire la sabbia sotto i piedi.
Oh,  bellissimo cinguett. Non vedo l'ora di provarlo.
Una volta che si fu svestita e, con l'aiuto delle commesse, ebbe indossato dalla testa il raso delicato, si rimir nello specchio. Anche se non era certa che fosse quello giusto, erano sicuramente sulla buona strada.
Si volt per farsi vedere dalle altre donne, impaziente dei loro giudizi, ma Betty stava gi scuotendo la testa.  troppo piatto, Cara. Dov' il pizzo? Dove sono i ricami o almeno qualche fiocco qua e l? Sembra un abito da sera qualsiasi, non un abito da sposa. Non ha niente di speciale.
Mamma, secondo me  stupendo, molto semplice e leggero, proprio quello che...
Anche secondo me intervenne Kim, lanciando a Cara un occhiolino d'incoraggiamento. Sei meravigliosa.
Prova quest'altro, per fare un confronto disse la madre, avvicinandosi alla meringa. Era chiaro che Betty non si sarebbe lasciata distrarre dal suo obiettivo.
Bridget guard Cara, interrogativa, in attesa del suo consenso.
Okay, lo provo accett. Tanto vale togliersi il pensiero aggiunse sottovoce.
Le due commesse la raggiunsero con l'abito. Era fatto di metri e metri di taffet e tulle, era impossibile dire dove iniziasse e dove finisse. Dopo averle tolto il semplice tubino, le diedero una mano a farsi largo in quell'abito colossale.
Quando riuscirono a infilarla nel vestito, iniziarono ad allacciarlo, utilizzando un piccolo strumento fatto apposta per agganciare i minuscoli bottoni sulla schiena. Per tutto il tempo, Betty cinguett allegra alle sue spalle.
Quando finalmente le commesse ebbero finito, Cara si volt per specchiarsi.
Porca vacca, pens, cercando di soffocare una risatina, sembro l'abominevole uomo delle nevi!
Senza spalline, con intricate decorazioni di perline e disegni sul corpetto, l'abito si apriva in una gonna enorme, impreziosita da lustrini bianchi e pizzi. Cara studi la parte posteriore dell'abito nello specchio. Lo strascico da solo era qualcosa di monumentale. Le sarebbero servite diverse persone soltanto per aiutarla a muoversi lungo la spiaggia. Non voleva neanche pensare al peso che avrebbe dovuto portarsi dietro nel clima umido dei Caraibi, soprattutto una volta che mucchietti di sabbia bagnata fossero inevitabilmente finiti sullo strascico.
Probabilmente sarebbe stato adatto alla sorella, o a qualcuno che pensava di sposarsi nell'abbazia di Westminster o in un posto del genere, ma non era l'abito per Cara, proprio no.
 molto bello, ma ti immagini trascinare sulla spiaggia una cosa del genere? disse Kim ridacchiante, dando voce ai pensieri di Cara.
Sono certa che possono fare qualche modifica, non  vero? sugger Betty, che tifava chiaramente per quel vestito.
Oh, mamma, non puoi parlare sul serio. Questa cosa  pesantissima; potrei morire a metterlo con quell'umidit. Non possiamo accettare il semplice fatto che questo abito non fa per me?
Betty agit in aria una mano. Ma  bellissimo.  perfetto,  esattamente il tipo di abito con cui ho sempre immaginato di vederti.
Mamma, davvero,  un po' esagerato, non trovi? Potrebbe essere adatto a una chiesa, ma non a una spiaggia intervenne Heidi e Cara le sorrise, grata che questa volta avesse preso le sue parti.
Sembri gi in difficolt l dentro comment Kim. Sudo solo a guardarti. Avanti un altro, prego.
Cara fu pi che felice di accontentarla, e mentre le commesse l'aiutavano a sfilare l'abito incriminato, colse un'espressione delusa sul volto della madre.
Okay, qual  il prossimo? chiese, sollevata di essersi liberata della grossa meringa.
Bridget si avvicin con la nuova proposta e all'improvviso Cara sent il respiro mozzarsi in gola.
Era un elegante abito bianco senza spalline, con lo scollo a cuore e la vita alta, e sembrava cucito per una dea greca. Il corpino era ricoperto da ruche di seta e la gonna pieghettata era fatta di un morbido satin di organza che creava una silhouette romantica. Attorno alla vita, una decorazione di cristalli metteva in luce lo stile dell'abito, senza risultare eccessiva. Sulla schiena si apriva una profonda scollatura, e la gonna terminava in un semplice e romantico strascico dalle linee fluide; niente di troppo pesante. Avrebbe ondeggiato nella brezza dell'oceano, non c'era alcun dubbio.
Questo ci  appena arrivato.  firmato da uno stilista emergente che sta suscitando molto clamore. Pare che Kate Middleton sia una sua fan. Cosa ne dici?
Wow,  stupendo, Cara comment Heidi.
S, provalo, cosa aspetti? le fece eco Kim entusiasta.
Cara sent un brivido correrle lungo le braccia appena l'avvolsero in quel tessuto, leggero come una piuma. Chiuse gli occhi, trepidante, mentre chiudevano la cerniera. Quel vestito le dava una vibrazione positiva e aveva quasi paura di specchiarsi: e se non le fosse stato bene? Doveva starle bene, per forza.
Oh wow, Cara, coraggio, apri gli occhi la incit Kim.
Lo fece. Il cuore le batteva euforico mentre studiava la propria immagine. Quasi non si riconosceva. L'abito sembrava cucito apposta per lei. Non era il tubino semplice che aveva visto nella visione, ma questo era il suo abito; era innegabile.
Di' qualcosa intervenne di nuovo Kim, ridacchiando.
Oh, cielo... Lo adoro. Mi piace da impazzire... In estasi, la bocca ancora spalancata, Cara si volt a guardare il tessuto delicato e leggero sulla schiena. Questo abito era pura semplicit ed eleganza. Immagin di camminare sulla sabbia, all'ombra delle palme, la gonna che le si sollevava intorno. Prov a immaginare quanto le avrebbe donato il vestito con un'abbronzatura dorata. S, quello era il suo abito; per sposare Shane su una spiaggia stupenda in un'isola paradisiaca.
Si volt verso le altre, sperando che lo adorassero quanto lei.
Mamma, cosa ne pensi? chiese, sorridendo.
Betty aveva estratto un fazzoletto dalla borsa e si stava tamponando delicatamente gli occhi. Oh, Cara... sussurr.
Anche i suoi occhi si riempirono di lacrime, tanto era lo stupore per la reazione della madre. Ti piace?
Oh, tesoro, lo adoro. Sembra fatto apposta per te. Betty sorrise, al settimo cielo. Dimentica l'abito da ballo. Questo  quello giusto.
Cara torn a voltarsi verso lo specchio e osserv di nuovo il proprio riflesso, doppiamente elettrizzata per l'approvazione della madre. Si chiese cosa avrebbe pensato Shane quando l'avesse vista con quello addosso. Sent il cuore leggero al pensiero di diventare sua moglie con quell'abito, di promettergli amore eterno vestita cos.
Ti sta una meraviglia, davvero. Bridget sorrise.
Grazie, Bridget.
Vorresti vedere qualche altra proposta o...?
No, no, non credo proprio. Ho sentito dire che bisogna fidarsi del proprio istinto quando si sceglie l'abito da sposa, e il mio mi sta urlando che questo  l'abito giusto.
Bridget sorrise. S, pare che quel metodo funzioni.
C' anche un velo?
La donna annu e torn all'appendiabiti, da cui, un momento dopo, prese un semplice velo di tulle con una decorazione di cristalli, simile a quella sul vestito, che impreziosiva l'orlo inferiore.
Non aveva pi dubbi.
Bridget?
S? disse la commessa, sorridendo, gi impegnata nel calcolo mentale delle provvigioni che avrebbe ricevuto.
Lo prendo.

23.

Cara si sentiva frastornata. Era stata una giornata fantastica. Aveva trovato l'abito da sposa, la sua famiglia era (perlopi) in armonia, e si era viziata con un po' di bollicine. Che bella la vita.
Alla boutique aveva bevuto tre bicchieri di champagne, e poi Kim aveva insistito per pranzare insieme e festeggiare, soprattutto dopo che erano riuscite a scegliere anche il vestito delle damigelle.
Abiti dorati in stile impero, lunghi fino al ginocchio, che sarebbero stati benissimo a tutte e tre le donne, tenuto conto anche del fatto che due di loro dovevano coprire un pancione che lievitava ogni giorno di pi.
Danielle aveva sempre avuto una linea invidiabile e sarebbe stata bene anche con addosso un sacco della spazzatura, quindi Cara immaginava che la sorella maggiore non avrebbe avuto da ridire sulla scelta, ma le avrebbe comunque mandato una mail con i dettagli e un'immagine di catalogo del vestito, per sicurezza.
Al ristorante si era concessa un altro paio di calici di vino, e aveva dovuto ammettere che sarebbe stato saggio lasciar guidare Kim fino al suo appartamento, mentre Heidi avrebbe riportato a casa Betty.
Non posso credere di aver trovato l'abito da sposa. Non  incredibile? Il numero tre  quello buono. O si dice che la terza volta  quella buona? disse a Kim, ridacchiando, mentre tornavano a casa dal ristorante. Non mi ricordo.
Credo si dica: la terza volta  quella buona. E s,  incredibile, e ti stava una meraviglia. Eri di una bellezza mozzafiato. Un vero schianto. Shane sverr su quella spiaggia appena ti vedr in quell'abito.
Cara appoggi la testa contro il sedile. Sai, mi sa che ne avevo bisogno disse, in tono teatrale. Che qualcosa in questo matrimonio andasse per il verso giusto. Tu hai dovuto sopportare parecchi drammi prima del grande giorno?
Kim sorrise e diede qualche pacca leggera sul ginocchio di Cara. Diciamo che non  andato tutto liscio come l'olio, soprattutto quando io e Ben abbiamo annunciato che ero incinta. I miei genitori non l'hanno presa bene. Mio padre voleva uccidere Ben, come se avesse, non so, macchiato il mio onore. Per il mio povero pap  stato difficile accettare il fatto che non fossi pura come la neve, ma alla fine si sono messi tutti il cuore in pace.
S, ma tu e Ben eravate gi fidanzati all'epoca, e da quel che ricordo nessuno si  opposto al vostro matrimonio come al nostro continu Cara, guardando Kim, in attesa di risposte.
Kim sorrise, gli occhi fissi sulla strada. Come ho gi detto, non  stata una passeggiata. Essendo io la sposa, sarebbe stato compito della mia famiglia occuparsi dei preparativi, ma devo dire che tua madre aveva gi il vizio di mettersi in mezzo. Che questo resti tra me e te, naturalmente. Mia madre poi mi ha fatta ammattire. Alz gli occhi al cielo. Ma sai, fa tutto parte del gioco. Per quanto riguarda il matrimonio in spiaggia, credo che tua madre si stia piano piano lasciando convincere e, anche se la frecciatina sul fatto che io abbia bevuto sia stata l l per rovinarti la giornata di shopping, perfino Heidi potrebbe passare dalla nostra parte. Si risolver tutto, vedrai disse incoraggiante.
Al pensiero della famiglia di Shane, una punta di preoccupazione minacci il buonumore di Cara. E i genitori di Shane, invece? Continuano a non rivolgerci la parola.
Kim fece spallucce. Anche loro si ricrederanno.
E se non lo facessero? Se andassero avanti a punirci? Cosa dovrei fare? Cosa dovrebbe fare Shane?
Kim si volt a guardarla mentre accostava di fronte alla palazzina di Cara e Shane. Tu e Shane siete felici insieme? chiese.
Certo.
Ecco, voi due siete una squadra, quindi non c' ragione di preoccuparsi per cose che non potete controllare. Dovete affrontare un giorno alla volta. Ora ricomponiti e sistemati il trucco. Ti ho riportata a casa e non voglio che Shane mi rimproveri di averti fatta ubriacare.
Okay, a presto. E grazie per essere venuta oggi.
Cara emise un singhiozzo sonoro mentre si avvicinava a Kim per abbracciarla.
Prego. Ora fila!
Cara scese dalla macchina e pesc le chiavi dalla borsa, ridendo allegra. Erano settimane che non passava una giornata cos bella, e non vedeva l'ora di raccontarne a Shane ogni dettaglio.
Lauren Richardson sedeva nella biblioteca di casa sua di fronte a un'ampia finestra che andava dal pavimento al soffitto. Osservava il cielo del tardo pomeriggio e ripensava alla conversazione avuta con Shane quel giorno. Non sopportava che lui fosse cos turbato, ma in fondo aveva ampiamente previsto che il figlio non avrebbe preso troppo bene ci che aveva da comunicargli. In ogni caso, a ben guardare, lei stava soltanto cercando di proteggere gli interessi di Shane, e del buon nome dei Richardson.
Sospir e bevve un sorso di bordeaux dal calice di cristallo sul tavolino accanto a s. Non aveva mai nascosto di provare una certa simpatia per Cara e, in tutta onest, era convinta che lei e Shane formassero una bella coppia. Tuttavia, adesso che la macchina di questa sottospecie di matrimonio era in moto, era necessario che Cara riacquistasse la ragione e abbandonasse la convinzione ridicola che un volgare matrimonio in spiaggia fosse appropriato al loro status.
La pressione le sal alle stelle al ricordo dell'ultimatum lanciato da Shane quando per la prima volta lei e Gene avevano saputo dei piani per le nozze. Ripens a certe frasi, a come avesse detto loro che avrebbero dovuto prendere o lasciare, e che li avrebbe voluti presenti soltanto se si fossero mostrati felici.
Be', Lauren non era per niente felice, e di certo non avrebbe finto di esserlo.
Si pu giocare in due a questo gioco, pens. Doveva ammetterlo, era sorpresa che Shane l'avesse sottovalutata tanto. Era sembrato sinceramente scioccato dalla sua richiesta di poco prima. Mentre dal punto di vista di Lauren, era un asso nella manica, nella sua manica.
Si alz e attravers la stanza fino alla scrivania, dove raccolse la documentazione fondamentale.
Era la sua garanzia. Era grazie a questo che avrebbe ottenuto il matrimonio in societ che aveva sempre sognato per il figlio.
Lauren ripens agli ultimi giorni. Non appena Shane e Cara erano andati via dopo il grande annuncio riguardo alle nozze, non aveva esitato neppure un attimo e aveva telefonato subito al suo legale.
Prese in mano il documento che l'avvocato aveva appena redatto. Era un contratto, un accordo prematrimoniale, per cos dire. Era un'idea fantastica, praticamente a prova di bomba. Torn con la mente ai dettagli del documento preparato su misura, e sorrise tra s. Non amava gli stratagemmi subdoli, ma non aveva altra scelta.
Ci che stava proponendo era perfettamente ragionevole; in pi, stava lasciando il controllo della situazione nelle mani di Cara, e quella - pens Lauren - era la parte geniale.
Poteva portare avanti la sua idea di sposarsi a Saint Lucia e subirne le conseguenze, compromettendo cos il futuro di Shane, oppure percorrere la via della prudenza e della ragione e celebrare un matrimonio vero, sofisticato, in Irlanda.
In quell'istante Gene entr nella biblioteca, con un bicchierino di brandy in mano. Fece roteare il liquido ambrato nel bicchiere.
Sembri il gatto che ha mangiato il canarino disse, notando l'espressione soddisfatta sul viso della moglie. Credi davvero che funzioner? Si accomod sulla poltrona di velluto dall'altra parte della scrivania.
Certo che funzioner. Solo uno sciocco rifiuterebbe e, nonostante il comportamento degli ultimi giorni, Cara non  una sciocca. Tra l'altro, non danneggerebbe solo se stessa, ma anche Shane.
E se a Shane non importasse?
Lauren inarc le sopracciglia. Andiamo, Gene. Anche se il pi delle volte Shane si mostra superiore e finge indifferenza verso il denaro e lo status sociale, stamattina era molto preoccupato.  innegabile.
Gene sembrava un po' a disagio, la coscienza stava prendendo il sopravvento. Credi davvero che sia la soluzione migliore, tesoro? E se questo piano ci si dovesse ritorcere contro e i ragazzi non volessero pi avere niente a che fare con noi? E se non avessero alcun problema a escluderci dalla loro vita? Pos il bicchiere. O peggio, se dovessero litigare per questo e annullare il matrimonio? Mettendo in atto questa minaccia, non rischiamo di compromettere la felicit di nostro figlio?
Certo che no. Anzi, garantiamo loro una felicit ancora pi grande. Quale persona sana di mente rifiuterebbe ci che stiamo offrendo?
Gene scosse la testa. Non credo, per, che Cara sia una ragazza materialista. E nemmeno Shane lo .
Essere materialisti e avere buon senso sono due cose completamente diverse afferm Lauren, con il tono di chi vuole tagliar corto. Personalmente, sono convinta che la decisione sia molto semplice.
Gene si pass una mano tra i capelli e riflett sulla situazione, chiedendosi se non stessero proponendo qualcosa di troppo drastico. Era soltanto un matrimonio, in fin dei conti.
Tuttavia, sapeva molto bene cosa c'era in gioco e come funzionavano le cose in quel Paese.
Guard la moglie, impegnata a rileggere il documento per quella che doveva essere almeno la centesima volta da quando il suo buon amico Jarlath O'Connor, avvocato contrattualista, l'aveva mandato. Apprezzava il modo di ragionare della moglie. Peccato che non si fosse mai occupata personalmente di affari; avrebbe fatto faville: quando voleva ottenere qualcosa agiva con una determinazione spietata.
Quella stessa tenacia li avrebbe senza dubbio tirati fuori dalla difficile situazione in cui si trovavano adesso. Era impossibile muoversi nell'ambiente dell'imprenditoria edile irlandese senza una pellaccia dura e un secondo fine.
Lauren alz lo sguardo e sorprese Gene che la fissava. Non avrai dei ripensamenti, spero?
Lui trasal, sorpreso dal tono di avvertimento. No, certo che no.
Bene. Lauren sorrise. Si chiese se Shane avesse gi parlato a Cara del documento. In quel caso, come aveva preso la notizia?
Aspetterai che sia Shane a raccontare a Cara della nostra conversazione?
No. Non ha alcuna importanza chi glielo dir. In realt, sono pronta a scommettere che nostro figlio al momento voglia tenere la cosa per s e valutare le possibili opzioni.
Gene avvert di nuovo allo stomaco la morsa del senso di colpa.
A ogni modo continu Lauren, presto andr a fare visita a Cara Clancy. Faremo una chiacchierata suocera-nuora. Sorrise. E non ho alcun dubbio che molto presto saremo sulla stessa lunghezza d'onda.
Tesoro, sono a casa!
Shane alz lo sguardo dal divano del soggiorno dove era intento a lavorare al computer. Cara gli sorrise e quasi inciamp mentre percorreva la distanza che separava la porta d'ingresso dal punto in cui lui era seduto.
A quanto pareva aveva passato una bella giornata, pens Shane. Era radiosa, sorrideva e sembrava davvero felice. Questo era un bene, perch il suo pomeriggio era stato tutt'altro che fantastico. Ma come avrebbe fatto a spiegarlo a Cara? Prov ad allontanare quel pensiero, almeno per il momento.
Bella giornata? chiese, cercando di far assumere al viso un'espressione rilassata.
Cara si arrampic sul divano accanto a lui e spost da un lato il portatile.
Era evidente che aveva bevuto un paio di drink durante lo shopping per l'abito da sposa.
Gli strinse le braccia la collo e lo copr di baci lungo il mento, facendosi strada verso le labbra. L'ho trovato sussurr. Un vestito, il vestito. Succeder per davvero. Sar ufficialmente una sposa.
Lo baci con trasporto, e lasci scivolare le mani delicate sul suo petto, poi gli pos le labbra sul collo. Il fidanzato trov la bocca di lei, che rispose con maggiore passione e desiderio. Le mani di Shane raggiunsero i bottoni della camicetta di Cara, e li slacciarono, poi le sfilarono l'indumento e lo gettarono a terra, mentre Cara sceglieva una strada pi breve e sfilava la maglietta di Shane dalla testa, lasciandolo a petto nudo.
Cara rabbrivid appena le mani di lui le strinsero i seni e le levarono il reggiseno. Poi lo attir sopra di s sul divano.
Sai la punzecchi Shane, mentre le baciava i seni e scendeva verso la pancia, le mani esperte impegnate a sbottonarle i jeans, se continui cos, non credo che potrai vestirti di bianco il giorno delle nozze.
 gi troppo tardi per quello sospir Cara tra i gemiti di desiderio, inarcando la schiena.
Shane si liber dei jeans con facilit e sollev Cara dal divano, le gambe di lei strette attorno alla vita di lui. La port dal salotto alla camera da letto, dove si lasci cadere sul letto sopra di lei.
Cara si lasci scappare un grido e iniziarono a fare l'amore con movimenti familiari e passionali, con la piena consapevolezza di ci che eccitava e faceva provare piacere all'altro, e insieme raggiunsero l'apice, i corpi coperti da una sottile patina di sudore.
Pi tardi, sdraiati a letto l'una nelle braccia dell'altro, Shane tracciava un cerchio svogliato sulla pancia di Cara. Sai, dovrei mandarti pi spesso a cercare abiti da sposa, se torni cos eccitata. Mi piace.
La ragazza sorrise con aria assonnata, mentre parte dell'eccitazione allegra di poco prima svaniva. Si sentiva al sicuro e rilassata accanto a Shane. Gi, tulle e lustrini sono quello che mi ci vuole.
Shane si spost un attimo per recuperare il piumone che avevano spostato e appallottolato. Si riaccoccol di fianco a lei. Hai trovato quello che volevi? Sei felice?
Oh, s annu Cara chiudendo gli occhi.  perfetto. Non vedo l'ora.  davvero perfetto per le nozze che abbiamo in programma. Riesco gi a sentire il sole sulla pelle e la sabbia tra le dita dei piedi.
Shane le accarezz i capelli, e si chiese se avrebbe dovuto accennare alla conversazione avuta qualche ora prima. Una conversazione a cui preferiva non pensare, a dire il vero. Tuttavia, sapeva di doverne parlare con lei. Soltanto, non aveva la minima idea di quale dovesse essere la loro prossima mossa.
No, pens mentre guardava il volto appagato della fidanzata, ha passato una bella giornata,  felice, non c' bisogno di affrontare tutto questo adesso.
Cara stava per addormentarsi. Shane studi il suo viso e si gust la pace che vi lesse; non c'erano rughe, la fronte era liscia e libera da qualunque increspatura di preoccupazione. Si chiese quanto a lungo sarebbe durata quella pace.
Una fitta gli trafisse il cuore. Anche i genitori erano importanti per lui, e se doveva essere onesto, non si sentiva per niente a suo agio con le condizioni che avevano posto. Non poteva negarlo, ma allo stesso tempo come avrebbe fatto a risolvere il problema che lo assillava senza tagliare i ponti con i genitori e compromettere il proprio futuro oppure, prospettiva ancor peggiore, rischiare di perdere Cara?
Al contrario della fidanzata, quella notte Shane non si sarebbe addormentato tanto facilmente.

24.

 tutto cos eccitante. Ho trovato un vestito fantastico, e anche quelli delle damigelle, che sono davvero strepitosi. Pare che le cose andranno per il verso giusto disse Cara a Conor il luned mattina, con aria allegra.
Dopo la ricerca dell'abito da sposa, era rimasta di ottimo umore per tutto il weekend. Aveva dormito benissimo ogni notte e si era sentita rincuorata dalla nuova positivit della madre e di Heidi. L'unico problema era che adesso Shane sembrava un po' teso e, alla richiesta di spiegazioni di Cara, aveva fatto spallucce e aveva risposto di avere tanti pensieri per la testa a causa del lavoro.
E tutte le tue sorelle hanno accettato di farti da damigelle? chiese Conor, seduto di fronte a lei a sorseggiare un caff.
S. Naturalmente Kim ha detto subito di s, Heidi ha confermato l'altro giorno e anche Danielle  dei nostri, e questa  una notizia fantastica. Forse mi sono preoccupata per niente. Guard il capo. Adesso manca soltanto che i genitori di Shane cambino idea e poi sar tutto perfetto.
Sono contento che le cose si stiano risolvendo disse Conor, prima di aggiungere perfido, ma dici che c' qualche possibilit di riuscire a combinare qualcosa oggi?
Lo so, scusa, sto zitta. Cara sorrise colpevole. Conor aveva ragione; era stata molto distratta ultimamente, e gli era davvero riconoscente di averla sopportata. A proposito... Senti, so di essere stata poco concentrata in questo periodo, e apprezzo il fatto che tu non te la sia presa troppo, e che non mi abbia addirittura licenziata.
Conor sbuff. Licenziare la mia dipendente migliore?
Be', la tua unica dipendente vorrai dire ribatt Cara, ridendo. Comunque, parlo seriamente, te ne sono molto grata.
Ehi, non dirlo neanche. E poi, so che queste cose assorbono una grande quantit di energie mentali... nel caso delle donne, almeno aggiunse, facendo l'occhiolino, e Cara replic con una smorfia. Davvero, non  un problema. Mi fa piacere che stia andando tutto per il meglio e che tu sia di buon umore in questi giorni. Non meriti di essere assillata e tartassata in quel modo. Iniziavo gi a pensare che, se la situazione non si fosse aggiustata presto, avrei dovuto intervenire personalmente.
Ehm... come? chiese, stando al gioco.
Be', avrei dovuto prendere a calci nel sedere quella viziata di tua sorella, per dirne una. E avrei detto due paroline all'orecchio di tuo padre per aver storto il naso alla prospettiva di una vacanza su un'isola caraibica da sogno, per dirne un'altra. E se non fosse bastato, avevo intenzione di sfidare Shane a duello per il tuo onore, pistole all'alba, sai, quel genere di combattimento.
Cara si commosse al pensiero di Conor che si batteva per difenderla. Era davvero un uomo eccezionale. Era un peccato che non volesse sistemarsi; avrebbe fatto la felicit di una ragazza molto fortunata.
In quel momento le torn in mente qualcosa. Conor, con tutto quello che stava succedendo non riesco a credere di aver dimenticato di parlartene, ma io e Shane saremmo molto contenti se tu volessi partecipare al matrimonio. Ecco, purtroppo dovresti farti carico delle spese di viaggio, ma se avessi voglia di venire, sarebbe fantastico averti l con noi...
A dire il vero, Shane non era entusiasta quanto Cara all'idea, ma Conor era stato cos buono con lei in tutti quegli anni che non riusciva a immaginare che lui non fosse presente.
In realt, davo per scontato di essere sulla lista degli invitati disse con una risata fragorosa. E, ehi, al diavolo le spese; con tutti gli svitati che avete in famiglia, non posso lasciarmi sfuggire l'occasione di assistere allo spettacolo!
Cara sorrise. Oh, smettila. Il mio nuovo mantra d'ora in avanti  basta drammi. Qualsiasi cosa accada, da adesso in poi mi aspettano mesi di tranquilli preparativi nuziali.
Be', mi sembra un proposito interessante replic Conor, ma la conversazione fu interrotta dallo scampanellio della porta d'ingresso che li avvisava dell'arrivo di qualcuno.
Entrambi si voltarono e Conor si alz di scatto dall'angolo della scrivania di Cara su cui era appollaiato per accogliere la donna che era appena entrata nell'ufficio.
Buongiorno. Posso esserle utile? le chiese cordiale, e Cara cap dal suo tono di voce che era rimasto immediatamente rapito dalla signora matura, affascinante e ben vestita.
Peccato che questo particolare esemplare di donna fosse molto fuori dalla sua portata.
Lauren. Cosa ci fai qui? le chiese, un po' sorpresa di trovarsi di fronte la futura suocera. Come stai?
Conor fece un passo indietro mentre Cara si avvicinava per salutare Lauren. Lei  Lauren, la madre di Shane. Lauren, ti presento il mio capo, Conor Dempsey disse Cara, facendo le presentazioni.
Ciao, tesoro rispose Lauren, e accolse esitante l'abbraccio di Cara. Poi spost lo sguardo freddo su Conor. Piacere di fare la sua conoscenza, signor Dempsey. Tese la mano con aria formale, senza fare alcuno sforzo per colmare la distanza che la separava da Conor, che parve interpretare il gesto come un invito a unirsi ai convenevoli, ma non era certo se la donna si aspettasse una stretta o un baciamano.
Signora Richardson,  un piacere conoscerla. Ho sentito molto parlare di lei disse Conor, ossequioso. Cara era impressionata dalla sua faccia di bronzo. Gi, aveva sentito parecchie cose su Lauren di recente, quasi nessuna positiva.
Lauren, come mai da queste parti? chiese Cara con voce piatta, domandandosi quale fosse il motivo di quella visita a sorpresa.
Possibile che i genitori di Shane avessero aperto gli occhi riguardo al matrimonio e lei fosse l per offrire un ramoscello d'ulivo? Shane ti ha detto che ho trovato l'abito da sposa nel weekend? E anche quelli delle damigelle. Cara si accorse di balbettare, qualcosa che faceva spesso quando era nervosa.  stato molto emozionante. Mi farebbe piacere mostrartelo se tu volessi dargli un'occhiata prima delle nozze. Certo, non potrai raccontare nulla a Shane aggiunse, sorridendo, perch dev'essere una sorpresa. Davvero, aspetta di vederlo; sar semplicemente perfetto...
Lauren le rivolse un sorriso tirato e si guard attorno nell'ufficio, un grande open space. Lo sguardo si ferm su una porta in fondo alla stanza.
S, a questo proposito, c' un posto dove possiamo parlare in privato?
Il sorriso di Cara si offusc e la ragazza si volt verso Conor, che si schiar la voce.
Perch non andate nell'ufficio sul retro, Cara? Resto io qui all'ingresso. Chiamami se hai bisogno di qualcosa, okay?
Grazie. Cara annu e torn a rivolgersi alla madre di Shane. Certo, Lauren, seguimi pure.
Una nota di preoccupazione le incrin la voce; sentiva che c'era qualcosa sotto, e che la suocera non era venuta per riconciliarsi.
In ogni caso, quando c'era di mezzo Lauren Richardson riconciliarsi era una parolaccia. La condusse al piccolo ufficio sul retro e tenne aperta la porta mentre Lauren entrava con passo regale nel piccolo spazio e ne faceva un'attenta valutazione.
Cara cerc di vedere l'ufficio con gli occhi dell'altra donna. Di norma lei e Conor lavoravano fianco a fianco nell'ufficio all'ingresso, quindi quella stanza veniva usata soltanto per le riunioni con i clienti. A dire il vero, il suo capo non era una persona molto organizzata, e pile di fogli e documenti di lavoro ricoprivano quasi completamente la scrivania, le sedie e il pavimento. Lauren si guard attorno, era chiaro che si stesse chiedendo dove avrebbe potuto sedersi in mezzo a quel caos.
Cara chiuse la porta e not che la futura suocera sembrava in attesa che lei facesse un po' di spazio per farla accomodare. Tempestiva, prese un mucchio di documenti e riviste da una delle due sedie e trasfer la pila da un punto all'altro della stanza. L'avrebbe rimessa dov'era dopo che Lauren se ne fosse andata. Chiss come, Conor lavorava benissimo nel proprio disordine organizzato e senza dubbio sapeva esattamente cosa conteneva quella pila.
Ecco qui, scusami tanto. Conor  un tipo creativo, se cos si pu dire butt l con un debole sorriso, ma Lauren sembrava pi disgustata che divertita.
Il sorriso di Cara si spense mentre si dava da fare per spostare altri fogli e liberare altro spazio per potersi sedere a sua volta. Riusciva a sentire lo sguardo di Lauren trafiggerle la schiena.
Aveva avuto la netta sensazione che quella visita non si sarebbe limitata a uno scambio di convenevoli. I modi di Lauren erano molto pragmatici.
Com'era prevedibile, la futura suocera non perse tempo e venne subito al sodo.
Sono venuta qui oggi per discutere con te del matrimonio disse.
Le sopracciglia di Cara si inarcarono e la ragazza sorrise speranzosa. Okay. Forse aveva indovinato; forse Lauren e Gene avevano davvero cambiato idea e volevano essere coinvolti nei dettagli della cerimonia?
Lauren frug nella capiente borsa Chanel e ne estrasse alcuni fogli. Avevano un aspetto ufficiale, come se a redigerli fosse stato un avvocato.
Cara disse, allungandoglieli, ho portato con me alcuni documenti che necessitano della tua firma, e sono convinta che la mia offerta ti convincer una volta per tutte ad abbandonare l'idea ridicola e volgare di un matrimonio in spiaggia.
Cara aggrott la fronte e prese i documenti esitante. Come, scusa?
Lauren la fiss glaciale.  piuttosto semplice. Consideralo un accordo prematrimoniale, con alcune clausole dettagliate volte a incoraggiare la tua condiscendenza.
Di cosa diavolo stava parlando? E soprattutto, Shane ne era a conoscenza?
Lauren... cosa? Non capisco. Un accordo prematrimoniale?
Lauren indic i documenti che Cara teneva tra le mani tremanti.  tutto spiegato l dentro. Credo che le condizioni siano scritte in modo chiaro e con un linguaggio semplice da capire. Perch non gli dai un'occhiata?
Cara continuava a fissarla come se le sue parole non avessero alcun senso. Un accordo prematrimoniale? Forse era uno scherzo?
Su, leggi ordin Lauren.
Cara ubbid e spost lo sguardo sulla pagina in cima al fascicolo. Cominci a leggere, il cervello concentrato nello sforzo di capire i molti termini legali. Man mano che leggeva, la vista cominci ad appannarsi sempre di pi e il respiro a farsi rotto e irregolare.
L'accordo era duplice, e si rivolgeva sia a Cara che a Shane.
Se lei e Shane non avessero abbandonato l'idea di sposarsi a Saint Lucia e si fossero rifiutati di firmare l'accordo, Cara non avrebbe ricevuto neanche un centesimo della fortuna dei Richardson in caso di futuro divorzio.
Non avrebbe avuto diritto agli alimenti o ad alcun tipo di mantenimento per gli eventuali figli nati dal matrimonio. Questo documento avrebbe anche reso nullo ogni accordo stipulato tra Cara e Shane in precedenza o preso in considerazione negli anni a venire. Inoltre, se Cara avesse deciso di portare avanti il progetto del matrimonio in spiaggia, non avrebbe soltanto segnato il proprio futuro, ma avrebbe anche danneggiato Shane, che sarebbe stato escluso dal patrimonio e cancellato del tutto dal testamento dei genitori.
Tuttavia, se Cara fosse tornata alla ragione e avesse assecondato i piani di Lauren e Gene per le nozze, la coppia avrebbe ricevuto un'ingente somma per il matrimonio e una cifra ulteriore ogni anno, finch fossero rimasti sposati.
In caso di futuro divorzio, i Richardson avrebbero provveduto a mantenere Cara e i figli, e non avrebbero toccato l'eredit di Shane.
Arriv alla fine del documento e vide che c'era spazio per una sola firma: la sua. Facendo frusciare i fogli spessi, torn all'inizio e rilesse il contratto da capo, nel tentativo di assimilare ci che stava succedendo.
Quel documento non poteva significare ci che lei credeva significasse, vero?
Cara alz lo sguardo e trov quello di Lauren. Si impose di essere forte, ma era difficile, soprattutto se si soffermava sul viso inequivocabilmente ostile che aveva di fronte.
Lauren, non capisco. Cosa significa tutto questo?
L'espressione di Lauren somigliava a quella di uno sciacallo che  appena riuscito a intrappolare la sua preda. Si produsse in un sorriso severo, esultante di fronte all'evidente crollo di Cara.
Oh, credo che sia piuttosto semplice da capire, anche per qualcuno come te.  cos che funzionano le cose in questa famiglia. Il matrimonio, e tutto ci che comporta,  un contratto, non solo tra due persone, ma anche tra due famiglie, nella fattispecie i Richardson. Tieni presente che il buon nome della nostra famiglia avrebbe molto da perdere se questo matrimonio dovesse andare a rotoli, per cos dire. Tuttavia, siamo convinti che avremmo molto da perdere anche nel caso in cui dovesse partire con il piede sbagliato, ossia con questo assurdo capriccio di un matrimonio in spiaggia. Non accadr mai, Cara. Sono certa che adesso ti sia chiaro.
Cara abbass di nuovo lo sguardo sul documento. S, le era tutto chiaro.
Era chiaro che i futuri suoceri stavano cercando di comprarla, e la cosa ancor pi subdola era che qualsiasi sua decisione avrebbe influito anche sul futuro di Shane, che restassero insieme oppure no. Sent le lacrime pizzicarle gli angoli degli occhi.
Non pianger, non di fronte a Lauren, pens tra s, e, mentre riportava l'attenzione sull'altra donna, assunse un atteggiamento combattivo.
Mi dispiace, ma sono tutte cavolate disse brusca. Voleva essere forte, voleva essere coraggiosa e affrontare Lauren, smascherando il suo tentativo di intimidirla, ma era davvero intimidita. Tuttavia, non sarebbe rimasta in silenzio.  impossibile che Shane accetti una cosa del genere. Aspetta solo che gli racconti quello che stai cercando di fare...
Ne  gi al corrente disse Lauren, studiando pigramente la propria manicure. Gli abbiamo spiegato tutto nel weekend. A dire il vero, sono sorpresa che non te ne abbia ancora parlato; immaginavo che sarebbe stato il suo primo pensiero.
Nel weekend... Cara fece mente locale. Sabato sera era cos felice, cos emozionata quando era rientrata a casa dopo la giornata trascorsa a cercare l'abito da sposa, che non aveva notato niente di strano nell'umore o nel comportamento di Shane. Per ricordava che per il resto del weekend le era sembrato piuttosto nervoso. Le aveva detto la verit? si chiese ripensando alle scuse che aveva raccontato. Era davvero stressato a causa del lavoro? O era questo il motivo del suo comportamento? Cosa ne pensava? Ma la domanda pi importante, si rese conto Cara con angoscia, era: perch non gliene aveva parlato?
Riport di nuovo l'attenzione su Lauren. Capisco... Era quasi a corto di parole. Perch avrebbe dovuto tenerla all'oscuro e lasciare che la madre la cogliesse alla sprovvista? Sono certa che sia furioso. Non riesco neanche a immaginare cosa far quando sapr che sei venuta qui per sbattermelo in faccia. Cara voleva strappare quei fogli, bruciarli e poi mettere le ceneri nel trita-documenti. Voleva buttarli per terra e calpestarli fino a disintegrarli. Voleva dimostrare a Lauren tutto quello che pensava di lei.
Tuttavia, l'altra donna restava impassibile davanti all'evidente agitazione di Cara.
Oh, se conosco mio figlio, probabilmente ti consiglier di firmare i documenti e scegliere una data per le nozze al Club replic compiaciuta.
No, ti sbagli. Non potete comprarmi, e nemmeno Shane. Non vogliamo il vostro denaro, non ha alcuna importanza per noi disse Cara ostentando una convinzione che non aveva. Riguardo a Shane, almeno, dal momento che non si era nemmeno dato la pena di avvertirla dell'esistenza di questo accordo. Patto con il diavolo era un nome pi calzante, pens cupa. Non lo voglio e non mi serve. Non sono in vendita.
Be', va bene, ma cosa mi dici di Shane?
Riflett sulla domanda. In effetti, non voleva un centesimo del patrimonio dei Richardson, ma se aveva letto bene il contratto, qualunque decisione avesse preso non avrebbe riguardato soltanto lei, ma anche Shane.
No, si rassicur. I soldi non erano importanti per Shane. Aveva sempre detto di non aver alcun interesse per i soldi dei genitori o per la classe sociale a cui erano convinti di appartenere, erano tutte sciocchezze superficiali. Ma lo credeva davvero? Dopotutto, quel documento stabiliva che lei e i figli nati dal matrimonio non avrebbero visto un centesimo, ma che anche Shane sarebbe stato tagliato fuori, perfino in caso di divorzio.
Shane era stato sincero riguardo a ci che pensava? si trov a chiedersi Cara. O era tutta una finta? Si sarebbe arrabbiato se i genitori avessero messo in pratica la minaccia e l'avessero escluso dal patrimonio di famiglia per sempre?
Lauren studiava il viso di Cara, e sembrava che sapesse esattamente cosa le passava per la testa, che riuscisse a leggere ogni pensiero, uno dopo l'altro. Sorrise.
C' qualche problema, mia cara? chiese caustica. Ti stai chiedendo se i discorsi di Shane riguardo al suo disinteresse per l'eredit e i soldi di famiglia non fossero soltanto parole vuote? Stai iniziando a pensare che forse per lui siano pi importanti di quanto voglia lasciar intendere? Alz gli occhi al cielo. Le uniche persone che sostengono che i soldi non siano importanti e non possano comprare la felicit e altre sciocche banalit del genere sono proprio quelle che di soldi non ne hanno mai avuti molti. Shane non  stupido. I soldi sono sicurezza. I soldi sono tranquillit. Probabilmente non sta pensando solo al proprio futuro, ma anche al tuo.
Cara voleva tapparsi le orecchie. Sapeva cosa Lauren stava cercando di fare. Stava cercando di instillarle nella mente il seme del dubbio e di far rivoltare Shane contro di lei. Ma non ci sarebbe riuscita; Shane non si sarebbe mai lasciato convincere.
Oppure s? Cara sent la propria sicurezza sgretolarsi.
E se invece Shane avesse ceduto? Se avesse fatto il gioco della madre? Se avesse insistito per organizzare il matrimonio l, al K-Club o in qualunque altro posto avessero scelto i genitori? Cosa ne sarebbe stato della loro relazione?
No, non si sarebbe fatta intimidire, decise Cara. Non avrebbe accettato l'accordo. E nemmeno Shane, non c'era alcuna possibilit.
Lauren,  evidente che non conosci tuo figlio. Ha gi rifiutato i vostri soldi in passato e sono pronta a scommettere che lo far anche questa volta...
Una scommessa? disse Lauren con il sorriso sulle labbra, interrompendo di nuovo Cara. Qual  la posta in palio? Un matrimonio? disse, in tono spaventosamente entusiasta.
Cara aveva lo stomaco sottosopra, ma tenne duro. No, Lauren. Ti dimostrer che sbagli. Noi non firmeremo questo... documento.
No, hai ragione, Cara. Tu e Shane non firmerete nulla. Sarai tu sola a farlo. Tu e soltanto tu chiar Lauren. Suvvia, non capisco il perch di tanta ostinazione. Io e Gene vi stiamo facendo una proposta molto generosa. Qualcosa di cui dovreste essere contenti. Quale miglior regalo di nozze della sicurezza economica? Tutto ci che chiediamo  che organizziate il matrimonio secondo le nostre condizioni. Dopotutto, lo hai detto anche tu, si tratta soltanto di un giorno. Quanto pu essere terribile l'idea di una cerimonia splendida offerta dai tuoi generosissimi suoceri? Lauren cerc di prodursi in un sorriso dolce, ma Cara non si lasci ingannare. Aveva fatto esattamente ci che era venuta a fare. Aveva un secondo fine, e Cara pens che forse Lauren, in realt, non voleva che si celebrasse alcun matrimonio. L'intuito le diceva che la donna avrebbe preferito che lei e Shane si lasciassero.
Cara fece un respiro profondo. Lauren,  ora che tu te ne vada. E puoi portarti via anche questo. Le lanci il contratto con tanta forza che per sbaglio il plico fin sul pavimento. Lauren lo segu con gli occhi, ma rimase immobile e non fece un solo passo per recuperarlo.
Gi, probabilmente hai ragione, Cara. Sono in ritardo per un pranzo con alcuni amici. Quanto a quello disse, con un gesto della mano in direzione del contratto, te lo lascio. Immagino che vorrai rileggerlo. Con Shane, magari. In effetti, sono certa che voi due abbiate molto di cui discutere.
Cara sent le guance avvampare e gir la testa dall'altra parte, rifiutandosi di incrociare lo sguardo penetrante di Lauren.
 stata una bella chiacchierata, e aspetter con impazienza di conoscere la tua decisione. Sono certa che arriveremo a una conclusione vantaggiosa per entrambe le parti, non sei d'accordo? A presto, mia cara.
Quando Cara alz lo sguardo, tutto ci che era rimasto di Lauren era la fragranza del suo Chanel N. 5. Quello e il documento per terra, naturalmente.
Riluttante, si chin a raccoglierlo. Guard lo spazio destinato alla firma. Uno spazio soltanto. La decisione era sua. Era tutto nelle sue mani. Il proprio futuro, il futuro di Shane. Adesso che era rimasta sola, lasci che le lacrime scorressero libere e gett lontano il contratto mentre seppelliva il viso tra le mani e singhiozzava senza freni.
Cara? Cos' successo? Conor si precipit nell'ufficio in tempo per vederla crollare. Ehi, ehi, stai bene? Cara? Parlami. Si inginocchi accanto alla sedia e le accarezz i capelli mentre lei versava lacrime di frustrazione. Forza, qualunque cosa ti abbia detto, andr tutto bene, non c' bisogno di piangere.
Cara scosse la testa e si lasci stringere. L'abbraccio di Conor era morbido e di enorme conforto. Mi odia, deve proprio odiarmi. Cosa le ho fatto di male? Perch sta facendo questo?
Conor scosse la testa, completamente confuso. Cosa ha fatto, Cara? Ti prego, lascia che ti aiuti.
Gli porse il contratto. Questo. Mi ha portato questo. Vuole che lo firmi.
Conor, rialzandosi da terra, prese il documento e and a occupare la sedia lasciata libera da Lauren pochi istanti prima. Cos'? chiese mentre gli occhi iniziavano a scorrere le pagine. Man mano che assimilava le parole, il suo volto si faceva paonazzo dalla rabbia. A che diavolo di gioco sta giocando?
Cara scosse la testa.  orribile. Vuole comprarmi. Mi sento cos umiliata e... sporca.
Be' disse Conor risoluto. Non lo sei, e questa  una grande stronzata. Lo sai bene. Aspetta di raccontarlo a Shane, lui non sar mai d'accordo. Dovr semplicemente rimettere i genitori al loro posto e dirgli di levarsi di torno.
Cara si pass una mano tra i capelli. Prese un fazzoletto dalla scatola sulla scrivania e si soffi il naso.  questo il punto. Lui lo sa gi. A quanto pare gliene hanno parlato questo weekend.
E non ti ha detto nulla? domand Conor, nell'evidente tentativo di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.
Cara scosse la testa. Neanche una parola. Niente. Conor, perch avrebbe dovuto tenermi all'oscuro?
Probabilmente non sapeva come dirtelo la rassicur Conor, ma era chiaro che anche lui si stava chiedendo la stessa cosa. Senza dubbio sar rimasto sconvolto quanto lo sei tu adesso. E forse non si aspettava nemmeno che la madre venisse qui a parlartene di persona.
Cara scosse il capo. Forse. Ma se invece non sapesse come dirmi che vuole che lo firmi? ipotizz, dando voce alla sua pi grande paura. Se Shane vuole che lo firmi, significa che teme un futuro senza soldi, a prescindere dal fatto che stiamo insieme oppure no. In effetti, credo che il denaro sia il nocciolo della questione. A me non interessa affatto. Ma se porto avanti il progetto di sposarmi a Saint Lucia, in pratica lo allontaner per sempre dai genitori. Come posso fargli una cosa simile?
Si abbandon a un'altra crisi di pianto, questa volta per la frustrazione e la confusione.
Conor si avvicin a lei e la fece alzare dalla sedia, poi la cinse di nuovo con le braccia e lasci che gli inzuppasse la camicia di lacrime.
Ehi, ehi, forza. Le cose comunque si sistemeranno.  tutto a posto. Tu e Shane ne parlerete e risolverete ogni cosa. Forza disse per tranquillizzarla. Voi due siete una squadra.
Ma Cara non ne era pi tanto sicura. I membri di una squadra lavorano insieme, dopotutto. Non hanno segreti l'uno con l'altro.
Perch non ti prendi il resto della giornata libera? le sugger il capo con gentilezza. Va' a casa e riposati un po', cos sarai pi serena quando Shane torner dall'ufficio, e insieme, a mente pi lucida, potrete trovare una soluzione.
Ma ho del lavoro da sbrigare disse Cara, staccandosi da lui e sfregandosi gli occhi inutilmente. Le strisce di mascara colato non sarebbero venute via senza una bella strofinata. Sono gi in ritardo con...
Gi, e dopo questo intermezzo, sono certo che sar una giornata molto produttiva disse Conor sarcastico, nel tentativo di strapparle un sorriso. Funzion. Davvero, Cara, vai a casa. Calmati e aspetta il ritorno di Shane per parlarne a lungo, con tutta calma. Sono certo che non sar felice di scoprire che la madre  stata qui.
Cara concordava sul fatto che Shane non sarebbe stato felice, ma si chiese se si sarebbe arrabbiato per il modo in cui le era stato consegnato il documento, o per il contratto in s e per le condizioni che prevedeva.

25.

Oh, diamine, pens Danielle, leggendo l'ultima mail di Cara, le mie misure? Per un abito da damigella?
Ripens all'ultima occasione in cui era stata costretta a indossare un abito da damigella e si rese conto che dovevano essere passati almeno dieci anni, per il matrimonio di una vecchia collega a Tampa. Il vestito era orribile, un obbrobrio di taffet rosa confetto. Sperava che Cara avesse un gusto migliore. Apr esitante l'allegato alla mail - una fotografia dell'abito in questione - e annu in segno di approvazione.
Okay, non  poi cos male, anzi non  male per niente mormor piano, mentre studiava il grazioso abito dorato di taglio impero. Non amava particolarmente quello stile, perch aveva l'impressione che fosse un espediente fin troppo comodo per le donne che volevano nascondere la pancia o le rotondit, ma Cara lo aveva scelto pensando al giro vita in crescita delle altre damigelle, Kim e Heidi. Poteva andare peggio, e perlomeno le mie tette saranno uno spettacolo disse Danielle tra s in tono piatto, rassegnandosi un po' alla volta ai suoi doveri da damigella.
Pur essendo la pi vecchia, immaginava che sarebbe stata molto pi attraente delle altre due. Anche se Kim era uno schianto, questo era innegabile. Con quel fascino e il suo solito atteggiamento sprezzante, Danielle aveva la sensazione che la cognata non avrebbe faticato a vestire i panni della mammina sexy. Quanto a Heidi, non poteva saperlo perch non la vedeva da anni.
E a proposito, medit Danielle, era arrivato il momento di prenotare una seduta di peeling chimico e un nuovo ciclo di iniezioni di botulino. Doveva assicurarsi che tutti a quel matrimonio restassero impressionati dalla sua bellezza e dal suo aspetto giovane.
Lesse il resto della mail di Cara, che elencava le informazioni di cui il negozio di abiti da sposa aveva bisogno per confezionare il vestito. And in cucina e si mise a frugare in un cassetto in cerca del metro, doveva essere l da qualche parte. Lo trov e senza perdere tempo si misur petto, vita e fianchi. Soddisfatta dei numeri, fece la conversione della taglia americana nell'equivalente europea.
In quel preciso istante entr Zack. Danielle si affrett a chiudere la mail e a ridurre a icona la finestra sullo schermo, ma non fu abbastanza veloce: aveva sicuramente intravisto qualcosa. Le tremavano le dita mentre armeggiava sulla tastiera.
Che combini? chiese Zack, chinandosi per baciarla sul collo. Lei percep il suo sguardo spostarsi verso lo schermo del computer e si chiese quanto avesse intravisto.
Oh, niente, faccio un po' di shopping online. Sorrise e cerc di girarsi sulla sedia per catalizzare la sua attenzione di nuovo sul proprio viso.
Cosa compri? domand. Zack era sagace; non gli sfuggiva quasi niente.
Un vestito nuovo disse soltanto. Non era una bugia e Danielle sper che non chiedesse di dargli un'occhiata. Piuttosto, che combini tu? cinguett leziosa, nel tentativo di cambiare argomento.
Zack si mise a ridacchiare e quando lei si alz la abbracci. Mmh... Cosa mi stai nascondendo? chiese in un dolce sussurro. Sembra che qualcuno qui si senta terribilmente in colpa. Stavi spendendo una cifra da capogiro, non  cos?
Le sfugg un risolino. Oh, smettila. Di solito Danielle non nascondeva le proprie abitudini in fatto di shopping; anzi, era sempre molto onesta al riguardo, convinta com'era che la possibilit di concedersi certe cose fosse semplicemente l'ennesima prova del proprio successo. Le piaceva sfoggiare l'orologio Gucci, la borsa Balenciaga, le scarpe Manolo Blahnik o qualsiasi altro articolo di lusso avesse acquistato di recente. Dunque era comprensibile che Zack si fosse insospettito della sua improvvisa riservatezza.
 in programma un evento speciale di cui non so nulla? chiese, aggrottando la fronte.
Vedendo uno spiraglio, Danielle sorrise seducente. Be', non saprei... Tu che dici? E se cos fosse, vuoi davvero che ti rovini la sorpresa? Si chin in avanti e lo baci con impeto sulle labbra.
Interessante disse lui, un sorriso nella voce. Allora, questo vestito  da indossare in casa o fuori casa?
Dipende da come lo si guarda mormor Danielle, soddisfatta di essere riuscita a distrarlo cos facilmente.
Pensi che potrei vedere un'anteprima? O almeno aiutarti a prendere le misure? si offr, in tono allusivo.
Mi sembra un'ottima idea. Perch non mi aspetti in camera da letto? Mettiti comodo, mentre io sistemo un paio di cosette qui. Inizi a slacciare la camicetta, un bottone dopo l'altro, e svel un costoso reggiseno di pizzo viola La Perla.
Il respiro di Zack si fece affannato. Non farmi aspettare troppo disse e fece qualche passo all'indietro in direzione della camera. Ho una riunione tra un'ora.
In una situazione normale si sarebbe offesa se Zack le avesse proposto una sveltina prima di un appuntamento di lavoro, ma al momento Danielle riusciva a pensare soltanto ad allontanarlo dal computer. E ad assicurarsi che avesse perso interesse in ci che stava facendo fino a pochi minuti prima.
Quando fu scomparso dalla sua vista, si volt in fretta. Riapr la finestra e digit velocemente le proprie misure in una mail di risposta a Cara, in cui si offr di pagare l'abito, promettendo che pi tardi le avrebbe fatto avere i dati della carta di credito, quindi clicc su invio. Poi si preoccup di cancellare la mail dalla cartella della posta inviata, e di sbarazzarsi della fotografia dell'abito.
Certo, avrebbe dovuto ricordarsi di ordinare della biancheria sexy che fosse coerente con la storia che Zack le aveva appena permesso di inventare. Prese un rapido appunto e scribacchi le parole Agent Provocateur su un post-it che appiccic allo schermo del computer. Se Zack voleva qualcosa di piccante, gli avrebbe dato qualcosa di piccante.
Volt le spalle alla scrivania e si ricompose. Mettendo da parte per un attimo il vestito da damigella, il matrimonio di Cara e tutte le ansie che le stava procurando, si affrett a concentrarsi su Zack e a entrare nel giusto spirito per un veloce incontro sotto le lenzuola.
Nel tentativo di scacciare le preoccupazioni, Danielle si sforz di non chiedersi fino a che punto si sarebbe spinta per mantenere tali i suoi segreti.
Cara era distesa nell'oscurit della camera da letto nel suo appartamento. Aveva un dolore pulsante alla testa, che attribuiva al pianto, e una probabile disidratazione causata dai molti bicchieri di vino che aveva bevuto da quando era tornata a casa subito dopo l'ora di pranzo. I numeri sul display dell'orologio lampeggiarono, erano le 17,30. Shane sarebbe rientrato a momenti.
Aveva lasciato l'ufficio come da istruzioni di Conor; non che fosse del tutto certa di cosa fare delle ore che la separavano dal ritorno di Shane. Non avrebbe saputo cosa dirgli nel caso in cui le avesse telefonato, cos aveva spento il cellulare. Quella conversazione andava fatta di persona.
Nel frattempo, aveva telefonato a Kim per raccontarle quello che era successo. Com'era prevedibile, la cognata aveva espresso il giusto grado di indignazione, ma aveva comunque incoraggiato Cara a non saltare alle conclusioni prima di averne discusso per bene con Shane.
Cara era rimasta stesa nella stessa posizione per ore, pensando a cosa avrebbe detto e a come avrebbe reagito quando Shane le avrebbe spiegato il suo punto di vista. Non che avesse fatto grandi progressi: la sua mente annaspava in un oceano di confusione.
Perch non gliene aveva parlato? Davvero non sapeva come affrontare l'argomento? O aveva dei ripensamenti riguardo ai piani per il matrimonio, adesso che la subdola madre aveva tirato fuori l'asso dalla manica?
Odiava avere pensieri negativi, ma non poteva evitarlo.
Ora voleva soltanto parlare con Shane, scoprire cosa pensava e cercare di chiudere la questione, in un modo o nell'altro. Ma cosa avrebbe fatto se il fidanzato le avesse chiesto di firmare quel malefico accordo?
Fece un respiro profondo. Se ne sarebbe preoccupata pi tardi.
Il tempo passava e lei guardava la luce lasciare il posto all'oscurit oltre le finestre della stanza. Presto avrebbe sentito la porta aprirsi e il battito del cuore acceler per l'impazienza e la preoccupazione. Aveva la bocca asciutta, strofin i palmi sudati sul piumone sotto di s. Avrebbe voluto premere il tasto dell'avanti-veloce per poter vedere come si sarebbero risolte le cose, risparmiandosi quella che senza dubbio sarebbe stata una conversazione difficile.
Qualche minuto dopo Cara ud la porta aprirsi e scatt sull'attenti. Di certo Shane sapeva che lei era in casa. La sua macchina era parcheggiata l davanti e la ventiquattrore e la borsa erano su una sedia vicino all'ingresso.
Rimase in ascolto mentre Shane, un gesto dopo l'altro, appoggiava la custodia del portatile e appendeva il cappotto. Lo ud accendere una lampada nell'oscurit del salotto e vide il corridoio inondarsi di luce. Fiss lo sguardo sulla porta, nelle orecchie i passi lenti e cauti che percorrevano il corridoio fino alla camera da letto. Sent lo stomaco contorcersi dall'ansia e deglut a fatica, mentre si preparava a iniziare il discorso.
O era convinto che stesse dormendo e non voleva svegliarla, oppure sapeva che lo aspettava un mare di guai, pens tra s.
Un attimo dopo, la sagoma del fidanzato comparve sulla soglia. Buss piano contro lo stipite della porta, come se volesse evitare di disturbarla. Cara? Tesoro? Stai dormendo?
Inspir ed esit un istante, quindi prese coraggio e cerc di mantenere la voce ferma. In realt sentiva di non avere pi lacrime da versare, ma c'era sempre la possibilit che le dighe si aprissero di nuovo. Gli occhi le bruciavano ancora per la crisi di pianto di quel pomeriggio e il corpo le doleva come stesse per venirle una brutta influenza.
No disse piano. Non sto dormendo. Devo parlarti. Si mise a sedere contro la testiera del letto.
Lui rimase immobile sulla porta, quasi cercasse di valutare la situazione. Cara immagin che dovesse sapere quale sarebbe stato l'argomento di conversazione. La tensione nella stanza era palpabile.
C' qualcosa che hai dimenticato di dirmi dopo che hai visto i tuoi nel weekend? chiese Cara, il tono piatto. Accese la lampada accanto al letto, rivelando a Shane il viso rigato dalle lacrime e gli occhi gonfi. Oggi tua madre  passata in ufficio a salutarmi. E mi ha portato questo. Scagli il documento nella sua direzione, pi o meno. Ma a quanto pare non devo spiegarti di cosa si tratta, dal momento che lo sai gi. Non  cos?
Accidenti mormor Shane. Accidenti a lei. Chiaramente si riferiva alla madre.
S, Shane, accidenti a lei. Accidenti a tua madre per l'intromissione e la mancanza di sensibilit. Accidenti a lei per tutto. Ma non  questo il punto. Tu cosa ne pensi? Ho bisogno di saperlo disse, in un tono che esprimeva tutta la sofferenza e la rabbia per il comportamento della famiglia di lui.
Avrei dovuto dirtelo. Certo che avrei dovuto. Ma eri cos emozionata per aver trovato il vestito... Shane mosse qualche passo incerto nella stanza e raggiunse il bordo del letto. Raccolse il contratto dal pavimento; si era spiegazzato a causa dei passaggi di mano durante la giornata. A Cara non importava; ci si sarebbe soffiata il naso - o peggio - se avesse potuto. Posso? le domand, chiedendo il permesso di sedersi. Lei spost leggermente le gambe per fargli spazio.
Allora? Cosa ne pensi? insistette.
Sono tutte stronzate...
Be', questo lo so disse Cara, irrigidendosi un po'. Ma non ti sto chiedendo di descrivere la situazione. Ti sto chiedendo cosa pensi che dovremmo fare. Sapeva di essere di nuovo pericolosamente vicina alle lacrime, ma l'esitazione di Shane la stava facendo impazzire. Il cuore le batteva all'impazzata nel petto, e avrebbe volentieri lanciato qualcosa, rotto qualcosa, per sfogare le emozioni che stava provando.
Aspetta un attimo, tesoro prov a dire Shane, tendendo le mani in un gesto di supplica. Lasciami parlare. So che sei arrabbiata. Anche io ero furioso, e lo sono ancora.
Cara incroci le braccia sul petto. Be'. Se  cos, lo hai nascosto bene.
Lui scosse la testa. L'altro giorno mi hanno colto alla sprovvista con questo documento, proprio come oggi mia madre ha colto alla sprovvista te. Mi dispiace, ha superato il limite e non aveva alcun diritto di fare quello che ha fatto. Ma spero che anche tu riesca a vederlo: cerca di metterci l'una contro l'altro, di dividerci.
Be', naturalmente, dovrei essere stupida per non accorgermene, ma non hai risposto alla mia domanda. Cosa vuoi che faccia con questo contratto? Vuoi che lo firmi?
Shane fece un respiro profondo, abbass gli occhi, e punt lo sguardo sul pavimento. Lei aspettava una risposta, un indizio su ci che pensava, qualsiasi cosa, ma non arriv.
Shane? lo esort, la preoccupazione nella voce. Dimmi cosa pensi.
Di nuovo lui sospir con forza e alla fine incroci lo sguardo di Cara. La confusione sul suo volto era espressione del conflitto interiore di cui era preda. Non lo so, Cara disse soltanto.
A quella risposta, la ragazza ebbe un tuffo al cuore. Cosa vuol dire che non lo sai?
Shane alz le mani e se le pass tra i capelli. Vuol dire che non lo so. Non lo so e basta, maledizione!
Cara sussult. Le sue paure pi grandi si stavano avverando. Shane non alzava quasi mai la voce, n perdeva le staffe. Oh, cielo, era un vero disastro...
Leggendo lo shock sul viso della fidanzata, Shane le si avvicin.
Scusami, scusami disse in tono di supplica. Non volevo gridare.  che sono cos frustrato. Sono arrabbiato con i miei, non con te. Ci sono molte cose da considerare. Non esiste una risposta facile.
Mentre lo guardava, piano piano Cara iniziava a capire ci che stava accadendo. Esiste una risposta facile, Shane. Diciamo ai tuoi genitori di stracciare l'accordo. Ma tu vuoi che io lo firmi, non  cos?
No, non sto dicendo questo, ma... Be', non so cosa sto dicendo. Ecco, ci ho pensato e ripensato nel weekend, per trovare una soluzione, ma i miei...
Ma a te non interessano i soldi. Mi hai sempre detto che non sono importanti.  questo quello che mi hai sempre detto insistette lei, nella vana speranza che il fidanzato le desse ragione.
Lui la guard, e in quell'istante Cara cap. Stava pensando ai soldi.
Quindi mi hai mentito disse con aria afflitta.  chiaro che i soldi sono importanti.
No, tesoro, non  cos. Voglio dire, non mi interessa il regalo di nozze in denaro, n la somma annuale. Ma...
Ma ti importa dell'eredit disse soltanto.
Cara, andiamo, mi conosci.
Davvero? ribatt. Ora ogni cosa iniziava ad acquistare un senso, ma decise di insistere. Voleva fare chiarezza anche su un altro punto.
S. Cara, andiamo. Sai che non mi importa niente di tutte quelle stronzate da lite, ma l'eredit... be',  doppia in realt. A trentacinque anni avr accesso a un fondo fiduciario che, non lo si pu negare, sarebbe di grande aiuto per costruire una famiglia, comprare una casa pi grande...
Ma possiamo farcela anche da soli. Siamo entrambi persone intelligenti che lavorano sodo e si sono costruite una carriera, non abbiamo bisogno dei soldi di mamma e pap...
Shane aveva un'aria colpevole. C' dell'altro disse solenne, in un tono che la riemp di paura, perch sapeva cosa significava: le aveva tenuto nascosto anche qualcos'altro. Ho fatto degli investimenti contando sul fondo fiduciario, ma con questa maledetta recessione e la piega che sta prendendo l'economia, be', ho perso una bella somma. Non  niente di grave, ma se non potr contare sul denaro del fondo...
Gli occhi di Cara erano fissi su di lui, mentre assimilava ogni parola e finalmente capiva appieno che Shane aveva fatto delle speculazioni sfruttando i soldi dei genitori, soldi che ora rischiava di perdere.
O peggio, che aveva gi perso.
Capisco. Si port le mani in grembo.
Cara. Tesoro, ti prego. Shane cerc le sue mani e lei le scost.
Cosa suggerisci, Shane? Cosa vuoi che faccia?
Lui tent di evitare il suo sguardo. Non lo so. Voglio dire, lo abbiamo sempre detto, il matrimonio  soltanto un giorno...
Lei lo guard fisso, ferita oltre ogni immaginazione. S,  soltanto un giorno, ma  il nostro giorno. Se ricordo bene,  questo quello che abbiamo sempre detto. Quello che abbiamo detto fin dall'inizio. Se accetteremo - se faremo ci che vogliono i tuoi genitori - non sar pi cos. Ci saremo venduti. I tuoi genitori ci possederanno, in tutti i sensi. Sapranno che, se avranno da ridire con qualunque nostra decisione futura, baster loro mandare un altro documento in sostituzione dell'ultimo contratto e ci avranno in pugno. Non saremo pi indipendenti, mai pi. Non possiamo cedere al ricatto.
Shane aveva un'aria depressa e lei allung una mano verso le sue, nella speranza di convincerlo. E per quanto riguarda l'investimento, il mercato si riprender, ne sono certa. Qualsiasi cosa tu abbia perso, riusciremo a recuperarla. Siamo giovani, siamo ancora lontani dalla pensione; non c' motivo di preoccuparsi.
Shane scuoteva la testa e Cara si zitt. Cara, tu non capisci. I miei fanno sul serio. Saremmo completamente tagliati fuori. E anche i nostri figli, se ne avremo. Non  una cosa da niente...
S, ma potremmo contare l'una sull'altro. Come ho gi detto, siamo entrambi professionisti in gamba e finora non abbiamo avuto bisogno di niente e di nessuno. I miei genitori non avevano un fondo fiduciario o un'eredit, e mi piace pensare di essere venuta su bene...
Ma se dovesse succedere qualcosa, in futuro...
Il commento di Shane la colse di sorpresa. Cosa intendi dire? Ma aveva gi un sospetto su che cosa volesse dire con quella frase, e temeva la sua risposta.
Piccola. Ti prego. Non siamo due stupidi, nessuno sa cosa riserva il futuro.
Divorzio. Shane stava pensando al divorzio. Prima ancora di arrivare all'altare. Chi faceva simili pensieri? Chi aveva in mente di separarsi prima ancora di aver detto lo voglio?
Bene, non siamo ancora sposati, ma siamo gi sulla via del divorzio?
Non  quello che intendevo.
Di certo  quello che sembrava replic lei, gli occhi lucidi di lacrime. Chi  che fa certi pensieri? Cosa ti prende, Shane?
Senti, al giorno d'oggi molte persone fanno questi ragionamenti. E non sto dicendo che a noi succeder, sto solo cercando di considerare ogni eventualit, tutto qui. Il tono della voce era dolce. Faccio l'avvocato del diavolo, diciamo.
Be', io sto pensando a programmare le nostre vite insieme, finch morte non ci separi.  questo quello che io ho sempre avuto in testa. Non un piano B per quando divorzieremo. A cosa tieni di pi, Shane? A noi due, a creare un futuro insieme, o alla tua tanto desiderata sicurezza economica? Perch posso assicurarti che io sto pensando a noi, non a come io potr sopravvivere da sola quando il matrimonio sar finito. Al contrario di te, io ho fiducia in noi e non sono certa che si possa dire lo stesso di te.
Certo che ho fiducia in noi...
Be', se ne avessi, saresti sicuro quanto me che riusciremo ad affrontare la vita insieme, senza il fondo fiduciario, l'eredit o qualsiasi altro aiuto da parte dei tuoi. Ma tu stai pensando a tutt'altro. Stai pensando a come farai a cavartela, con o senza di me.
Era un disastro. Cara avrebbe voluto vomitare.
No, Cara. Non  cos, sto solo cercando di guardare le cose in modo pratico e razionale...
Lei scosse la testa. Non voglio ascoltarti. A quanto pare, la scelta che ero pronta a fare non  la stessa che tu vuoi che faccia. Avrei strappato questo pezzo di carta, l'avrei gettato nel camino e gli avrei dato fuoco, poi avrei detto ai tuoi genitori che noi non siamo in vendita. O almeno  quello che credevo.
Cara...
Non ci provare, Shane. Per tutti questi anni mi hai ingannata, e come se non bastasse mi hai fatto fare la figura della stupida davanti a tua madre, una stupida che oggi blaterava di come per te i soldi non siano importanti, e di come presto le avresti detto dove poteva infilarsi il suo accordo.  chiaro che ti conosce meglio di me aggiunse, con una nota di rassegnazione nella voce. Non riusciva a credere che l'atteggiamento di Shane nei confronti del denaro fosse cambiato cos radicalmente.
Ora sembrava che ci fosse soltanto un'ultima cosa da dire.
Sai, Shane, c' un solo modo per risolvere la faccenda. Niente pi stress, niente pi preoccupazioni. Cara era sorpresa dal tono piatto della propria voce, quasi stesse ordinando una tazza di t.
Qual ? chiese Shane speranzoso.
Oh, credo che tu lo sappia.
No. Ti prego, dimmelo. Davvero, se tu riesci a trovare una soluzione...
Lasciamo perdere il matrimonio.
Cosa?
Mi hai sentita. Annulliamo tutto, cos tu non perderai l'eredit e io non diventer la persona responsabile di averti portato via ogni cosa.
Non puoi parlare sul serio replic Shane. Il suo viso aveva perso colore. Cara lo guard. Il suo cuore stava andando in pezzi, si sentiva come in un sogno, come se fosse stata un estraneo capitato per caso nella stanza, una mosca sulla parete.
Abbass lo sguardo sul pavimento.  l'unica risposta possibile. Pensaci. Questo fidanzamento, l'organizzazione del matrimonio, sono stati un disastro fin dall'inizio. Non abbiamo ricevuto altro che critiche, invadenza, e disapprovazione, e tutto questo soltanto dalle nostre famiglie. E adesso questo, da te. Credevo che noi due fossimo sulla stessa lunghezza d'onda. Certo, sono stata arrabbiata per tutto il giorno, e triste, molto triste, al pensiero che i tuoi genitori siano convinti di dover usare certi stratagemmi contro di noi, di doverci - dovermi - comprare. Fece un sospiro profondo. E se posso perdonarti per non avermi detto del contratto, non riesco a credere che tu stia anche solo considerando l'idea di accettare e cedere ai loro capricci, alla loro mania di controllo. Tutto questo riguarda sempre meno ci che vogliamo noi, ci che per noi  importante, e sempre pi ci che vogliono gli altri. Shane, io non sono in vendita. Non cambier idea. E non si tratta soltanto del matrimonio.  una questione di principio.
Alz gli occhi su di lui. Forse l'universo sta cercando di dirci qualcosa continu con aria triste. Forse non sposarsi  la decisione pi saggia. Amava Shane, lo amava moltissimo, ma non poteva ignorare il fatto che, forse, era tutto un errore, e avrebbero dovuto farla finita e andare avanti con le loro vite.
Cara, ti amo...
Ti amo anch'io, Shane. Ma non sono pi sicura che basti. E se andassimo fino in fondo? Che razza di rapporto avresti in futuro con i tuoi genitori se li allontanassi adesso? Come potrei mai sentirmi a mio agio in presenza di tua madre? Dubito che sia un tipo comprensivo. Era cos minacciosa oggi, avresti dovuto vederla. E poi ci sono i soldi. Sinceramente non credo di avere altro da dire. Sai come la penso a riguardo. Non li voglio. Ma tu invece s, a quanto pare.
Shane apr la bocca per parlare, ma Cara alz una mano e continu. Sono davvero convinta che tu sia ossessionato dal denaro quanto i tuoi genitori? No, non lo sono. Ma sei abbastanza preoccupato per quel tuo investimento andato male da fare affidamento sui soldi che avresti ricevuto tra qualche anno. Il guaio  che non me ne hai parlato. Che lo vengo a sapere soltanto adesso. Perch mi hai nascosto una cosa del genere? Dovrei essere la tua compagna. Molto presto dovrei diventare tua moglie, o avrei dovuto aggiunse, distogliendo lo sguardo. Non capisco perch tu mi abbia tenuta all'oscuro. Mi chiedo cos'altro non so di te.
Cara, mi dispiace, avrei dovuto parlartene, ma non credevo che fosse un problema grave.
Solo perch sapevi di avere le spalle coperte dai soldi dei tuoi. Ma poi  saltato fuori questo contratto e ti sei reso conto di dovermi mettere al corrente.
Lui scosse la testa. Mi fai sembrare davvero subdolo... Credimi, non  andata cos.
Cara si morse un labbro. In ogni caso, Shane, non posso prendermi la responsabilit di una decisione tanto importante. E voglio ancora sposarmi a Saint Lucia. O meglio, volevo.
Allora lo faremo disse Shane, raddrizzandosi sul bordo del letto con aria determinata. Diremo ai miei genitori di andare al diavolo.
E saremo di nuovo al punto di partenza disse, scuotendo la testa. Anzi, sar ancora peggio. Pensa alle conseguenze a lungo termine. Se avremo dei figli, conosceranno mai i loro nonni? E poi, a quanto pare, tu sei preoccupato che prima o poi divorzieremo. Shane, io non sono fatta cos. Quando ho detto che ti avrei sposato, la mia era una promessa per la vita. Per me, il matrimonio significa impegno reciproco, impegno ad affrontare insieme qualunque problema riservi il futuro, e non a risolverlo su due piedi con una causa di divorzio.
Gli occhi le si riempirono di lacrime mentre ripensava all'immagine meravigliosa che aveva in mente di come sarebbe stata la vita con Shane. Sembrava cos irraggiungibile ormai, qualcosa che non le apparteneva e, forse, non le era mai appartenuta.
Cara, non pu finire cos. Non voglio che finisca cos. Non voglio perderti. Ti amo. La voce di Shane si ruppe mentre un singhiozzo gli si fermava in gola. Voglio che tu sia mia moglie. Ti prego, tesoro. Ti supplico, cerchiamo una soluzione. Si allung verso di lei e Cara si lasci trascinare in un abbraccio.
Percep il suo calore e inspir il suo profumo; tutto di lui le era familiare, eppure ora sembrava cos sconosciuto. Sent che tutto era davvero perduto, e che quella era la fine. Si avvinghi a lui, come se potesse fermare il tempo, quasi avesse la necessit di memorizzare ogni cosa di lui perch presto sarebbe uscito dalla sua vita. Lasci sgorgare le lacrime e singhiozz senza trattenersi.
Allora  cos che ci si sente quando si ha il cuore spezzato, pens. Ogni fibra del suo corpo voleva dimenticare tutto ci che era accaduto quel giorno, ma le conseguenze erano troppo pesanti perch la sua mente potesse sopportarle. Pens ai problemi che sarebbero sorti se avessero deciso di fare a modo loro. I genitori di Shane li avevano privati di quel diritto e sent un'ondata di risentimento attraversarle il corpo. Se si fossero sposati, come sarebbe mai riuscita a perdonarli, soprattutto la madre? Avrebbe provato rancore nei confronti di Lauren Richardson per il resto della vita. Non era sano, non poteva vivere cos.
Shane e Cara si guardarono negli occhi. Lui la baci, un bacio tenero e lento. Cercava di convincerla, di mostrarle quanto avesse bisogno di lei, quanto la desiderasse, ma Cara non pot fare a meno di pensare che quello aveva il sapore di un bacio di addio.
Quando il baci fin, lei si scost appena. Abbass lo sguardo sulla mano sinistra e lentamente sfil l'anello di fidanzamento.
Dovresti prenderlo tu disse in un sussurro.
Cara... no.
Shane, sai bene quanto me che se ci sposeremo, situazioni simili si ripresenteranno sempre. Una dopo l'altra. Non sto cercando di punirti, o di fare grandi discorsi, ma onestamente non credo proprio di riuscire a sopportare l'atteggiamento dei tuoi genitori per tutta la vita. In fondo, stavo per sposare te, ma anche la tua famiglia.
Cara, diremo ai miei di non immischiarsi, te lo prometto...
Ci abbiamo gi provato, e guarda dove siamo finiti. Non sono pronta a vivere il resto della vita cos, Shane. I tuoi genitori non conoscono limiti. Voglio dire, so che i miei possono essere un po' matti, ma loro non tenterebbero mai di costringerci a fare ci che vogliono usando un libretto degli assegni come strumento di ricatto.
Gli pos l'anello sul palmo della mano, ma lui scosse la testa.
No,  tuo insistette, anche se il tono della voce suonava sempre pi rassegnato al fatto che tutto quello stava accadendo davvero. Che quella era la sua nuova realt.
Cara sospir e si morse un labbro, lottando per ricacciare indietro una nuova ondata di lacrime.
Me ne vado disse sottovoce.
No, no, vado via io disse Shane, guardandola negli occhi, quasi stesse imprimendo nella memoria ogni singolo lineamento di quel viso rigato di pianto.
No, davvero, andr a stare da mia madre. Tu resta qui. Noi... be', penseremo dopo a come sistemare tutto, cancellare la prenotazione di Saint Lucia e il resto disse con voce strozzata. Si alz e si guard attorno nella stanza, la stanza in cui fino a quel momento avevano condiviso tanti momenti felici, e una cruda verit la colp. Lei e Shane non stavano soltanto cancellando le nozze; stavano cancellando la loro vita insieme.
C'era cos tanto da decidere. Per una coppia innamorata sembrava naturale comprare oggetti, pianificare e intrecciare la propria vita con quella dell'altro. Separare, invece, era molto pi difficile.
Ti far un assegno per coprire la mia met della caparra per l'albergo che abbiamo perso si offr, piena di tristezza.
No, ti prego disse Shane. Si teneva la testa fra le mani, lo sguardo fisso sul pavimento.
Mentre Cara si muoveva per la stanza, raccoglieva vestiti e recuperava le sue cose in bagno, Shane non emise un suono. Non riusciva a guardarla, farlo avrebbe reso tutto reale. Invece, immagin che facesse le valigie per partire per una vacanza, qualcosa di temporaneo, da cui sarebbe tornata. Ma con lo scorrere dei minuti, inizi a rendersi conto che era tutto vero, Cara se ne stava andando, si erano lasciati. La loro storia era finita.
Mille pensieri lo travolsero. Pens di buttarsi in ginocchio, di avvinghiarsi alle sue gambe e tenerla stretta, o di bloccare la porta e impedirle di andarsene. Ma non lo fece.
Quando arriv il momento, lei disse soltanto: Shane?.
Lui alz gli occhi. Cara reggeva una piccola valigia e la borsetta. Si era lavata il viso, aveva strofinato via il mascara, lasciando la pelle arrossata e infiammata.
Ora vado disse. Non c'era cattiveria, n odio. Solo tristezza. Rimpianto.
Non c' niente che io possa dire per farti restare, vero? chiese, nella speranza che lei gli suggerisse una soluzione al problema.
Invece, si limit a scuotere la testa.
Sai che ti amo disse Shane, cercando il suo viso.
Lo so, e io amo te. Ma credo che non basti pi. Si gir verso la porta.
Cara?
Lei si volt. S?
Mi dispiace. Mi dispiace tanto.
Lo so, Shane. Anche a me. Non avrei mai pensato che potesse succederci una cosa simile disse. Mai, neanche fra un milione di anni.

26.

Il telefono dello studio squill e in qualche modo Gene Richardson cap che quella telefonata non avrebbe portato nulla di buono.
Pronto? rispose cauto.
Ci fu un breve silenzio dall'altro capo della linea. Alla fine, Shane parl.
Spero che tu sia contento.
Shane? disse il padre, sorpreso dal tono del figlio. Racchiudeva tristezza, amarezza e odio in egual misura. E tutti quei sentimenti erano diretti a lui.
Mi ha lasciato.
Gene sent come se qualcosa di freddo e pesante gli fosse sprofondato nello stomaco. Senza bisogno di sentire altro, seppe esattamente cos'era successo e a cosa il figlio si riferiva.
Cara? chiese stupidamente. Gli piaceva Cara, gli era sempre piaciuta.
S, se n' andata. Per colpa di quell'orribile contratto. Per colpa della vostra invadenza. Grazie. Grazie davvero, avete fatto un ottimo lavoro. Il matrimonio  annullato. Cara non ha voluto firmare, ma soprattutto non ha voluto mettermi nella posizione di rovinare il mio rapporto con voi a causa sua. Ma su questo punto si  sbagliata, non aveva alcuna importanza. Perch il nostro rapporto  rovinato comunque. Voglio che tu lo sappia. D'ora in avanti non voglio avere pi niente a che fare con te o con mia madre.
Gene non aveva mai sentito il figlio rivolgersi a lui in quel modo, e la cosa lo scosse. Lui e Lauren si erano spinti troppo oltre. Nel tentativo di ottenere ci che volevano, avevano messo in moto una serie di eventi che non solo avevano portato dolore e sofferenza nella vita di Shane, ma che lo avevano anche spinto a rivoltarsi contro i propri genitori. Era tutta colpa loro. Se lo meritavano. La loro interferenza gli si era ritorta contro con conseguenze inimmaginabili.
Non avrebbe mai dovuto assecondare l'idea di Lauren. Certo avrebbe preferito che il figlio si sposasse l, con un grande ricevimento al K-Club e via dicendo. Ma adesso non c'era pi nessun matrimonio, e sarebbe stato fortunato a non perdere per sempre il suo unico figlio, se non lo aveva gi perso. Stava andando tutto a rotoli.
Figliolo, perdonami disse con voce debole.
Non accetto le tue scuse. Perch avete dovuto farlo? Perch non avete semplicemente lasciato perdere? Vi avevo avvertiti di non intromettervi. Vi avevo detto che questa faccenda riguardava noi, riguardava ci che io e Cara volevamo, ma non era alla vostra altezza, vero? A quanto pare, Cara si  dimostrata pi sincera e nobile di te e di mia madre; migliore di tutti noi. Ma adesso non c' pi. E la colpa  vostra. Ricordatelo.
La comunicazione si interruppe. Shane gli aveva attaccato il telefono in faccia.
Gene rimase a fissare il ricevitore che teneva in mano, con un senso di nausea che gli risaliva dallo stomaco. Ripose il telefono sulla scrivania e analizz l'intera situazione. Era proprio colpa loro. Era innegabile.
In quell'istante Lauren sfrecci nella stanza, con indosso un magnifico tailleur da lavoro di Armani, anche se erano le otto di sera.
Chi era? domand, notando l'espressione tesa sul viso del marito.
Era Shane.
Sorrise. Ah, allora deduco che abbiano preso una decisione. Quando passano a portare i documenti?
Non c' nessun documento dichiar Gene, ancora perso nei propri pensieri.
Lauren aggrott la fronte. Cosa? Che vuoi dire? chiese. Quella ragazza non pu certo essere tanto stupida.
Gene torn in s, risvegliandosi come da un sogno a occhi aperti, e mise definitivamente a fuoco la moglie.
Non c' nessun documento perch non c' nessun matrimonio.  tutta colpa nostra, Lauren. E la cosa peggiore  che lei lo ha lasciato e ora lui non vuole pi avere niente a che fare con noi. Non  uno stupido, sai. E neanche Cara. E a quanto pare non  nemmeno cos avida. Ma non ha voluto che il futuro di Shane fosse compromesso a causa sua. Si port una mano alla testa, come se stesse prendendo coscienza della realt. Abbiamo perso, Lauren. Hai perso. Il nostro azzardo egoista  costato a nostro figlio la felicit, ed  costato a noi nostro figlio. Spero che tu sia contenta disse, stizzito.
Lauren si sent come se l'avessero appena schiaffeggiata. Il peso delle sue azioni inizi a schiacciarla. Non aveva mai voluto che accadesse tutto quello. Aveva semplicemente pensato che il contratto avrebbe convinto Cara a tornare sui suoi passi. Aveva immaginato solo due opzioni. Non credeva che alla fine Cara ne avrebbe scelta una terza completamente diversa e avrebbe mandato all'aria non soltanto il matrimonio, ma anche la relazione con Shane.
Pi rifletteva sulle conseguenze delle proprie azioni e pi il battito le accelerava. Shane li aveva cancellati dalla sua vita. Non voleva avere niente a che fare con i suoi stessi genitori! Cosa aveva fatto? Nel tentativo di ottenere ci che voleva, si era data la zappa sui piedi da sola.
Ma... inizi a dire Lauren, debolmente. Da qualunque lato guardasse la situazione, non riusciva a trovare una via di fuga, una carta da poter giocare.
Niente ma, Lauren.  colpa nostra. Avremmo dovuto mettere da parte le nostre stupide aspettative e lasciarli in pace disse Gene, furente. E sai una cosa? Non biasimo Shane; anch'io avrei chiuso i rapporti con noi se avessi appena perso la donna che amo. Abbiamo distrutto la sua felicit, e anche quella di Cara. Te ne rendi conto, vero?
Lauren deglut a fatica. S, lo sapeva. Sapeva che era tutta colpa sua. Odiava l'idea che il figlio fosse sconvolto e infelice. Quale madre poteva sopportare il pensiero di un figlio che soffre? E sapere di essere la causa di quella sofferenza era la cosa peggiore. A dire il vero, anche sapere Cara infelice era insopportabile. Non aveva mai avuto problemi con Cara, e solo di recente quella ragazza e i suoi atteggiamenti l'avevano irritata. Le si strinse lo stomaco ripensando a come si era comportata quella mattina, alle parole che aveva rivolto a Cara. Al dolore e alla sofferenza che aveva causato.
E tutto perch voleva essere lei a dettare le regole per il matrimonio. Perch lei e Gene volevano sfruttarlo a proprio vantaggio.
Abbass lo sguardo e si morse un labbro, mentre il senso di colpa la invadeva inesorabile come un morbo. Quando si dice calarsi nella parte dell'odiata suocera... un mostro di suocera, meglio ancora.
Ma forse riuscir a sistemare le cose, pens, e prese ad arrovellarsi in cerca di una soluzione.
Cosa possiamo fare, Gene? Dev'esserci qualcosa che possiamo fare.
Hai qualche idea su dove possiamo trovare una macchina del tempo? chiese, sarcastico.
Lei si mordicchi un'unghia fresca di manicure.
Gene guard la moglie. Per quanto fosse stata spietata e determinata nell'ottenere ci che voleva, era innegabile che ora fosse sinceramente scossa da quegli sviluppi. Se solo avessero considerato la possibilit che le cose potessero finire cos, quando avevano iniziato a escogitare un modo per averla vinta... Se avesse previsto la possibilit che il piano gli si ritorcesse contro in quel modo, di certo non lo avrebbe mai appoggiato. Era molto importante per lui ci che il mondo pensava della sua famiglia e della posizione di cui godeva negli ambienti d'affari, ma non per questo valeva la pena di sacrificare il rapporto con Shane o con la futura nuora.
Be', so che il concetto ti  sconosciuto, e probabilmente lo  anche a me, ma forse potremmo iniziare con delle scuse disse, burbero. Di quelle vere, fatte con il cuore, a entrambi. Anche se adesso come adesso potremo considerarci fortunati se uno dei due riuscir anche solo a prendere in considerazione l'idea di perdonarci.
E cos il matrimonio  annullato... mormor Danielle mentre leggeva l'ultima mail di Cara. Prov un istintivo moto di sollievo, ma poi si sent subito in colpa. Chiss cosa stava passando Cara in quel momento. Dopo tutto quell'organizzare e dopo l'emozione per il grande giorno, adesso doveva avere il cuore completamente a pezzi.
Il suo pensiero and alla sorella e, suo malgrado, ebbe l'impulso di alzare il telefono per saperne di pi e per capire se ci fosse qualcosa che avrebbe potuto fare per alleviare la sofferenza di Cara. Annullare un matrimonio non era un'impresa facile. Tralasciando l'aspetto organizzativo, doveva essere una cosa difficile da affrontare emotivamente.
Scorse la mail in cerca di maggiori informazioni riguardo al motivo della cancellazione e not che era breve ed essenziale; a riprova dello stato d'animo sconvolto di Cara, immagin. A quanto pareva, Cara e Shane si erano scontrati con non si sa quale ostacolo, erano sorti troppi problemi e complicazioni, e Cara aveva pensato che sarebbe stato meglio annullare tutto. In chiusura, si scusava per aver disturbato Danielle e si augurava di avere occasione di vederla presto.
Vederla presto? pens Danielle, sussultando di fronte a quella punta di formalit. A dire il vero, e nonostante le preoccupazioni, era stato piuttosto piacevole essere aggiornata su ci che accadeva a casa, anche se da lontano.
Ma mentre il suo cuore soffriva per la sventura di Cara, non poteva negare che la cancellazione del matrimonio la liberava dal peso di dover mentire a Zack.
Inventarsi un cliente inesistente per tenerlo all'oscuro riguardo ai suoi spostamenti era diventata una vera e propria impresa, soprattutto perch lui amava parlare di lavoro, anche quando non si trattava del suo.
Ora non avrebbe pi dovuto mentire e inventare scuse, e si sent come se avesse ricevuto un'iniezione di vitalit. Non esisteva pi nessun cliente interessato a comprare casa a Saint Lucia.
Ci pens su per decidere quale fosse il modo migliore per presentare questa nuova informazione al fidanzato. Perlomeno l'ultima bugia che sarebbe stata costretta a dire era una mezza verit. Il cliente si era tirato indietro, avrebbe detto, e aveva rinunciato all'affare, quindi non sarebbe pi dovuta andare a Saint Lucia.
Era a malapena una bugia. Le sarebbe bastato sostituire cliente con sorella e quella sarebbe diventata la verit.
Danielle prese un respiro profondo. Era sbagliato sentirsi allo stesso tempo dispiaciuta per Cara e sollevata per se stessa?
Si chiese quali fossero le complicazioni a cui Cara aveva accennato nella mail. Poi sorrise. Era pronta a scommettere che Betty c'entrava qualcosa.
La maggior parte dei problemi erano iniziati con lei dopotutto. Sper solo che, se la madre era responsabile dell'annullamento delle nozze, si sentisse adeguatamente in colpa al riguardo. Era chiaro che Betty non aveva ancora imparato a restare fuori dagli affari degli altri o a smettere di cercare di controllare le loro vite.
Danielle si morse un labbro, chiedendosi ancora se avrebbe dovuto alzare il telefono e parlare con Cara, e magari cercare di tirarla un po' su. Non che fosse granch brava in quel genere di cose, ma forse avrebbe dovuto fare almeno un tentativo...
In quell'istante, Zack entr nella stanza e interruppe le sue riflessioni. Not subito l'espressione cupa con cui lei fissava lo schermo del portatile.
Che succede, piccola? Sembra che tu abbia appena scoperto che Babbo Natale non esiste.
Colta di sorpresa, Danielle chiuse la mail di Cara e resistette alla tentazione di chiudere di colpo anche il computer.
Raccolse in fretta le idee. Oh,  solo... un cliente... quello di Saint Lucia. A quanto pare, vuole interrompere la ricerca di una casa laggi disse, e si sent avvampare.
Accidenti, era una pessima bugiarda.
Zack la fiss, interessato. Ah. E che giustificazione ha dato?
Be',  saltato fuori che non pu permettersela. Si sforz di pensare alla svelta. Non  riuscito a ottenere il finanziamento. Sembra che abbia ricevuto un brutto rifiuto dalla banca disse, sputando le parole una dietro l'altra.
Un rifiuto, eh? Zack inarc un sopracciglio. Be', sai cosa significa; cattiva reputazione o niente soldi. Scommetto entrambi. Questa gente si ritrova nei debiti fino al collo perch non ha la minima idea di come gestire le proprie finanze. Davvero, non li capisco questi giovani nuovi ricchi, non mi spiego perch nessuno suggerisca loro di affidarsi a un promotore finanziario il prima possibile. Altrimenti finiscono per buttare tutti i soldi in stupidaggini; alcol, feste, automobili di lusso...
Hai proprio ragione comment Danielle, ascoltando a malapena la riflessione di Zack sui processi di pianificazione finanziaria e sugli errori da evitare.
Quanto conti di rimetterci? le chiese.
Lei continuava a pensare alla sorella. Povera Cara, si disse. Un'ondata di senso di colpa prese a scorrerle nelle vene e lei la ricacci indietro. Non se lo meritava.
Danielle?
Scatt sull'attenti. Scusa, cosa?
Dov'eri finita? Eri persa in un altro mondo?
Oh, scusa, pensavo a delle cose.
Quanto avevi investito su questo cliente? Di certo non puoi aver perso molto, a parte il tempo naturalmente.
Oh, no, non troppo disse, pensando al vestito che purtroppo non avrebbe mai indossato. Quando fosse arrivato per posta avrebbe dovuto fare in modo di intercettarlo prima che lo Zack lo vedesse. Anche perch tutto di quell'abito gridava damigella.
Be', almeno non dovr andare a Saint Lucia gli fece notare, con una nota di sollievo nella voce.
Con un sorriso, Zack si ricolleg a quella frase. Dai, ci sono posti peggiori dove finire.
S, ma sai che non mi piace viaggiare senza di te sussurr dolcemente, alzandosi dalla scrivania e avvicinandosi a Zack. Gli strinse le braccia intorno alla vita e si allung in cerca di un bacio.
Lui scoppi a ridere. Cosa ti  preso? Viaggi da sola continuamente.
Danielle sorrise. In effetti, era vero. Non era una specie di cozza sempre attaccata al fidanzato, ma era proprio sollevata di potersi lasciare alle spalle tutte quelle questioni di famiglia. Per la maggior parte del tempo, sentiva di essere padrona della propria vita, ma quando c'era di mezzo la madre era impossibile prevedere quale dramma sarebbe scoppiato. Almeno cos i Clancy sarebbero rimasti ben piantati in Irlanda. Al loro posto. Proprio com'era giusto che fosse.
Hai ragione, credo di essere soltanto un po' abbattuta per il cambio di programma. Pensavo di avere tutto sotto controllo ed ero gi pronta a partire, e adesso non se ne fa pi niente. Gli rivolse un sorriso. Che ne dici se organizziamo un weekend da qualche parte nelle prossime settimane?
Lui le pos un bacio sulla testa. Potremmo prendere la macchina e arrivare a Key Largo; c' sempre da divertirsi laggi.
Mi sembra un'idea fantastica. Non aveva niente in contrario. Zack avrebbe potuto proporle di andare sulla luna e Danielle sarebbe stata d'accordo.
Dopotutto, il mondo era di nuovo ai suoi piedi e poteva andare ovunque volesse, senza doversi preoccupare che il cielo le cascasse sulla testa.

27.

Cosa diavolo sta succedendo? esclam Kim a mo' di saluto mentre irrompeva dalla porta di casa dei suoceri e veniva accolta dall'immagine di una Cara inspiegabilmente calma seduta sul divano tra Heidi e Betty.
Be', ciao anche a te, Kim disse Heidi in tono eloquente.
Kim la ignor. Cos' questa storia delle nozze annullate?
Cara guard la cognata. La gravidanza di Kim iniziava a essere evidente e doveva ammettere che le donava molto.
Anche quella di Heidi si sarebbe stata vista presto, e Cara si ritrov a riflettere sul fatto che tutt'intorno a lei la vita sembrava in piena fioritura, e stavano accadendo molte cose emozionanti. Ma non a lei. Lei, al contrario, doveva ricominciare da capo. Non riusciva a immaginare come sarebbe stata la vita senza Shane; era stata dura rendersi conto che quelle non erano le prove generali di una separazione. Era la realt.
Ed era cos stanca di ripetere cosa fosse successo. Aveva confessato la triste vicenda a Betty e Mick, che avevano insistito perch tornasse a stare da loro, e poi aveva rispiegato tutto a Heidi quando poco prima la sorella era passata a salutare ed era rimasta sorpresa nel trovarla l.
Rivolse un'occhiata implorante alla madre, e Betty subito intervenne e aggiorn Kim sul motivo della rottura, senza tralasciare nessuno dei tremendi dettagli. Kim, dal canto suo, si mostr determinata a trovare una soluzione.
Cara, forse si  soltanto sbagliato sugger. Forse non intendeva dire quelle cose, ha parlato senza riflettere.
S, l'ho pensato anch'io disse Cara con voce triste. Ma come potrei mai dimenticare ci che la sua famiglia ci ha fatto passare? Se ci sposassimo lo stesso, come potrei perdonare la loro intromissione?
Kim sorrise alla cognata e le prese la mano. Vedi, devi imparare a lasciarti scivolare le cose addosso. Perdonare e andare avanti  l'unica cosa che puoi fare. Devi renderti conto che certe persone sono quello che sono, e non c' niente che tu possa dire o fare per cambiarle disse, lanciando un'occhiata quasi impercettibile in direzione di Betty. Ricorda, Shane non  il cattivo in questa storia. Okay, ha sbagliato, ma sono i suoi genitori a dover capire che  il momento di fare un passo indietro e lasciare che il figlio viva la sua vita.
Cara riflett sulle parole della cognata. Chiaramente parlava per esperienza, e Cara si chiese se la madre avesse colto il messaggio che Kim cercava di mandarle. In effetti, negli anni Betty si era intromessa in pi di un'occasione nel rapporto di Ben con la moglie e aveva creato non poca zizzania, e in quei casi Kim aveva fatto del suo meglio per non lasciarsi condizionare.
 ci che dovrei fare io con i genitori di Shane? pens tra s Cara.
Hai pi parlato con Shane da quando te ne sei andata di casa? chiese Kim.
No si inser Heidi. E non credo che dovrebbe. Quale uomo non corre dietro alla donna che ama? Se minacciassi Paul di lasciarlo, mi aspetterei che mi inseguisse fino in strada.
Kim alz gli occhi al cielo. Cara, sai che Shane  un bravo ragazzo. Lo sai. Ha solo fatto un po' di casino.
 quello che ho detto anch'io comment Betty. Comunque, vorrei proprio dirne quattro a sua madre. Che faccia tosta... Ho una mezza idea di fare una telefonata a quella arpia presuntuosa e dirle esattamente quello che penso di lei.
Cara alz una mano. Questo  proprio ci che non farai, mamma. Pensa gi che siamo gente rozza e volgare. Non dirai una parola. Non conosci Lauren, e a dirla tutta qualunque discussione tra voi non farebbe altro che peggiorare le cose. Ti prego, non svegliare il can che dorme.
Ma ti ha insultata! disse Betty, sull'orlo di una crisi isterica. Nessuno pu insultare mia figlia.
Lascia stare, mamma, davvero, ti prego insistette Cara, esausta.
Hai gi annullato la prenotazione dell'albergo? chiese Kim. Sperava davvero che non lo avesse ancora fatto. Era sinceramente convinta che le cose potessero risolversi e pregava che Cara non avesse ancora fatto nulla di definitivo.
No, non ancora. Non ne ho avuto la forza.
Stavo giusto per farlo al posto suo disse Heidi con entusiasmo. Kim la guard e si rese conto che ancora una volta Heidi era solo impaziente di raggiungere i propri scopi. Era anche troppo evidente che non fosse granch sconvolta per l'annullamento delle nozze, perch significava che non avrebbe dovuto affrontare il viaggio fino a Saint Lucia.
Kim le punt contro un dito. Non farlo.
E perch? ribatt Heidi e si massaggi la pancia in un gesto protettivo, come se Kim, alzando la voce, avesse rischiato di turbare il nascituro.
Perch ho la sensazione che si tratti soltanto di una situazione temporanea.
Ma si sono lasciati...
Heidi, serve che ti ricordi quante volte hai minacciato di lasciare Paul durante i preparativi del tuo matrimonio? E credo che una di quelle volte tu lo abbia proprio fatto disse Kim, e Heidi assunse un'espressione imbarazzata. In quell'occasione continu, non annullasti niente. In effetti, molti di noi erano convinti che ti saresti presentata all'altare anche da sola pur di non rinunciare al tuo grande giorno. Kim non era affatto sorpresa della mancanza di tatto e compassione di Heidi nei confronti di Cara e del suo dramma.
Ma... cominci Heidi.
No, Heidi. Non cancelleremo niente. Per una volta smettila di pensare ai tuoi interessi e preoccupati di tua sorella, per l'amor del cielo.
Basta, ragazze... le ammon Betty.
Avanti, non litigate. Vi prego implor Cara, stremata.
Kim si morse un labbro. Scusa.
Insomma, credo di avere soltanto bisogno di tempo per riflettere. Okay?
Kim annu. Senti, tesoro, pu sembrare che io stia dalla parte di Shane, ma sai bene che sto anche dalla tua. E questo perch sono convinta che voi due siate perfetti l'uno per l'altra.
Abbass lo sguardo all'altezza di Cara, che fece un sospiro profondo.
Ma, Kim, pensa a tutti i problemi che si  portato dietro il matrimonio finora. Dal primo giorno non ci sono state altro che obiezioni e resistenze da parte di quasi tutti gli invitati della nostra breve lista... Cara lanci un'occhiata alla sorella e alla madre: entrambe avevano, giustamente, un'aria imbarazzata. Sembravano non finire mai. Ed era tutto cos difficile.
Kim riport l'attenzione su Cara con un sorriso stampato in volto, e ridacchi. Difficile? Cara, tesoro, per tua informazione il matrimonio  difficile. S, l'organizzazione delle nozze ha avuto alti e bassi, ma non credere che una volta pronunciato il s sia tutto rose e fiori. Sono certa che Betty e Heidi saranno d'accordo con me le sollecit, ed entrambe annuirono.
A volte vorrei letteralmente uccidere Paul concord Heidi con un sospiro e la sua classica espressione esasperata.
E, tesoro, negli anni ci sono stati momenti in cui anch'io avrei voluto strozzare tuo padre disse Betty in tono incoraggiante. Sai che pu essere un vero testone. E a volte fatica a capire anche le cose pi semplici,  come avere a che fare con un altro figlio. Ma non lo fanno apposta aggiunse saggia, sono uomini,  normale che sbaglino.  una croce del genere maschile.
Kim scoppi a ridere. S, e Cara, anche a te capiter di sbagliare. Nessuno  perfetto e quando ti assumi l'impegno di vivere per sempre con un'altra persona, be', gli errori capitano. Pensa che, con tutte le volte in cui Ben alza gli occhi al cielo di fronte a un mio comportamento, temo che un giorno o l'altro rimarr bloccato cos. Ma il punto  che tutto questo si supera. Si affronta. Certo, i genitori di Shane hanno sbagliato a fare quello che hanno fatto. E Shane ha sbagliato a non parlarti di quegli investimenti, ma, credimi, voi due state crescendo insieme. E crescere significa soprattutto capire che non esisti solo tu, ma esiste anche l'altra persona. Forse tu l'hai capito pi in fretta di Shane, ma ti posso garantire che adesso ha imparato la lezione.
Cara riflett sul consiglio della cognata e sent il cuore farsi pi leggero. Aveva ragione, e Cara non era il tipo da serbare rancore.
Ma che mi dici dei suoi discorsi riguardo al divorzio? Cosa dovrei pensare? Cosa ti dice questo della fiducia che ha in noi?
Kim scosse la testa, ma Heidi fu pi svelta a rispondere.
Anch'io ho pensato al divorzio prima di sposarmi.
Cara si volt a guardare la sorella. Cosa vuoi dire?
 capitato, l'idea mi ha sfiorato la mente per un attimo. Quando vedi certi programmi alla tiv o se hai un'amica che ci sta passando, ti ritrovi a pensare cosa farei se capitasse a me?. Non vorresti pensarci, ma  un tarlo che resta l, in sottofondo. Cara, non posso credere che il pensiero non ti abbia mai sfiorata.
Cara scosse la testa. No, voglio dire, si pu pensare al divorzio come concetto,  ovvio, ma non mi ci focalizzo come se avessi la certezza che sar parte del mio futuro.
Credo che Heidi stia cercando di dire che essere fatalisti non  qualcosa di negativo, che  un atteggiamento normale spieg Kim, cercando di interpretare l'intricato ragionamento della cognata. Ci che vedi in tiv ti condiziona nel momento in cui stai vivendo qualcosa di simile, come quando sei incinta e guardi un programma che racconta di madri che subiscono aborti spontanei o che partoriscono neonati con malformazioni, e pensi: Oddio, e se ci fossi io al loro posto?.  normale, ma non significa che ti aspetti che succeda.  solo un pensiero spaventoso, e forse  andata proprio cos. Forse Shane conosce qualcuno che sta attraversando una separazione ed  per questo che il divorzio era in cima alle sue preoccupazioni. E poi, quando si fa un grande passo come il matrimonio,  naturale lasciare che la mente esplori ogni possibilit. Diede a Cara una leggera pacca sulla spalla. Nella vita quasi tutto comporta dei rischi. Ma  proprio questo ci che la rende meravigliosa. Se prendere una decisione importante non fosse rischioso, nessuno potrebbe assaporarne i frutti.
 la natura umana, tesoro si inser Betty. Ho incontrato tante difficolt nella vita, nel crescere te, e Heidi e Ben e... Danielle aggiunse, quasi inciampando in quel nome. E anche con tuo padre. Abbiamo avuto scontri da far tremare le pareti, ma non abbiamo mai pensato di farla finita. Dedizione significa affrontare i problemi.
E io credo che tu abbia questa dedizione, e anche Shane disse Kim, il sorriso sulle labbra.
Cara rimugin su ci che le avevano detto. Avevano ragione? Avrebbe dovuto dare a Shane una seconda possibilit? I suoi pensieri sul divorzio erano soltanto semplici paure, qualcosa che temeva potesse succedere? In futuro le avrebbe sempre raccontato tutto? Poteva tornare a fidarsi di lui? E cosa doveva fare con i suoi spregevoli genitori?

28.

Cara, hai un aspetto orribile. Cosa ci fai di nuovo qui? chiese Conor, mentre squadrava Cara seduta alla scrivania, pallida e con l'aria esausta. Aveva due brutte occhiaie scure e non la vedeva mangiare da giorni, almeno non in ufficio.
Immaginava che la situazione non fosse tanto diversa fuori da l, e anche se sapeva che quegli ultimi giorni erano stati molti difficili per lei, iniziava a preoccuparsi per la sua salute.
 sempre meglio che stare da mia madre replic. Avevo dimenticato come fosse vivere con lei.
Sai qual  la soluzione? disse. Lei alz lo sguardo su di lui con un'espressione interrogativa in volto. Sistemare le cose con Shane, naturalmente.
Cara scosse la testa. Dopo la conversazione con Kim e le altre a casa dei suoi, ci aveva pensato e ripensato. Come poteva tornare indietro? Se anche fossero riusciti a superare gli evidenti problemi che li separavano, come avrebbe mai potuto riallacciare i rapporti con i suoi genitori? Si immagin la madre di lui che, seduta al tavolo di qualche costoso ristorante di Dublino, beveva champagne con aria soddisfatta e rideva di come avesse posto fine alla relazione del figlio con la futura moglie.
Vacca meschina, pens Cara con rancore.
Conor, tu non capisci disse. Sono stata io a lasciarlo. Probabilmente mi odier adesso. Gli occhi le si riempirono di lacrime. Le sembrava di aver fatto solo quello negli ultimi giorni, piangere. Piangere per quello che sarebbe stato, che sarebbe potuto essere, sarebbe dovuto essere, se i suoi orribili genitori fossero riusciti a restare in disparte e a farsi gli affaracci propri.
Detestava essere cos arrabbiata con loro, cos risentita. Non si era mai considerata una persona rancorosa, ma ora si sentiva costantemente cos, quando pensava di chi era la colpa di tutto quello.
Se non fosse stato per Lauren e Gene, sarebbe stata ancora sul punto di sposare l'uomo dei suoi sogni a Saint Lucia.
Oh, ti prego, risparmiami i melodrammi; credevo che fossero la specialit di Heidi. Shane non ti odia. Lo sai. E se tu hai questa faccia, posso soltanto immaginare cosa stia passando quel poveretto in questo momento.
Grazie disse lei sarcastica.
Cara, lo penso davvero. Non che tu abbia un aspetto orribile, be' insomma,  cos, ma io... oh, merda, non volevo dire questo. Volevo dire che siete entrambi tristi l'uno senza l'altra, sono certo che anche lui lo sia.  terribile perdere la persona che si ama.
La ragazza alz lo sguardo verso il capo, e si sent fortunata ad avere nella sua vita qualcuno capace di comprenderla in quel modo. Certo, poter contare sul supporto della famiglia era importante, ma avere un amico come Conor era tutt'altra cosa. Gli pos una mano sul braccio.
Grazie davvero, Conor, lo apprezzo molto.
Lui le strinse la mano. Ho a cuore la tua felicit, tutto qui.
Cara sorrise. Sai, per essere un uomo tanto cinico nei confronti dell'amore, sembri piuttosto ferrato in materia lo prese in giro, nel tentativo di alleggerire l'atmosfera.
Lui la guard, e questa volta nella sua espressione non c'erano tracce di ironia o di sarcasmo. Ascolta, so bene quanto ci si possa sentire infelici quando si perde un treno disse con voce dolce. Non lo augurerei a nessun uomo, te l'assicuro.
Il sorriso scomparve dalla faccia di Cara e la ragazza si ferm a riflettere su quelle parole e sul tono serio con cui le aveva pronunciate. Quando si perde un treno? Non stava parlando di... All'improvviso, Cara inizi a sentirsi terribilmente a disagio. Conor allung una mano e le diede una leggera pacca sulla spalla. A ogni modo, quello che intendo  che...
Il resto della frase fu interrotto da un familiare scampanellio, che annunciava l'arrivo di un cliente.
Entrambi si girarono a guardare, e furono colti alla sprovvista dalla presenza di Gene e Lauren Richardson. Conor salt su dal posto in cui si era seduto, si volt verso la coppia e si spost con fare protettivo tra i genitori di Shane e Cara.
A grandi passi si avvicin a loro, le mani alzate, come se stesse per cacciarli fuori dalla porta. Basta, non qui. Credo che voi due abbiate gi fatto abbastanza danni. Soprattutto lei disse e fulmin Lauren con lo sguardo.
Gene si par davanti alla moglie. Senta, giovanotto, non so chi si crede di essere, ma...
Sono il capo lo interruppe Conor. E il proprietario di questo edificio. Ci significa che posso decidere chi resta e chi se ne va. E voi due ve ne andate. Sollev di nuovo la mano, come se potesse spingerli fuori dalla porta solo con quel gesto.
Veramente... Lauren si infuri, non era abituata a un trattamento tanto brusco. Era evidente che non fosse mai stata buttata fuori da nessun posto prima di quel momento. Cerc di guardarsi intorno, oltre la sagoma ingombrante di Conor. Abbiamo solo bisogno di parlare con Cara.
Avete gi parlato abbastanza. E lei ne porta ancora i segni.
Cara, per favore, richiamalo, dobbiamo dirti due parole supplic Gene, rivolgendosi alla donna che sarebbe dovuta diventare sua nuora.
Richiamarlo? Ne parlavano come se Conor fosse una specie di cane da guardia! Osservando l'intera scena, Cara doveva ammettere di essere piuttosto divertita, nonostante la comparsa di quei due nel suo ufficio la preoccupasse.
Non capivano che era inopportuno da parte loro disturbarla al lavoro? Be', forse avrebbe dovuto cogliere l'occasione per dirgli ci che pensava di loro.
Conor, aspetta, va tutto bene. Ho qualcosa da dire.
Il suo capo si gett uno sguardo oltre la spalla, mentre Cara si alzava e si spostava verso l'ingresso dell'ufficio.
I Richardson parvero sollevati. Grazie, Cara, non siamo mai stati trattati in questa maniera... disse Gene e guard Conor con aria di sdegno.
Basta, non voglio sentire altro. La ragazza pos lo sguardo su Lauren, un'espressione feroce in viso. Chi ti credi di essere? Come ti permetti di venire qui e immischiarti nella mia vita e in quella di Shane? Hai una vaga idea di quanta infelicit hai causato?
Lauren e Gene indietreggiarono di un passo, esitanti. Non erano abituati a vedere certe reazioni emotive negli ambienti che frequentavano. Urlare contro qualcuno in pubblico, anche se si trattava solo di un ufficio, era inaudito, e anche piuttosto scioccante.
Be', Cara... cominci Gene nervoso, ma lei lo blocc di nuovo.
Non so cosa vi ho fatto. Non so cosa ho fatto per farmi odiare cos tanto...
Ma, mia cara intervenne Lauren, noi non ti odiamo affatto...
Davvero? Allora avete proprio uno strano modo di dimostrare affetto si inser Conor. Non oso immaginare cosa facciate ai vostri nemici.
Cara guard Conor con riconoscenza e Lauren fece un respiro profondo, come per farsi coraggio. Hai ragione. Probabilmente me lo merito concesse.
Cara sgran gli occhi per la sorpresa. Come, scusa?
Quello che abbiamo fatto  sbagliato, Cara. Quello che ho fatto. Non pensavo a nessuno, a te o a Shane o a cosa vi avrebbe reso felici. Pensavo solo a me stessa e a quello che volevo io disse, la voce poco pi che un sussurro. Shane ha smesso di parlarci; dice che non vuole avere pi niente a che fare con noi. E adesso mi rendo conto di aver commesso un errore, un grandissimo errore.
Be', complimenti per l'acuto spirito di osservazione disse Conor, con voce carica di sarcasmo. Nonostante i discorsi sulla classe e la posizione sociale, lei non  altro che una donna egoista con un'ingiustificata stima di s.
Cara annu, incoraggiata dallo sforzo quasi eroico di Conor per difenderla, anche se non sapeva cosa pensare del fatto che fosse lui a prendere le sue parti, e non Shane.
Lauren abbass lo sguardo e Gene le batt una mano sulla schiena. Cara studi i loro volti afflitti e inquieti e all'improvviso si accorse che tutte le difese e le maschere di meschinit erano crollate. Erano in piedi di fronte a lei, sconfitti e feriti, genitori infelici tagliati fuori dalla vita del figlio adorato.
Poi, con suo grande orrore, Lauren scoppi in lacrime. Gene si precipit al suo fianco e la cinse con un braccio, senza pi alcuna traccia di spavalderia e presunzione. Mentre li guardava, cos distrutti e sotto shock, per Cara fu come se il suo cuore andasse di nuovo in mille pezzi. Le risuon in testa una frase che la madre le ripeteva da piccola: cerca di fare la persona matura. I genitori di Shane potevano aver commesso un errore, averla ferita e aver calpestato i suoi sentimenti senza pensarci due volte, ma era proprio questo che la rendeva una persona diversa da loro. Potevano aver pensato che fosse rozza e volgare, ma sapeva che era il suo comportamento, e non le sue origini, a fare di lei una vera signora. Lauren... Si avvicin alla donna che sarebbe potuta diventare sua suocera e la attir in un abbraccio. Ti prego, non piangere.
Lauren si lasci stringere. Oh, Cara, so di essere stata orribile con te, e con Shane. Il punto  che sono venuta qui per scusarmi. Si volt a guardare il marito. Siamo entrambi qui per chiederti perdono. Dimentica la nostra stupidit riguardo al matrimonio; abbiamo agito spinti da un sentimento sbagliato, un sentimento di egoismo. Adesso ci rendiamo conto di volere soltanto la felicit di nostro figlio, ed  innegabile che con te sia molto pi felice. Ti prego, speriamo che tu voglia riconsiderare l'idea di annullare le nozze. Se non vuoi farlo per noi, fallo per lui.
Avete agito spinti dall'egoismo? ripet Cara, inarcando un sopracciglio. Che cosa vuoi dire?
I genitori di Shane si guardarono, poi lanciarono un'occhiata inquieta in direzione di Conor.
Vi lascio soli disse il capo, recependo la richiesta di privacy. Si volt verso Cara. Sempre che tu sia d'accordo.
Lei annu, curiosa di ascoltare quello che i Richardson avevano da dire.
Appena Conor fu tornato alla sua scrivania, fuori portata d'orecchio, Gene riprese a parlare. Cara, come saprai la Richardson Construction  un'azienda famigliare, e lo  da lungo tempo. Era l'impresa di mio padre, e io speravo che un giorno Shane ne avrebbe preso le redini, nonostante si ostinasse a dire il contrario.
Cara annu. Sapeva che quella questione era motivo di scontro tra Shane e la famiglia; lo era da che si ricordava.
Ma se non  destino che succeda, non succeder e lui rimarr comunque l'unico erede. Si schiar la gola, a disagio. A ogni modo, l'azienda, come molte altre, sta attraversando un periodo difficile. Gli affari vanno a rilento e la recessione ha portato via parecchio lavoro.
Lauren prese la parola. Per farla breve, volevamo approfittare del vostro matrimonio per ricostruirci una credibilit nel settore. Gli eventi mondani lubrificano gli ingranaggi del mercato, ma naturalmente nessuno organizza pi feste ormai, soprattutto perch sembra di cattivo gusto farlo senza una buona ragione. Quindi abbiamo perso parte dei nostri contatti e speravamo che includere certe personalit influenti nella lista degli invitati al matrimonio avrebbe smosso le acque. Se tu e Shane foste partiti per celebrare una cerimonia piccola e intima all'estero, questo sarebbe stato impossibile.
Cara scosse la testa. Certo. Smuovere e sbloccare. Questo era il mondo dei Richardson. Il mondo dei grandi affari: intrallazzi e pacche sulle spalle. Niente a che vedere con la gente comune che cercava di tirarsi fuori dalla recessione semplicemente con il duro lavoro quotidiano.
Volevate trasformare il matrimonio di vostro figlio in un'opportunit di guadagno? esclam esterrefatta. Eppure, Cara lo aveva visto gi in passato, aveva visto sui giornali le immagini di feste esagerate organizzate dal figlio o dalla figlia di un qualche potente uomo d'affari irlandese. Era nauseante, ma era cos che funzionavano le cose in Irlanda.
Com' che l'aveva definito Shane? Il Circolo Dorato?
Gene aveva un'aria imbarazzata e, cosa che le fece onore, anche Lauren. Ci dispiace, Cara; eravamo cos determinati a far ripartire gli affari senza perdere la faccia che abbiamo completamente perso di vista quanto questa occasione fosse importante a livello personale, non solo per noi, ma anche per te e Shane.
So quanto deve sembrarti patetico disse Gene con voce sottile. E anche se l'azienda conta molto per noi, non conta quanto Shane e il vostro futuro.
Non abbiamo mai visto Shane cos felice come quando  con te, Cara osserv Lauren. Ti ama, e so che adesso  disperato e che siamo noi gli unici responsabili. Tutto quello che hai dovuto subire  colpa nostra, e per questo ti chiediamo scusa.
Lauren tir su col naso, e Cara si sforz di assimilare ci che la coppia le stava dicendo. Cerc di capire se si potesse dare un'altra interpretazione a quelle parole, qualcosa che non aveva ancora considerato. Dopo tutto quello che era successo trovava difficile fidarsi di loro.
Cara, ti imploriamo di ripensarci. Shane era devastato dopo che te ne sei andata disse Lauren.
Cara scosse la testa. Ma anche Shane mi ha mentito, riguardo ai soldi, intendo. Io non voglio il vostro denaro. N ora, n mai. Sollev il mento, sprezzante della loro convinzione di poterla comprare.
Lo sappiamo e abbiamo sbagliato a pensare il contrario disse Gene, supplichevole. E per quanto riguarda il mentire, be', non direi che Shane ti ha mentito. Ha fatto un investimento in titoli,  vero, ma su mio consiglio.  colpa mia. Gli ho detto che sarebbe stato un buon investimento per il futuro e ho sbagliato. Ho sbagliato molte cose. Mi dispiace tanto, Cara. Shane  un brav'uomo. Di certo migliore di questo vecchio prov a dire con un accenno di sorriso.
Cara, ho sempre voluto una figlia, ma non  mai arrivata disse Lauren. E Shane  un figlio meraviglioso, pi di quanto potessi sperare. Quando voi due ci avete dato la notizia del fidanzamento, eravamo davvero felici. Abbass la testa. Purtroppo la nostra smania di trasformare il matrimonio in un evento sfarzoso ben presto ha messo in ombra tutto il resto, e questo  stato un errore.  stato imperdonabile da parte nostra interferire con il vostro grande giorno e ignorare i vostri desideri, tutto per i nostri scopi egoistici. Adesso lo abbiamo capito, io soprattutto. Spero che ci perdonerai, e soprattutto spero che non sia troppo tardi.
Cara studi le espressioni imploranti sui loro volti, sforzandosi di dimenticare che fino a qualche istante prima li avrebbe strozzati entrambi volentieri. Le stavano dicendo la verit? Volevano davvero che il matrimonio si facesse o stavano solo tentando di tornare nelle grazie di Shane?
Consider un'altra possibilit. E adesso? Che si fa con il matrimonio? Insomma, non  detto che Shane sia disposto a riprendermi, ma se lo fosse, cosa mi dite di Saint Lucia?
Lauren e Gene si scambiarono un'occhiata, valutando come rispondere. Fu Lauren a parlare per prima. Siamo gi stati a Saint Lucia.  un'isola incantevole disse soltanto. Perfetta per un matrimonio.
E gli affari... insistette Cara.
Gene sospir. Troveremo un'altra strada.
Cara lasci andare il respiro che aveva trattenuto senza accorgersene. Sent il cuore farsi pi leggero. Si volt verso il suo capo che, seduto alla scrivania, osservava in silenzio l'intera scena.
Conor, avrei bisogno di un tuo favore disse in tono umile.
Lui scosse la testa indulgente. Lasciami indovinare, commissioni da fare e sposo da riconquistare? disse, facendole l'occhiolino.
Qualcosa del genere. Cara fece una smorfia con aria di scuse.
Conor sorrise. Va' e torna vincitrice, dolcezza.
Cara salt gi dalla Jaguar quasi prima che Gene riuscisse a frenare davanti all'appartamento. Si guard attorno trepidante in cerca dell'auto di Shane e vide che era parcheggiata l.
A quanto diceva Lauren, erano passati di l diverse volte negli ultimi giorni e in due occasioni si erano persino fermati nel tentativo di farsi ascoltare, ma Shane non aveva voluto parlarci. Sapevano che era in casa; avevano sentito la tiv accesa da dietro la porta.
Anche Lauren fece per uscire dalla macchina, ma il marito la trattenne. No, Lauren, resta qui. Lascia che Cara e Shane abbiano il loro momento di riconciliazione. Non riguarda noi, ricordi?
Lauren parve confusa per un attimo e apr bocca per protestare, ma poi si ricord che Gene aveva ragione.
Cara sal le scale a lunghe falcate come se corresse contro il tempo, decisa a bruciare i secondi che la separavano dal momento in cui lei e Shane sarebbero stati di nuovo insieme.
Shane! grid mentre si avvicinava alla porta d'ingresso. Riusc a malapena a frenare in tempo. Abbass la maniglia. Era bloccata.
Accidenti! Aveva lasciato le chiavi in ufficio.
Si affid alle maniere forti e prese a bussare in modo frenetico.
Shane? Apri, sono io! url.
Nel giro di pochi secondi la porta si apr. Shane rimase a fissarla in silenzio, sgomento. Cara?
Lo guard: aveva un aspetto orribile. A quanto pareva aveva sofferto la separazione quanto lei. Aveva un colorito grigiastro, gli occhi iniettati di sangue e ciocche di capelli che puntavano in tutte le direzioni. A dire il vero, sembrava che non dormisse da giorni. Cara gli si gett tra le braccia.
Shane, mi dispiace, mi dispiace di essermene andata, ti amo cos tanto. Ti prego, dimmi che mi vuoi ancora disse, singhiozzando, le lacrime che le rigavano le guance.
Senza dire una parola, lui la attir pi vicino a s e la baci con passione, mentre le mani scivolavano lungo il suo corpo, come nel tentativo di riaccendere il ricordo di cosa si provava a stringerla.
Oh, Cara, mi sei mancata disse alla fine. E non m'importa di quello che i miei genitori dicono o fanno. Non me ne importa niente.
Lo so. Ti credo.
Indietreggi e la guard negli occhi. Adesso mi credi. Perch?
Perch sono stati loro ad accompagnarmi qui. I tuoi genitori. Sono qui fuori.
Cosa? disse furente. Cosa ci fanno qui? Vogliono proprio farmi saltare i nervi...
Shh... gli sussurr lei e gli mise un dito davanti alle labbra. Va tutto bene. Si sono scusati, sono venuti in ufficio e mi hanno detto di essere dispiaciuti.
Bello sforzo disse con stizza.
No, Shane, no, sono certa che fossero sinceri. Erano scuse autentiche. E poi io li ho perdonati, e credo che dovresti farlo anche tu. Ho bisogno che tu lo faccia, okay? Hanno fatto un errore e lo hanno ammesso. Ci sposeremo a Saint Lucia. Adesso hanno capito e ci saranno. Ascolta, Shane, stiamo cominciando una vita insieme ed  cos che voglio farlo. Voglio includere i tuoi genitori e i miei genitori, le nostre famiglie.  cos che deve essere.  questo l'impegno che stiamo prendendo l'uno con l'altra, stiamo costruendo una famiglia e tutti devono farne parte, okay?
Shane rimase immobile a guardarla, quasi incantato. Sei la donna perfetta, non ti manca niente disse sorridendo. Lo sai, vero?
Lei fece spallucce e un sorriso le incresp le labbra. Cosa vuoi che ti dica? Ci provo.
E ti prometto che non ti nasconder pi niente. Basta segreti. Saprai tutto, qualunque cosa sia, okay?
Sorrise e le tornarono in mente le parole sagge della sorella riguardo all'imparare la lezione. Posso entrare in casa? Abbiamo parecchio tempo da recuperare.
Lui la sollev da terra e chiuse la porta dietro di loro con un calcio, coprendole il collo di baci.
Cara scoppi a ridere e trov naturale quel suono tra le proprie labbra. La familiarit di ogni gesto fu piacevole dopo quella che era stata una settimana di inferno.
All'improvviso si ricord di qualcosa. E i tuoi genitori? chiese affannata, voltandosi verso la porta. Sono fuori che aspettano...
Lasciamoli soffrire un po' disse Shane ridendo, e port la futura sposa in camera da letto. Un bel po', se possibile.

29.

Danielle parcheggi la Mercedes nel vialetto e lanci un'occhiata veloce all'orologio. Era tardo pomeriggio e a quell'ora del giorno il sole caldo della Florida era alto nel cielo, non aveva ancora cominciato la sua lenta discesa verso l'orizzonte.
Forse sarebbe riuscita a convincere Zack a fare una nuotata nell'oceano. Non facevano un tuffo tra le onde da tempo, preferendo invece la piscina climatizzata sul retro. Stava recuperando la valigetta e la giacca del tailleur quando il cellulare inizi a vibrare. Con le mani occupate, cerc di controllare chi fosse prima di rispondere, ma nel momento in cui riusc a leggere il display, era gi partita la segreteria. Era Cara.
Danielle inarc un sopracciglio e si chiese se ci fosse qualche problema.
Era passata pi di una settimana da quando l'aveva informata che il matrimonio era stato annullato, e si domand se ci fosse stato un altro cambio di programma. L'avrebbe richiamata pi tardi.
Ma mentre Danielle si avvicinava all'ingresso, ud il telefono fisso squillare da dentro l'appartamento, e un'ondata di panico la travolse.
Merda, poteva essere Cara che chiamava a casa? E - doppia merda! - se avesse risposto Zack?
Danielle lasci cadere la valigetta sul portico d'ingresso e prese d'assalto la borsa in cerca delle chiavi. Oh, perch, perch aveva una macchina con una chiave che azionava il motore a distanza, invece di una normale da inserire direttamente nel quadro? Tra l'altro, nella fodera della sua Louis Vuitton c'era un gancio, perfetto per le chiavi, quindi perch diavolo non si degnava di usarlo?
Il telefono squill di nuovo. Forse Zack era fuori sul retro? Forse non l'aveva sentito?
Scosse la borsa con violenza e ud le chiavi tintinnare sul fondo. La apr pi che pot, disposta anche a farla a brandelli se necessario. Trov le chiavi, ficc quella della porta d'ingresso nella serratura e finalmente riusc a entrare.
Ma il telefono aveva smesso di squillare.
Nell'istante in cui mise piede oltre la soglia, con il sudore freddo che le scorreva gi lungo la schiena e sotto le braccia, si rese conto di essere arrivata tardi. Per di pi, scopr di non essersi sbagliata: in effetti era Cara che chiamava, e in quel momento stava parlando proprio con Zack.
Be', anche a me fa piacere parlare con te stava dicendo il fidanzato, il sorriso sulle labbra. S, anch'io iniziavo a pensare che tu fossi frutto dell'immaginazione di Danielle.
Attravers la stanza con passo deciso e tese la mano verso il telefono. Lui indietreggi, mantenendo la presa salda sulla cornetta, e l'espressione amichevole si trasform in fastidio verso il comportamento bizzarro di Danielle.
Dai a me sibil lei gesticolando.
Lui la guard con sguardo interrogativo e alz un dito per farle segno di aspettare solo un minuto.
S, anch'io spero di incontrarti presto disse. Ci fu un momento di silenzio e Danielle concentr l'attenzione sul telefono, nel desiderio che Cara, dall'altro capo della linea la finisse con i convenevoli cos che Zack si decidesse a passarle la cornetta. Perlomeno prima che la sorella dicesse qualcosa di troppo.
S, sono certo che sar lieta di sentirlo. Scusa, cosa succede a Saint Lucia? domand e Danielle sent il cuore fermarsi. Distolse lo sguardo da quello di Zack, che adesso era fisso su di lei. Il matrimonio si far? Davvero?  una notizia magnifica. Rinfrescami la memoria, per quando  previsto?
Danielle serr i pugni. Beccata. Gli altarini erano stati scoperti. Come diavolo avrebbe fatto a giustificarsi?
Lui inarc un sopracciglio. A settembre, capisco. Tra pochissimo. Be',  fantastico che abbiate deciso di procedere con le nozze, ne sono molto felice. S, sar un piacere avere qui la famiglia Clancy al completo e non vedo davvero l'ora di conoscervi tutti disse, la voce carica di sarcasmo rivolto esclusivamente a Danielle. Lei incroci il suo sguardo e ci trov un mucchio di domande, ma anche rabbia. Aveva messo insieme i pezzi e scoperto le sue bugie. Danielle avrebbe dovuto dargli molte spiegazioni.
Be', Cara,  stato bello parlare con te. S, anche per me sar meraviglioso potersi finalmente incontrare. Credo che la tua damigella sia appena arrivata. S, eccola. Ti saluto, buona fortuna con il resto dei preparativi. Il suo sorriso svan mentre allungava il telefono a Danielle e copriva la cornetta con la mano.  tua sorella, Cara, chiama da Dublino. Sembra che alla fine il matrimonio si far. Il 12 settembre a Saint Lucia. Inarc un sopracciglio. Che fortunata coincidenza che tu non debba pi incontrare laggi quel famoso cliente, non trovi? L'appuntamento avrebbe coinciso con le nozze.
La sua voce grondava ironia e lei recuper il telefono dalle sue mani. Zack... cominci, ma lui sollev una mano.
Io e te abbiamo molto di cui parlare, ma adesso parla con tua sorella. Chiama da molto lontano dopotutto e sono certo che avrete molto di cui discutere riguardo al matrimonio. Con aria abbattuta scosse la testa verso Danielle, mentre la ragazza avvicinava il ricevitore all'orecchio, si sforzava di distogliere lo sguardo da lui e iniziava a parlare.
Pronto, Cara? Mi dispiace, tesoro, ma non  proprio un buon momento... cominci.
Danielle? Dovevo chiamarti e dirtelo, il matrimonio si far! strill Cara dall'altro capo della linea, a un oceano di distanza.
Naturalmente Danielle non pot fare a meno di essere contenta per lei, ma allo stesso tempo un terrore freddo l'invase al pensiero dell'incubo in cui era appena precipitata.
All'improvviso, tutto ci che aveva pianificato, tutto ci che aveva cercato di evitare stava per piombarle addosso come un treno fuori controllo. Perch Cara non le aveva scritto le ultime novit via mail come aveva sempre fatto negli ultimi mesi? Anche se immaginava di non poter biasimare la sorella; Cara era impaziente di dirglielo e non poteva sapere che Danielle stava tentando di mantenere segreta l'intera faccenda...
Doveva escogitare in fretta una scusa per liberarsi di lei. Oh,  una notizia fantastica! esclam entusiasta cercando di non tradire l'angoscia di fronte a una Cara ovviamente felice. Sono molto contenta e immagino che anche tu lo sia. Non vedo l'ora di sentire i dettagli, ma adesso devo proprio...
E Zack, sono cos emozionata di essere riuscita a parlargli. Finalmente. Sembra adorabile e non vedo l'ora di conoscerlo. A ogni modo, sono cos emozionata, tutto si  sistemato e l'abito da damigella dovrebbe arrivare l a giorni, quindi adesso bisogna soltanto prenotare il tuo volo. Oh, sar perfetto e non riesco a credere che ci ritroveremo di nuovo tutti insieme. L'intera famiglia! cinguett Cara allegramente.
S, a proposito...
Questo matrimonio sta finalmente prendendo forma. Dopo tutti i drammi, finalmente mamma e pap sono dei nostri al cento per cento, e anche i genitori di Shane; ma quella  una storia lunga. Anche Heidi ha smesso di lamentarsi, per una volta. Oh, non vediamo l'ora di vederti! Dovrebbe esserci un bel po' di gente; ci saranno alcuni amici, e anche Conor, il mio capo...
Danielle si isol e smise di ascoltare la sorella. Per quanto volesse partecipare alla gioia di Cara, non poteva ignorare la presenza di Zack, ancora in piedi alle sue spalle, ed era impaziente di chiudere la telefonata e affrontare la conversazione che li aspettava.
Cara, sono davvero contenta che il matrimonio si faccia disse in tono dolce, lanciando una cauta occhiata oltre la spalla a incrociare lo sguardo di Zack.
Gi, era fuori di s.
Deglut a fatica.
Fammi sapere quando arriva il vestito o se ci sono problemi con la taglia, d'accordo?
Certo. Danielle non voleva confessare che l'abito era gi appeso nel suo armadio. E non aveva idea se la taglia fosse giusta perch - convinta di non doverlo pi indossare - non si era preoccupata di provarlo.
S, quando arriva ti chiamo, cos ne approfittiamo per discutere degli ultimi dettagli pratici, okay? disse, mirando a chiudere la telefonata.
Ottimo. Non posso credere che manchi cos poco. Non vedo l'ora di vederti. E anche Zack. Salutamelo, okay?
Contaci disse Danielle laconica, quindi riattacc prima che Cara potesse dire altro. Mise gi la cornetta e fece un respiro profondo chiudendo un attimo gli occhi, come se questo potesse aiutarla a riequilibrare i suoi chakra.
Allora disse Zack dietro di lei. Un matrimonio... a Saint Lucia... e a settembre, per di pi. Quante probabilit ci sono? Infil una mano in tasca, un gesto che poteva sembrare casuale ma che Danielle sapeva significare una cosa precisa: era incazzato nero. Anche se, in tutta franchezza, sono colpito dalla somiglianza fra la situazione di tua sorella, che pare avesse recentemente annullato il proprio matrimonio, e il tuo cliente che, pi o meno nello stesso periodo, si  tirato indietro dall'accordo. Ma ora, come per miracolo, il matrimonio di tua sorella  stato confermato. Vuoi forse dirmi che anche il tuo affare  risorto a nuova vita? chiese con voce strascicata. Che il tuo cliente ha, come dire, riconsiderato? E che sarai di nuovo costretta a volare a Saint Lucia a settembre?
Danielle si fissava i piedi. Zack...
Quindi devo dedurre che ti sei inventata tutta la storia? Riguardo al cliente, intendo.
Non sapeva come uscire da quella situazione, quindi si limit ad annuire e a non staccare gli occhi dal pavimento. Le sembrava di essere di nuovo un'adolescente, beccata a mentire da Betty e Mick per l'ennesima volta.
Potrei chiederti perch, ma non sono un idiota continu Zack.  ovvio che non vuoi che conosca la tua famiglia. Qual  il problema, Danielle? Ti vergogni di me? Ti metterei in imbarazzo? Non credevo di essere il tipo di uomo che una donna dovrebbe temere di mostrare in pubblico. Ma forse mi sbagliavo. Forse non sei convinta di me quanto io lo sono di te. O di quanto ero convinto di te.
Lei alz lo sguardo implorante. No, Zack, non  affatto cos.  la mia famiglia; ci sono stati scontri in passato, il pi delle volte riesco a stento a tollerare di averli attorno e...
Tua sorella mi  sembrata una persona piuttosto piacevole. E a quanto pare loro sanno molte cose di me.
Soltanto perch ti ho nominato in un paio di conversazioni. Non perch sia legata a loro. Non lo sono pi da anni. In realt, vorrei che scomparissero tutti quanti cos potrei vivere serena, senza l'ansia di dover affrontare... Danielle era vicina alle lacrime e si accorse che stava per lasciarsi sfuggire una parola di troppo.
Affrontare cosa, Danielle? chiese Zack, il tono ora a met tra il ferito e il curioso. Di cosa hai paura? Cosa mi stai nascondendo? Perch mi sembra piuttosto evidente che mi nascondi qualcosa. E questo mi preoccupa, perch ho sempre creduto di potermi fidare ciecamente di te. Che non mi raccontassi cazzate.
Sent un sottile velo di sudore imperlarle la fronte. Mantieni la calma, Danielle, e per l'amor del cielo chiudi quella stupida bocca, pens.
Non ti ho raccontato cazzate disse con voce stanca. Non ti nascondo niente. Zack non sembrava convinto. Tu non capisci continu, nel tentativo di cambiare le carte in tavola. Perch pensi che abbia lasciato l'Irlanda tanti anni fa? E non ti sei mai chiesto perch ci torno cos di rado? Distolse lo sguardo. Il motivo  che non c'entro niente con loro. Non vado d'accordo con mia madre da decenni ormai, e non ho niente in comune con nessuno di loro. Non capisco perch tu debba farne un dramma. Sent il risentimento montarle dentro e sper che quell'emozione le si leggesse in viso, cos che Zack potesse comprendere ci che lei provava per la famiglia e magari decidesse di non partecipare al matrimonio. Non che Danielle si aspettasse di vederlo andare da qualche parte che non fosse fuori dalla porta. E non poteva biasimarlo. Anche lei sarebbe stata arrabbiata e sospettosa se le parti fossero state invertite e l'avesse scoperto a mentire.
Era determinata a sostenere lo sguardo di Zack, a tenere gli occhi fissi nei suoi, quasi a ingaggiare una lotta silenziosa. Tuttavia, fall e alla fine cedette sotto la pressione del suo sguardo. Sent la propria forza interiore sgretolarsi e si trov a chiedersi come avessero fatto le cose a prendere una piega cos brutta, in un tempo cos breve.
Finalmente Zack parl, rompendo il silenzio. Be', se non  un dramma immagino che tu non abbia niente di cui preoccuparti, dico bene? Non sar nient'altro che una bella riunione di famiglia su un'isola paradisiaca. Sorrise. Dopotutto, un matrimonio  un'occasione felice e noi due stiamo insieme da molto tempo ormai, giusto? Quindi credo che sarebbe opportuno che io conosca la tua famiglia.  questo che fanno le coppie felici, giusto? Lei si volt a guardarlo, incerta se la stesse prendendo in giro o se parlasse sul serio. Eppure non c'era malizia sul suo volto. Ma devo proprio dirtelo, Danielle concluse minaccioso, non vedo l'ora di conoscere i tuoi parenti, dal primo all'ultimo.

30.

Cara riusciva a stento a contenere l'emozione mentre, il 9 settembre, l'aereo si avvicinava al gate nell'aeroporto di Saint Lucia. Sbirci fuori dal minuscolo finestrino, il viso raggiante per il solo fatto di essere davvero l. Per il matrimonio in spiaggia, suo e di Shane. Finalmente, finalmente, tutto procedeva secondo i piani e non avevano pi avuto ripensamenti da quando i genitori di Shane si erano schierati dalla loro parte.
Oh, wow, che meraviglia! disse, quasi boccheggiando, mentre ammirava il panorama mozzafiato baciato dal sole dei Caraibi. I Pitons, maestosi vulcani gemelli, torreggiavano sull'isola, e la ragazza non vedeva l'ora di raggiungere la costa e posare lo sguardo sulla spiaggia di sabbia bianca. Le palme ondeggiavano lievi nella brezza dell'oceano e Cara poteva quasi sentire sulle labbra il gusto salato dell'oceano azzurro che avevano visto dall'alto mentre atterravano.
Sorrise a Shane e gli appoggi la testa sulla spalla. Erano arrivati con qualche giorno di anticipo rispetto agli invitati al matrimonio. Si sentiva un po' in colpa per non aver viaggiato con i genitori, visto che era probabile che Betty e Mick fossero agitati all'idea di volare per la prima volta, ma Kim le aveva promesso che li avrebbe tenuti d'occhio e (cosa ancor pi importante) che avrebbe fatto in modo di farli salire sull'aereo.
Pensa, fra tre giorni saremo marito e moglie. Riesci a credere che siamo arrivati fino a qui? disse Cara, ridendo. Gli ultimi mesi sembravano soltanto un ricordo nebuloso, ormai. Aveva sostituito la negativit dei primi tempi con le esperienze positive pi recenti: la riconciliazione con Lauren e Gene, la prova finale dell'abito da sposa e l'addio al nubilato improvvisato che Samantha e le ragazze (aiutate da Kim) le avevano organizzato la settimana prima. E si era ripromessa di non pensare pi alle difficolt che avevano incontrato fino a quel momento.
Nel grande schema delle cose, il passato non aveva pi importanza; erano a Saint Lucia e stavano per celebrare il matrimonio dei loro sogni.
L'aereo si ferm e il personale di cabina esegu le procedure per lo sbarco. Cara era cos impaziente di scendere dall'aereo dopo la traversata di dieci ore che saltava su e gi sul sedile, in preda all'ansia.
Ehi, calmati rise Shane. Scendiamo tra un attimo.
Lo so;  che muoio dalla voglia di arrivare in albergo, infilarmi il costume e prendere un po' di sole.
Shane ridacchi. Non dimenticarti dei cocktail.
Mmh, le pia colada... i margarita... Davvero, non vedo l'ora.
Era quello il modo giusto, si rassicur. Un matrimonio in uno stupendo paradiso tropicale, relax a bordo piscina e sole garantito. La perfezione.
Possiamo sbarcare, credo disse Shane, e si alz mentre la fila di passeggeri si muoveva verso la testa dell'aereo.
Cara gli prese la mano e recuper il piccolo trolley dalla cappelliera. Mentre si facevano strada lentamente verso l'uscita, Cara ud un uomo dietro di lei fare un commento in un inglese dal marcato accento british.
Allora, ci sono novit su Gail? chiese con voce strascicata. Sembra ancora diretto da queste parti?
Cara si volt e vide la compagna di viaggio dell'uomo intenta a fissare lo schermo di un iPhone.
Pu essere, ma  ancora a largo dell'Atlantico. Dicono che potrebbe ancora virare verso nord. La donna alz gli occhi e scosse la testa. Figuriamoci... di tutte le settimane in cui programmare una vacanza, dovevamo scegliere quella in cui c' un uragano che si addensa sull'oceano, accidenti.
Cara sbianc; non aveva sentito parlare di nessun uragano, ma d'altra parte in quei giorni la sua mente era stata impegnata negli ultimi preparativi per il viaggio e per le nozze, e non aveva prestato granch attenzione ai notiziari.
Mi scusi, ha detto uragano? chiese.
La donna la guard. L'uragano Gail ha iniziato a formarsi qualche giorno fa al largo delle coste africane e si sta gi dirigendo verso di noi. Scosse la testa. Ed  veloce,  gi diventato di categoria cinque. Potrebbe raggiungere le dimensioni di Katrina comment in tono quasi indifferente.
Addirittura...? disse Cara allarmata, deglutendo a fatica. Aveva ben presente l'uragano catastrofico che aveva sconvolto la Costa del Golfo degli Stati Uniti qualche anno prima.
S, ma non si preoccupi, dicono che potrebbe ancora spostarsi a nord verso la Florida e risparmiare cos Saint Lucia.
Hai sentito, Shane?
Lui annu e stir le labbra in una linea sottile, la fronte corrucciata. Cara, non possiamo fare niente. Qualunque cosa accada, l'affronteremo. Sapevamo che c'era questa possibilit quando abbiamo prenotato, ricordi? Cerchiamo di pensare positivo e di non preoccuparci di ci che  fuori dal nostro controllo, okay?
Cara scosse la testa, visibilmente preoccupata. E se dovesse arrivare e non potessimo celebrare il matrimonio in riva al mare?
Non l'aveva neppure sfiorata l'idea che se un uragano di categoria cinque si fosse abbattuto sull'isoletta caraibica avrebbero avuto problemi ben pi gravi dell'eventualit di non riuscire a sposarsi in spiaggia.
Be', in tal caso dovremo celebrarlo al chiuso disse soltanto Shane, un sorriso risoluto in faccia.
Raggiunsero la testa dell'aereo e furono subito travolti da un'onda di caldo mentre mettevano piede fuori dalla porta e scendevano la scaletta nell'umido clima caraibico.
Cara, suo malgrado, si produsse in un largo sorriso e Shane la imit rivolto al cielo, il viso baciato dal sole. Forza, futura sposa, andiamo a prendere quei cocktail e ad abbronzarci un po'.
Due giorni dopo, Cara e Shane erano sdraiati nella loro camera con vista sull'oceano nell'albergo Paradise Ocean. L'albergo era semplicemente incredibile e la stanza in cui alloggiavano era il massimo in fatto di comfort e lusso. Nella loro suite all'ultimo piano, affacciata sul meraviglioso Mar dei Caraibi, avevano perfino una jacuzzi, e nelle ultime due notti avevano lasciato aperta la portafinestra e si erano addormentati al suono delle onde che si infrangevano lievi sulla spiaggia. Era il suono pi rilassante che Cara avesse mai udito.
In effetti, relax era la parola d'ordine in quell'albergo, e lei e Shane erano rimasti spiazzati quando, il giorno prima, avevano incontrato la wedding planner per definire gli ultimi dettagli e dare un'occhiata alla location per la cerimonia.
Cara aveva insistito perch si scambiassero le promesse sulla spiaggia (voleva a tutti i costi che il matrimonio fosse esattamente come lo aveva immaginato la prima volta, voleva sentire la sabbia sotto i piedi mentre camminava verso Shane), quindi la wedding planner li aveva accompagnati in un angolino isolato al limite estremo della spiaggia, dove la sabbia era liscia e morbida, lo sguardo si perdeva all'orizzonte e le palme punteggiavano la costa. Il matrimonio era in programma per il giorno dopo, al tramonto.
Era tutto pronto.
Mancavano soltanto gli invitati.
Cara faceva zapping pigramente davanti al televisore a schermo piatto della stanza. Avevano un'oretta di tempo prima di dover andare in aeroporto a prendere le loro famiglie e si stavano rilassando, felici e appagati per le ore trascorse in riva all'oceano, dove il giorno prima si erano goduti la spiaggia e le onde e avevano bevuto rum e tequila in quantit.
All'improvviso Cara si ferm sul canale del meteo e Shane si allung per toglierle di mano il telecomando. No, non farlo. L'hai promesso. C' bel tempo fuori. Non c' niente di cui preoccuparsi, capito?
Non sono preoccupata. Voglio solamente dare un'occhiata.
So cosa stai cercando. Informazioni sull'uragano.
Era vero. Anche se Cara si sforzava di non pensarci, continuava a captare dagli altri ospiti dell'albergo frammenti di conversazioni riguardo alle condizioni del tempo, e aveva notato le piccole precauzioni preparate dal personale della struttura per ragioni di sicurezza. Tutto ci era motivo d'ansia.
Cerco solo di tenermi informata, Shane.
Be', sono certo che ci penser l'hotel a tenerci informati.
Lasciami guardare un attimo. Due minuti, okay?
Shane sospir e si alz dal letto. D'accordo. Vado a prepararmi.
Usc dalla stanza e la lasci fare di testa propria. La ragazza aguzz occhi e orecchie mentre il cronista del canale del meteo iniziava a parlare dell'uragano Gail. Al momento si trovava a sud-est dell'isola, e secondo le previsioni la tempesta avrebbe dovuto spostarsi in direzione nord-ovest, verso i Caraibi. Tuttavia, era ancora possibile che cambiasse rotta all'ultimo minuto, cosa che gli uragani in genere facevano, e virasse verso nord.
Cara si mise a sedere sul letto e si chiese cosa sarebbe successo se la tempesta avesse colpito Saint Lucia. Non aveva la minima idea di come ci si comportasse in caso di uragano, e il solo pensiero la terrorizzava.
Meno male che doveva essere tutto pronto. Sarebbe stato l'ennesimo bastone fra le ruote a questo matrimonio? si chiese, ma poi si rimprover subito per averlo pensato. Dopotutto, un uragano creava problemi pi grandi di un matrimonio sospeso.
Shane rientr in camera dopo un paio di minuti. Questa volta le tolse di mano il telecomando e spense il televisore. Okay, basta cos. Niente pi tiv, almeno per oggi. Cara, andr tutto bene. Siamo arrivati fin qui, una stupida tempesta non ci fermer disse sorridente.
Lei guard il fidanzato e pens che avrebbe voluto un po' del suo ottimismo. Hai ragione. Lo so che hai ragione. Devo smettere di arrovellarmi il cervello.
Shane le tese una mano. Forza.  ora di prepararsi.
Lo so. Cercher di non pensarci, promesso. Come hai detto tu, non c' niente che possiamo fare. Eppure, l'istinto le diceva che li aspettava un ultimo intoppo, che il destino non aveva ancora finito con loro e con il loro matrimonio.
Mise la mano in quella di Shane e scese dal letto. Nonostante le preoccupazioni, era elettrizzata e aveva una pelle luminosa, grazie a un aiutino da parte del sole.
Appena avremo recuperato il gruppo in aeroporto daremo il via ai festeggiamenti Shane sorrise.  il momento di divertirsi un po'.
I due fidanzati guardavano fuori dall'edificio del terminal, mentre l'aereo in arrivo da Dublino con scalo a Heathrow rullava fino a fermarsi sulla pista. Proprio com'era successo a loro due giorni prima, i passeggeri sarebbero sbarcati dall'aeroplano direttamente sul piazzale di cemento.
Cara si mise a saltellare eccitata. Si era goduta quei brevi momenti da sola con Shane, ma dopo tutto quello che era successo non vedeva l'ora che gli altri arrivassero e vedessero l'albergo e quello che avevano organizzato per il loro giorno speciale. Erano tutti su quel volo, tranne Zack e Danielle (che a quanto pareva sarebbero arrivati pi tardi con un jet privato) e Lauren e Gene, che avevano deciso di viaggiare in prima classe con British Airways invece di usare i biglietti Virgin di classe economica che Cara e Shane avevano prenotato per gli altri.
La coppia assistette allo sbarco dei primi passeggeri.
Oh, ecco la mamma... e pap! esclam Cara, indicando i genitori che scendevano la scaletta. Nonostante le proteste iniziali, Betty sembrava ben attrezzata per il clima torrido. Indossava un caftano viola dalle linee morbide, che danzava allegramente nella brezza tropicale. Cara si apr in un sorriso affettuoso quando Betty si port una mano alla testa per impedire al cappello di volare via, guardandosi attorno esitante, quasi si aspettasse di scendere dall'aereo e ritrovarsi direttamente sull'oceano.
Al contrario, sembrava che Mick avesse svestito i soliti pantaloni di velluto a coste solo un attimo prima sull'aereo, optando invece per un paio di pantaloncini a tre quarti color cachi. A completare il look, e in linea con il tipico stile da irlandese di mezza et, aveva ancora ai piedi le calze e i mocassini, che facevano a pugni con la camicia hawaiana multicolore.
Tuo padre dove accidenti ha trovato quella camicia? sbuff Shane, trattenendo una risata.
Non ne ho la pi pallida idea.
Poi ecco Heidi e Paul. La sorellina di Cara indossava un prendisole rosa dal taglio impero e si teneva la pancia in un gesto protettivo, come se non aspettasse altro che l'occasione di difendere il nascituro da qualunque virus tropicale o animale esotico potesse attaccare all'improvviso mentre scendeva dall'aereo.
Paul, il solito marito ubbidiente, portava entrambi i bagagli a mano e cercava di guidare Heidi gi per i gradini, come se la donna non avesse mai attraversato prima d'allora un territorio tanto ostile.
Le amiche di Cara, Samantha, Lilly e Maria, comparvero dietro di lui ridendo, gi in pieno clima di festa.
Avranno bevuto vino per tutto il volo, immagin Cara con un sorriso indulgente.
Poi emerse un altro membro della cricca di Greygates. Conor era molto casual, con un paio di pantaloni di lino marrone chiaro e una camicia bianca di cotone. Aveva le maniche arrotolate fino ai gomiti, sfoggiava eleganti sandali di pelle scura e chiacchierava sorridente con Maria. Guardandolo inforcare gli occhiali da sole mentre scendeva la scaletta, Cara dovette ammettere che era incredibilmente bello, sembrava una famosa rockstar.
Vedi, ci penser Conor a intrattenere le ragazze disse lei sorridendo. Dovremo trovargli qualcuno mentre siamo qui, altrimenti potrebbe essere pericoloso.
Dubito che i loro mariti ti ringrazieranno per averle invitate. Una vacanza divertente e spensierata su un'isola caraibica con Romeo Dempsey. Io non sarei affatto contento, questo  sicuro disse Shane, con aria piuttosto cupa.
Oh, smettila; Conor non  quel tipo di uomo, lo sai. E sono felice che abbiano fatto lo sforzo di venire. Sapeva che Shane aveva qualche riserva su Conor, ma non avrebbe mai potuto escluderlo dal matrimonio. Il suo capo era stato cos buono con lei, e non solo negli ultimi mesi, ma in tutti gli anni che aveva lavorato per lui. Tuttavia, come era gi capitato di recente, non pot fare a meno di chiedersi se ci fosse qualcosa di pi dietro quella gentilezza. Sper di sbagliarsi, perch per quanto adorasse Conor non lo aveva mai considerato nient'altro che un buon amico.
Infine, a chiudere la fila, comparvero Kim, Ben, Lindsay e Olivia. Le nipotine di Cara portavano ciascuna una borsetta decorata con l'immagine di una principessa Disney, ed entrambe erano visibilmente entusiaste di essere finalmente scese dall'aereo. Presero a saltellare qua e l sul piazzale, elettrizzate, e si aggrapparono alle mani dei genitori, probabilmente chiedendo quando sarebbero potute andare a nuotare o a giocare con la sabbia. Kim e Ben fecero un sorriso allegro alle figlie e poi se ne scambiarono uno fra di loro.
Wow, devo confessare che, quando abbiamo programmato tutto quanto, non mi aspettavo che Kim e Heidi sarebbero state... tanto incinte. Specialmente Kim; sembra quasi pronta a entrare in travaglio comment Shane.
Non pensarlo neanche. Ci manca solo questa disse Cara, immaginando parti prematuri e la tirata che avrebbero dovuto sorbirsi da Heidi sui bambini saint-luciani e chiss cos'altro. In ogni caso, sono tutte e due ancora ben lontane dal parto.
Una volta sbarcati tutti, Cara e Shane si avviarono verso gli arrivi per accoglierli, e poco dopo tutto il gruppo entr nell'aeroporto.
Mamma, pap, siamo qui! grid Cara, agitando furiosamente le braccia.
Il gruppetto guard nella loro direzione, e una cacofonia di saluti esplose all'improvviso nel terminal.
Cara,  stato il volo pi lungo del mondo! E su certe poltroncine minuscole! Credevo che non saremmo mai arrivati si lament Betty.
Gi, e cos' questa storia dell'uragano? Che cosa facciamo se si abbatte sull'isola? In Irlanda non avremmo dovuto preoccuparci di nessun uragano protest Mick, sventagliandosi una mano davanti alla faccia. Ges, sto gi morendo di caldo.
Zia Cara, zia Cara! La mamma ci ha dato il permesso di andare a nuotare quando arriviamo in hotel! Ti va di venire con noi? squitt Lindsay.
Cara, non ci avevi detto che il tuo capo era cos affascinante sussurr Samantha. Ci ha fatte sbellicare dalle risate per tutto il volo da Londra.
E non vi ho fatto mai mancare l'alcol, non te lo dimenticare. Sono quasi al verde aggiunse Conor, abbracciando Cara. Spero che in questo albergo sia tutto incluso.
Cara, non avevo idea di quanto caldo avrebbe fatto quaggi. E l'umidit. Sento gi il sudore scorrermi lungo la schiena. Nelle camere ci sono le zanzariere attorno ai letti? Non posso rischiare di prendere la malaria.
Heidi, smettila, non prenderai la malaria la riprese Kim. E ci abitueremo al caldo in men che non si dica.
Be', comunque  fantastico avervi tutti qui sani e salvi disse Cara allegra, lasciandosi scivolare addosso le lamentele, per una volta. Adesso dobbiamo solo aspettare l'arrivo di Lauren e Gene, e incontrarci con Danielle e Zack.
Kim rivolse a Cara un ampio sorriso e allarg le braccia. Vieni qui, futura sposa, abbracciami.
Cara sorrise e obbed alla cognata. Accidenti, tutti quanti su un solo aereo. Dev'essere stato un gran divertimento; non oso immaginare cosa sia successo bisbigli di nascosto all'orecchio di Kim.
Non ascoltare tua madre, se l' spassata da quando siamo decollati. Ha mangiato di tutto e di pi e ha bevuto Bloody Mary a fiumi. Si  divertita come non mai, e anche Mick, una volta che ha capito come guardare i film. Tu come stai, tesoro? Posso aiutarti in qualche modo?
Cara alz gli occhi al cielo. No, a meno che tu non possa controllare il tempo. Hai sentito dell'uragano? Si morse un labbro. Non so cosa faremo se colpir l'isola prima di venerd.
Kim le diede un colpetto sulla spalla. Non preoccuparti. Questo matrimonio ha incontrato ostacoli pi grandi di una stupida tempesta. E se arriver, staremo al chiuso, ci ubriacheremo e tu potrai essere impalmata comunque. Tra l'altro, si chiama Gail, giusto? chiese. Cara annu e il sorriso di Kim si allarg in una smorfia complice. Heidi, Lauren... una stronza in pi che differenza fa?

31.

Lo stomaco di Danielle si strinse in una morsa appena le ruote del Cessna di Zack toccarono la pista dell'aeroporto Hewanorra di Saint Lucia. Si sforz di mantenere il controllo. Doveva apparire calma, specialmente di fronte alla famiglia, ma ancora di pi adesso in presenza di Zack.
Tuttavia, le riusciva difficile, perch Zack era seduto davanti a lei e la osservava, con l'attenzione con cui uno scienziato studia un insetto al microscopio. Aveva la sensazione che potesse leggerle nel pensiero. La cosa la inquietava.
Siamo arrivati disse lui piatto, una mano a coppa sotto il mento.
Lei abbass lo sguardo e si lisci la gonna di Prada, poi tolse un batuffolo di lanugine dal top colorato di Pucci e lo butt via. Si era sottoposta a un nuovo ciclo di iniezioni di botulino un paio di giorni prima, aveva ravvivato il colore dei capelli e al momento portava un paio di occhiali da sole di D&G appoggiati sulla testa. Perlomeno, Danielle sentiva di avere l'aspetto della sorella maggiore ricca, elegante e di successo.
Gi replic, celando a stento la tensione nella voce.
Ti spiace ricordarmi i nomi dei tuoi fratelli? le chiese il fidanzato con gentilezza, come se stesse per prendere parte a una riunione di lavoro e volesse sapere con esattezza quali sarebbero stati i suoi interlocutori chiave.
Io sono la primogenita, Ben  il secondo, poi c' Cara e Heidi  la pi giovane.
E tua cognata si chiama Kim, invece il nome di tuo cognato ...?
Paul  il marito di Heidi. Shane  il fidanzato di Cara. Lindsay e Olivia sono le figlie di Ben e Kim disse, elencando le informazioni importanti riguardo alla sua numerosa famiglia.
E i tuoi genitori sono Betty e Mick, naturalmente afferm. Perfetto. Non vedo l'ora di conoscerli.
Ci scommetto, pens lei. Era tentata di levargli quell'espressione entusiasta dalla faccia a suon di schiaffi. Perch doveva sottoporla a quella tortura, e perch diavolo non poteva essere figlia unica?
Bene disse, rigida. Sono certa che sar davvero illuminante.
 una bella parola, illuminante comment lui. Scosse la testa con aria confusa. Devo ancora capire perch sei cos restia a parlare della tua famiglia.
Be', aspetta di conoscerli ribatt Danielle, evitando il suo sguardo. Non c' alcun bisogno che tu lo capisca, pens tra s.
Dopo qualche istante, l'assistente di volo si avvicin per chiedere loro di alzarsi. Porse a entrambi un asciugamano tiepido con cui darsi una rinfrescata. Spero che il volo sia stato di vostro gradimento disse sorridente, e Danielle non pot fare a meno di restituirle il sorriso. Era molto meglio di un volo di linea.
 stato davvero piacevole. Grazie disse lei, alzandosi. Be'? Si volt verso Zack. Andiamo e togliamoci il pensiero.
Mentre gli passava accanto nel corridoio, lui l'attir a s. Tesoro, vieni qui un attimo. So che sei stressata, ma ti prego di non chiuderti in te stessa. Okay, ho capito. Non sei legata alla tua famiglia ma, anche se non mi  chiaro il perch, cerchiamo di goderci questo weekend il pi possibile. Non sono qui per sabotarti, credimi. Sono qui perch ti amo e voglio fare parte del tuo universo. Okay?
Danielle si lasci baciare e chiuse gli occhi, nella speranza di poter chiudere fuori il mondo almeno per un momento. Tu non capisci sussurr, pi a se stessa che a Zack.
Che cosa non capisco? insistette lui. Che oggi sei una donna bellissima, di successo e sicura di s? Qualunque cosa sia accaduta in passato, comunque sia o sia stato il rapporto con tua madre, non ha pi importanza ormai. Forza, Danielle, comportati come la donna che conosco. Stringi i denti. Cammina a testa alta. Non devi tornare all'adolescenza soltanto perch la tua famiglia si trova nel tuo stesso fuso orario. Ma qualsiasi cosa succeda nei prossimi giorni, qualsiasi cosa io non capisca... ti prego, aiutami a capire, d'accordo?
La donna studi il volto di Zack. Di certo sembrava entusiasta, forse si stava preoccupando per niente. Forse sarebbe andato tutto bene. Forse lui non l'avrebbe giudicata. Forse la sua famiglia non lo avrebbe fatto fuggire.
Forse, solo forse, le sue paure erano ingiustificate.
Danielle annu piano. Okay, promettimi soltanto che non mi rinfaccerai nulla.
Cosa dovrei rinfacciarti? La famiglia in cui sei nata? Nessuna famiglia  perfetta. Credimi, lo so bene disse con una risatina sommessa.
Be', possono essere un po' rozzi, e rumorosi, e molto irlandesi... In quel momento, l'hostess apr il portellone e Danielle ud subito delle voci che la chiamavano.
Usc sotto il sole luminoso dei Caraibi e strizz gli occhi verso il quadrato di asfalto su cui la sua famiglia - al gran completo - l'aspettava.
Mio Dio, ma quanti sono? si chiese, abbassando gli occhiali da sole. Un nodo di tensione le strinse lo stomaco. Prov a contarli. C'erano troppe persone l. E ai suoi occhi erano tutte potenziali bombe a orologeria, che ticchettavano, pronte a esplodere.
Danielle! Wow, ma guardati, Miss Eleganza!
Chiuse gli occhi. Dannato Ben.
E arriva a bordo di un jet privato, per giunta! Come una vera celebrit! url Mick. Ehi, straniera!
Oh, cielo... mormor Danielle con una smorfia.
Zack scoppi a ridere. Be', sono felici di vederti. Qual  il problema? Non c' niente di male in questo.
Qualcuno di loro, forse disse Danielle cupa. Non sentiva la madre urlare il suo nome...
Cara si sbracci in un saluto raggiante, e Danielle scrut nella macchia indistinta di volti, nel tentativo di riconoscerli. Raddrizz le spalle e scese le scale con passo deciso fino allo spiazzo d'asfalto, come Jackie O. che sbarca dallo yatch di Onassis.
Prendi questo, mamma. Non sembro pi tanto inutile, vero?
Quando arriv in fondo alla scaletta, aspett Zack, che corse gi dietro di lei e le prese la mano. I suoi collaboratori si sarebbero occupati di far recapitare i bagagli in albergo, quindi aveva con s soltanto una borsa oversize di Chanel, l'ultimissimo modello e il pi richiesto della stagione. Sporse il mento all'infuori, cercando di far passare il messaggio che ci avrebbe pensato qualcun altro a recuperare la sua valigia. Era cos che viaggiavano le persone ricche e di successo.
Lei e Zack attraversarono lo spazio che li separava dalla famiglia.
Wow, quelle due sono davvero incinte, fu il primo pensiero di Danielle quando individu la sorella pi giovane e Kim. Prov a ricordare l'ultima volta che li aveva visti tutti quanti insieme, ma si rese conto che non ci riusciva. Cara si stacc dal gruppo, trascinandosi dietro Shane.
Danielle! Lanci le braccia al collo della sorella maggiore. Sono cos contenta che tu ce l'abbia fatta. Questo  Shane. Present il bel ragazzo dietro di lei. E tu devi essere Zack! Sono cos emozionata di conoscerti. Io sono Cara. Abbiamo parlato al telefono.
Zack sfoggi il suo sorriso vincente da bravo ragazzo americano, uno di quei sorrisi da rivista patinata. Si fece avanti per stringere la mano a Cara, ma si ritrov avvolto in un forte abbraccio. Oh, s; anche per me  un piacere conoscerti, Cara. Congratulazioni. Sono entusiasta di essere qui e di prendere parte al vostro grande giorno. Shane, piacere di conoscere anche te, e congratulazioni.
Danielle sorrise orgogliosa. Che bravo ragazzo, pens, guardando Zack accogliere l'abbraccio di Cara e dare la mano a Shane. Sembrava davvero felice di essere l. Forse avrebbe dovuto tranquillizzarsi e basta?
Vieni a salutare tutti gli altri. Anche loro sono appena atterrati la esort Cara. Adesso dobbiamo aspettare solo i genitori di Shane.
Mmh, okay disse Danielle nervosa, guardando il resto del gruppo oltre la spalla di Cara.
Zack si mise al suo fianco. Rilassati disse sottovoce. E sorridi. Cara sembra fantastica. La donna si fece piccola piccola, ma si stamp in faccia un sorriso tirato e si lasci trascinare avanti.
Danielle esclam Kim. Sono cos felice di rivederti,  passato troppo tempo. Oh, adoro quella borsa. Ne ho letto un articolo su una rivista durante il volo.  talmente capiente che mi piacerebbe usarla come borsa per il bambino una volta che l'ultimo Clancy sar arrivato.
Grazie. Danielle, pur con riluttanza, si lasci accogliere da Kim e Ben e dalle esuberanti nipoti, e nel frattempo present Zack a ogni membro della famiglia, uno dopo l'altro.
Zia Danielle, non hai salutato Numero Tre! la ammon Olivia.
Cosa hai detto, scusa? chiese Danielle, confusa.
Sta parlando di questo spieg Kim, indicandosi il pancione.
Giusto. Danielle non era sicura se Olivia si aspettasse davvero che si chinasse e si mettesse a parlare alla pancia della madre. Si limit a sorridere con indulgenza, a disagio come sempre in presenza di bambini. E loro sono Heidi e suo marito Paul continu Cara.
Heidi allung una mano che fino ad allora era rimasta incollata al pancione, e la porse a Zack, che la salut calorosamente.
Ehm, congratulazioni per l'imminente arrivo disse Danielle a Heidi, imbarazzata. Non avevano mai avuto un rapporto fraterno, a causa della grande differenza di et, e a dirla tutta non si erano mai trovate in sintonia, ma le buone maniere le imponevano di dire qualcosa, giusto?
Heidi la squadr con occhio indagatore, studiandola. Grazie, sono stati mesi difficili... ma, oh, eccomi che ricomincio a blaterare; so che  impossibile capire per chi non ha mai avuto figli.
Con grande sorpresa di Danielle, la frecciatina la fer nel profondo, e in quel momento si ricord esattamente perch lei e Heidi non avevano mai avuto un grande rapporto.
Passando oltre velocemente, Danielle si volt verso il padre. Zack, questo  mio padre, Mick.
 un onore conoscerla, signor Clancy disse Zack con educazione, e Mick sorrise raggiante.
Oh, chiamami Mick disse.  un piacere conoscerti e sono contento che la mia ragazza abbia finalmente accettato di lasciarti socializzare con noi. Danielle cominci a sentirsi pi rilassata; finch non ud un'altra voce.
Be', Danielle, vedo che sei stata cos gentile da onorarci della tua presenza disse Betty, rigida, senza muovere un passo per salutare la figlia maggiore.
Mamma disse Danielle secca, sforzandosi di imitare il tono della madre. Not il caftano vistoso e sent l'impulso di coprire gli occhi di Zack con una benda. Be', sono una delle damigelle di Cara dopotutto, non sarei mancata per niente al mondo.
Le due donne ingaggiarono una lotta di sguardi finch Zack si mise in mezzo e allung la mano alla madre di Danielle.
Signora Clancy, mi chiamo Zack Carter.  un piacere conoscerla.
Betty, che aveva lo sguardo ancora fisso su Danielle, stacc finalmente gli occhi per rivolgerli a Zack. S, signor Carter...
La prego, signora. Mi chiami Zack.
Zack disse fredda.  un piacere anche per me conoscerti. Per un attimo ho creduto che tu non esistessi. Non sarebbe la prima volta che nostra figlia ci inganna. Riport lo sguardo su Danielle con un movimento ostentato, poi di scatto si volt dalla parte opposta in cerca di qualcun altro con cui parlare.
Danielle si morse un labbro e si sent avvampare. Deglut a fatica, nello sforzo di ricacciare indietro le lacrime. Ancora una volta la madre aveva vinto, mettendola in profondo imbarazzo nel giro di cinque minuti. Cristo, avrebbe avuto attorno quella donna per i prossimi tre giorni. Come diavolo avrebbe fatto a sopravvivere?
Non  niente, lascia stare le sussurr Zack incoraggiante e Danielle si sent sollevata perch, si rese conto, questa volta aveva un alleato. Ignorala.
Dovete recuperare i bagagli? chiese Cara.
Danielle scosse la testa con aria assente, ancora ferita per il commento della madre. No, no, ci penseranno loro a mandarli all'albergo disse, agitando la mano in direzione dell'aereo.
Cara scroll le spalle, ma sembrava dubbiosa su chi fossero questi loro. Gli elfi, forse?

32.

Ma  naturale che spetti alla famiglia dello sposo organizzare la cena prenuziale insistette Lauren, picchiettando delicatamente sul braccio di Cara. Sorrise. Volevamo fare qualcosa di speciale per voi. Mi pare di capire che abbiate gi prenotato un tavolo al ristorante dell'hotel e mi sembra giusto, fate ci che volete, ma insistiamo per pagare il conto. Speriamo che non abbiate niente in contrario.
Cara guard Shane, che annu.
Be', grazie rispose la ragazza.  molto gentile da parte vostra.
Gene sorrise e le strinse le spalle. Siamo felici di aiutarvi come possiamo, mia cara.
Almeno questa volta i genitori di Shane avevano chiesto il permesso di fare qualcosa che riguardava le nozze e, a dire la verit, Cara accolse con piacere l'offerta dei suoceri di pagare la cena prenuziale perch, anche per un matrimonio ristretto come il loro, le spese iniziavano ad accumularsi.
Restitu il sorriso alla donna che molto presto sarebbe diventata sua suocera. Lauren era una persona nuova dopo tutto quello che era successo nei mesi precedenti. Perlomeno ora andava tutto per il verso giusto.
E, cosa pi importante, tutti gli invitati al matrimonio erano arrivati sani e salvi nell'albergo Paradise Oasis. Gene e Lauren erano stati gli ultimi, poco dopo che Cara aveva aiutato parenti e amici a fare il check-in e a sistemarsi nelle rispettive stanze.
Bene, adesso che siamo tutti qui, qual  il programma? chiese Lauren. Naturalmente non vedo l'ora di conoscere la tua famiglia, e dare una mano a tua madre. Sono certa che il ruolo di madre della sposa non sia affatto semplice aggiunse in tono cordiale e Cara seppe che questa volta l'offerta di aiuto era sincera.
Qual  il piano di riserva nel caso in cui questo maledetto uragano dovesse abbattersi su di noi? chiese Gene schietto.
Cara storse il naso. Ancora questo stupido uragano. Be', in realt non ne abbiamo uno. Si spera che inverta la rotta prima di...
Be',  un'eventualit su cui dovreste riflettere disse Gene critico, schiarendosi la voce. Durante il volo, il pilota ha avvertito i passeggeri di prima classe che con ogni probabilit Gail colpir l'isola.
Lauren batt un leggero colpetto sulla spalla del marito. Non ora, caro disse secca.
Cara guard il futuro marito con espressione preoccupata. Oh Dio... cosa pensi che dovremmo fare?
Shane fulmin il padre con gli occhi, visibilmente irritato per il fatto che avesse sollevato di nuovo l'argomento spinoso. Credo che dovremmo parlare con la direzione dell'albergo prima di fare qualsiasi cosa, sei d'accordo? Di certo sapranno cosa fare in questi casi; avranno gi affrontato parecchi uragani in passato.
Cara batteva un piede per terra nervosamente. Non riesco a credere che adesso dobbiamo preoccuparci anche di questo.
Su, su, non  ancora successo niente la riprese Lauren convinta. Non ti agitare, Cara, sono sicura che troveremo una soluzione.
Mentre Shane e Cara accompagnavano i genitori di lui nella suite, incrociarono la madre di Cara che camminava su e gi per la hall in preda all'ansia, come un animale in gabbia. Betty era tutt'altro che calma, e appena vide Cara avvicinarsi si lanci verso di lei come un toro che carica un matador.
Scorgendo la madre, la ragazza desider segretamente che Betty si fosse cambiata il caftano in vista del primo incontro con Lauren. Si odi per averlo pensato, ma la realt era che le due donne non avrebbero potuto essere pi diverse; Betty nel suo tendone colorato extralarge e Lauren con un elegante paio di pantaloni di lino e una maglia di Givenchy.
Releg questo pensiero in un angolo della sua mente e decise che al momento aveva cose molto pi importanti di cui preoccuparsi.
Cara! Dicono che l'uragano si sta avvicinando! url Betty. Che la rotta  tracciata, e ormai  certo che colpir Saint Lucia! Credi che dovremmo evacuare l'isola? Credi che dovremmo andarcene? Non ho mai affrontato un uragano prima d'ora; e se annegassimo tutti?  un'emergenza nazionale, forse dovremmo contattare l'ambasciata e farci mandare un elicottero per... oh, salve tagli corto, accorgendosi tutt'a un tratto della presenza di Lauren e Gene. Sono Betty Clancy, la madre di Cara.
Porse la mano a Lauren, e le due donne si studiarono a fondo. Cara deglut a fatica e sper che filasse tutto liscio. Nei mesi precedenti al matrimonio, Lauren e Gene non avevano esitato a esprimere i loro pregiudizi riguardo alla famiglia della sposa. E anche Betty, da parte sua, aveva avuto molto da ridire a proposito del ruolo di Lauren nei problemi che la coppia aveva avuto ultimamente con i Richardson.
Ma in quel momento, nessuna delle due mostrava segni evidenti di ostilit.
Lauren fece un passo avanti, prese la mano di Betty con la destra e con la sinistra le picchiett leggermente sul polso. Cara doveva ammetterlo, era colpita; nel mondo di Lauren quello era un vero e proprio abbraccio.  un vero piacere conoscerla, signora Clancy. Ho sentito molto parlare di lei e devo scusarmi per non esserci incontrate prima disse zuccherosa.
Parlava con voce solenne e con il solito accento aristocratico, ma era comunque calorosa e gentile.
In risposta, Betty si illumin. Qualunque cosa potesse aver pensato in passato dell'altezzosa madre di Shane sembrava svanita come fumo.
Oh, ma certo, be', sono sicura che lei sia una donna molto occupata, e capisco che abbia molto a cui pensare. Anche io sono felice di conoscerla finalmente. La prego, mi chiami Betty. Stiamo per diventare una famiglia. Sempre che questo uragano non rovini tutto. Il sorriso di Betty si trasform presto in una smorfia di pura apprensione.
Non deve farsi prendere dall'ansia, mia cara signora disse Lauren, la voce un concentrato di autorit. Troveremo una soluzione. Venga con me. Prese Betty sottobraccio e la guid al banco della reception, abbaiando ordini per tutto il tempo. Giovanotto, laggi! Devo parlare subito con il direttore.
Cara non trattenne un sorriso, divertita dalla forza della natura che era Lauren Richardson. Credeva davvero di poter controllare la rotta di quell'uragano?
A ogni modo, data la situazione attuale, e fino a nuovo ordine, andremo avanti con quello che abbiamo deciso disse Shane brusco, rivolto al padre. Affronteremo la tempesta quando arriver, non c' altro che possiamo fare.
Cara guard il fidanzato un po' scettica. Da parte sua, sperava che la madre di Shane fosse davvero una forza della natura dopotutto.
Se c'era qualcuno in grado di scacciare l'uragano Gail quella era la futura suocera.
Danielle era sdraiata su un lettino a bordo piscina e guardava le nipoti giocare in acqua con Kim e Ben. Zack si stava ancora sistemando nella stanza d'albergo, e cercava una buona connessione Wi-Fi.
Guard la cognata, che era molto, molto incinta ma che indossava ancora senza vergogna, anzi con orgoglio, un bikini nero di Gucci. E dovette ammettere che, per di pi, le stava a meraviglia. Ma d'altra parte, se somigli a Heidi Klum ti sta bene tutto, che sia un bikini o un sacco dell'immondizia.
Per un istante Danielle sorrise; da quel che aveva visto di lei finora, Kim sembrava una persona interessante.
Ehi, Danielle! Mi faresti un favore? le grid Kim dall'acqua.
Okay, cosa... ehm, voglio dire, certo! rispose, sforzandosi di tenere a freno la parlata nasale americana. Si era resa conto che gi in quelle poche ore di vicinanza alla famiglia, l'accento del suo Paese natale aveva iniziato a riemergere con prepotenza. Di cosa hai bisogno?
Potresti ordinare un paio di margarita per me e per Ben? E uno per te se ti va. E due granite al mirtillo per le bambine.
Nessun problema. Danielle, come richiesto, ferm con un cenno della mano il cameriere dal lato opposto della piscina, ma non riusc a ignorare lo sguardo truce di Heidi che la fissava dal lettino a fianco.
C' qualcosa che non va, Heidi? chiese. Non ci aveva messo tanto a riabituarsi alla presenza della sorella, la solita primadonna.
Non dovresti incoraggiarla disse la donna pi giovane, secca.
Di cosa stai parlando?
Del margarita.  incinta, ricordi? Come se non lo rendesse abbastanza evidente aggiunse, battendo la mano sul suo prendisole ben pi discreto.
Danielle scroll le spalle. Sono certa che non sia un problema. Non  un superalcolico. E comunque, sono affari suoi continu in tono sbrigativo. Non aveva pazienza con le donne come Heidi che credevano di sapere tutto di tutto. Evidentemente era un bene che non fossero mai state legate.
Il cameriere si avvicin e Danielle ordin i drink e sbirci Heidi con la coda dell'occhio. E poi, due shot di tequila Patrn, ghiacciati aggiunse con aria di sfida. La tequila era per lei, ma non aveva resistito alla tentazione di far imbestialire la sorellina facendole credere che l'avesse ordinata per Kim.
In quel momento, un verso strozzato dall'altra parte della piscina richiam la sua attenzione. Era uscito da una delle amiche di Cara; le aveva conosciute poco prima, ma non riusciva a ricordarne i nomi.
Un tizio in piedi sul bordo della vasca aveva appena buttato in acqua la ragazza. Un tizio piuttosto carino, pens, studiandone da dietro i bicipiti ben scolpiti. Indossava dei pantaloncini da bagno neri e attillati, e aveva l'aspetto di un devoto seguace dell'esercizio fisico intenso.
Poi il tizio si volt verso la piscina, un ampio ghigno sul volto attraente, e il cuore di Danielle per poco non si ferm.
All'improvviso, tutto attorno a lei divenne una macchia confusa. Si sent sbiancare.
Ora il cuore le batteva cos forte che farlo rallentare sembrava impossibile, e sentiva le ginocchia deboli mentre cercava di capacitarsi del fatto che l'unico uomo al mondo che pensava di non rivedere mai pi era l, a pochi metri da lei. Un uomo che non vedeva da oltre vent'anni.
Ma che diavolo...? Cosa ci faceva l? Al matrimonio di Cara, poi...
Conor Dempsey, uno dei pi grandi scheletri nell'armadio di Danielle, era l a Saint Lucia.
E per qualche ragione, sembrava uno degli invitati al matrimonio di sua sorella.
Proprio in quell'istante, spunt Cara. Danielle non aveva ancora avuto modo di parlarle con calma da quando lei e Zack erano arrivati, e sapeva che lei e Shane erano stati impegnati ad aiutare gli ospiti a sistemarsi nelle stanze e a organizzare gli ultimi dettagli della cerimonia.
Cara marci sicura fino a bordo piscina, dove i suoi amici ridevano e scherzavano. Indossava un bikini rosa pallido che le accentuava la leggera abbronzatura, e Danielle prov un breve moto di invidia per il fatto che Cara sembrasse pi giovane di quanto gi non fosse - una ragazzina appena ventenne piuttosto che una donna di quasi trent'anni - mentre lei purtroppo iniziava a mostrare i segni dell'et. Abbass gli occhi sul proprio costume, di colpo consapevole della presenza di Conor.
Danielle tent di scacciare quel pensiero, mentre osservava Conor che, divertito, afferrava Cara per la vita e la sollevava di peso, minacciando di buttarla in acqua.
Ridendo, Cara cominci a strillare e a battergli colpi sul petto, con la pretesa di essere rimessa gi. Invece, lui cominci a farla dondolare sopra l'acqua, quasi volesse lasciarla cadere da un momento all'altro. Cara scoppi in una sonora risata, e finalmente Conor la lasci libera. La ragazza gli strinse le braccia attorno alla vita e lui le stamp un veloce bacio fra i capelli.
Ma che diavolo...? Era evidente che Cara e Conor fossero amici intimi, e vedere quella scena fece sentire Danielle a disagio.
 un vero disastro disse sottovoce, cercando di controllare il caos di pensieri. Chiuse gli occhi, tent di rilassarsi e non pensarci, almeno per il momento. Doveva riuscire a riequilibrare i suoi chakra e godersi il sole. Una volta fatto questo, poteva provare a riordinare le idee e riflettere sulla mossa successiva.
Un attimo dopo il cameriere arriv con i drink e con i bicchierini extra di tequila che aveva ordinato. Danielle fece segno a Kim di avvicinarsi al bordo della piscina, dove le diede i margarita e le granite. A quel punto riport l'attenzione sul resto del gruppo e not che Zack era appena comparso nella zona piscina. Il fidanzato studi la scena, come per decidere dove andare.
Per qualche motivo, punt dritto nella direzione di Conor.
Porca miseria borbott Danielle tra s. Quelle erano due persone che non avrebbero mai dovuto avere l'occasione di conoscersi.
Si avvicin al lettino e si avvolse un pareo in vita. Almeno sono sexy con il costume intero, pens, osservando il proprio ventre piatto, tonificato con abilit. Afferr uno shot di tequila, lo butt gi d'un fiato e succhi una fettina di lime per stemperarne il sapore. Lanci una veloce occhiata al secondo shot, scroll le spalle e pens: e che diamine? Per sicurezza si scol anche quello, raddrizz la schiena e si avvi a passi sicuri verso il fidanzato e il suo, be'... ex qualcosa.
Non c' niente come il coraggio liquido si disse sottovoce mentre la tequila le scorreva come fuoco nella gola e gi fin nello stomaco, e si chiese quanto alcol avrebbe dovuto bere per superare indenne la manciata di minuti successivi, per non parlare del weekend.
Cara alz lo sguardo e sorrise appena la vide avvicinarsi.
Ciao, Danielle, wow, hai un aspetto magnifico... Sembri un'icona di Hollywood degli anni Cinquanta o qualcosa del genere disse, e Danielle continu a mettere un piede davanti all'altro, mentre cercava di capire se quello fosse un complimento. Poi Cara l'agguant per un braccio e la trascin vicino a s. C' qualcuno che non hai ancora conosciuto, credo. Tocc la spalla di Conor, che stava ancora ridendo e scherzando con le altre tre donne e le dava la schiena. Danielle si fece coraggio per affrontare l'inevitabile, consapevole di non avere il potere di fermare ci che stava per accadere.
Conor disse Cara sorridente. Voglio presentarti mia sorella maggiore Danielle. Danielle, lui  il mio capo, Conor.
Lui si volt di scatto e immediatamente si trov di fronte lo sguardo di Danielle. All'improvviso, tutto attorno a lei si ferm. Malgrado la temporanea euforia data dalla tequila, sent il sangue defluirle dal viso e le ginocchia farsi deboli mentre gli occhi di lui entravano in contatto con i suoi. Credette di intravedere una leggera increspatura di confusione sul suo viso, ma scomparve all'istante. L'espressione di Conor rimase fredda e controllata, e Danielle dovette fare uno sforzo per mantenere i piedi ben piantati a terra, nonostante il desiderio irrefrenabile di darsela a gambe.
Conor parl, un sorriso ironico dipinto sulle labbra. Di tutti i bar del mondo... Danni, come te la passi?

33.

Perci, siamo davvero orgogliosi e felici di accogliere Cara come una figlia e un nuovo membro della famiglia disse Gene pi tardi quella sera, rivolto al ristretto gruppo riunito nella sala da pranzo riservata, dove la cena prenuziale era in corso. E di accogliere tutti voi. Siamo lieti di prendere parte a questa meravigliosa celebrazione in questo luogo splendido. A Shane e Cara!
Tutti alzarono i calici e resero omaggio alla coppia con un brindisi. Shane e Cara si scambiarono un sorriso e un veloce bacio, e ricambiarono gli sguardi di affetto dei presenti.
Fin qui tutto bene, pens Cara. La prova generale di poco prima, sulla spiaggia, era andata secondo i piani, anche se le era costato un grande sforzo ignorare il vento che sembrava alzarsi tutt'intorno e le onde che si infrangevano a riva sempre pi irrequiete e imponenti. Si chiese se magari - magari! - il tempo avrebbe retto fino alla sera dopo. Cascasse il cielo (no, be', non proprio letteralmente), voleva sposarsi su quella spiaggia.
Grazie, Gene disse, alzandosi e abbracciando l'uomo che, se tutto fosse andato bene, sarebbe diventato suo suocero entro meno di ventiquattr'ore.
 un piacere, mia cara fece lui, ricambiando l'abbraccio.
Cara torn a sedere, soddisfatta di come le cose stavano procedendo. Doveva riconoscere che tutti andavano d'amore e d'accordo. Eppure, non aveva potuto fare a meno di notare che Danielle sembrava piuttosto nervosa, specie quando Conor era nei paraggi.
Quel giorno in piscina aveva scoperto che i due si conoscevano, il che era stata una sorpresa, dal momento che Conor non ne aveva mai fatto parola. Quando aveva chiesto come fosse avvenuto l'incontro, entrambi erano stati evasivi, avevano detto di aver frequentato la stessa scuola e di avere vecchi amici in comune, e lei immaginava che fosse una risposta sensata. Sua sorella aveva vissuto lontano da casa per cos tanto tempo, che Cara aveva ormai dimenticato che avesse avuto una vita anche a Greygates.
A quanto pareva, Conor non si era mai reso conto che lei e Danielle (o Danni, come la chiamava lui) fossero imparentate, perch Cara lo aveva conosciuto solo dopo il suo ritorno da Londra, molto tempo dopo che Danielle se n'era andata. Era certa di aver nominato la sorella maggiore di tanto in tanto, ma evidentemente lui non aveva fatto il collegamento.
Lauren si alz e assunse il controllo dell'assemblea. Anch'io ho qualcosa da dire, Cara annunci e si volt a guardarla. Ecco, non so se hai gi qualcosa di blu, e se  cos lo capisco. Ma volevo farti un regalo che fosse solo da parte mia. Qualcosa che ho ricevuto per il giorno delle mie nozze. Mi sembra giusto passarlo a te, ora, dato che non ho avuto la fortuna di avere una figlia, o almeno non una figlia biologica. Vieni qui, Cara. E anche tu, Shane.
Cara allora rivolse l'attenzione a Lauren e si alz come le aveva chiesto. La futura suocera torn al proprio tavolo e recuper una scatola rettangolare di velluto scuro.
Naturalmente se non vorrai indossarla lo capir, ma ho pensato che... Consegn la scatola nelle mani di Cara.
Lei la prese e guard Shane, in qualche modo confusa e felice nello stesso momento. La apr lentamente, e vide che conteneva una graziosa collana tempestata di zaffiri, sfavillante di un bagliore incantevole sotto il fascio delle lampade a soffitto. Non era grande o appariscente, ma semplice e classica, un filo sottile di pietre incastonate in una montatura invisibile di oro bianco. Ma nonostante la sua semplicit, Cara sapeva che doveva essere costata un patrimonio. In effetti aveva gi qualcosa di blu, biancheria sexy da indossare sotto il vestito, ma decise che un piccolo extra non poteva far male.
Oh, santo cielo, Lauren.  bellissima...
So che tieni molto a sposarti con una cerimonia semplice sulla spiaggia, senza troppi fronzoli disse Lauren con una traccia di imbarazzo. Quindi se ti sembra esagerata e fuori luogo, non fartene un problema.
Lauren,  stupenda, grazie. La indosser con orgoglio. Cara era sbalordita dallo sforzo straordinario che la madre di Shane stava facendo per essere parte di quel giorno e dei festeggiamenti senza imporsi su nessuno. Rimediava, cos, a tutte le seccature del passato. Mamma, vieni a vedere. Fece girare la scatola per mostrare a tutti il gioiello e ricevette un coro di ohh e ahh.
 davvero splendida, Cara disse Danielle sorridente quando la vide. Si sposer a meraviglia con il tuo abito. Cara si apr in un sorriso raggiante davanti all'approvazione della sofisticata sorella maggiore. Quel giorno le aveva fatto vedere il vestito, entusiasta per il legame ritrovato da quando avevano ricominciato a comunicare in occasione del matrimonio.
Dall'altra parte della sala, risuon un'altra voce.
Scusate richiam l'attenzione Conor. Posso dire una cosa?
In risposta, Danielle alz gli occhi di scatto. Era solo la sua immaginazione, o il colorito abbronzato della sorella era diventato pallido? si chiese Cara. Spost lo sguardo da lei a Conor, domandandosi cosa le sfuggisse.
Qualcosa non va? disse a Danielle, occupando una sedia vuota accanto a lei, nella speranza di estorcerle qualche informazione riguardo al suo rapporto con Conor.
No, perch? rispose la sorella con gli occhi sbarrati.
Ma...
Shh! sibil Heidi dall'altro lato di Cara, concentrandosi su Conor.
Lui si schiar la gola e si guard attorno nella sala. Vorrei dire due parole, se non vi dispiace. So di non essere un membro della famiglia e di essere qui solo in veste di invitato, ma... Danielle trangugi quel che restava nel suo calice di vino, poi chiese a Zack di riempirlo indicandogli la bottiglia alla sua sinistra. Lui la accontent di buon grado.
Cara osservava la sorella con interesse crescente mentre Conor proseguiva il discorso. Insomma, vorrei ringraziare tutti, i signori Clancy, i signori Richardson e soprattutto Cara e Shane, per avermi invitato qui e avermi fatto sentire il benvenuto. Conosco Cara da molto tempo ormai e per me lei  una persona molto speciale. Sorrise a Cara, che arross, incerta su cosa pensare, visti i sospetti che le erano sorti di recente. Eppure era la verit; lei e Conor erano molto pi che datore di lavoro e impiegata; erano ottimi amici. Ed era carino da parte sua alzarsi davanti a tutte queste persone e dire parole tanto gentili. Sper soltanto che Shane non se la prendesse.
Come leggendole nella mente, Conor si volt verso Shane. Amico, sei un uomo davvero fortunato. Posso solo sperare di incontrare una donna come lei, un giorno. Quindi tieni gli occhi aperti aggiunse e gli fece l'occhiolino. E vedi di sposarla domani, perch altrimenti potrei tentare di portartela via.
Cara sussult e tutti gli altri scoppiarono a ridere, tranne Danielle che in quel momento si strozz e inizi a tossire violentemente nel tovagliolo.
Cara si volt a guardare la sorella, mentre Zack iniziava a darle qualche leggera pacca sulla schiena. Stai bene? le chiese, preoccupata.
Certo rispose alla fine Danielle, cessato l'attacco di tosse. Mi  andato di traverso qualcosa.
Ecco, bevi dell'acqua le offr Zack.
Sto bene.  solo che... Devo andare in bagno. Torno subito. Danielle si alz bruscamente e si precipit fuori dalla sala.
Cosa le  preso? chiese Cara.
Zack si strinse nelle spalle. Credo sia soltanto un po' nervosa.
S, questo l'avevo intuito replic lei.
La vera domanda era, riflett Cara, nervosa per quale motivo?
Pi tardi quella sera, Cara e Shane si salutarono e si separarono per la notte, avendo deciso di seguire la tradizione e di rincontrarsi solo al momento della cerimonia.
Carica di emozione e nervosismo, Cara era stesa a letto e cercava di addormentarsi, ma non riusciva a spegnere il cervello.
Aveva la mente affollata di pensieri: sul giorno delle nozze, sul resto della sua vita con Shane, sull'arrivo sempre pi inevitabile della tempesta e anche sulla sua famiglia, su Danielle in particolare.
Finora la madre e la sorella erano state attente a evitarsi, ma Cara temeva che, trovandosi a cos stretto contatto, alla fine i nodi sarebbero venuti al pettine.
Se doveva scoppiare una lite tra le due, sperava sinceramente che almeno sarebbero riuscite ad aspettare fino a dopo il matrimonio. In quel momento non poteva permettere che qualcos'altro andasse storto.
Si interrog poi sul perch Betty fosse cos critica nei confronti di Danielle, dato che la sorella sembrava tanto gentile e per niente altezzosa. Aveva sempre creduto che Danielle avesse un carattere piuttosto egocentrico, un po' come Heidi, ma in realt, tolta la somiglianza fisica, le due non avrebbero potuto essere pi diverse.
Da quando era arrivata, Danielle si era fatta in quattro e si era offerta di dare una mano in vista della cerimonia, un comportamento da perfetta sorella e damigella d'onore, al contrario di Heidi che se ne andava in giro con fare furtivo e in viso un'espressione affilata che avrebbe potuto tagliare un diamante.
Sperava davvero che la breve vacanza offrisse a tutti l'opportunit di conoscersi meglio e magari avvicinarsi. Le piaceva molto la sorella maggiore, e qualunque cosa fosse successa in passato tra lei e Betty non avrebbe dovuto precludere un legame tra lei e il resto della famiglia.
Ma non poteva fare a meno di notare che Danielle sembrava sempre agitata, e sperava che il matrimonio non la stesse obbligando ad affrontare fantasmi che avevano a che fare con la madre.
O in effetti con chiunque, riflett, pensando a Conor. Anche tra loro era successo qualcosa anni prima; questo era evidente.
E cosa avrebbe dovuto pensare del discorso di Conor quella sera e dell'idea che si era fatta che lui provasse un sentimento pi forte dell'amicizia nei suoi confronti?
Stravolta da tutto quel rimuginare, Cara finalmente sprofond nel sonno a notte inoltrata, concedendo tregua al cervello ormai esausto.
Alle sette del mattino fu svegliata bruscamente da un bussare insistente alla porta. Di scatto si alz a sedere sul letto e all'improvviso ud il rombo di un tuono immane oltre la finestra.
Cosa diavolo...? pens, gli occhi appannati, confusa su dove si trovasse e cosa ci facesse l. Guard dall'altro lato del letto. Dov'era Shane? Poi realizz. Si trovava sull'isola paradisiaca di Saint Lucia e, cosa pi importante, oggi era il giorno del suo matrimonio!
Sorrise raggiante, ma un altro intenso fragore di tuono la riport di colpo alla realt. Oh, no!
Un'ondata di panico le sal alla gola mentre saltava gi dal letto e correva alla finestra.
Cara, sei sveglia? Apri la porta url Kim da fuori prima che lei avesse il tempo di scostare le tende.
Si precipit alla porta e la spalanc, permettendo a Kim di irrompere nella stanza. Cosa succede? chiese, poi torn di corsa alla finestra e guard fuori.
Era una scena da incubo.
Una pioggia battente frustava la finestra e dall'altro lato del vetro un vento impetuoso piegava le palme ad angoli pericolosi. Tuoni ruggivano attraverso il cielo e lampi balenavano con violenza. Il cielo era color inchiostro e incombeva sul paesaggio tropicale come una minaccia spietata e indifferente.
L'uragano Gail era arrivato.
...  un uragano disse Cara in un rantolo, incapace di credere ai propri occhi. Un uragano, proprio oggi, il giorno del suo matrimonio.
Kim era in piedi accanto a lei. Be', non ancora, ma sar qui presto. Questa  soltanto una delle fasce esterne. O almeno cos mi hanno detto alla reception.
Ma  il giorno delle mie nozze. Dovrei sposarmi, l fuori, oggi! Cara indic la spiaggia, a malapena visibile nella scura distanza. I suoi occhi iniziarono a riempirsi di lacrime. Non poteva crederci. Il suo giorno era rovinato. Non poteva essere vero, non dopo tutto quello che lei e Shane avevano dovuto affrontare per arrivare fin l. Era come se quel matrimonio non fosse destinato a celebrarsi.
Kim sospir. Mi dispiace, tesoro, ma credo che dovrai dimenticare la cerimonia sulla spiaggia, almeno per oggi. L'hotel sta dando istruzioni di mettersi al riparo nel rifugio antiuragano. Per la nostra sicurezza, mentre aspettiamo che passi la tempesta.
E il matrimonio? sussurr Cara debolmente, alla disperata ricerca di una soluzione a questo problema colossale.
Mi dispiace, Cara, ma la priorit adesso  stare al sicuro. Kim guard fuori dalla finestra e sospir, con l'aria di chi ha un brutto presentimento. Prima che le cose si mettano davvero male.

34.

Qualche minuto pi tardi, Cara venne guidata gi per una scalinata grigia di cemento, attraverso le sudicie profondit dell'hotel. Era evidente che quella fosse una parte dell'albergo che i turisti non avrebbero dovuto vedere se non in caso di emergenza, e questo ovviamente lo era.
Dove stiamo andando? chiese avvilita, le spalle oppresse dal peso di tutto ci che stava accadendo.
La sempre efficiente Kim si era incaricata di fare in modo che l'abito della sposa, i vestiti delle damigelle, le scarpe e altri accessori nuziali fossero spostati nel rifugio, per sicurezza.
Cara seguiva la cognata sempre pi gi, mentre i genitori e il resto della famiglia dietro di loro aiutavano a trasportare alcuni effetti personali. Tutti gli ospiti dell'hotel si stanno radunando nel rifugio.  il luogo pi sicuro le spieg Kim.
Tutti? ripet Cara, gli occhi gonfi di lacrime non versate.
S, tesoro. Tutti. Shane sar l. Non preoccuparti.
Cara si arrest di colpo, e Heidi le fin dritta contro la schiena. E dai, Cara, continua a camminare disse brusca, mentre cercava di tenere in equilibrio i tre portabiti con i vestiti delle damigelle. Sai, non dovrei caricarmi di pesi, e questi abiti pesano. Tutta questa situazione, il maltempo, i pesi, lo stress, non fanno bene a me e al bambino.
Parli come se avessi architettato l'arrivo della tempesta solo per liberarmi di te replic Cara a denti stretti. E la situazione  stressante per tutti.
Torn a rivolgersi a Kim. Shane sar nel rifugio? Ma non posso vederlo prima della cerimonia. Porta sfortuna che lo sposo veda la sposa prima delle nozze.
Kim sorrise e si allung ad afferrarle una mano, poi la tir di nuovo in avanti. In tutta franchezza, Cara, credo che potresti avere molta pi sfortuna se non porterai subito le tue chiappe nel rifugio antiuragano. Ci ricongiungeremo agli altri laggi. Ora andiamo.
Quando raggiunsero il rifugio, trovarono un dipendente dell'albergo all'ingresso.
Da questa parte, prego, entrate le indirizz. Non c' niente di cui preoccuparsi.  la prassi, in questi casi.  semplicemente il luogo pi sicuro dove aspettare la fine dell'uragano. Vi informo che stiamo monitorando la situazione anche in superficie. Sappiate che il vostro benessere e la vostra sicurezza sono di estrema importanza per il personale del Paradise Oasis cantilen ad alta voce, mentre gli ospiti dell'hotel (molti, in pigiama, sembrava si fossero catapultati l direttamente dal letto) si aggiravano esausti, cercando di dare un senso alla situazione. Molti avevano con s un assortimento di borse e oggetti personali, quasi avessero il timore di non trovare pi i propri averi, quando (o se) fossero riusciti a tornare in camera.
La famiglia Clancy prese possesso di un angolo dell'ampio rifugio, unendosi ai Richardson, che erano gi l; Shane aveva un aspetto triste, ma si illumin un po' quando li vide arrivare. Cara ormai aveva rinunciato a preoccuparsi del fatto che lui la vedesse in anticipo. Per riuscire a celebrare le nozze, avrebbero avuto bisogno di un miracolo.
La stanza era buia e inospitale, ma non scomoda, perch l'albergo aveva messo a loro disposizione molte sedie, coperte, cuscini e altri oggetti di prima necessit.
Eppure, Cara non riusciva a smettere di pensare che non era affatto cos che si era immaginata la mattina del suo matrimonio con Shane.
 incredibile che stia succedendo mormor contro il petto di Shane.
Andr bene, angelo. Cerca di non agitarti, adesso.  solo un contrattempo. Lasceremo Saint Lucia da marito e moglie, te lo prometto. L'attir pi vicina a s e lei piano piano si rilass nel suo abbraccio, felice che almeno fossero insieme.
In quell'istante arrivarono Danielle e Zack e si trascinarono verso il gruppo. Cara not che la sorella maggiore sembrava un po' provata; a quanto pareva, tutto il vino della sera prima aveva fatto effetto.
L'unico spazio disponibile era un posto vicino a Betty, e Danielle si sedette l, ignara dello sguardo di vaga riprovazione lanciatole dalla madre; la sua attenzione sembrava di nuovo focalizzata su Conor, che si era appena seduto proprio di fronte, vicino a Cara e Shane.
Vuoi dell'acqua, tesoro? chiese Zack e Danielle annu stancamente.
Ci sono novit dalla direzione dell'hotel? domand Lauren con voce tonante.
Shane guard la madre. Dicono che la tempesta si muove in fretta. Entro domani potrebbe essere tutto finito, e in quel caso potremmo sposarci con un giorno di ritardo ipotizz, e Cara riacquist un po' di colore.
In effetti il tempismo  pessimo, ma conviene restare qui al sicuro, per ora concord Gene.
Ehi, se volete sposarvi oggi a tutti i costi propose Conor, nel tentativo di alleggerire l'atmosfera, potremmo cercare un prete e farlo venire quaggi.
Cara si soffi il naso. Non mi sposer in un rifugio antiuragano, Conor.
Sarebbe romantico, in un certo senso. Non credi?
Non fare l'idiota, Conor lo rimprover Danielle, scuotendo la testa infastidita. In quel momento Zack fu di ritorno e le porse una bottiglia d'acqua, che lei tracann avidamente.
Perch? Era solo un suggerimento...
Betty si chin in avanti e batt una mano sul ginocchio di Cara. Amore, cerca di stare tranquilla. Andr bene, davvero. Dovremo soltanto aspettare che sia tutto finito. Secondo il personale dell'hotel, non c' luogo pi sicuro di questo. Anche se non posso fare a meno di pensare che una cosa del genere non sarebbe mai successa nella chiesa di Saint Joseph...
All'improvviso Heidi sgran gli occhi, come se le fosse appena venuto in mente qualcosa. E se ci fosse un'inondazione? disse in un rantolo, con il terrore nella voce. E se restassimo intrappolati qui dentro e annegassimo tutti?
Danielle scosse la testa. Non  cos che funziona un rifugio antiuragano, Heidi, e la mamma ha ragione disse, e lanci una breve occhiata a Betty. In caso di uragano bisogna soltanto aspettare che passi. Se questa tempesta si muove a grande velocit, passer sopra le nostre teste senza fermarsi. In men che non si dica sar lontana.
Conor inarc un sopracciglio. A quanto pare abbiamo un'esperta tra noi.
Vivo in Florida, Conor. Sull'oceano. Ho visto molti uragani negli anni ribatt lei in tono sprezzante, e volt la testa dall'altra parte, a indicare che non voleva pi parlare con lui.
Be', Cara, vedila in questo modo continu Conor scherzando. Almeno adesso avrai un giorno in pi per ripensarci.
Cara gli assest un pugno sul braccio. Non ci ripenser.
Shane scoppi a ridere. Ehi, gi le mani dalla mia donna, Dempsey. Ti ho avvisato...
Che vinca il migliore, allora. Cara, la mia offerta di ieri sera  ancora valida disse Conor, facendole l'occhiolino, e lei cap che stava cercando di alleggerire la tensione, dal momento che la sera precedente loro due si erano parlati a malapena. Lascia questo tizio e fuggi con me.
Seduta di fronte alla sorella, Cara not che Danielle si irrigidiva e, osservandole le mani ben curate, si rese conto che erano strette a pugno. Sembrava che Danielle stesse per esplodere. Cosa le era preso? Guard Conor. Era questo? Era gelosa o...
Parlo sul serio, Cara continu a punzecchiarla Conor, forse la tempesta  un segno...
Poi, tutt'a un tratto, Danielle salt su dalla sedia. Zitto! Basta! Non dire un'altra parola, ti prego! Non lo sopporto...
Sul gruppo cal il silenzio e tutti gli occhi si fissarono su Danielle.
Danielle? cominci Cara con dolcezza, con il tono che avrebbe usato per cercare di convincere qualcuno a non buttarsi da un grattacielo. Che cosa... che cosa c' che non va?
La sorella farfugli.  Conor, non dovrebbe parlarti cos. Non  giusto.
Accidenti, era gelosa, realizz Cara. Adesso era seriamente preoccupata, e si chiese se Danielle avesse colto un lato del comportamento di Conor che lei aveva sperato non esistesse. Io e Conor siamo buoni amici, lui  il mio capo... Cosa intendi quando dici che non  giusto?
Amore? fece Zack, la voce carica di apprensione. Vieni a sederti. Si allung a cercare la mano di Danielle, ma lei lo spinse via.
Conor aveva un'aria confusa. Ehi, era solo una battuta, Danielle. Cara e Shane sanno che sto scherzando, giusto?
Ma certo. Anche se con la tua reputazione, Dempsey, non si pu mai dire lo schern Shane. Non mi sentirei tranquillo a lasciare una donna da sola con te in una stanza. Se ripenso a quella volta che sono entrato in ufficio e vi ho trovati...
Oh, mio Dio, basta ordin Danielle e Cara ud un sospiro strozzato l accanto. Si volt a sinistra e vide che Betty fissava la sorella con un'espressione di orrore.
Come se avesse appena capito qualcosa.
Cosa diavolo...? Ora Cara era proprio disorientata.
Tesoro, perch non ti siedi? la incalz Zack.
Danielle si strinse il naso tra le dita e chiuse gli occhi. No... sussurr, ma era come se stesse parlando a se stessa, armandosi di coraggio per affrontare chiss cosa. Guard la madre, poi Cara, infine di nuovo Conor.
Non so che tipo di rapporto abbiate voi due...
Non c' nessun rapporto, Danielle, a parte quello di amicizia e di lavoro, naturalmente. Cara sentiva di doverla rassicurare.
Scherzi? si intromise Heidi svelta. Flirtano di continuo. Davvero, se non sapessi la verit...
Questo non  vero. Cara si volt di scatto verso la sorella, all'improvviso terrorizzata di avere in qualche modo, senza rendersene conto, incoraggiato le avance di Conor, se davvero di avance si trattava.
Danielle si volt lentamente a guardare Conor. Conor, ti prego, smetti di flirtare con Cara. Credimi, sarebbe meglio che tu non lo facessi.
Conor sembrava altrettanto perplesso. Perch? E comunque la cosa non ti riguarda...
Mi riguarda, invece disse Danielle con voce piatta. E riguarda anche te.
Mick... Betty si aggrapp al marito come se avesse intuito la catastrofe all'orizzonte. Fa' qualcosa.
Per qualche ragione, una profonda sensazione di malessere si insinu in Cara. C'era in ballo qualcosa, di cui lei era all'oscuro. Perch si comportavano tutti in modo cos strano? Guard Betty. Mamma?
Conor aggrott la fronte. Scusa. Non credo di capire. I suoi occhi scrutavano il viso di Danielle, come in cerca di una risposta.
Danielle disse Betty supplichevole. No...
Cara osserv la madre, che scuoteva la testa in direzione di Danielle, un'espressione implorante in volto. Mick, a sua volta, era una maschera di preoccupazione.
No, mamma. Tutto questo  sbagliato. Danielle si volt verso Cara, e lei vide gli occhi della sorella maggiore luccicanti di lacrime. Cara, non so come dirtelo...
Dirmi cosa? fece Cara terrorizzata.
Danielle? Che succede? chiese Zack, cercando di dare un senso a quell'improvviso cambiamento nella dinamica famigliare.
Danielle lo ignor. Non riusciva a straccare gli occhi da Cara. Io...
Va tutto bene, Danielle. Betty si alz e con fermezza le pos una mano sulla spalla. Danielle sembrava sull'orlo di una crisi. Non  cos che avrei voluto farlo, e di certo non in un posto simile, ma... Guard la figlia maggiore, che annu piano. Tesoro, ricorderai le tante storie sull'adolescenza turbolenta di Danielle cominci, e Cara punt gli occhi su di lei, sul momento spiazzata dal cambio di argomento. Betty batt la mano sulla spalla di Danielle. Era giovane e sciocca, e quando aveva sedici anni la situazione ci sfugg di mano.
Vi sfugg di mano... ripet Cara, perplessa.
Conor fissava Danielle con aria smarrita, mentre Cara si sforzava di leggere tra le righe. S, tutti sapevano che Danielle era stata una ragazzaccia, per cos dire. Ma cosa c'entrava questo con Conor...?
Poi, d'un tratto, Cara cap. Oh, wow disse, guardando lui, poi Danielle. Voi due... Quindi Conor e sua sorella avevano davvero avuto una storia. Una storia ormai finita, ma all'epoca doveva essere stata piuttosto seria. Quando lei aveva sedici anni, lui doveva averne almeno cinque di pi. Una relazione del genere doveva essere stata uno scandalo, soprattutto agli occhi dei genitori e in una piccola comunit come quella di Greygates.
Lei era giovane, troppo giovane per il tipo di responsabilit che...
Oh, mio Dio... disse Conor, impallidendo di colpo. Vuoi dire che...
Danielle si limitava a fissare lui, poi Cara, e a scuotere la testa.
Non pu essere vero stava dicendo Conor.
Responsabilit? Che tipo di responsabilit? chiese Cara, ma tutt'a un tratto altri dettagli si fecero nitidi davanti ai suoi occhi.
Il rapporto teso fra Danielle e Betty. La partenza della sorella quando lei era ancora molto piccola.
All'improvviso un pensiero la colp con la violenza di un treno in corsa. Oh, no... non poteva essere... era impossibile...
Sei rimasta incinta...? domand a Danielle con voce roca.
La sorella pot soltanto annuire, gli occhi lucidi di lacrime.
S conferm Betty. Era ancora una bambina, ed era totalmente immatura, non era in grado di fare la madre.
Danielle scosse la testa. Io...
Aspetta, poi cos' successo al bambino? intervenne Heidi. L'hai dato in adozione o...
Immagino che si possa dire cos rispose Cara piano, e il modo in cui la madre e Danielle la guardavano non le lasci alcun dubbio su cosa fosse successo dopo. Aveva la sensazione che le pareti incombessero su di lei, e di colpo il respiro le si strozz in gola.
Mi dispiace mormor Danielle tra le lacrime. Non avevo scelta.
Cara, io e tuo padre ti abbiamo amata fin dall'inizio stava dicendo Betty. Nessuno l'aveva ancora detto ad alta voce, ma dopotutto non ce n'era bisogno. La verit era chiara come il sole. Era lei la figlia di Danielle.
Ud Conor sibilare una maledizione tra i denti. La tensione nella stanza era palpabile, e Shane si avvicin a Cara e le mise un braccio intorno alle spalle.
Sei diventata mia e di tuo padre continu Betty. Sei sempre stata mia. Sei la mia dolce bambina. Non ho mai pensato a te in altro modo.
Cara rimase seduta dov'era, senza parole, sopraffatta.
Di cosa diavolo state parlando tutti quanti? insistette Heidi. Cos' successo al bambino?
Gli  successa la cosa migliore disse Danielle, ritrovando finalmente la voce. Guard Conor.  stato un errore, ma non l'ho mai raccontato a nessuno. Nessuno, a parte me, sapeva che il padre eri tu. Cara, mi dispiace, mi dispiace davvero.
Conor era una maschera di pura rabbia. Cos  per questo che sei sparita, anni fa? Te ne sei andata senza dire una sola, maledetta parola. Nemmeno un addio... Non lo meritavo! E soprattutto, non pensi che avessi il diritto di sapere?
Tu e Conor... Zack si stava grattando la testa. E stai dicendo che Cara ... tua figlia?
Cara, ti prego, di' qualcosa la implor Danielle mentre lei se ne stava l seduta, impietrita. Mi dispiace cos tanto. Mi sono sempre sentita uno schifo, in preda ai sensi di colpa, ed  per questo che sono andata via. Avevo sbagliato troppo; c'era sempre qualcosa che non andava, in me. Non ero capace di accudirti; la maggior parte delle responsabilit finiva per ricadere sulla mamma. Non che non mi importasse di te, era solo che... non sapevo che fare, io... Guard la madre. Quello che dicesti all'epoca, che non ne sarei mai stata capace... avevi ragione.
Eri solo una bambina ripet Betty con dolcezza, e Cara rimase colpita da quell'improvvisa indulgenza nei confronti della figlia maggiore.
Cos un giorno la mamma mi disse che la situazione non era pi sostenibile e che dovevamo prendere una decisione continu Danielle. Io volevo prendermi cura di te, Cara, davvero, ma ero un disastro. Perci sono andata via di casa e mi sono trovata un appartamento in citt. Ma non riuscivo a sopportare di vivere cos vicino a te e di dover affrontare i miei fallimenti ogni volta che stavo in famiglia, per non parlare del senso di colpa per il fatto che mamma e pap fossero stati costretti a intervenire. Quindi, alla fine, mi sono trasferita all'estero. E immagino sia per questo che non torno mai. Pensavo di essere riuscita, dopo tanti anni, a dimenticare tutto e a considerarti soltanto una sorella, ma venire qui e rivedere Conor...  troppo da sopportare. Mi dispiace. Danielle si abbandon sulla sedia, tutti gli occhi puntati addosso.
Betty le si sedette accanto e le accarezz la schiena con un atteggiamento materno che Cara non le aveva mai visto usare nei confronti della figlia maggiore. Ho provato a dirti che la confessione fa bene all'anima, ricordi? Va tutto bene, ora. Non ci sono pi segreti.
E in quell'istante, Cara cap: i problemi tra Betty e Danielle erano nati dal fatto che la sorella (la madre?) non aveva mai rivelato chi fosse il padre della sua bambina. Era il genere di cose che poteva far impazzire Betty; l'idea che Danielle non volesse dirglielo, o che addirittura non lo sapesse. E in un certo senso, scoprire che, per quanto Danielle, da adolescente, fosse stata un cavallo pazzo, almeno non era andata a letto con il primo venuto, per Betty era un sollievo.
Ma Conor...
Cara avvert un senso di nausea, al pensiero dei timori che aveva nutrito riguardo ai sentimenti del capo nei suoi confronti. Non avrebbe potuto fare errore pi grande.
No disse Conor, il dito puntato contro Danielle. Non posso crederci! Questo non  giusto, non  giusto per nessuno. Danielle, egoista che non sei altro... Non riguardava solo te, sai?
Conor, ti prego... Danielle alz gli occhi, mentre le lacrime le rigavano le guance.
Smettila. Non puoi farlo; non puoi sganciare questa bomba su di me, su Cara, su tutti! Quello che hai detto cambia ogni cosa! Pensi di poter confessare, di liberarti dei tuoi segreti e poi andartene per la tua strada come se niente fosse? Non funziona cos, Danielle! Io e Cara... Cristo santo, probabilmente ci serviranno anni di terapia, a causa tua. Dio, non sei cambiata, neanche di una dannatissima virgola. Continui ad andartene in giro a spezzare cuori, a torturare tutti quelli che ti vogliono bene.
Danielle piangeva senza ritegno e guardava Cara, ancora seduta in attonito silenzio.
Cara, ti prego, di' qualcosa la implor.
Mentre Conor era un'implacabile tempesta di rabbia, Danielle sembrava devastata, stremata.
Cara scosse la testa. Non so cosa dovrei dire... Si volt verso Conor. Suo padre. Suo padre, accidenti! La donna che ti ha spezzato il cuore, quella con cui hai perso la tua occasione. Era Danielle, non  vero?
Lui la guard esitante, quasi temesse di vedere i propri occhi nei suoi.
Poi Cara si volt verso Danielle.
Non riesco a capire. Non mi volevi? chiese con voce roca. In questo momento non so bene cosa pensare di te, o che sentimenti provare. Mi avete mentito tutti. Dovrei chiamarti mamma, adesso? Gli occhi le si riempirono di lacrime mentre osservava la donna che le sedeva di fronte. Nascose il viso nella maglietta di Shane e inizi a singhiozzare. Conor la guard ma non si mosse per confortarla. Sembrava temesse di starle troppo vicino.
Danielle scosse la testa con forza. No, no, la mamma  tua madre,  chiaro. Cerca di capire, ero molto giovane. La mamma sapeva che non ne sarei stata in grado, e aveva ragione. La verit  che non lo sarei neppure adesso. Non ero tagliata per avere figli. Non sono come Kim o Heidi o la mamma. Cos mi sono assicurata che avessi la miglior madre possibile. Lanci uno sguardo affettuoso a Betty, che aveva gli occhi gonfi di pianto. Era come se anni di tensione e risentimento si stessero sgretolando di fronte alla verit. E come se non bastasse, ho iniziato a sentirmi fuori luogo, intendo in questa famiglia. E, Conor, non volevo che nessuno lo sapesse. Non volevo stravolgerti la vita. Non volevo che ti sentissi in obbligo nei miei confronti.
Avresti comunque potuto dirmelo disse lui aspro.
Danielle annu; Conor non aveva tutti i torti. Avrei potuto, ma a cosa sarebbe servito? Cara  diventata figlia loro...  stato meglio cos.  sempre stata loro. Cara guard Betty e Mick, che si tenevano per mano con un'espressione di profondo dolore.
 vero, amore disse Mick a Cara. Non ti abbiamo mai vista in modo diverso.
Non riesco a crederci, cazzo esclam Conor, prendendosi la testa fra le mani, chiaramente sconvolto dalla rivelazione.
E Zack, mi dispiace di non avertene parlato continu Danielle con voce triste. So di aver sbagliato, e non te ne far una colpa se non verrai pi avere niente a che fare con me.
Zack la guard, gli occhi colmi di dolcezza e comprensione. Smettila, tesoro. Cosa ti ho detto prima di venire qui? Lei alz lo sguardo e incroci il suo. La tensione era scomparsa dal suo viso, come se tutto lo stress e la preoccupazione che l'avevano logorata per anni si fossero allentati. Ti ho detto che non mi importava del tuo passato, che mi interessa soltanto la persona che sei oggi. Ti amo, Danielle, e penso che tu abbia scontato la tua pena. Anzi, lo so per certo.
L'attir a s e la baci sulla testa.
Be', cazzo... fantastico fece Conor sarcastico. Almeno tu hai un lieto fine.
All'improvviso Cara ebbe come l'impressione che le quattro pareti le si chiudessero attorno. Devo andarmene da qui disse nel panico. Shane scambi un'occhiata con i genitori, chiusi in un silenzio risoluto.
Tesoro, non puoi disse Betty e si inginocchi al suo fianco. So che sei turbata, ma...
Turbata? Ho appena scoperto che mi avete mentito per tutta la vita!
No, ti prego... Io e tuo padre, noi ti vogliamo bene, amiamo tutto di te. Cara, non  cambiato niente, tu sei mia figlia, lo sei sempre stata.
Cara si morse un labbro, imponendosi di non crollare. Come avrebbe fatto a superare tutto quanto? Sarebbe mai stato possibile tornare alla normalit?
Ho bisogno di riflettere. Devo uscire da qui. Non  cos che dovrebbe essere. Ma dove poteva andare? Era intrappolata in una stanza con persone da cui, al momento, desiderava disperatamente fuggire. Come diavolo avrebbe fatto a celebrare un matrimonio che coinvolgeva tutti loro? Non sapeva pi nemmeno chi fossero loro.
Shane, portami via da qui. Ti prego.

35.

Heidi rimase a guardare mentre Cara, accompagnata da Shane, si alzava, si allontanava dal gruppo e puntava verso l'angolo opposto della stanza. Dove pensasse di andare, Heidi non ne aveva idea. Si chiese se avrebbe dovuto raggiungerla, dirle qualcosa.
Ma cosa? Guard la madre e Danielle, sedute di fronte a lei. Avevano mentito, e lo stesso valeva per suo padre. Avevano mentito a Cara, a Ben, a tutti. L'intera esistenza della loro famiglia era una bugia.
Era questo il motivo per cui Cara aveva sempre ricevuto un trattamento speciale, il motivo per cui era sempre stata la cocca dei genitori?
Non sapeva pi cosa pensare. Come se il fatto di trovarsi intrappolati in quei sotterranei puzzolenti non fosse gi abbastanza; l'aria stantia e umida le dava una sensazione di nausea e sudore, e poi lei odiava essere confinata in spazi ristretti, soprattutto se affollati.
Eppure, doveva ammettere che l'albergo e Saint Lucia si erano rivelati mille volte meglio di quanto si fosse aspettata, e iniziava a pensare che Cara, dopotutto, avesse avuto una buona idea a celebrare il matrimonio in uno scenario tanto bello.
Fino a questa notizia bomba.
Era cos difficile per lei, riuscire a digerire la rivelazione, quindi come accidenti doveva sentirsi Cara? si chiese in un raro momento di empatia verso la sorella maggiore. Che, a quanto pareva, non era sua sorella ma sua nipote.
All'improvviso, la nausea peggior, e Heidi cominci a sudare freddo.
Un'ondata di panico la assal, perci si allung ad afferrare la mano di Paul mentre un senso di oppressione le comprimeva la vita; il bambino stava chiaramente reagendo al suo malessere. Il suo corpo fu scosso da quella che sembrava un'indigestione e, cosa ancor pi spaventosa, fu colta da un violento crampo, come un pugno allo stomaco.
Oh, Dio! grid e si pieg in due, le braccia strette attorno alla pancia.
Tesoro, stai bene? disse Paul, avvicinandosi. Le mise una mano sulla schiena e si chin per cercare il suo sguardo.
Ho un crampo fece lei con voce debole. Io... oh, Dio, quanto fa male.
Cosa posso fare? chiese il marito accarezzandola. Sta passando?
Credo di s rispose Heidi tra i denti, mentre espirava piano. Contava i secondi nella mente. Tuttavia, in quel momento un'altra contrazione le attravers il ventre, cogliendola di sorpresa. Oh, merda! strill, terrorizzata.
Mancavano dieci settimane al termine, ma secondo l'istruttore del corso preparto un travaglio prematuro era sempre possibile. La cosa peggiore era che si trovava a migliaia di chilometri da casa, dal suo dottore e dal suo piano per il parto.
Oh, Dio, il suo piano per il parto!
Paul guardava la moglie, incerto sul da farsi, mentre lei sudava a profusione nello sforzo di vincere il dolore che aumentava. Potresti essere in travaglio?
Non lo so, Paul! grid Heidi, e cominci a piangere. Non mi  mai successo prima.
All'improvviso l'attenzione di tutti si catalizz su di lei, per un attimo deviata dal dramma della rivelazione di Danielle. Kim, evidentemente, cap che qualcosa non andava e si precipit al fianco della cognata.
Heidi? disse piano, chinandosi. Che succede? Cosa senti in questo momento?
Non lo so. Crampi, un dolore tremendo. Heidi espir forte. Sono in travaglio, Kim? chiese, terrorizzata di sentire la risposta. Quello era il suo incubo peggiore.  troppo presto!
Ricordami di quante settimane sei fece Kim, la voce sicura.
Trenta rispose Heidi, senza bisogno di pensarci su.
Il volto di Kim era imperscrutabile. Okay. Aspetta. Betty, puoi recuperare delle coperte e un cuscino? Voglio farla stendere, cos vediamo se la situazione migliora.
Betty obbed e Kim aiut Heidi a sdraiarsi sulla schiena con un cuscino sotto le ginocchia e un altro sotto il fondoschiena. Poi si accovacci all'altezza della cognata.
Andr tutto bene, Heidi la incoraggi la madre, ma Heidi si volt dall'altra parte, concentrata soltanto su Kim. Non la voleva attorno, in quel momento; non riusciva a guardarla senza pensare a quello che era appena successo.
Dovrei informarmi se l'hotel ha mandato un medico quaggi? chiese Lauren.
Heidi rivolse a Kim un'occhiata esausta. Partorir qui, Kim? Sul pavimento? Non  questo il mio piano per il parto. Dovevano esserci musica classica riposante e candele... Oh, Paul! Heidi prese a singhiozzare.
Shh, Heidi, sei solo spaventata, ma non c' niente di cui aver paura. E non preoccuparti del piano per il parto, a volte i bambini hanno i loro piani. Ma prima, voglio che tu risponda a qualche domanda, okay? E rilassati. Questo  molto importante. Se sei stressata, il bambino sar stressato.
Lo so! grid lei.  quello che ho cercato di dire a tutti finora, ma questa famiglia  una banda di svitati...
Shh, non pensare alla famiglia, adesso. Devi pensare soltanto a te e al bambino, okay? Ora chiudi gli occhi e inspira ed espira, inspira ed espira.
Il tono di Kim era molto rassicurante e Heidi, ubbidiente, chiuse gli occhi e cerc di restare calma, come da istruzioni. Okay. Sto pensando al bambino.
Quando sono iniziati i crampi?
Proprio ora, nel bel mezzo del dramma.
Okay, e dove sono cominciati esattamente?
Nella pancia, Kim disse Heidi, resistendo all'impulso di aggiungere un ovvio, no?.
Lo so, ma dove? In basso? O nella parte superiore dell'addome? Le mani di Kim scorrevano lungo il ventre di Heidi, in cerca di informazioni riguardo al punto di origine del dolore.
Heidi riflett un attimo. Credo... in basso.
Okay. Non hai avuto la sensazione che si siano rotte le acque, giusto?
Heidi scosse la testa. No, non ancora. Ma non ho controllato.
Kim sogghign. Se ti si fossero rotte le acque lo sapresti. Mi ci sono voluti quattro asciugamani, con Olivia, temevo che non ne avrei visto la fine.
Heidi scoppi in un risolino nervoso. No, decisamente niente del genere.
Hai avuto altri crampi da quando ti sei stesa per terra? Kim, con dolcezza, le pass una mano sulla fronte. Heidi doveva ammetterlo, era una gran bella sensazione, soprattutto dal momento che era cos accaldata e sudaticcia.
No, va meglio ora.
Okay, Heidi. Perfetto. Kim si sedette. Credo che starai bene.  ancora molto presto, e penso siano state le contrazioni di Braxton Hicks, altrimenti dette false doglie. Le ho avute anch'io. Di solito per bloccarle basta cambiare posizione, come abbiamo appena fatto.
Quindi il piccolo non arriver prima del tempo? Heidi apr gli occhi.
Il piccolo? ripet Kim, inarcando un sopracciglio.
Heidi annu. S, avremo un maschietto.
Kim sorrise. Non hai mai detto niente...
Non me l'hai mai chiesto.
Kim scosse la testa. Touch. Mi dispiace.
Non pensavo che la cosa ti interessasse, perch mi hai sempre detto di non comportarmi da sciocca e di evitare di parlarne in continuazione.
Lo so, e ho sbagliato disse Kim dolcemente. Spero che potrai perdonarmi. Devo ricordarmi che ognuno  fatto a modo suo, a maggior ragione in frangenti come questo. Sono consapevole che, ogni tanto, tendo a ridimensionare le situazioni, soprattutto quando si tratta di esperienze che conosco.
Heidi fece un debole sorriso. Lo so, e io immagino di essere un po'... melodrammatica, a volte.
Kim inarc un sopracciglio. A volte?
Heidi scoppi a ridere. In effetti, so essere una vera spina nel fianco. Ma sai, la gravidanza pu essere terrificante. Incroci lo sguardo di Kim. Grazie. Ero... ero molto preoccupata ammise con riluttanza.
 comprensibile, ma va tutto bene, davvero. State entrambi bene.
Heidi richiuse gli occhi. Immagino sia stato spaventoso per te l'ultima volta... con Lindsay, intendo.
Kim la guard. Lo  stato. Molto. Non ero certa che io e la piccola ce l'avremmo fatta.
Non avevo capito perch questa volta volessi fare le cose in modo diverso. Fino a questo momento, intendo disse Heidi, riferendosi al piano di Kim di partorire con un cesareo. A essere sincera, non avevo mai davvero pensato al bambino, a quanto una madre possa essere in ansia per il proprio figlio, specialmente quando non ha idea di cosa succeder.
Kim annu.  per questo che in alcuni casi avere il controllo  un bene. Comunque, credo che non avrai problemi. Vieni da una famiglia di donne forti, prima fra tutte tua madre.
Heidi segu lo sguardo di Kim fino al punto in cui Betty era seduta.
Allora, cosa ne pensi di tutta la situazione di Cara? Cosa succeder adesso? Era innegabile che Heidi si sentisse ancora come se il suo mondo fosse stato stravolto.
Credo che, in fondo, non cambier nulla rispose Kim.
Gi... Immagino di essermi sempre chiesta perch mamma e pap preferissero lei a me fece Heidi, prima di fermarsi a rifletterci troppo. Ora lo so.
Kim la guard come se la vedesse per la prima volta. Non credo che i genitori facciano preferenze tra i figli cominci, ma poi si interruppe, come se si fosse resa conto di qualcosa. Tuttavia, immagino che per istinto siamo spinti verso il figlio che ha un po' pi bisogno di noi.
Credi che sia semplicemente cos? domand Heidi, un tantino sorpresa da se stessa per aver confidato a qualcuno, e addirittura a Kim, ci che provava.
Assolutamente. Quando sarai madre, lo capirai.
Heidi sospir di nuovo. Ormai, la famiglia Clancy  un gran casino.
Non proprio ribatt Kim. Siamo una famiglia, Heidi. E non smetteremo di esserlo a causa della situazione che coinvolge Cara, Danielle e i tuoi genitori. Essere sorelle  qualcosa che va ben oltre la biologia.
Ma non possiamo fingere che non sia successo niente replic Heidi, mentre cercava di metabolizzare le parole di Kim.
No, temo di no. Per forse questa faccenda ci costringer a parlare di pi, ci render pi uniti. La famiglia  la famiglia, qualunque cosa succeda. Anzi, magari Danielle si riavviciner a noi. Forse sar un nuovo inizio.
Heidi ci riflett su un po', ma non era ancora convinta. Kim disse, scuotendo la testa, hai sempre avuto un modo curioso di vedere le cose.

36.

Dal lato opposto della stanza, Shane stringeva le braccia intorno a Cara, che piangeva lacrime di sgomento e frustrazione. Non aveva la minima idea di cosa dire. Dopotutto, esisteva un protocollo da seguire quando la tua futura moglie scopriva che sua sorella in realt era sua madre?
Non so proprio come superer tutto questo, Shane. Mi sento tradita.
Lo so, tesoro. Io... io non so cosa dire. Non ho una soluzione.
Mi hanno mentito tutti. La famiglia al completo.
Cara, vedila cos. Ti hanno mentito per darti una vita migliore.
La ragazza indietreggi e alz lo sguardo su di lui, le guance rigate di lacrime. Cosa vorresti dire?
Be' rispose Shane esitante. Cosa voleva dire? Tua sorella, voglio dire tua - voglio dire Danielle - era solo un'adolescente quando sei nata. Pensa a quanto sarebbe stata diversa la tua vita se non fossi stata allevata da tua madre. La tua vera madre, intendo, non Danielle. Danielle pu averti partorita, ma questo non fa di lei tua madre.
Ma  cos strano. E anche Conor;  talmente... scioccante...
Su questo ti do ragione. E non riesco neanche a immaginare come devi sentirti al riguardo.
Sento che  cambiato tutto; come posso andare avanti con la mia vita di sempre? Forse dovremmo annullare il matrimonio...
No, tu sei sempre tu. Sei la stessa persona, a prescindere da quello che  appena successo. Sei Cara, la donna che sposer nell'esatto momento in cui questa maledetta tempesta sar finita.
Parli della tempesta che infuria qua dentro, o di quella fuori? ribatt lei con l'ombra di un sorriso.
Dico sul serio, Cara, lo supereremo. Io e te. Perch noi due siamo una squadra.
Lei agit la testa con aria triste. Perch dovresti volere una persona cos problematica?
Shane scoppi a ridere. Se non ricordo male, non sei tu ad avere problemi, ma tutti gli altri.
Non so nemmeno pi come chiamarli. Voglio dire, mia mamma sarebbe mia nonna, e mio padre...
Shane scosse il capo. No, non lo . Betty  tua madre e non sarebbe giusto nei suoi confronti se tu la considerassi in modo diverso. Ti ha cresciuta, ti ha reso la persona che sei, ti ha aiutata a diventare la donna che sei, quella di cui mi sono innamorato. Ha fatto la cosa giusta. E Danielle, lei  ancora tua sorella. Non era pronta per essere madre, e ci vuole coraggio ad ammetterlo. Conor l'ha definita egoista, ma lei non lo  stata affatto, anzi. Ti ha dato un futuro, ti ha permesso di essere allevata da qualcuno che aveva a cuore il tuo bene.
Cara trasse un respiro profondo e riflett su quelle parole. Certo, Shane non aveva tutti i torti, eppure c'era un'altra questione da chiarire.
E che mi dici di Conor? chiese. Non sopportava di pensare cosa stesse passando in quel momento.
Credo che voi due riuscirete a risolvere tutto. Siete sempre stati buoni amici, e forse non  stato un caso che tu abbia iniziato a lavorare per lui e che abbiate costruito un rapporto cos bello. Forse era destino. A volte il destino pu avere un crudele senso dell'umorismo, davvero sadico, a pensarci bene, ma forse Danielle ha pensato che la cosa migliore per le persone coinvolte fosse portare tutto alla luce del sole. Niente segreti, ricordi? disse Shane, sorridendo, e lei ripens alla loro promessa di non nascondersi mai nulla.
E vuoi ancora sposarmi dopo tutto questo? Lo guard con occhi incerti. Non lo avrebbe biasimato se avesse deciso di darsela a gambe.
Non ho alcun dubbio.
Neanche considerando le migliaia di euro che dovremo spendere in sedute di terapia una volta tornati a casa? fece lei maliziosa.
Shane sorrise e l'attir tra le braccia, e Cara gli appoggi la testa al petto. Riusciva a udire il battito del suo cuore; regolare, costante, stabile. Una costante. Ecco di cosa aveva bisogno la sua vita.
Sospir. Sai, Shane, sei davvero il pacchetto completo.
Solo quando sono con te, tesoro. Solo quando sono con te.
Entrambi rimasero immobili, appagati da quell'abbraccio, con la sensazione che in quell'istante non esistesse altro al di fuori di loro, che nient'altro contasse. Che la follia di quel giorno si fosse volatilizzata.
Poi una voce esitante li interruppe.
Scusate? Cara, possiamo parlare un momento?
Era Conor. Voleva parlare. Con sua figlia.
Sono laggi se hai bisogno di me disse Shane incoraggiante. Assest a Conor una veloce pacca sulla spalla mentre si allontanava.
Cara spost il peso da un piede all'altro. Dire che era a disagio sarebbe stato un colossale eufemismo. Riusciva a malapena a incrociare lo sguardo della persona, dell'uomo, che solo pochi istanti prima era soltanto il suo capo e un buon amico.
Be', ecco farfugli Conor. Immagino che dovremo parlare, eh?
Gi.
Che giornata.
Dici?
Lui trasse un respiro profondo e si pass le mani tra i capelli. Senti, Cara, io non sapevo niente di tutta questa storia, davvero. Se credi che...
Lo so, Conor, non sei un attore cos bravo. Non riusc a trattenersi: sorrise. Quello che non capisco  come facevi a non sapere - o come hai fatto a non aver intuito -che io e Danielle eravamo imparentate.
Lui fece spallucce. Be', certo, ero al corrente del fatto che avevi una sorella maggiore che viveva in America. Ma all'epoca non sapevo nulla della situazione famigliare di Danielle, e in quel periodo si faceva chiamare Danni. Comunque  stato tanto tempo fa, una vita fa, e immagino di aver cercato di dimenticarla, prima di tornare da Londra, quindi potrebbe essere questo il motivo per cui non ho mai fatto due pi due.
E tu l'amavi. Era un'affermazione pi che una domanda.
Conor annu. S. Eravamo entrambi molto, molto giovani, Cara. Danni era molto vivace, tua madre ha ragione su questo. Voglio dire Betty... insomma quella che ti ha cresciuto...
Continua lo incoraggi Cara. Non voleva soffermarsi sui dettagli, al momento.
Be', lei e tua madre litigavano spesso, questo lo ricordo bene. Se la svignava sempre di nascosto per venire da me. Ero pazzo di lei. Era uno spirito libero, faceva quello che voleva. Era cos avventurosa e piena di entusiasmo. Tutti i miei amici erano innamorati di lei. Era come ossigeno. E poi, all'improvviso,  scomparsa dalla mia vita. Ora so il perch. Ricordo che si diceva che aveva preso casa in citt, e poi, non molto pi tardi, io mi sono trasferito a Londra, quindi...
E adesso? Provi ancora qualcosa per lei?
A essere sincero, Cara,  stato una vita fa, ed eravamo due ragazzini. S, allora ero pazzo di lei, ma adesso siamo due persone completamente diverse.
Cara annu, capiva bene. In questo momento non so proprio come dovrei considerarti prov a dire, ansiosa di scoprire il punto di vista di Conor.
Lui sospir. A dire il vero, sono sulla tua stessa barca.
Cara, il labbro inferiore stretto fra i denti, soppes quelle parole e concluse che probabilmente Conor voleva andarsene il pi in fretta possibile lontano da l, e lontano da lei.
Se ti pu essere d'aiuto, sarei felice di rassegnare le dimissioni. Qui, adesso, su due piedi. Sono certa che non mi vorrai pi in ufficio. Credo che sarebbe troppo. E per la cronaca, capir benissimo se vorrai prendere il primo volo per tornare a casa.
Lui aggrott la fronte. Cara, puoi farla finita?
Cosa? fece lei piano. Ti sto dando una via d'uscita. Tutto qui.
Non voglio che lasci il lavoro, e non ho intenzione di lasciare l'isola. Senti, mi rendo conto che questa non  una situazione normale, e forse dobbiamo soltanto, ecco, abituarci.
Abituarci?
Perch no? Ti considero un'amica, e spero che per te sia lo stesso, ma bisogna ammettere che questo spiega parecchie cose.
Quali cose? chiese lei curiosa.
Per esempio, l'istinto di protezione che provo nei tuoi confronti e il fatto che vorrei sempre il meglio per te, e che ho bisogno di saperti al sicuro. Credo che tu sia una donna fantastica.
Cara sorrise. Preoccupazione paterna? disse, cercando di soffocare una risata.
Vuoi darci un taglio? sghignazz Conor. Voglio dire, ecco, forse non abbiamo un vero rapporto padre-figlia, ma magari esiste qualcosa tra noi che il mio sesto senso ha percepito la prima volta che ci siamo incontrati. Una sorta di istinto. Forse c' qualcosa in te che mi ricorda Danni, ma allo stesso tempo tu sei soltanto tu e nessun altro. Ha senso quello che ho detto?
Lei annu, grata per quelle frasi. Grata che lui volesse continuare a far parte della sua vita. Doveva ammetterlo, era circondata da persone molto sagge. Forse sarebbero riuscite a far da contrappeso alla pazzia.
S, Conor. Ha senso.
E ascolta, non  che io sia del tutto tranquillo, o entusiasta della faccenda.  stato uno shock. E probabilmente dovr farmi ricoverare in manicomio non appena saremo tornati a casa...
Mettiti in fila fece lei.
Be', quello che voglio dire  che se sei disposta ad accettare la cosa, lo sono anch'io. E forse, insomma, riusciremo a far funzionare tutto, il lavoro e il resto. Forse capiremo qualcosa del nostro rapporto. Non posso garantirti che succeder dall'oggi al domani, ma credo che strada facendo troveremo un modo.
Cara, gli occhi fissi sul pavimento, pensava. In effetti, era una situazione davvero assurda. Ma dopotutto, cos'era la normalit?
Come sempre, cerc di trovare il lato comico della faccenda. A questo proposito, avrei una domanda. Sul funzionamento di questo nuovo rapporto...
Conor sembrava nervoso. Okay, spara.
Mettiamo che io abbia bisogno di soldi... Cara incroci il suo sguardo, mentre un sorriso le si allargava in volto.
Lui sbuff. Vai dall'altro pap. Furbetta.

37.

La tempesta che si era letteralmente e metaforicamente abbattuta sulla coppia di sposi e sui loro invitati alla fine pass.
I membri del gruppo, tra le nuove informazioni svelate e le rivelazioni inattese, riuscirono a tornare nelle proprie stanze nella tarda serata del 12 settembre.
Be', cos' un solo giorno nel grande schema delle cose? Soprattutto quando avete il resto della vita per stare insieme? ridacchi Kim la mattina seguente, mentre lisciava il velo sulla testa di Cara. E poi tredici  un numero fortunato! aggiunse, con una strizzata d'occhio.
Cara era in piedi accanto alla finestra, avvolta nel suo raffinato abito da sposa. Sorrise a Kim e si rese conto che, mentre la dinamica famigliare era completamente mutata, almeno tra loro nulla era cambiato. Sai, credo che ci vorrebbe ben pi di un numero sfortunato per impedirmi di sposarmi oggi.
Be', arrivata a questo punto, hai superato un mare di ostacoli. Problemi in famiglia - per usare un eufemismo -un contratto prematrimoniale, potenziale fattore di crisi, la quasi rottura con il tuo meraviglioso futuro marito, un uragano, e la scoperta che il tuo capo in realt  tuo padre... Un'autentica prova del fuoco, direi. Gli occhi di Kim brillavano maliziosi. Se fossi un allibratore, punterei qualche centinaia di euro sul tuo matrimonio. Sono convinta che tu e Shane potrete affrontare qualsiasi cosa.
Cara la attir a s, gli occhi scintillanti di lacrime. Grazie.
Di cosa? disse Kim e ricambi l'abbraccio.
Di essere come sei.
Kim sventol un braccio. Oh, smettila.
Dall'altro lato della stanza, si ud qualcuno bussare alla porta. Si voltarono entrambe mentre Heidi infilava dentro la testa. Toc toc... si annunci.
 ora? chiese Kim, mentre Heidi, graziosa nel suo abito da damigella, si avvicinava a Cara.
S. Dal piccolo spavento del giorno precedente, Cara aveva notato che la sorella minore era molto pi a suo agio e rilassata, e immaginava di dover ringraziare Kim per questo.
Bene. Andiamo a farti sposare disse Kim, prendendole entrambe a braccetto.
Stavano per uscire dalla stanza, quando entrarono Betty e Danielle, insieme, a riprova di una pace ritrovata che era sotto gli occhi di tutti. A quanto pareva, la confessione faceva davvero bene all'anima; e ora che l'identit del padre di Cara era stata svelata, le peggiori paure di Betty riguardo alla figlia si erano placate e la riprovazione mostrata per tanti anni era evaporata.
Dal momento della rivelazione, Danielle e Cara avevano avuto modo di parlare a lungo degli eventi di tanti anni prima, e anche se Cara si sentiva ancora terribilmente ferita e tradita per essere stata ingannata per tutto quel tempo, si stava sforzando di capire e accettare la scelta di Danielle. Era strano, ma nonostante le recenti scoperte, non riusciva a considerarla nient'altro che sua sorella.
Aveva provato a mettersi nei panni della Danielle adolescente e si era chiesta se sarebbe stata capace di assumersi l'enorme responsabilit di crescere un bambino, soprattutto contro il parere contrario di Betty. Ed entrambe sapevano quanto la loro madre potesse essere persuasiva nell'esprimere le proprie opinioni. No, Danielle non aveva alcuna possibilit. E comunque, Cara non poteva negare di aver ricevuto un'educazione meravigliosa e che Betty e Mick avessero fatto un ottimo lavoro. Di quello, perlomeno, era grata a Danielle.
E non vedeva l'ora di conoscere meglio la sorella. Ora che il segreto era di pubblico dominio, il muro tra Danielle e Betty si era chiaramente assottigliato e Cara sperava che in qualche modo gli strappi si sarebbero ricuciti e i Clancy sarebbero tornati a essere una vera famiglia.
Oh amore, sei bellissima esclam Betty commossa. Oh, no, credo che mi metter a piangere!
Cara and incontro alla donna che, ormai lo aveva capito, sarebbe stata per sempre sua madre. Grazie, mamma. Di tutto. Ti voglio bene. Si abbracciarono, e poi Cara si volt a guardare Danielle. Grazie anche a te.
Danielle fissava il pavimento, ancora incapace di incrociare il suo sguardo. Non so per cosa disse nervosa.
Hai preso una decisione difficile. Non riesco a immaginarmi in una situazione del genere. Ma, tutto considerato, hai fatto la scelta giusta. Sono fortunata ad avere una famiglia cos. Abbracci Danielle, che inizi a tirar su col naso. Cara si scost e scoppi a ridere. Non piangere anche tu, okay? Forza, usciamo di qui! Voglio sposarmi, prima che possa andare storto qualcos'altro.
Il sole splendeva cocente all'orizzonte di Saint Lucia mentre Cara percorreva a piedi nudi il corridoio di sabbia bianca, una brezza mite sulla pelle, l'adorato padre al fianco.
Mick le diede un colpetto sul braccio. Sei un incanto, Cara. Lo sai? Non desidero altro che felicit per te e Shane. Ho sempre voluto che tu fossi felice, sempre.
Grazie, pap, lo so sorrise lei scrutandolo in viso. No, non era cambiato niente, semmai le cose erano migliorate.
La verit era venuta alla luce, ma la sua famiglia era rimasta la stessa.
E poi, ci sarebbero state sempre nuove sorprese, nuovi arrivi; matrimoni, bambini, tutto ci che la vita comporta.
Guard dritto davanti a s e trov Shane, laggi in piedi, con indosso dei pantaloni di lino color cachi e una camicia bianca di cotone. Era scalzo, e i capelli chiari vorticavano nel vento. Gli occhi brillavano d'amore mentre con lo sguardo contemplava Cara, che vestita di bianco camminava verso di lui, nel loro giorno che era in tutto e per tutto come lo avevano immaginato tanti mesi prima.
I genitori di Shane sedevano in mezzo agli altri sulle seggiole allineate sulla sabbia, le mani intrecciate, ogni preoccupazione per le apparenze e il comportamento da tenere in societ lontane chilometri dai loro pensieri. Sarebbero capitate altre occasioni per far ripartire gli affari, e Shane aveva gi detto di voler assumere un ruolo pi attivo nella societ di famiglia una volta che fossero tornati a Dublino, cos da aiutare i genitori nel percorso. Con un po' di fortuna, quello sarebbe stato un primo passo per recuperare gli investimenti perduti.
Ma niente di tutto questo aveva importanza oggi, non quanto la felicit del loro figlio. Lauren sorrise felice quando, al passaggio della sposa, not la delicata collana di zaffiri che portava al collo.
S, era tutto come doveva essere.
Giunto in fondo, Mick strinse la mano a Shane e gli augur buona fortuna.
Si volt verso la figlia e la baci su una guancia, poi le disse che le voleva bene prima di tornare al suo posto tra la moglie e Conor Dempsey.
Cara tenne forte la mano di Shane mentre le onde si infrangevano a riva davanti a loro. Nonostante la tempesta del giorno precedente, la spiaggia era tornata a splendere, quasi che le piogge avessero portato nuova vita e nuove speranze sull'isola.
Cara, sei la cosa pi bella che io abbia mai visto bisbigli Shane e lei sorrise, colma di felicit e serenit. Sapeva di trovarsi esattamente dove doveva essere, e il suo cuore non aveva dubbi: stava facendo la cosa giusta.
Ripens a quello che era capitato, agli eventi che si erano susseguiti.
Ogni cosa aveva portato dritto a questo momento, e Cara traeva forza dalla certezza che anche quel giorno fosse scritto nel destino. Pens a tutte le persone che aveva attorno. Alcune le amava da quand'era bambina; alcune erano entrate nella sua vita negli ultimi anni, mentre altre, se ne accorgeva solo ora, sarebbero state importanti per lei in futuro.
Nonostante tutto erano la sua famiglia, e sapeva che l'amavano.
Il sacerdote diede il via alla cerimonia. Vuoi tu, Cara, prendere Shane come tuo legittimo sposo? In salute e in malattia, in ricchezza e in povert, nella buona e nella cattiva sorte, per tutti i giorni della tua vita, finch morte non vi separi?
Cara rinnov la stretta alla mano di Shane, mentre il velo svolazzava nella brezza dei Caraibi. Con il sole al tramonto che le illuminava il viso, dichiar sicura: Lo voglio.
E vuoi tu, Shane, prendere Cara come tua legittima sposa? In salute e in malattia, in ricchezza e in povert, nella buona e nella cattiva sorte, per tutti i giorni della tua vita, finch morte non vi separi?
Pu dirlo forte scherz Shane, strappando una risata al piccolo gruppo alle loro spalle. Cio s, lo voglio.
Allora, sono onorato di dichiararvi marito e moglie. Shane, puoi baciare la sposa.
Shane attir Cara a s e premette la bocca sulla sua. Fu un bacio intenso e pieno di promesse, per il passato, il presente e il futuro insieme.
Quando si voltarono verso famigliari e amici, furono accolti da grida di esultanza e applausi. Cara osserv la scena con gli occhi lucidi, mentre passava in rassegna i volti degli invitati che la guardavano sorridenti: le sorelle, i genitori, i suoceri, le amiche e Conor. Ognuno di loro era una parte di lei, e adesso anche una parte di Shane. Qualunque cosa fosse successa, qualunque cosa riservasse il futuro, sapeva che la sua vita era migliore grazie alle persone speciali che aveva accanto.
In realt i suoceri avevano avuto ragione, si rese conto: questo matrimonio non riguardava soltanto loro due, riguardava tutti loro. E a lei stava bene cos.
Felice, signora Richardson? sorrise Shane, gli occhi puntati sul volto allegro della moglie. Ce l'abbiamo fatta, finalmente.
Non potrei esserlo di pi rispose lei ricambiando il sorriso. Cosa stiamo aspettando? Diamo inizio ai festeggiamenti.

Epilogo.

Cara sorrise alla madre seduta su una panca poco pi in l, mentre, un bouquet fra le mani, camminava lenta lungo la navata della chiesa di Saint Joseph. Dal sorriso smagliante che le scorgeva in volto, cap che Betty era fuori di s dalla gioia nel vedere il suo sogno realizzarsi.
Un matrimonio in grande stile a Greygates, tuttavia anche quel giorno la lista degli invitati era piuttosto breve.
Proseguendo nella sfilata, vide Kim farle un cenno con la mano dall'altra parte della chiesa, un beb cicciottello e sorridente tra le braccia.
Olivia e Lindsay erano tutte concentrate su di lui, mentre Ben sedeva orgoglioso accanto alla famiglia. Numero Tre aveva fatto la sua comparsa sei mesi prima - con circa tre settimane di anticipo -, il che significava che le speranze della cognata di avere un parto senza stress non si erano realizzate.
Ma come avrebbe detto la stessa Kim, i bambini a volte avevano i loro piani.
E a proposito di piani... Lo sguardo di Cara si spost verso il punto della chiesa in cui Paul e Heidi sedevano felici con la loro bellissima bambina, Amelia. Un'altra sorpresa inaspettata, visto che l'ecografia della sorella aveva previsto un maschietto, ma dopotutto dove c'era un Clancy c'era un imprevisto.
Cara era stupefatta del cambiamento che la sorella aveva subito negli ultimi tempi; era come se la maternit e le responsabilit che ne conseguivano fossero proprio ci di cui Heidi aveva bisogno per trovare la serenit e mettere da parte l'egocentrismo. Alla fine Amelia era nata in una clinica, ma le candele profumate e la colonna sonora di Debussy erano state dimenticate entro dieci minuti dalle prime contrazioni, e Heidi aveva confessato a chiunque - perfino a Kim - di aver chiesto a squarciagola che le somministrassero ogni singolo antidolorifico conosciuto all'uomo.
Cara sussult al pensiero che avrebbe dovuto affrontare un'esperienza simile di l a sette mesi. Lei e Shane non avevano ancora condiviso la notizia con il resto della famiglia, ma era certa che Conor - che ogni mattina, in ufficio, assisteva alle sue corse frenetiche in bagno - sospettasse gi qualcosa. Ma se anche nutriva dei sospetti, ancora non ne parlava, aspettando evidentemente che fosse lei a confidarsi con lui, non appena si fosse sentita pronta.
Era strano quanto poco fossero cambiate le cose tra loro, date le recenti scoperte. Lo considerava ancora il suo capo, e un grande amico, e aveva la sensazione che quell'ulteriore legame biologico avesse arricchito il loro rapporto, piuttosto che incrinarlo. Anche se, in effetti, provava un nuovo sentimento di protezione nei suoi confronti, soprattutto da quando, un paio di mesi prima, lui aveva iniziato a frequentare una donna. Cara si era sentita in ansia all'idea di conoscerla, ma alla fine, dopo un rapido esame, l'aveva dichiarata adatta a addomesticare Clooney.
Quando arriv all'altare e raggiunse il suo amato Shane, si volt e sorrise ammirando l'arrivo della sposa.
Radiosa era la parola giusta per descrivere Danielle. Era davvero mozzafiato, con quell'abito fasciante a sirena ricamato di perline a sottolineare le sue splendide curve, e il bianco del tessuto che metteva in risalto l'intensa abbronzatura della Florida, mentre in pudico contrasto un velo bianco le copriva il volto, attraversato da un sorriso alla vista di Zack che l'aspettava.
E mentre prendeva il bouquet nuziale dalla sorella, Cara si gir di nuovo a guardare gli invitati, cerc i volti rigati di lacrime dei suoi genitori, Betty e Mick, e si rese conto di quanto quel momento fosse simbolico per l'intera famiglia.
Alla fine, Danielle Clancy era tornata a casa.
...
.
...
FINE.